Mese: novembre 2019

ALESSANDRIA. MALTEMPO, IL TERRITORIO SI SBRICCIOLA: ESONDA IL BORMIDA, SULLA A6 TORINO SAVONA CROLLA IL VIADOTTO.

Ad Alessandria il fiume Bormida è esondato, all’atezza del casello Al-sud, e invaso la corsia di decelarazione della A26 e i terreni circostanti. Ad Altare crolla il viadotto della A6 Torino Savona.

Lo svincolo autostradale di Alessandria Sud è stato chiuso al traffico in seguito all’esondazione del fiume Bormida che ha allagato i terreni circostanti e tratti dello svincolo autostradale.

La corsia di decelerazione che porta al casello della A26 è stata completamente allagata, lo stesso per i campi circostanti da cui spunta il tetto di un auto completamente sommersa dall’acqua. Gli occupanti sono riusciti a mettersi in salvo prima di essere travolti dall’acqua.

Ad Altare(SV) un viadotto dell’autostrada A6 Torino-Savona è crollato, il bivio poco fa, il bivio tra le autostrada A6 e A10 è stato chiuso.

Viadotto crollato all’autostrada A6 Torino-Savona

Il crollo del viadotto sull’A6 Torino-Savona, tra Savona e Altare, in direzione Torino sta creando problemi e disagi alla viabilità, chiuso il bivio tra la A6 e la A10.

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i vigili del fuoco che stanno scavando tra le macerie per cercare eventuali vittime rimaste coinvolte nel crollo.

CILE. I GOLPISTI HANNO ELIMINATO UNA TESTIMONE SCOMODA. UCCISA LA FOTOGRAFA ALBERTINA MARTINEZ BURGOS

La repressione in Cile non conosce limiti e dopo l’assassinio di” El Mimo” un altra testimone scomoda delle proteste e della violenta repressione contro gli oppositori è stata eliminata dai golpisti cileni.

In Cile un’altra donna è stata uccisa e il suo cadavere è stato ritrovato nel suo appartamento dal quale sono stati sottratti il Pc e la macchina fotografica.

La fotografa Albertina Martinez Burgos dopo El Mimo è stata uccisa per aver partecipato e ripreso le manifestazioni di piazza in Cile è la polizia sta facendo finta di indagare sull’omicidio con cui è stata eliminata una testimone scomoda della violenza dei carabineros cileni e dll’esercito.

Le sono stati rubati la macchina fotografica e il computer su cui conservava le immagini scattate.

La denuncia è stata diffusa dal gruppo Coordinadora Niunamenoschile: “Hanno trovato morta Albertina Martinez Burgos”, una fotografa che ha ripreso più volte quanto successo durante le proteste in Cile.

Le sono stati sottratti gli scatti e il materiale che testimoniano le azioni della polizia contro le donne giornaliste e fotografe.

Il ritrovamento del cadavere è stato confermato anche dalla tv cilena 24 horas, dopo che da giorni la fotografa aveva cessato i contatti con i suoi parenti, che preoccupati per il silenzio della donna si sono recati nell’appartamento di Albertina, ma senza avere risposta.

Il giornale argentino El Clarin ha confermato la notizia spiegando che la donna è stata trovata ne suo appartamento nel quale è stato possibile entrare solo grazie all’intervento di un fabbro.

Sul corpo della donna a terra presentava evidenti segni di pugnalate, sparita la macchina fotografica, il computer e alcuni oggetti di valore.

QUARGNENTO. MALTEMPO: ALESSANDRIA-KABUL,IL FORTINO ASSEDIATO.

Il servizio fotografico a cura dei volontari di Protezione Civile.

La nuova ondata di maltempo sta assediando e creando disagi alla circolazione in Piemonte, dalle Langhe al Monferrato fino in Liguria dove le forti piogge hanno fatto esondare i fiumi e i rii che la attraversano. Difficoltà anche per il cantiere del nuovo ponte sul Polcevera a Genova.

Quargnento, da Quadrigentum che in passato faceva parte del quadrilatero romano, è in questo momento un fortino assediato dall’acqua.

le vie di comunicazione sono quasi completamente interrotte, da e per Alessandria con allagamenti e numerosi disagi all’altezza della discarica, verso Fubine e Solero con la strada interrotta per gli allagamenti della sede stradale e verso Giardinetto. Quargnento raggiungibile solo a fatica dalle colline del Monferrato, passando per Viarigi,Vignale,Cuccaro e Lu Monferrato.

Dall’alto delle colline la pianura sembra già un enorme “lago” con l’acqua che in più punti ha invaso la sede stradale, ma senza creare altro danno alla circolazione. La Protezione Civile, il COM6,ha diramato lo stato di allerta rosso e dalla sede di Felizzano sta coordinando i volontari che hanno potuto raggiungere i punti critici sulla parte di Tanaro che 4 anni fa ha esondato allagando una vasta zona tra Felizzano, Solero e Alessandria.

