Mese: novembre 2019

ALESSANDRIA. JAZZAL 2019. CONCERTO DELL’ITALIAN ORGAN TRIO-O SOUL MIO AL TEATRO PARVUM.

Venerdì 29 novembre ore 21
Teatro Parvum, via Mazzini 85, Alessandria

ITALIAN ORGAN TRIO – O SOUL MIO

LORENZO PETROCCA – chitarra
ALBERTO MARSICO – organo hammond
TOMMY BRADASCIO – batteria
ITALIAN ORGAN TRIO è formato da musicisti di fama internazionale, è un trio nuovo e voluto fortemente da LORENZO PETROCCA chitarrista residente a Stoccarda.
Il trio si è formato nel 2018 e proprio nel loro primo tour, che si e tenuto in Germania nel dicembre del 2018, i tre musicisti hanno voluto fortemente registrare il loro primo CD intitolato O’ SOUL MIO (O sole mio). La musica di questo Cd rievoca e tributa i grandi gruppi della tradizione organistica della storia del jazz degli anni ’60, come Jimmy Smith, Jack McDuff e Don Patterson. Gli elementi stilistici di O’ SOUL MIO comprendendo brani Bebop, ma anche ballate, blues shuffle, qualche brano inedito e canzoni Italiane riarrangiate, come la bella Ballad “TU SI NA COSA GRANDE” di Modugno, o SPEAK SOFTLY LOVE di Nino Rota (Colonna sonora del famoso film “IL PADRINO”), e perfino la stessa O SOLE MIO eseguita in stile swing lento che rievoca la big band di Count Basie.

Informazioni utili.
Biglietti interi €10
Tessera club €10
Ingresso con tessera €8
Ingresso con tessera under 30 €5
Sarà possibile fare la tessera direttamente alla cassa il giorno del concerto.
Prenotazioni:
inviare una mail a alessandriajazzclub@libero.it con oggetto “Prenotazione” indicando un nome di riferimento, il numero dei biglietti e delle tessere. Specificare se ci sono degli under 30.
“Jazzal 2019” si svolge grazie al sostegno della Fondazione Social, della Fondazione CRT, della Fondazione CR Alessandria e rientra nell’ambito del festival diffuso “Piemonte Jazz Festival” e del “Festival Identità e territorio

LORENZO PETROCCA
Lorenzo Petrocca nasce in Italia per trasferirsi adolescente in Germania, dove vive tuttora. Dopo i primi anni dedicati al pugilato, nei quali conquista dapprima il titolo di campione regionale di pugilato del Baden Wuettenberg, poi il titolo di campione della Germania del Sud (nel 1982), si dedica all’altra sua grande passione, la musica, divenendo in poco tempo un richiestissimo chitarrista in ambito jazz. Gli anni ’90 sono quelli della sua affermazione: inizia collaborazioni internazionali al fianco di Monty Alexander (che lo chiama a far parte del suo gruppo), Scott Hamilton, Herb Ellis, Martin Drew, Jim Sneidero, Tony Scott, Jimmy and Percy Heath, Dusko Goykovich, Danny Moss, Oscar Klein, Ack van Rooyen, Lars Erstrand, Benny Bailey, Billy Mitchel, Peanuts Hucko, Jeff Clayton, Don Rader, Harry Allen, Jiggs Whigham, Chico Chagas, Peter Herbolzheimer, Bobby Burgess, Howard Levy, Tony Mann, John Ruoco, Ron Williams, Dave Glasser, Jasper Thilo, Hazy Osterwald, Pete York, Alan Barnes, Al Martino, Bruno de Filippi, Gianni Basso e molti altri. Petrocca Ha all’attivo più di cinquanta cd e si è esibito in diversi paesi del mondo, dall’India agli Stati Uniti, dal Sud Africa al Nord Europa. Nel 2001 ha ricevuto la cittadinanza onoraria della città di New Orleans e nel 2011 il suo cd MY Music ha vinto il prestigioso premio “Archtop-Germany cd des Jahres 2011”.


