Mese: febbraio 2020

ALESSANDRIA. SPI CGIL, RINVIATE LE INIZIATIVE PER L’8 MARZO.

Comunicato Stampa

Alessandria, 27 febbraio 2020

Sospese o rinviate le iniziative SPI CGIL di Alessandria L’Otto Marzo, le donne, la sicurezza Anche quest’anno, il Coordinamento Donne dello SPI CGIL provinciale ha lavorato in gennaio e febbraio, in vista della Giornata Internazionale della Donna, nell’organizzare iniziative pubbliche in tutti i territori per rilanciare alcuni dei temi su cui siamo concretamente e quotidianamente impegnate tutto l’anno. Ultimamente la situazione determinata dal diffondersi anche in Italia del nuovo coronavirus Covid-19 ci ha portato a decidere la sospensione di tutte le iniziative programmate nel corso del mese di marzo. Lo abbiamo fatto, sia pure a malincuore, non soltanto in osservanza delle indicazioni che vengono dalle autorità competenti, ma anche sulla base di una nostra autonoma valutazione della scala di priorità, che oggi non può non avere al primo posto l’attenzione per la salute individuale e collettiva. È ovvio che, una volta superata questa fase particolarmente critica, molte delle iniziative esterne programmate verranno riprese, riorganizzate e riproposte. Come è ovvio che, pur con tutte le precauzioni e le attenzioni necessarie, continuiamo la nostra attività nelle sedi dello SPI CGIL, aggiungendovi ora l’impegno a diffondere fra gli anziani, che a noi si rivolgono, le informazioni utili a proteggere le persone dai rischi di contagio. Continuiamo le nostre battaglie contro le ingiustizie persistenti, per tutelare e per estendere i diritti a chi ancora non li vede riconosciuti, per migliorare la vita delle donne e degli uomini, per migliorare la società. Vogliamo una società liberata dalle violenze, un lavoro senza differenze e discriminazioni salariali e pensionistiche, una sanità capace di garantire salute a tutti i cittadini tenendo anche conto delle differenze di genere e di età.

In modo particolare, continuiamo la nostra raccolta di firme per una legge nazionale sulla non autosufficienza, attesa da tre milioni di persone non autosufficienti, in genere anziane, di cui si fanno totalmente carico le famiglie, e le donne in primo luogo. È una situazione sempre più insostenibile alla quale serve una risposta adeguata che può e deve venire da una legge nazionale. Quindi noi ci siamo, vogliamo anche in questa fase difficile essere un sicuro punto di riferimento per tutti, in special modo per le anziane e gli anziani della provincia, attraverso la rete delle nostre sedi territoriali e l’impegno delle nostre volontarie e dei volontari dello SPI CGIL.

Luisa Folli , Responsabile provinciale del Coordinamento Donne dello SPI CGIL di Alessandria Giancarla Guerci , della Segreteria provinciale dello SPI CGIL di Alessandria

ALESSANDRIA. POLIZIA DI STATO. DONNA CAMIONISTA DENUNCIATA PER IL POSSESSO DI UNA MAZZA DA BASEBALL.

“CAMIONISTA DONNA IN POSSESSO DI UNA MAZZA DA BASEBALL. DENUNCIATA”

La vita per una donna a volte può essere dura, davvero dura, ma non per una spericolata camionista di origine Ucraina che portava con se una fedele compagna di viaggio: una mazza da baseball di 59 cm di colore rosso, ben esibita sul parabrezza del camion.

Una pattuglia della polizia Stradale di Ovada il 15 febbraio intorno alle 17,30, al km 6+825 nord dell’autostrada A/26, fermava per un controllo un autoarticolato italiano che, poco prima, senza segnalarlo aveva effettuato un cambio di corsia, tale da costituire un pericolo per la circolazione.

La conducente del grosso camion regolarmente in possesso della licenza professionale, una 45 enne cittadina ucraina, ma residente a Gallarate (VA), alla richiesta dei documenti per l’identificazione e la verifica dell’idoneità del mezzo assumeva un atteggiamento marcatamente ostile nei confronti degli agenti di Polizia.

L’ispezione del del veicolo consentiva di individuare nella cabina di guida una grossa mazza in legno tipo baseball di colore rosso della lunghezza di 59 cm posizionata in modo da essere ben visibile vicino al parabrezza.