La situazione delle strade a dir poco disastrose con voragini profonde, scavate dalla pioggia e dall’incuria delle amministrazioni locali che nulla hanno fatto nei mesi passati per ripristinare il manto stradale, che versava in particolare stato di abbandono e degrado. In particolar modo il tratto che di provinciale che unisce Felizzano a Solero e Alessandria è stato il protagonista di numerosi “incidenti” automobilistici, gomme letteralmente distrutte a causa di uno sprofondamento, di un buco presente da mesi e mai richiuso, in cui molte auto per la forte pioggia e la scarsa visibilità, tra cui la mia, sono finite.

La situazione, alle 15.30, nel territorio di Quargnento sta diventando drammatica perché l’acqua sta iniziando a uscire dalle caditoie e dalle fognature. Intanto l’acqua è invasa la strada che porta a Lu e Cuccaro.

Aggiornamenti nelle prossime edizioni.

SANTIAGO DEL CILE. REPRESSIONE, SEQUESTRI DI PERSONA, TORTURE E UCCISIONI.

In Cile ritorna la violenza dei militari carabineros come durante la dittatura fascista di Augusto Pinochet. Daniela Carrasco, 36 anni, è stata sequestrata, torturata, violentata e infine uccisa dai militari dopo le proteste.

Il Cile si avvia velocemente verso una nuova dittatura militare con a capo il presidente Pinera, miliardario eletto dalla destra a rappresentare gli interessi del grande capitale e delle multinazionali che già nel 1973 si distinsero e furono complici dl colpo di stato che portò al potere Augusto Pinochet. In Cile la violenza dilaga da oltre 4 settimane. La guerriglia urbana iniziata per l’aumento delle tariffe e i costi del servizio pubblico con cortei nella capitale Santiago, che hanno poi assunto la dimensione nazionale contro le politiche del Governo. Il bilancio è di 22 morti e oltre 2000 feriti.

Le uccisioni non sono avvenute soltanto nelle piazze dove sono ricomparsi i carri armati e i carabineros, che più degli altri ebbero un ruolo nel sequestro e nella sparizione di migliaia di oppositori al regime di Pinochet, che sono indicati come i responsabili del sequestro, le torture, le violenze sessuali e infine l’uccisione di Daniela Carrasco, donna di 36 anni, artista di strada conosciuta come “La Mimo”.

Mercoledì 20 novembre è stato consegnato ai suoi genitori la perizia effettuata sul corpo della donna che le fonti ufficiali volevano attribuire ad un suicidio, me immediatamente dopo si è fatta strada la sicurezza che il so sia stato un omicidio a scopo intimidatorio contro le donne, gli uomini e gli oppositori alle politiche economiche di Pinera. Una morte “simbolica” dopo le torture e le violenze sessuali che dovevano servire a mandare un messaggio e un monito alle donne cilene.

Daniela Carrasco è stata fatta ritrovare dai suoi aguzzini domenica 20 ottobre senza vita impiccata ad un albero nelle vicinanze del arco “André Jarlan”, nel comune di Pedro Aguirre Cerda.

I medici avevano ipotizzato un suicidio,come volevano l fonti ufficiali del governo,ma la perizia ha accertato la morte per soffocamento che non risulterebbe dal rapporto della polizia scientifica, come del resto non risultano ne le violenze né le torture, almeno secondo le fonti ufficiali e le dichiarazioni del procuratore.

Le richieste di giustizia per Mimo che aveva preso parte alle manifestazioni hanno aperto uno squarcio sulle bugie di stato di polizia e carabineros e facendo emergere un altra ricostruzione.

Daniela Carrasco è stata vittima di terribili torture e ripetute violenze sessuali. Una lezione, un esempio per tutte le donne cilene che stanno scendendo in piazza da un mese per protestare contro il governo cileno.

Molte sono le donne che sono scomparse a seguito delle proteste e di cui non si hanno più notizia.

Il coordinatore di “Ni Una menos“, il corrispettivo cileno dell’organizzazione Non una di meno, sui social network ha denunciato come Daniela “è stata violentata, torturata, nuovamente violentata fino al punto di toglierle la vita”.

Accuse sostenute anche dalla rete di attrici cilene, secondo cui la 36 enne “è stata rapita dalle forze militari nei giorni della protesta il 19 ottobre”.

Il presidente Pinera è stato costretto ad ammettere gli abusi

Il presidente cileno, Sebastian Pinera, durante una conferenza stampa ha ammesso gli abusi della polizia sui manifestanti: “C’è stato un eccessivo uso della forza, ci sono stati abusi e i diritti di tutti non sono stati rispettati”.

Il presidente, Pinochet, Pinera nel corso del suo discorso di domenica ha dichiarato che “né gli atti di inusitata violenza né gli abusi resteranno impuniti”, garantendo adeguata assistenza affinché “le procure e i tribunali possano indagare e fare giustizia”.

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