ALBERTO MARSICO
Alberto Marsico nasce giovanissimo come pianista; ben presto però si innamora dell’organo Hammond, al quale subito si dedica totalmente, anche grazie al privilegio di potersi perfezionare, come organista, sotto la guida di due tra i più prestigiosi interpreti di questo strumento, Jack Mc Duff e Shirley Scott. Queste credenziali gli hanno fatto guadagnare collaborazioni con alcuni dei più grandi nomi del firmamento jazzistico mondiale come Jimmy Cobb, Bobby Durham, Kenny Burrell, Joey DeFrancesco, Jimmy Witherspoon, Jesse Davis, Peter Bernstein e Alvin Queen e, in Italia, con Enrico Rava, Fabrizio Bosso, Flavio Boltro e Rosario Giuliani. Spaziando dal blues, al gospel, al soul e approdando infine al jazz, si è esibito in tournèe e ha inciso dischi in tutto il mondo: negli Stati Uniti a Los Angeles e San Francisco; in Australia, a Sydney, in Asia, a Bangkok, Singapore, Shanghai, Tokyo, Hong Kong; in Europa, a Londra, Mosca, Oslo, Berlino, Bruxelles, Madrid, Parigi, Amsterdam. In numerosi Conservatori europei e asiatici (Lipsia, Dresda, Enschede, Oslo, Napoli, Singapore) tiene periodicamente seminari didattici. Nel 2013 e 2014 ha inciso per la prestigiosa etichetta Verve Records due CD con Fabrizio Bosso (“Spiritual”) e Jeremy Monteiro (“Jazz-Blues Brothers”). Al suo attivo vanta sei prodotti discografici da solista e oltre cinquanta in collaborazione con altri artisti. Da anni Marsico si dedica, attraverso l’Associazione Culturale che ha fondato, all’organizzazione di eventi e corsi musicali: tra tutti va ricordato “We Love Jazz 2008”, uno dei più importanti seminari di jazz europei, per il quale ha invitato e coordinato l’attività concertistica e didattica di musicisti quali Benny Golson, Jimmy Cobb, Buster Williams, Joey DeFrancesco e George Cables. Il seminario ha visto la partecipazione di 104 allievi provenienti da tutto il mondo e l’intervento di complessivi 3000 spettatori ai concerti paralleli all’iniziativa. Nel 2008 ha partecipato ad una puntata della trasmissione “Superquark”, condotta da Piero Angela, in qualità di musicista esperto dell’organo Hammond, del quale può dirsi uno dei massimi specialisti europei.


TOMMASO BRADASCIO
Batterista e percussionista, si è diplomato al conservatorio “G.Verdi” di Milano in Strumenti a percussione nel 1995 e in Musica Jazz nel 2004. Svolge l’attività concertistica quasi interamente come batterista, toccando varie formazioni stilistiche quali la musica pop, jazz, classica e contemporanea. Nel campo della musica classica è da citare la collaborazione con l’Orchestra “G.Verdi” del Conservatorio di Milano, lavorando con varie società concertistiche. Ha fatto parte del gruppo di percussioni “Naqquara” diretto dal Maestro Maurizio Ben Omar, con il quale si è esibito in vari festival di tutto il mondo, come il prestigioso “International Festival di Houston”. Ha collaborato in qualità di batterista-percussionista con la ballerina Carolin Carlson nello stage di danza contemporanea da lei tenuto al “Piccolo Teatro” di Milano. Nel campo della musica jazz tutt’ora lavora ed ha inciso svariati CD con musicisti di fama internazionale quali: Don Friedman, Jeff Fuller, Dave Liebman, Paolo Fresu, Sheila Jordan, Tino Tracanna, Jim Rotondi, Kay Foster Jackson, Franco Cerri, Bruno, Bruno Lauzi, Sante Palumbo, Mario Rusca, Renato Sellani, Guido Manusardi, Dado Moroni, Bruno De Filippi, Raimondo Campisi, Emilio Soana, Paolo Tomelleri, Laura Fedele, ed altri ancora.