La detenzione di strumenti atti ad offendere senza giustificato motivo costituisce reato, la mazza è stata sequestrata e l’utente ucraina denunciata a piede libero all’Autorità Giudiziaria, ai sensi dell’art.4 della L.110/1975, oltre che sanzionata ai sensi del Codice della Strada per la manovra pericolosa posta in essere poco prima.

Alessandria, 27 Febbraio 2020

TORINO. CORONAVIRUS, MASCHERINE A 5MILA EURO E NON SICURE. 20 PERSONE DENUNCIATE.

“Furbetti” del web: così le possiamo definire le 20 persone denunciate questa mattina dalla Guardia di Finanza di Torino nel corso di una vasta operazione che ha coinvolto tutta Italia.

Approfittando della situazione critica venutasi a creare in questi giorni con i primi casi di contagio nel paese del Coronavirus, i maldestri commercianti hanno subito trovato il sistema per vendere centinaia di dispositivi di protezione individuale a prezzi a dir poco esorbitanti.

Non solo il prezzo maggiorato a dismisura rispetto al valore corrente di mercato ma anche il richiamo a “Claims” che indicano una protezione totale dal COVID-19 hanno fatto sì che in pochi giorni questo fenomeno fraudolento si estendesse a macchia d’olio, basti pensare che si è arrivati a porre in vendita mascherine filtranti a oltre 5.000 euro al pezzo.

I Finanzieri del Gruppo Pronto Impiego di Torino, coordinati dal Dott. Alessandro Aghemo della Procura della Repubblica del capoluogo piemontese, in breve tempo, sono riusciti a identificare 20 soggetti responsabili del reato di frode in commercio. Rischiano fino a 2 anni di reclusione.

Sono in corso in queste ore numerose perquisizioni in Liguria, Lombardia, Marche, Campania e Calabria.

I “Baschi Verdi” Torinesi, insieme ai loro colleghi per il resto della penisola, stanno sequestrando migliaia di mascherine, purificatori per ambiente, visiere, addirittura copri wc, ed altri articoli destinati alla protezione delle vie respiratorie, stroncando così sul nascere, manovre speculative e fenomeni distorsivi del mercato.

Negli ultimi giorni, complice l’allarme coronavirus, è sempre più frequente trovare per strada persone che indossano una mascherina per proteggere naso e bocca.

Tutti questi articoli di protezione sono sì efficaci ma non garantiscono una protezione totale, dipende infatti dalla tipologia di mascherina e da come viene utilizzata. Nonostante le raccomandazioni diffuse dalle autorità, in molti continuano ad acquistare le mascherine chirurgiche monouso, tanto che diverse farmacie segnalano di aver esaurito le scorte di questi prodotti.

Si tratta di dispositivi in grado di proteggere da spruzzi o secrezioni biologiche (non a caso vengono utilizzate nelle sale operatorie), ma non da aerosol fini, come quelli dei virus.

PERUGIA. MAXI FRODE IVA E RICICLAGGIO SU SCALA INTERNAZIONALE. 110 MILIONI DI EURO SEQUESTRATI.

Al termine di una complessa indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Perugia e condotta dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Perugia in collaborazione con il locale Ufficio delle Dogane, dalle prime luci dell’alba le Fiamme Gialle umbre stanno eseguendo, con l’ausilio dei colleghi della Compagnia di Legnano, un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di tre soggetti, di cui due residenti nella provincia di Milano ed un romano da pochi giorni detenuto presso la casa circondariale di Pavia.

I tre sono ritenuti i principali artefici di una colossale “frode carosello” su scala internazionale nel settore dei carburanti, che ha consentito di sottrarre al fisco quasi 100 milioni di euro di IVA e di riciclare circa 10 milioni di euro di proventi illeciti. Da qui il sequestro preventivo disposto dal GIP di Perugia di beni (terreni, fabbricati, appartamenti, autoveicoli, imbarcazioni, quote societarie, titoli e disponibilità finanziarie, nonché carburante) fino ad un valore complessivo di 110 milioni di euro, in corso di esecuzione contestualmente agli arresti.

L’operazione odierna, denominata “Grifo Fuel”, costituisce l’epilogo di oltre due anni di indagini nei confronti di 50 persone e 33 società.

Tutto ha avuto inizio con un primo filone investigativo scaturito da un controllo fiscale avviato nei confronti di un’azienda umbra operante nella compravendita di carburante, da cui sono emersi rapporti commerciali “anomali” con numerose società sparse su tutto il territorio nazionale.

