CRONACA

PAVIA. IL RACCONTO DEL 30ENNE IN ISOLAMENTO PER CORONAVIRUS, <>. PARLA ANCHE IL SINDACO.

Il 30enne che da venerdì scorso è in isolamento in casa racconta e rassicura.

Da quando ha scoperto di aver contratto il Covid-19, il Coronavirus, è chiuso in casa, in isolamento. Ci dovrà restare per 24 giorni, così gli hanno detto i medici, in attesa di non essere più contagioso e soprattutto di essere guarito.

Il giovane di Zavattarello racconta «Per lavoro sono sempre in giro per tutta la regione, tra Pavia, Milano, Lodi. E proprio nella zona di Lodi ero stato nei giorni scorsi, dove ho poi mangiato in una trattoria. Venerdì mattina, verso le dieci, ho iniziato ad avere dei sintomi di influenza, un po’ di febbre, cose del genere. Beh, mi sono preoccupato. Un amico mi ha scritto una mail facendomi notare che ero stato nelle zone “incriminate”. Così ho chiamato il 112 perché qualcuno venisse qui a casa a farmi il test. Niente. Da quel momento non ho sentito né visto nessuno. Allora, sabato mattina, ho richiamato, ho risegnalato la mia situazione e ho chiesto ancora. Mi hanno detto di aspettare, che sarebbero intervenuti. Ma anche sabato, stesso silenzio. Francamente sono rimasto un po’ stupito, anche se mi rendo conto che le richieste di intervento devono essere state tantissime. Comunque, per prudenza, da quel venerdì mattina mi sono messo un auto-isolamento, per non contagiare qualcun’altro. Sabato sera, in mancanza di una qualsiasi risposta, ho avvertito il pronto soccorso dell’ospedale di Varzi, ho detto che sarei andato da loro e di attrezzarsi» – continua -«Ho avuto solo dei leggerissimi sintomi influenzali, due giorni di febbre non alta. Una normalissima influenza, per quello che mi riguarda. Certo, so che per le persone con problemi di salute può essere un grave problema. Sono preoccupato, infatti, per i miei genitori, anche loro in isolamento».

Conclude dicendo «Come sto? Direi bene, ho avuto un po’ di febbre, ma niente di che. Medicinali? Guardi, mi hanno prescritto della Tachipirina, ma da usare soltanto se dovesse salire la temperatura…».

Il sindaco di Zavattarello, Simone Tiglio, elogia il suo cittadino: «Con il suo comportamento ha evitato tutti i contatti possibili, è così che ci si comporta» – continua – «Il ragazzo ha seguito alla lettera le disposizioni diramate in questi giorni. E’ rimasto in casa avendo la febbre, ha evitato contatti con le altre persone e ieri mattina si è recato all’ospedale a Varzi per sottoporsi al tampone – sottolinea ancora Tiglio –, ma tutto autonomamente per evitare di contagiare altre persone». Psicosi a Zavattarello dopo questo caso? «Ma no, cerchiamo di restare sereni».