SALE(AL). CARABINIERI. RAFFICHE DI KALASHNIKOV CONTRO I CARABINIERI.

I carabinieri sventano una rapina,ma vengono mitragliati dai rapinatori in fuga.

La giornata è stata molto movimentata e pericolosa per una pattuglia dei carabinieri che allertati dal comando a seguito della segnalazione di cittadino sono intervenuti a Sale nei pressi del cimitero del paese per un controllo.

Carabinieri intercettano e ingaggiano conflitto a fuoco con commando.

Comando Provinciale di Alessandria – Sale (AL), 22/11/2019

Intorno alle Alle 08.45 vicino al cimitero di Sale un cittadino scorge alcune auto in sosta con a bordo alcune persone incappucciate. La centrale dopo la segnalazione allerta una pattuglia dei militari per controllare le auto parcheggiate nei pressi del cimitero. Le tre auto, due Giuliette e una Audi A6, alla vista dei militari le auto si danno alla fuga, ma venfìgono intercettate e inseguite dalla pattuglia della compagnia radiomobile di Tortona. Durante l’inseguimento dall’ultima auto dei fuggitivi partono alcune raffiche di mitragliatore contro l’auto dei carabinieri, che con molta perizia ed un po di fortuna riescono a evitare che la “gazzella” e i suoi occupanti venissero colpiti dalle pallottole del Kalashnikov. Le due Giuliette sono state abbandonate un km dopo in mezzo alla strada, le chiavi estratte dal nottolino per la messa in moto e portate via dai rapinatori, per impedire ai carabinieri di proseguire nell’inseguimento.

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Le indagini fanno ritenere che l’obiettivo del commando potesse essere una ditta di lavorazione orafa, la cui sede si trova a soli 300 metri dal cimitero usato per l’appostamento del commando.


Le indagini sono condotte dal Nucleo Investigativo e dai militari della Compagnia CC di Tortona, con il supporto del RIS di Parma.

VERONA. I SISKA IN CONCERTO CON GEOFF TATE. VOCE LEGGENDARIA DEL HEAVY METAL.

I SISKA saranno in concerto con Geoff Tate, noto cantante heavy metal statunitense, voce leggendaria dei Queensrÿche Domenica 22 Dicembre 2019 al Revolver Club di San Donà di Piave (VE).

Con milioni di dischi venduti insieme ai Queensrÿche, Geoff Tate è senza dubbio uno dei cantanti più apprezzati nell’ambito Rock-Metal, ed è stato ed è uno dei protagonisti dell’epoca d’oro del Rock insieme ad artisti come Iron Maiden, Ozzy Osbourne, Ronnie James Dio ecc…  
I Siska hanno fatto uscire il loro album “Romantic Dark & Violent” disponibile in tutto il mondo in vinile, cds e su tutte le piattaforme digitali più importanti per Big Tuna Records, con partner quali Sony Music.Sono stati scelti per aprire a concerti e tour con i WHITESNAKE di David Coverdale all’Arena di Bucarest davanti a più di 8,000 spettatori, SKID ROW, Tim Ripper Owens cantante dei Judas Priest sui palchi d’Europa e Sud America.Presenti come band spalla a Festival di realtà rinomate del panorama Heavy Metal, hanno condiviso il palco con SONATA ARCTICA, CHILDREN OF BODOM, EPICA, SOULFLY nonché DREAM THEATRE al Metaldays Festival in Slovenia.Per tutti gli amanti dell’hard rock e dell’heavy metal.