La meticolosa ricostruzione dei vari assetti societari, supportata dall’esecuzione delle tipiche attività di polizia economico-finanziaria quali indagini tecniche e finanziarie, perquisizioni e sequestri di documentazione nonché l’acquisizione di testimonianze, ha permesso di risalire a tre soggetti, di cui 2 umbri, componenti di un’associazione a delinquere dedita alla commissione di reati tributari con un giro di fatture false per oltre 100 milioni di euro, che ha portato, a luglio dello scorso anno, ad un primo sequestro per equivalente di circa 5 milioni di euro.

Questi, avvalendosi di società di “brokeraggio” appositamente create, hanno utilizzato compiacenti “prestanome” per strutturare e gestire varie catene societarie, costituite principalmente da società “cartiere”, anche note come “missing trader” e con sede in Campania, Lazio, Lombardia e Molise, su cui far ricadere l’I.V.A. mai versata nelle casse dell’Erario.

I successivi accertamenti scaturiti dal primo filone investigativo, portati avanti con analoghe metodologie investigative, hanno condotto ad un più ampio e sofisticato sistema di frode, con un vorticoso giro di fatture false di circa 700 milioni di euro, relative alla commercializzazione in Italia di prodotti petroliferi di origine comunitaria.

In particolare, l’attenzione si è concentrata prima sull’individuazione dei reali gestori dell’illecita filiera, attraverso la ricostruzione della catena di approvvigionamento del prodotto lungo l’asse estero/Italia, e successivamente a svelare i meccanismi di riciclaggio dei capitali frutto della frode, grazie all’espletamento di mirate indagini finanziarie.

In questo modo è stato possibile individuare altre due società di “brokeraggio”, che a loro volta si sono avvalse di ulteriori “cartiere”, con sede in Campania, Emilia Romagna, Lazio, Liguria e Lombardia, create con l’unico scopo di interporsi all’interno della filiera di distribuzione del carburante tra i fornitori esteri e i reali cessionari nazionali. Ancora una volta, sulle “cartiere” sono confluiti gli obblighi fiscali, puntualmente disattesi, e l’omesso versamento dell’imposta ha permesso così – a monte – di generare un prezzo d’acquisto inferiore, con la consapevolezza di tutti gli attori.

Si tratta del meccanismo di frode maggiormente adottato dagli indagati, che sfrutta l’applicazione dell’IVA nel Paese di destinazione per gli acquisti di beni effettuati in ambito comunitario, prevista dalla normativa vigente. In realtà, l’I.V.A. incassata dalla “cartiera” dall’acquirente nazionale non viene versata nelle casse dell’Erario ma ripartita tra i partecipanti alla frode.

Negli altri casi, è stato riscontrato un differente meccanismo fraudolento: la “cartiera” non acquista direttamente da un fornitore comunitario ma, dichiarandosi “esportatore abituale” pur in assenza dei requisiti richiesti, acquista da un fornitore nazionale presentando la cd. “dichiarazione d’intento”. Con questo documento la “cartiera” attesta l’intenzione di avvalersi della facoltà, anch’essa normativamente prevista, di effettuare acquisti o importazioni senza applicazione dell’I.V.A.

I proventi illecitamente ottenuti sono stati poi riciclati su conti correnti appositamente aperti in Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca e Slovenia ovvero trasferiti, dagli amministratori di fatto delle “cartiere”, in attività economiche ed imprenditoriali a loro riconducibili, alcune delle quali con sede negli stessi Stati esteri.

Proprio per arginare questo diffuso fenomeno criminale, che costituisce una delle principali cause del tax gap I.V.A. annuale pari, in media, a 36 miliardi di euro, il legislatore è recentemente intervenuto prevedendo sia l’obbligo di versamento dell’I.V.A. all’atto dell’estrazione o dell’immissione in consumo del carburante dai depositi fiscali, fatta salva la contemporanea presenza di specifici criteri di affidabilità e di idonea garanzia, sia l’inutilizzabilità delle dichiarazioni d’intento. Tuttavia, non potendo escludere casi di “aggiramento” fraudolento anche delle nuove norme, l’attenzione sulla tematica rimane elevata.

In conclusione, l’attività condotta dalla Guardia di Finanza umbra, in sinergia con il locale Ufficio delle Dogane, s’inquadra nelle rinnovate linee strategiche volte a rafforzare il contrasto e l’aggressione patrimoniale ai più complessi fenomeni di frode – anche su scala internazionale – ed alla tutela della collettività.

Tali comportamenti fraudolenti, che pervadono la struttura economica del Paese, generano infatti illeciti benefici patrimoniali in danno degli imprenditori onesti, che subiscono un evidente svantaggio concorrenziale dovuto al mancato versamento delle imposte.

