Mese: novembre 2019

ROMA.LA SENATRICE LILIANA SEGRE MINACCIATA VIVE SOTTO SCORTA.

La senatrice a vita Liliana Segre è stato oggetto di ripetuti attacchi e minacce da parte di gruppi riconducibili agli ambienti neo-fascisti. Alle minacce sul web è seguito uno striscione di Forza nuova esposto nel corso di un evento pubblico a Milano.

Il prefetto,Renato Saccone, per tutelare l’incolumità della senatrice, ex deportata ad Auschwitz e memoria storica dei crimini nazi-fascisti, ha deciso di assegnarle una scorta: due carabinieri che la accompagneranno in ogni suo spostamento.

Liliana Segre durante un intervento in Senato: “Io da vittima dell’odio a simbolo che disturba”

La decisione di assegnare la scorta alla senatrice è stata presa durante il Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza in seguito agli insulti e alle minacce. La Procura di Milano ha aperto un’inchiesta contro ignoti e delegato il Dipartimento antiterrorismo per accertare i fatti e le responsabilità.

QUARGNENTO. STRAGE VIGILI DEL FUOCO: LUTTO CITTADINO A QUARGNENTO E ALESSANDRIA.

I sindaci di Quargnento e Alessandria hanno proclamato una giornata di lutti cittadino per la strage di strada Ronco in cui hanno perso la vita tre vigili del fuoco mentre altri tre e un carabiniere sono rimasti feriti.

Le indagini proseguono per individuare i responsabili del strage, si indaga nella vita del proprietario del cascinale esploso, ma al momento non ci sono indagati. Il proprietario del cascinale durante l’interrogatorio pare abbia affermato che l’attentato pare sia dovuto all’invidia, ipotesi molto fantasiosa e poco credibile.

Il Procuratore della Repubblica di Alessandria,Enrico Cieri, ha spiegato che che l’attentato era è stato organizzato per uccidere considerando che il proprietario nel pomeriggio era in casa: “Chi ha fatto questo attentato voleva uccidere. Procediamo contro ignoti. È stato dato incarico ai carabinieri del RIS di Parma di acquisire ogni possibile traccia sui reperti sequestrati nella notte del 5 novembre 2019 ed evidenziare i profili biologici e dattiloscopici che consentano di individuare chi ha commesso quel gesto, cioè indicativi di una persona fisica, e poi cercare un movente significativo. Al momento abbiamo accertato che il proprietario era entrato in casa il pomeriggio prima dello scoppio. Ci sono molte telecamere di sorveglianza nella zona. Abbiamo individuato chi ha venduto le bombole. Non ci vanno competenze particolari per costruire il marchingegno delle bombole collegate al timer e alla batteria perché i materiali impiegati si possono trovare normalmente in commercio. In ogni caso escludiamo che si tratti di criminalità organizzata di alto livello o eversiva”.

Per il Procuratore della Repubblica potrebbe trattarsi di regolamento di conti perché  l’attentato non può essere inquadrato come ripicche di vicinato, è una cosa molto più grave e preordinata.

In attesa di nuovi sviluppi nelle indagini questo pomeriggio alle 16.00 è stata aperta la camera ardente allestita presso la caserma dei vigili del fuoco di Alessandria. Molta gente si sta affollando per dare l’ultimo saluto ai tre vigili del fuoco.

Domani alle 11 si terranno in Cattedrale i funerali di stato dei tre Vigili del Fuoco coinvolti nella tragedia alla presenza delle massime autorità di stato.

ORDINANZA N. 6 del 07.11.2019

PROCLAMAZIONE DEL LUTTO CITTADINO
PER IL GIORNO 08.11.2019.