INFORMAZIONI E INDIRIZZO CONCERTO: DOMENICA 22 DICEMBRE 2019 ore 21:00 presso REVOLVER CLUB, Via John Fitzgerald Kennedy, 39 San Donà di Piave VE  

BIOGRAFIA SISKA: è una band hard rock fondata nel 2015 da Mattia Sisca, virtuoso chitarrista che vanta collaborazioni con artisti del calibro di Blaze Bayley, Dennis Stratton, Jennifer Batten, Micheal Angelo Batio e molti altri ancora. 
Nel Settembre 2016 i Siska partono per il loro primo tour in Brasile con Tim “Ripper” Owens (Judas Priest, Iced Earth, Malmsteen), facendo importanti show sold out in posti dove si sono esibiti artisti come Europe, Vince Neil (Motley Crue), Megadeth, Skid Row, alcuni membri dei Guns n Roses, Kiss, Epica, Firehouse, Richie Kotzen, Kip Winger, Danger Danger, Angra Steve Morse, Michael Angelo Batio e molti altri, conquistando il cuore dei rockers di tutto il paese. 
Nel 2018 la band pubblica il disco “Romantic, Dark & Violent”, distribuito da Big Tuna Records/Sony in tutto il mondo in vinili, cd e su tutte le principali piattaforme digitali. 
Grazie a questo lavoro, la band viene apprezzata e scelta dagli SKID ROW come gruppo spalla durante lo United World Rebellion Tour. 
Nell’estate del 2018 la band viene inoltre scelta per rappresentare l’Italia al Metalhead Meeting Festival all’Arena di Bucarest, i Siska si sono esibiti affianco di star mondiali quali CHILDREN OF BODOM, SONATA ARCTICA, EPICA e SOULFLY. 
Nel mese di dicembre 2019, i SISKA sono stati annunciati al Metaldays Festival in Slovenia, dove si sono esibiti al fianco di Dream Theater, Tarja Turunen, Dimmu Borgir e Phil Anselmo. 
I Siska vengono scelti da Enuff Z’ Nuff (Frontiers records) storica band hard rock degli anni 80 come band spalla e affrontano nel febbraio 2019 shows in Europa assieme. 

Nel 2019 i SISKA vengono scelti dalle leggenda del rock WHITESNAKE come band di supporto principale per lo show in Romania durante il loro “Flesh and Blood” World Tour, un concerto davanti a più di 8,000 persone.  

www.SISKAOFFICIAL.com 

PARIGI. FERRARI SOTTO LA LENTE D’INGRANDIMENTO DELLA FIA. ANALISI SUL SISTEMA D’INIEZIONE CARBURANTE.

Dopo il disastro in Brasile, i problemi per la Ferrari non finiscono. Le rosse accusate di essere truccate.

Le accuse arrivano dal pilota Red Bull, Max Verstappen, che a fine gran premio di Austin dichiara “Le prestazioni deludenti della Ferrari in Texas? Questo è ciò che accade quando smetti di barare – ha detto Max – Ora sono stati esaminati molto attentamente alcuni aspetti, ma dobbiamo continuare a tenere d’occhio la situazione”.

Accuse già emerse in altre dichiarazioni di altri esponenti del team Red Bull nel corso della stagione, ritenenti che Ferrari abbia a lungo sfruttato una falla del regolamento per migliorare le prestazioni della sua power unit e assicurarsi quel vantaggio in qualifica che l’aveva portata a centrare 6 pole consecutive da dopo la pausa estiva in poi. Una striscia interrotta proprio ad Austin, subito dopo la diffusione della direttiva. Il regolamento a cui si fa riferimento è riguardante al flusso d’iniezione del carburante, infatti dopo che le dichiarazioni sono arrivate alla direttiva della FIA, alla casa di Maranello sono stati sequestrati proprio i componenti del sistema di iniezione. Tra le PU coinvolte ci sarebbero anche quelle della RB-Honda, accusata di utilizzare parti molto simili a quelle della Ferrari.

Le verifiche si svolgeranno nei laboratori della Fia e dureranno alcuni giorni dopo di che la casa italiana potrà prendere atto dei risultati e agire di conseguenza.

ROMA. OPERAZIONE ALTER EGO. 20 MISURE CAUTELARI PER CORRUZIONE.

In data odierna, i militari del Nucleo Speciale Anticorruzione, su delega della Procura della Repubblica di Roma, nell’ambito delle attività tese a contrastare il fenomeno della corruzione nella P.A., hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali, emessa dal G.I.P. di Roma, nei confronti di 20 soggetti, tra cui 8 funzionari pubblici e 12 privati imprenditori.

