Mese: novembre 2019

ALESSANDRIA. GRIGI SUPER CONTRO IL NOVARA, CONTESTAZIONI DELLA TIFOSERIA GRIGIA CONTRO L’EX GONZALEZ.

Una serata di inizio novembre, una delle tante nell’autunno alessandrino, la leggera, fastidiosa, pioggia che inizia a cadere poco prima del fischio d’inizio del derby non lascia dubbi alla fantasia: sarà una partita dura giocata border line sul filo della correttezza agonistica con molti falli fatti e subiti.

Che il derby fosse uno di quelli sentiti al di là del risultato e della classifica lo si respirava nell’aria e la gara non hanno tradito le attese.

il portiere a terra e la palla che si infila nella rete per il goal dei grigi

La partita ai limiti della durezza agonistica con falli dall’una e dall’altra parte ha dato ragione ai grigi che si sono imposti per un goal a zero contro gli ospiti del Novara, che ricordiamo ha militato per un anno in serie A per poi retrocedere fino alla serie C della lega pro.

La partita ha regalato emozioni e paure per i continui velocissimi cambi di fronte.

Il Novara ha che pure ha avuto le chance per portarsi in vantaggio sui grigi non ha saputo, o forse durante la serata al “Moccagatta” la Dea bendata era distratta o intenta a guardare da un altra parte, ma questo non cambia la grande prestazione dei grigi, come non si vedeva da un po di tempo in campionato.

Il ritorno di Gonzalez al “Moccagatta”, 35 goal seganti in maglia grigia negli scorsi campionati, questa volta nelle vesti di avversario dei grigi, che tanta fiducia avevano riposto nella sua figura carismatica, è stato accolto con insulti dai tifosi grigi e nulla ha potuto contro la difesa grigia che non gli consentito di occupare neppure un metro di terreno senza essere marcato a uomo e all’occasione atterrato senza troppi complimenti.

Ottima, ma sfortunata, la prestazione del Novara quando intorno al 30° Castellano scopre Eusebi in ottima posizione che serve col sinistro per un tiro di destro implacabile e imparabile per Marchegiani.

Il resto del derby lo raccontiamo, senza commenti scritti, con la fotocronaca della partita.

Perché le foto raccontano meglio di ogni cronaca di una serata indimenticabile per lo sport, l’agonismo e il calcio.

omaggio a Gonzalez che nulla ha potuto contro la difesa grigia

TORINO. LA JUVENTUS VOLA CON GIRELLI E MARIA ALVES. GARA DI CARATTERE PER L’HELLAS VERONA.

La Juventus stende anche l’Hellas Verona e vola. Girelli e Maria Alves fanno tremare la difesa veronese.

Il calcio d’inizio della 5^ giornata di Serie A femminile, tenuta allo Juventus center, arbitrata dal direttore di gara Lingamoorthy Senthuran, ha visto difronte Juventus ed Hellas Verona, per le torinesi l’obbiettivo è vincere per mantenersi attaccate al Milan, padrona del primo posto; all’Hellas serve l’impresa e fare punti per cercare di abbandonare la zona bassa che occupa in classifica.

Seppur con una gara convincente e di carattere da parte delle giocatrici del Verona, il palino del gioco rimane in mano alle ragazze della Juventus che si rendono subito pericolose in attacco, infatti, il primo goal arriva dopo due minuti, segnato dalla numero 10, Cristiana Girelli, che insacca di testa sfruttando un cross partito dalla sinistra dai piedi di Aluko.

All’8° minuto la Juve non trova il raddoppio, palla fuori di poco dopo una azione solitaria in area di rigore seguita da un tiro angolato della 17 Staskova. Quattro minuti più tardi, al 12′ minuto, nuovo rischio per le giocatrici del Verona con due incursioni consecutive di Rosucci dal limite dell’area di rigore, il pallone però viene recuperato e allontanato.

Pericolo per la porta della Juventus al 18′ per l’offensiva veronese portata avanti dalla 5, Solow Madison, che passa la sfera a Balbi, ma Bacic fa sua la palla spegnendo l’ottima iniziativa gialloblu. Ancora Verona avanti che prova un nuovo tentativo offensivo al 22′, il pallone di mischia esce dall’area e l’attaccante calcia alto sulla traversa. Partita che prende ritmi elevati e dopo un minuto è di nuovo la Juve in attacco che guadagna un calcio d’angolo con Martina Rosucci. L’angolo però non viene sfruttato a dovere e finisce direttamente sul fondo.