Il Sindaco

Premesso che nella notte del 05.11.2019, a causa dell’esplosione di una Cascina in Vi S. Francesco D’Assisi in Comune di Quargnento sono deceduti tragicamente, nell’adempimento del loro dovere, i Vigili del Fuoco Marco Triches di anni 38 residente in Comune di Valenza, Matteo Gastaldo di anni 47 residente in Comune di Gavi e Antonio Candido di anni 32 residente in Comune di Albenga, tutti in servizio presso il Comando Provinciale di Alessandria;
Visto che la cerimonia funebre di cordoglio si svolgerà, in forma solenne, nel Comune di Alessandria, domani 08.11.2019 con inizio dalle ore 11.00;
Tenuto conto che l’Amministrazione Comunale, raccogliendo la spontanea partecipazione ed il sentire convinto di tutta la nostra comunità, intende manifestare il cordoglio del Comune di Quargnento per queste giovani vite spezzate prematuramente, in maniera così tragica e così violenta, colpendo profondamente la Nostra Comunità e la Nazione Intera per la dinamica dell’accaduto;
Ritenuto pertanto di dover proclamare il lutto cittadino, interpretando il comune sentimento della popolazione, in segno di rispetto e partecipazione al profondo dolore dei familiari;
Sentiti i Consiglieri Comunali;

PROCLAMA

Il lutto cittadino nella giornata del 08.11.2019 per la morte dei Vigili del Fuoco Marco TRICHES di anni 38, Matteo GASTALDO di anni 46 e Antonio CANDIDO di anni 32, drammaticamente caduti nell’adempimento del loro dovere;
DISPONE

per la giornata del 08.11.2019, in cui si svolgerà la cerimonia funebre in forma solenne:
1) l’esposizione delle bandiere a mezz’asta sul Palazzo Municipale;
2) un minuto di raccoglimento alle scuole infanzia e primaria prima dell’inizio delle lezioni;

INVITA

Tutti i cittadini, le istituzioni pubbliche, le organizzazioni sociali, culturali, produttive ed i titolari di attività private di ogni genere a manifestare il proprio cordoglio nelle forme ritenute opportune, anche quali la sospensione delle rispettive attività, con esclusione dei servizi indispensabili ed obbligatori, durante il corso della cerimonia funebre, dalle ore 11.00 alle 12.00 circa.

IL PRESENTE ATTO è reso noto mediante le forme pubbliche più idonee.
Si trasmette copia della presente ordinanza, per opportuna conoscenza, a S.E. il Prefetto di Alessandria, alla Stazione dei Carabinieri di Solero, alla Questura ed alla Polizia Municipale.

Il Sindaco
Paola Porzio

ALESSANDRIA. LA GIORNATA DEI POVERI, IL REPORT DELLA CARITAS 2018.

Alessandria, 5 novembre 2019

Verso la Giornata dei Poveri, presentato il Report Caritas 2018
Martedì 5 novembre, nel Collegio Santa Chiara, Caritas Alessandria e Associazione Opere di giustizia e carità hanno raccontato le Opere “Segno” attraverso le quali tendono la mano alle persone in difficoltà e illustrato le iniziative organizzate in avvicinamento e in occasione della III Giornata Mondiale dei Poveri, il prossimo 17 novembre

Martedì 5 novembre, Caritas Alessandria e l’Associazione Opere di giustizia e carità hanno illustrato i servizi rivolti agli ultimi e le attività realizzate nel 2018 e raccontato le iniziative organizzate in avvicinamento e in occasione della III Giornata Mondiale dei Poveri, il prossimo 17 novembre.
La presentazione del Report 2018 ha voluto essere una prima tappa di avvicinamento alla Giornata non per sfoggiare statistiche o vantare opere o progetti ma per ricordare come quei numeri e dati siano persone della comunità alessandrina, volti incontrati, e ai quali si è cercato di porgere una mano.


A partire dal Centro di Ascolto, “la porta aperta al territorio”, è stato spiegato come l’attività svolta da Caritas non si limiti ad una prima risposta (che sia essa un pasto, un letto o un abito) ma si realizzi in un percorso di accompagnamento che, accogliendo la persona – spesso sola e senza alcun punto di riferimento -, la guidi nella costruzione di una progettualità.
Un’azione, quella svolta dall’organismo pastorale della Diocesi di Alessandria, che si integra – anche grazie alla piattaforma regionale di raccolta dati Matrios.Ca – con gli interventi degli enti pubblici e privati preposti, per offrire alla persona in difficoltà soluzioni concrete ed iniziative che possano aiutarla ad uscire dalla situazione di precariato sociale in cui si trova.