In particolare, sono stati effettuati 14 arresti, di cui 4 in carcere, 38 perquisizioni nei pubblici uffici, nelle società e nelle abitazioni, e sono stati notificati 6 obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria.

Le complesse attività investigative, effettuate anche attraverso l’esecuzione di molteplici intercettazioni telefoniche e ambientali e acquisizioni documentali, hanno messo in luce un sistema basato su accordi collusivi tramite il quale svariati contratti pubblici sarebbero stati affidati a imprenditori compiacenti.

I funzionari pubblici, che in cambio di denaro o altra utilità, hanno compiuto atti contrari ai doveri d’ufficio, risultano prestare servizio presso il Provveditorato Interregionale delle Opere Pubbliche del Ministero delle Infrastrutture, il Provveditorato dell’Amministrazione Penitenziaria, l’ATER della Provincia di Roma, l’Istituto Centrale di Formazione per il Personale della Giustizia Minorile e l’Ufficio per i Servizi Tecnico-Gestionali del Ministero dell’Interno.

Tra i numerosi contratti finiti sotto la lente degli investigatori figurano quelli che hanno riguardato i lavori di completamento e adeguamento dell’impianto di climatizzazione e antincendio presso gli uffici della Corte d’Appello di Roma, viale Giulio Cesare, e altri lavori edili realizzati all’interno del palazzo di giustizia di Piazzale Clodio.

Gli imprenditori e i funzionari pubblici coinvolti avevano ideato uno schema atto a celare la mancata applicazione del principio di rotazione degli affidamenti, poiché i lavori, formalmente assegnati a diverse società, sono risultati essere stati eseguiti dallo stesso imprenditore.

I funzionari pubblici preposti all’espletamento delle gare e/o degli atti inerenti alle procedure di somma urgenza sono risultati aver beneficiato dagli imprenditori di utilità consistenti non solo in denaro, ma anche nell’esecuzione e/o pagamento di lavori effettuati nelle proprie abitazioni, in condizioni vantaggiose nell’acquisto di appartamenti, in sponsorizzazioni per trasferimenti d’ufficio nonché nell’assunzione di familiari.

PALERMO. ARRESTATI TRAFFICANTI DI DROGA. SEQUESTRATI CINQUE QUINTALI DI HASHISH

I finanzieri del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Palermo alle prime ore dell’alba hanno arrestato a Napoli e Palermo due trafficanti di droga, responsabili di una spedizione a Palermo di quasi due quintali di hashish contenuti in otto cartoni individuati presso un centro di smistamento postale di Carini (PA).

Il sequestro, eseguito lo scorso mese di giugno, è originato dal costante monitoraggio delle spedizioni che presentano particolari indici di anomalia, effettuato sistematicamente dagli uomini della Sezione del G.I.C.O. della Guardia di Finanza di Palermo specializzata nel contrasto al traffico di stupefacenti.

Ed infatti, a seguito dell’analisi dettagliata delle informazioni contenute nei data base di un’ignara ditta di spedizioni, si riusciva a risalire alla spedizione sospetta, proveniente da Nocera Inferiore (SA), appurando, altresì, chi fossero i soggetti interessati al ritiro dei pacchi contenenti la droga, che per un disguido tecnico non veniva loro consegnata dallo spedizioniere.

Le indagini consentivano, dunque, di segnalare all’A.G. palermitana la posizione di due uomini, G.G. di Palermo, classe 94, residente nel quartiere Brancaccio e P.A., di Terzigno (NA), di 28 anni, individuati rispettivamente come destinatario e mittente dell’ingente partita di droga, oggi tratti in arresto a seguito dell’ordinanza di applicazione di misure cautelari in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Palermo, dott. Rosario Di Gioia, su richiesta del pubblico ministero titolare del fascicolo, dott.ssa Giulia BEUX e del Procuratore Aggiunto Ennio Petrigni.

La droga sequestrata, era destinata allo spaccio sulle piazze di Palermo e al mercato al dettaglio avrebbe fruttato ai narcotrafficanti almeno un milione di euro.