Al 34′ un episodio discutibile con il portiere della Juve che afferra la palla al limite dell’area, ma viene espulsa con rosso diretto dal direttore di gara per proteste mentre la posizione della Bacic resta in dubbio: Rita Guarino per riparare al danno sacrifica la sua attaccante N° 9 Aluko sostituendola con la N°1 Giuliani, Juve in 10 in campo.

Contropiede della Juve al 40′,ma l’arbitro ferma tutto per fuori gioco di Girelli che riceve e deve fermarsi al limite dell’area veronese. Al 41′ il portiere gialloblu si rende protagonista e blocca al limite dell’area un’iniziativa pericolosa. Altra occasione ghiotta della Juve per raddoppiare al 44° del primo tempo: tentativo di un tiro-passaggio trasversale in porta di Lisa Boattin, ma Caruso non aggancia la palla sulla linea di porta ed è fuori. Al 45° nuova possibilità per la Juve con un calcio di punizione dal limite dell’area Girella che calcia di potenza e il portiere manda in angolo.

Il secondo tempo ripreso in sordina con due sostituzioni, una per parte, si sblocca al 20′ con un goal di Maria Alves, che deposita in rete dopo una lunga cavalcata delle juventine. Passano pochi minuti ed è di nuovo la Alves a rendersi pericolosa, senza però trovare fortuna. Gran lavoro del capitano Gama a difesa della porta juventina e favorire la ripartenza delle ragazze bianco nere per l’intera durata della gara.

Al 28° è di nuovo Maria Alves a rendersi pericolosa, il tiro finisce alto sulla traversa. La partita si chiude definitivamente al 43′ con il Terzo goal per la Juve con la doppietta personale di Cristiana Girelli, si inserisce dal lato sinistro, dribbla un’avversaria, si coordina e calcia battendo nuovamente Gritti. Risultato finale 3 a 0 per le padrone di casa.

Le formazioni per la 5 giornata di calcio femminile del campionato nazionale femminile di serie A 2019-2020:

  • Juventus: Bacic; Hyyrynen, Gama (C), Boattin; Sembrant, Rosucci, Pedersen, Caruso, Aluko; Girelli, Staskova. All.Guarino Rita
  • Hellas Verona: Gritti; Ledri, Meneghini, Mella, Motta (C); Zanoletti, Solow, Bardin, Pirone; Baldi, Glionna, All. Bonazzoli Emiliano

ALESSANDRIA. L’ACF OSPITA IL CAMPOMORONE. GENOVESI PRONTE A RIPARTIRE PER LA CORSA AL TITOLO.

Domenica, altra sfida durissima per l’Acf. Alle “Ex casermette” arriva il Campomorone.

Un altro weekend di fuoco per le ragazze di mister Barbesino,ad Alessandria arrivano le altre prime della classe, le liguri di Campo. Il ballottaggio tra chi vincerà la sfida per i tre punti sorride al Campomorone che fino ad oggi ha conquistato 9 dei 12 punti messi in palio.

I punti di forza delle liguri ovviamente si trovano nell’attacco molto aggressivo, grazie a Caterina Bargi autrice di ben 8 reti in 4 gare, tre solamente nell’ultima sfida contro il Torino, e una difesa difficile da passare, infatti il Campomorone nelle prime 4 sfide di campionato ha subito 4 reti, in pratica 1 a partita segnandone 22.

L’Acf Alessandria, come da indicazioni date dal mister, dovrà cercare di contenere il più possibile le offensive avversarie preservando forma e condizione così da poter giocare al meglio contro le squadre di pari livello. Barbesino però dovrà far fronte alle grandi assenze in campo a partire dalla Bomber Sofia Bergaglia, infortunata al ginocchio nella sfida di settimana scorsa contro il Real Meda; Martina Luison, ancora in forse, potrebbe doversi fermare per un risentimento alla coscia rimediato sempre nell’incontro contro le lombare. Le assenze non finiscono qua, infatti, per via di malanni di stagione alcune giocatrici sono assenti sin dalla settimana di allenamento e la rosa da mandare in campo domenica sarà veramente corta. Ovviamente, se calendario permette, alcune atlete dell’under 19, già presenti nelle prime giornate, saliranno in aiuto alla prima squadra decicimata, come detto, da infortuni e influenze.

Dunque, su tutti i fronti non sarà affatto una gara semplice per le alessandrine che dovranno cercare di non farsi male, allungando così la lista delle assenti, cercare di fermare le liguri in ogni loro iniziativa, restare concentrate e soprattutto non ricevere sanzioni arbitrali.