Il Report
Nel corso del 2018 Caritas ha promosso e realizzato le principali opere di assistenza ed accompagnamento delle persone e delle famiglie fragili attraverso lo strumento operativo dell’Associazione Opere di giustizia e carità.
Il Centro di Ascolto Diocesano ha condotto 1.462 colloqui incontrando 168 nuove persone. La mensa “Tavola Amica” ha offerto più di 20mila pasti e sono stati raccolti e distribuiti oltre 10mila chili di alimenti. Sono 1.663 le persone che hanno ricevuto in dono indumenti e 224 quelle che hanno trovato ospitalità negli Ostelli cittadini.
Le Opere “Segno” della comunità diocesana non sarebbero state possibili senza il contributo dei partner che collaborano, finanziano e sostengono e senza le persone dello staff dell’Associazione Opere di giustizia e carità e della Caritas Diocesana (composto da volontari, che prestano la propria opera per il tempo che possono dedicare, dipendenti, collaboratori e tirocini).

Gli appuntamenti
Verso la III Giornata Mondiale dei Poveri, Caritas e Opere di giustizia e carità, insieme con Diocesi di Alessandria, Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, Pastorale Sociale e Lavoro della Diocesi di Alessandria ed in collaborazione di Cultura e Sviluppo Alessandria, organizzano due momenti di riflessione.
Venerdì 8 novembre, alle nella sala Iris del Collegio Santa Chiara, l’incontro dal titolo: “La parola di Francesco”. Approfondimento del messaggio di Papa Francesco per la 3a Giornata Mondiale dei Poveri. Interviene don Giovanni Perini, biblista e delegato regionale Caritas Piemonte e Valle d’Aosta.
Giovedì 14 novembre, alle 21.00 nell’ambito del ciclo dei Giovedì Culturali presso l’Associazione Cultura e Sviluppo Alessandria, l’appuntamento “Non sono solo migranti”, incontro con don Antonio Sciortino, giornalista e direttore della rivista “Vita Pastorale”.
Per celebrare la III Giornata Mondiale del Poveri l’appuntamento, domenica 17 novembre, è nella sede della Caritas, in via delle Orfanelle 25. Alle 9.00 colazione insieme e dalle 9.30 presidio sanitario “Nessuno escluso” e servizi aperti. Alle 10.30 Celebrazione Eucaristica presieduta del Vescovo, mons. Guido Gallese, a cui seguirà il pranzo insieme. Nel corso della mattinata sarà inaugurato il nuovo servizio docce e lavanderia.

Le parole
Vescovo di Alessandria, Mons. Guido Gallese:
“La Giornata Mondiale dei Poveri è l’occasione per poter porre la nostra attenzione su coloro i quali “non riescono”.
Gesù e la Chiesa si rapportano ai poveri non solo attraverso un sostegno concreto ma avendo uno sguardo diverso sulla loro vita, la loro storia.
Dobbiamo uscire dalla mentalità che pone i poveri fuori dalla dimensione economica che li genera e guardare i poveri da un altro punto di vista: il punto di vista di Cristo che faceva sentire ogni persona importante, ogni persona amata.”

Delegato Vescovile per la Carità, Padre Daniele Noè
“Sto ancora prendendo un po’ visione della realtà, di quello che è il servizio che mi è stato affidato per partecipare come pastorale della carità alla costruzione di quella Chiesa “in uscita” che Papa Francesco ci invita a vivere.
La vicinanza ai poveri si concretizza negli aspetti pratici e concreti (pasti, docce, ambulatori) che diventano “servizio” nel momento in cui non portiamo noi stessi ma la presenza di Gesù, nel momento in cui il nostro cuore si apre e siamo disponibili ad incontrare l’altro.”