Ma non è tutto. Tempestivi accertamenti svolti dalle Fiamme Gialle hanno, infatti, consentito di appurare che il trafficante palermitano, destinatario della sostanza stupefacente, ufficialmente disoccupato e senza reddito, dall’estate scorsa percepiva il reddito di cittadinanza per un ammontare di 500 euro mensili. Un beneficio che verrà immediatamente sospeso.

LATINA. SEQUESTRO DI BENI, SOCIETÀ E DISPONIBILITÀ FINANZIARIE PER OLTRE 10 MILIONI.

Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Latina in collaborazione con il Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata – sotto il coordinamento della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, hanno eseguito un provvedimento emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Roma, con il quale è stata disposta l’applicazione della misura di prevenzione del sequestro in relazione all’ingente patrimonio – costituito da imprese commerciali, beni immobili e disponibilità finanziarie – riconducibile a S.G., cl. ‘74, di Reggio Calabria, operante principalmente nel settore dell’edilizia, immobiliare e del commercio di prodotti elettronici.

I beni sottoposti a vincolo (n. 53 immobili, tra appartamenti e terreni, n. 1 opificio industriale, n. 5 autoveicoli, n. 1 imbarcazione, conti correnti, quote societarie e l’intero compendio aziendale di n. 10 società) nelle province di Roma, Milano, Reggio Calabria e Latina, sono risultati, a vario titolo, nella disponibilità del proposto, da anni residente in provincia di Latina e gravato, a partire dagli anni ‘90, da plurimi precedenti penali e numerose sentenze definitive di condanna per reati contro il patrimonio, di bancarotta fraudolenta ed evasione fiscale.

Le attività investigative condotte dal Nucleo di Polizia economico-finanziaria di Latina hanno consentito di accertare il rilevante spessore criminale del soggetto, identificandolo quale appartenente ad una famiglia vicina a note cosche malavitose facenti parte dell’organizzazione criminale calabrese della ‘ndrangheta, nonché la sua raffinata e pervicace capacità delinquenziale, testimoniata dalle attività di riciclaggio dei capitali illeciti dallo stesso poste in essere mediante la creazione di numerose società, anche all’estero, intestate a prestanomi.

Da ultimo, il predetto S.G. nel 2018 è stato tratto in arresto, unitamente ad altri tre soggetti, in quanto ritenuto responsabile di tentato omicidio (commesso ai danni di due imprenditori romani con l’utilizzo di bombe a mano e fucili automatici tipo kalashnikov), estorsione e usura, reati commessi con l’aggravante del metodo mafioso.

Gli approfondimenti patrimoniali, condotti con il continuo supporto operativo del Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata, hanno permesso, mediante l’interrogazione massiva delle banche dati in uso al Corpo, l’esame di copiosa documentazione bancaria e lo sviluppo di segnalazioni per operazioni sospette di elaborare schede globali molecola afferenti l’accumulazione illecita di un ingente patrimonio. Il proposto, infatti, poteva disporre, direttamente o indirettamente, di un compendio di beni il cui valore è risultato decisamente sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati.

Le tesi investigative trovavano, inoltre, ampio e pieno riscontro nelle dichiarazioni rese da taluni collaboratori di giustizia i quali confermavano che S.G., al fine di tenere sotto traccia i propri affari, si avvaleva di prestanomi incensurati apparentemente operanti nella legalità. Il provvedimento ablativo costituisce l’epilogo di complesse indagini economico-patrimoniali condotte, ai sensi del cd. “Codice Antimafia”, e si fonda sul riconoscimento, a carico del proposto, di una qualificata e permanente pericolosità sociale che si è manifestata con gravi episodi delittuosi commessi anche nel periodo in cui il medesimo era sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale.

L’odierna attività̀ rappresenta un’ulteriore azione della Guardia di Finanza a contrasto dei patrimoni illecitamente accumulati dalle organizzazioni criminali le quali, operando al di fuori della legge, inquinano il mercato danneggiando l’economia legale e gli imprenditori onesti.

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