ALESSANDRIA. LA CARITA’ IN TEMPO DI CORONAVIRUS.

La Carità in tempo di coronavirus
Chiuso, precauzionalmente, l’ambulatorio medico “Nessuno Escluso”, aperti tutti gli altri servizi ai più fragili

Le attività di Carità, specialmente quelle di accoglienza o legate a bisogni primari quali il cibo e la casa, pur avendo una valenza pastorale e pur avendo spesso la conformazione di considerevole presenza di persone, rivestono una valenza di essenzialità che rende difficile l’ipotesi di una loro sospensione.

Nella ordinanza 1 del Ministero della Salute – assunta in data 23 febbraio di accordo con la presidenza della Regione Piemonte – è richiesta la sospensione di varie attività tra cui non compare né la ristorazione, né l’accoglienza alberghiera, né i servizi di utilità pubblica, né i servizi di assistenza sociale.
Pertanto, salvo diverse indicazioni date in futuro dalle autorità locali, regionali o nazionali, il Centro di Ascolto, così come gli altri servizi ai più fragili di Caritas  Alessandria rimangono aperti e continuano a svolgere la loro opera.  
“È anche il segno – spiega Giampaolo Mortara, direttore dell’organismo pastorale della Diocesi di Alessandria – della nostra responsabilità verso gli ultimi in un momento in cui, con estrema facilità, proprio loro possono venire additati come causa delle paure”.
La scelta di mantenere aperti i servizi è stata decisa da Caritas tenendo presenti le giuste preoccupazioni di volontari ed operatori così come le necessità fondamentali degli ospiti.
“Ci auguriamo – ha aggiunto Mortara – che i volontari sappiano fare giusto discernimento circa la loro presenza. Solo nel caso in cui gli enti preposti dovessero interdire queste forme di servizio saremmo obbligati ad adeguarci”.

La doverosa prudenza e la volontà di contribuire fattivamente alla lotta al virus ingaggiata nei nostri territori sta imponendo a volontari ed operatori la predisposizione di alcune attenzioni che vengono seguite senza lasciarsi prendere né da psicosi ingiustificate né da un insano senso di sfida del virus stesso.
Vanno in questa direzione la particolare attenzione all’igiene degli ambienti, l’invito agli ospiti ed agli operatori a lavarsi spesso le mani ed a indossare – quando possibile – i guanti, l’istituzione di turnazioni nell’accesso ai servizi in maniera tale da ridurre gli assembramenti.

L’attività dell’ambulatorio medico “Nessuno Escluso” sarà, invece, precauzionalmente sospesa per 15 giorni, a partire da martedì 25 febbraio. Lo ha deciso il dr Prete, direttore sanitario della struttura, a seguito di un’attenta valutazione con ASL Alessandria, considerata l’impossibilità di sottoporre eventuali pazienti con sintomi sospetti al triage richiesto dalle disposizioni regionali e nazionali. Ha spiegato: “Non siamo nelle  condizioni materiali di poter garantire  quegli elementi di tutela a pazienti e personale. E’ stata proprio la  difficoltà a garantire la sicurezza nostra e delle persone che si rivolgono all’ambulatorio, che ha convinto medici, dentisti e personale a sospendere l’attività. S periamo che nelle prossime settimane il rischio si riduca e che, a breve, ci siano le condizioni per riprendere il nostro servizio, con qualche tutela in più”. 

CASALE MONFERRATO. MONFERRATO GREEN FARM ANNULLATA.

COMUNICATO STAMPA – 26/02/2020

MONFERRATO GREEN FARM NON ANNULLATA , EVENTUALMENTE PROCRASTINATA

Per effetto dei provvedimenti necessari a contrastare la diffusione delle affezioni provocate dal Covid-19, “coronavirus”, in molte zone del Nord Italia vengono sospese molte manifestazioni previste in svolgimento in questi e nei prossimi giorni. Anche la fiera del verde e dell’agricoltura organizzata a cura dell’agenzia D&N EVENTI e pianificata a svolgersi a Casale Monferrato nelle giornate da venerdì a domenica 3-5 aprile prossimi potrà subire un cambiamento di programma , che verrà tempestivamente comunicato appena possibile. In ogni caso, Monferrato Green Farm non è cancellata, bensì procrastinata in data che sarà stabilita in base alle ordinanze e alle indicazioni delle autorità preposte alla vigilanza sanitaria. Nell’attesa, l’agenzia D&N EVENTI che organizza la manifestazione invita espositori e partecipanti alle iniziative nel programma di eventi e il pubblico a tenersi aggiornati tramite i canali informativi ufficiali e diretti della società e della fiera : D&N EVENTI pagina Facebook @ deneventisrl https://www.facebook.com/deneventisrl MONFERRATO GREEN FARM sito Internet > http://www.monferratogreenfarm.ithttps://www.monferratogreenfarm.it/ pagina Facebook > @ monferratogreenfarm • https://www.facebook.com/monferratogreenfarm/ profilo Twitter > @ MonferGreenFarm • https://twitter.com/MonferGreenFarm