Giampaolo Mortara, direttore di Caritas Alessandria
Il Report annuale di Caritas è un atto dovuto nei confronti della Diocesi, del territorio, delle Istituzioni civili locali, verso ogni persona che si è spesa e dona il proprio tempo ed energie per gli altri, e vuole essere uno strumento di trasparenza e comunicazione sul servizio svolto.
Quest’anno abbiamo deciso di presentarlo in avvicinamento alla III Giornata Mondiale dei Poveri per ricordare che questi numeri sono persone che incontriamo, sono volti. Quegli stessi volti che Papa Francesco richiama più volte nel suo Messaggio vero la Giornata.
Persone a cui tendiamo la mano attraverso la “porta aperta al territorio”, il Centro di Ascolto, e cercando non solo di fornire una risposta concreta ma di costruire percorsi di accompagnamento verso la fuoriuscita dalla fragilità. Un’attività che svolgiamo grazie allo staff e ai volontari che ringrazio di cuore, alle parrocchie, ai collaboratori e ai partner, agi enti ed alle organizzazioni che accompagnano Caritas in questa esperienza di servizio alla comunità.
La sfida per il futuro, riuscire a andare anticipare le situazioni di estrema fragilità.

Roberto Massaro, presidente dell’associazione Opere di giustizia e carità
Quello che mi colpisce nell’esperienza Caritas è la ferialità. Non c’è giorno dell’anno senza un servizio operativo della Caritas grazie al lavoro dei volontari ma anche alla regia di chi ne cura l’organizzazione. Questo è un aspetto che solitamente sfugge ma che non possiamo sottovalutare e che ci dà il tono e la misura delle energie che si spendono per la comunità.
Sono tante le realtà e le persone che ci aiutano e ci sostengono, chi mettendo a disposizione il proprio tempo, chi le proprie risorse e questa rete solidale non può che fare bene alla città di Alessandria, ma anche alla nostra Chiesa.
Questo – lo scoprirete nel Report 2019 – è stato un anno abbastanza impegnativo perché le Istituzioni hanno richiesto a Caritas di organizzare una risposta abitativa temporanea per nuclei familiari oggetto di sfratti per morosità o di sgomberi per occupazione abusiva che hanno colpito anche la nostra città.
Il fatto che le istituzioni locali, mettendo a disposizione le risorse necessarie, abbiano chiesto a Caritas questo nuovo impegno, è anche il segno di una fiducia consolidata negli anni che va al di là del rapporto meramente istituzionale.

Piervittorio Ciccaglioni, Assessore a Servizi alla persona e politiche sociali, abitative e per la famiglia
Doveroso – seppur in questa giornata terribile per nostra comunità – il saluto del Comune che lavora in collaborazione con Caritas per alleviare le situazioni di estrema difficoltà.
Vi ringrazio per quello che fate. Se mettiamo insieme tutte le esperienze che fanno del bene in Alessandria scopriamo che la nostra è una città straordinaria dal punto di vista del volontariato, che sono molte le persone e le organizzazioni che mettono insieme quel tanto che basta per dare risposta a situazioni estremamente difficili.

PONTESTURA(AL). TEATRO E SOLIDARIETA’: “AMOR VINCIT OMNIA”.

PONTESTURA, TEATRO E SOLIDARIETA’ : IN SCENA “AMOR VINCIT OMNIA” – CARAVAGGIO: LA SPADA ED IL PENNELLO – ATTO UNICO DI E CON CLAUDIO POLITANO. ALLA SCOPERTA DELL’ANIMA PIU’ PROFONDA DEL CONTROVERSO ARTISTA. IL RICAVATO A SOSTEGNO DELL’A.I.D.O.


Una sera a teatro tra Arte, Cultura e Solidarietà con la Sezione del Comune di Casale Monferrato dell’Associazione Italiana per la Donazione di Organi, Tessuti e Cellule (A.I.D.O.) Sabato 16 Novembre 2019 alle ore 21.00 al Teatro Giuseppe Verdi in Piazza Castello 19 a Pontestura (AL) andrà in scena AMOR VINCIT OMNIA – Caravaggio la spada e il pennello, atto unico liberamente ispirato alla vita del grande artista di e con Claudio Politano e Paolo Rosso.
Claudio Politano inizia il percorso di attore teatrale nel 1991 recitando in allestimenti di prosa, teatro comico e di strada con il Laboratorio Artistico Piccolo Sipario di Casale Monferrato. Nel 1996 fonda la Compagnia Teatrale Separé, per ripercorrere il viaggio dei Commedianti dell’Arte, allestendo e proponendo lavori teatrali basati su antichi canovacci avvicinandosi progressivamente alla Commedia dell’Arte, con particolare attenzione alla ricerca storica. L’attore ha portato sul palco personaggi intensamente caratterizzati, basti ricordare le ardenti interpretazioni di Capitan Fracassa o Cirano di Bergerac, figure forti e di grande personalità, ma intimamente deboli, travagliate come sono da una sofferenza esistenziale e da un destino a cui non possono sfuggire. Anche questa volta l’attore affronta con slancio ed entusiasmo la sfida di raccontare il “suo” Caravaggio, genio indiscusso dell’arte ma irascibile, aggressivo e violento, emblema dell’artista moderno sia per la vita inquieta che per l’appassionata ricerca della verità, capace di far coincidere come nessun altro la vita e l’arte. Il grande pittore, infatti, deve il suo straordinario successo anche a questo dualismo, unitamente alla sua particolare tecnica pittorica, caratterizzata dall’uso della luce che definisce precisamente le figure, portate in primo piano nello spazio del quadro e che paiono così ammiccare all’osservatore con uno sguardo sfacciatamente erotico e provocante, come appunto il Cupido che Caravaggio dipinge nella sua opera “Amor vincit omnia” e che dà il titolo al testo di Politano.


Tra luci ed ombre, come nei suoi dipinti in cui il chiarore sembra cercare una via per sconfiggere il buio, Michelangelo Merisi in arte Caravaggio, rivive frammenti della sua vita. Claudio Politano nella sua rielaborazione teatrale, ripercorre gli ultimi istanti della vita del controverso artista, prima che l’oscurità lo avvolga per sempre e lo consegni alla storia. Una indagine introspettiva che coinvolge e si riverbera anche sui personaggi che hanno un ruolo nella narrazione; Fillide innanzitutto, la cortigiana, da cui Caravaggio è attratto, e le altre donne della sua vita: Menicuccia, Anna e soprattutto Lena, la prostituta che il pittore ha voluto ritrarre nei panni della Madonna suscitando scandalo, allusione al sentimento d’amore sacro che insieme alla carnalità dell’amore profano ha agitato tutta l’esistenza dell’artista, per giungere infine all’incontro con Galileo Galilei, (interpretato dal bravo Paolo Rosso) che con il suo cannocchiale pone Caravaggio di fronte alla contrapposizione tra razionalità ed emozione, scienza e fede.
Ormai il crepuscolo della sua breve esistenza, Caravaggio è assalito dai dubbi e si arrende: “Non so più se l’amore vinca davvero su ogni cosa … mi sento battuto da tutto e da tutti.” Recita con la voce rotta dalla commozione Politano: questo è il prezzo che il personaggio che interpreta deve pagare per la sconvolgente novità delle sue idee artistiche e per il coraggioso anticonformismo delle sue scelte culturali, spirituali ed esistenziali, mentre le luci sul palco si smorzano e lentamente cala la tela.
Un testo asciutto, una recitazione appassionata, la scenografia essenziale, il gioco delle luci e la suggestione delle musiche riescono a ricreare, una volta di più, la magia del teatro.