ALESSANDRIA.DEGRADO TERRITORIO DELLA FRASCHETTA: CGIL-CISL.UIL INCONTRANO L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE.

COMUNICATO STAMPA

Il giorno 24 febbraio le rappresentanze sindacali di Cgil – Cisl – Uil con le rispettive delegazioni dei pensionati hanno incontrato l’Amministrazione Comunale rappresentata dall’Assessore ai Lavori Pubblici Giovanni Barosini.

L’incontro è stato richiesto sul tema del degrado del territorio della Fraschetta.

All’incontro l’Assessore, alla presenza dei suoi tecnici ha relazionato alle Organizzazioni sindacali il piano di intervento delle opere pubbliche riguardanti l’illuminazione pubblica, le scuole, il progetto di messa in sicurezza del Rio Lovassina, la manutenzione dei cimiteri e del verde, comprendendo anche le misure di somma urgenza finanziate dal Governo in seguito ai fenomeni alluvionali che hanno colpito la regione Piemonte in autunno.

L’Assessore ci i nforma dell’approvazione del progetto di by pass del rio Lovassina a monte di Litta Parodi con lo scarico al fiume Bormida ; la progettazione è in fase esecutiva e si auspica che venga finanziato dal Ministero per l’Ambiente per coinvolgere successivamente tutti i Comuni interessati all’opera, si valuta la cantierizzazione nel 2022 e si ritiene di poter intervenire nel 2021 con l’eliminazione delle strozzature della parte intubata del Lovassina a Spinetta con un progetto stralcio finanziato dal decreto inter venti di somma urgenza .

Si valuta la disponibilità di RFI (Ferrovie dello Stato) a intervenire sui passaggi a livello per eliminare criticità ulteriori nello smaltimento delle piene. Si prevede di completare, con l’assegnazione dell’appalto, la pulizia dei 22000 tombini da parte di AMAG Reti Idriche.

Si prevedono interventi di ripristino delle coperture e messa in sicurezza (norme sismiche, antincendio, efficienza energetica) delle scuole della Fraschetta per il 2021 – 22 mentre nell’anno in corso si chiede i l finanziamento per le prove di carico dei solai degli istituti scolastici. L’Amministrazione comunale intende rendere decorosa la gestione dei cimiteri ( nuovi loculi e man utenzioni) , del verde pubblico ( aumentando i tagli del verde annuali) e la gestione d elle potature, appaltando a privati i servizi sotto controllo pubblico e a tariffe invariate per i cittadini. Si potenzierà l’illuminazione complessiva dell’area Fraschetta di competenza.​

Le parti si propongono di incontrarsi periodicamente per verificare la fattibilità del crono programma e lo stato dell’arte e concordano sull ’ opportunità di incontrarsi non appena verrà approvato il finanziamento del “bando periferie” per valutare la fase di avviamento delle opere previste . Le organizzazioni sindacali si impegnano a tenere informata la popolazione della Fraschetta sull’avanzamento dei progetti e si ritengono soddisfatti per la programmazione esposta.

CGIL Alessandria SPI CGIL Alessandria CISL Alessandria Asti FNP CISL Alessandria Asti UIL Alessa ndria UIL PENSIONATI Alessandria

Le parti si propongono di incontrarsi periodicamente per verificare la fattibilità del crono programma e lo stato dell’arte e concordano sull ’ opportunità di incontrarsi non appena verrà approvato il finanziamento del “bando periferie” per valutare la fase di avviamento delle opere previste . Le organizzazioni sindacali si impegnano a tenere informata la popolazione della Fraschetta sull’avanzamento dei progetti e si ritengono soddisfatti per la programmazione esposta. CGIL Alessandria SPI CGIL Alessandria CISL Alessandria Asti FNP CISL Alessandria Asti UIL Alessa ndria UIL PENSIONATI Alessandria

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