Il ricavato dello spettacolo andrà a sostegno dell’A.I.D.O. (Associazione Italiana Donatori di Organi Tessuti e Cellule) Gruppo Comunale di Casale Monferrato, che con la Presidente Graziella Villata prosegue il proprio impegno di divulgazione e diffusione della Cultura della Donazione. Dichiarare la propria volontà alla donazione significa salvare vite umane o curare gravi malattie. Ognuno di noi potrebbe avere bisogno di essere curato con un trapianto. Ognuno di noi può scegliere di essere donatore di organi e donatore di vita. Attraverso il trapianto è possibile salvare e migliorare la qualità di vita di molti pazienti e per alcune malattie resta l’unica terapia.
Per informazioni e prevendita biglietti per lo spettacolo è possibile contattare la Presidente Graziella Villata al numero 349.1864181.
M.C. novembre 2019

QUARGNENTO. UN ATTIMO PRIMA DELLA TRAGEDIA FESTEGGIATA LA FESTA DEL 4 NOVEMBRE.

La sindaca di Quargnento, Paola Porzio in Celon, qualche ora prima della tragedia che avrebbe scosso il borgo di Quargnento, paese di quasi 1500 anime, vicino Alessandria ha celebrato la ricorrenza del 4 novembre, festa delle forze armate e della fine fine della grande guerra che ha lasciato nelle trincee milioni di morti, alcuni dei quali quargnentini.

Quargnento è un borgo che non ha mai dimostrato grandi problematicità sul piano della sicurezza, qualche furto in abitazione, un po di spaccio di droga che comunque non è mai stato attribuito a zingari o extracomunitari tanto per intenderci, ma piuttosto a elementi locali in cerca di quattrini per acquistare “fumo” o recuperare soldi facili. Nulla di più.

Il borgo ha sempre vantato un altissimo livello di accoglienza e integrazione, sopratutto intorno alla parrocchia di don Mario bianchi, che ha saputo coniugare l’accoglienza con l’integrazione, la cultura, la crescita della comunità con la consapevolezza che vivere insieme significa gioire o soffrire insieme senza distinzione di sesso, razza e religione.

Qualcuno in verità, di tanto in tanto, ci ha provato a diffondere la paura nel paese con manifesti elettorali tanto idioti quanto falsi, a scrivere sui social di improbabili invasioni, ma se il ladro, il truffatore è il mio vicino di casa, se lo stalker che ha avvelenato la vita della comunità è un conoscente di pura razza, vestito da idiota e neppure troppo simpatico, che cosa c’entrano gli extracomunitari?

Quargnento che, almeno in apparenza, non ha mai vissuto il disagio delle grandi metropoli e riesce, con tutte le difficoltà che un piccolo paese può avere, a organizzare eventi culturali, feste, cene, apericene, sfilate in costumi d’epoca e ad attrarre tutti gli anni decine di pittori da mezza Italia per il concorso dedicato a un personaggio illustri come Carlo Carrà deve affrontare il dolore di una strage incomprensibile: tre vigili del fuoco uccisi senza alcun motivo se non il caso, quel maledetto caso in cui ci si trova nel luogo sbagliato nel momento sbagliato.

La nostra costruzione dell’evento drammatico non è provabile, ma non è neppure troppo lontano dalla realtà: Il cascinale in vendita per 750 mila euro doveva sbricciolarsi a mezzanotte precisa tra il 4 e il 5 novembre, ma non per dissidi familiari sull’utilizzo e la destinazione dello stesso, neppure per tentare una improbabile truffa alle assicurazioni perché il ritrovamento dei timer per l’innesco delle esplosioni avrebbe vanificato le velleità di un un risarcimento assicurativo e allora l’unica ipotesi che resta in piedi è quella di una vendetta o di un avvertimento che a mezzanotte avrebbe dovuto distruggere il cascinale,ma senza provocare morti.

Il cattivo funzionamento dell’innesco ha invece provocato una strage: la prima esplosione ha provocato un incendio che avrebbe poi innescato una seconda esplosione che ha ucciso i Vigili del Fuoco intervenuti sul posto.

Chi pagherà per questa strage non lo sappiamo, ma questo 4 novembre 2019, il primo della sindaca Paola Porzio in Celon lo ricorderemo come la tragedia che ha colpito Quargnento: “il borgo contadino che sulla strada di casa di Carlo Carrà deve piangere tre vite umane sacrificate mentre dedicavano il loro lavoro alla sicurezza dei quargnentini”.