Mese: novembre 2019

PALERMO. ARRESTATI TRAFFICANTI DI DROGA. SEQUESTRATI CINQUE QUINTALI DI HASHISH

I finanzieri del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Palermo alle prime ore dell’alba hanno arrestato a Napoli e Palermo due trafficanti di droga, responsabili di una spedizione a Palermo di quasi due quintali di hashish contenuti in otto cartoni individuati presso un centro di smistamento postale di Carini (PA).

Il sequestro, eseguito lo scorso mese di giugno, è originato dal costante monitoraggio delle spedizioni che presentano particolari indici di anomalia, effettuato sistematicamente dagli uomini della Sezione del G.I.C.O. della Guardia di Finanza di Palermo specializzata nel contrasto al traffico di stupefacenti.

Ed infatti, a seguito dell’analisi dettagliata delle informazioni contenute nei data base di un’ignara ditta di spedizioni, si riusciva a risalire alla spedizione sospetta, proveniente da Nocera Inferiore (SA), appurando, altresì, chi fossero i soggetti interessati al ritiro dei pacchi contenenti la droga, che per un disguido tecnico non veniva loro consegnata dallo spedizioniere.

Le indagini consentivano, dunque, di segnalare all’A.G. palermitana la posizione di due uomini, G.G. di Palermo, classe 94, residente nel quartiere Brancaccio e P.A., di Terzigno (NA), di 28 anni, individuati rispettivamente come destinatario e mittente dell’ingente partita di droga, oggi tratti in arresto a seguito dell’ordinanza di applicazione di misure cautelari in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Palermo, dott. Rosario Di Gioia, su richiesta del pubblico ministero titolare del fascicolo, dott.ssa Giulia BEUX e del Procuratore Aggiunto Ennio Petrigni.

La droga sequestrata, era destinata allo spaccio sulle piazze di Palermo e al mercato al dettaglio avrebbe fruttato ai narcotrafficanti almeno un milione di euro.

Ma non è tutto. Tempestivi accertamenti svolti dalle Fiamme Gialle hanno, infatti, consentito di appurare che il trafficante palermitano, destinatario della sostanza stupefacente, ufficialmente disoccupato e senza reddito, dall’estate scorsa percepiva il reddito di cittadinanza per un ammontare di 500 euro mensili. Un beneficio che verrà immediatamente sospeso.

LATINA. SEQUESTRO DI BENI, SOCIETÀ E DISPONIBILITÀ FINANZIARIE PER OLTRE 10 MILIONI.

Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Latina in collaborazione con il Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata – sotto il coordinamento della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, hanno eseguito un provvedimento emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Roma, con il quale è stata disposta l’applicazione della misura di prevenzione del sequestro in relazione all’ingente patrimonio – costituito da imprese commerciali, beni immobili e disponibilità finanziarie – riconducibile a S.G., cl. ‘74, di Reggio Calabria, operante principalmente nel settore dell’edilizia, immobiliare e del commercio di prodotti elettronici.

I beni sottoposti a vincolo (n. 53 immobili, tra appartamenti e terreni, n. 1 opificio industriale, n. 5 autoveicoli, n. 1 imbarcazione, conti correnti, quote societarie e l’intero compendio aziendale di n. 10 società) nelle province di Roma, Milano, Reggio Calabria e Latina, sono risultati, a vario titolo, nella disponibilità del proposto, da anni residente in provincia di Latina e gravato, a partire dagli anni ‘90, da plurimi precedenti penali e numerose sentenze definitive di condanna per reati contro il patrimonio, di bancarotta fraudolenta ed evasione fiscale.

Le attività investigative condotte dal Nucleo di Polizia economico-finanziaria di Latina hanno consentito di accertare il rilevante spessore criminale del soggetto, identificandolo quale appartenente ad una famiglia vicina a note cosche malavitose facenti parte dell’organizzazione criminale calabrese della ‘ndrangheta, nonché la sua raffinata e pervicace capacità delinquenziale, testimoniata dalle attività di riciclaggio dei capitali illeciti dallo stesso poste in essere mediante la creazione di numerose società, anche all’estero, intestate a prestanomi.

Da ultimo, il predetto S.G. nel 2018 è stato tratto in arresto, unitamente ad altri tre soggetti, in quanto ritenuto responsabile di tentato omicidio (commesso ai danni di due imprenditori romani con l’utilizzo di bombe a mano e fucili automatici tipo kalashnikov), estorsione e usura, reati commessi con l’aggravante del metodo mafioso.

Gli approfondimenti patrimoniali, condotti con il continuo supporto operativo del Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata, hanno permesso, mediante l’interrogazione massiva delle banche dati in uso al Corpo, l’esame di copiosa documentazione bancaria e lo sviluppo di segnalazioni per operazioni sospette di elaborare schede globali molecola afferenti l’accumulazione illecita di un ingente patrimonio. Il proposto, infatti, poteva disporre, direttamente o indirettamente, di un compendio di beni il cui valore è risultato decisamente sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati.

Le tesi investigative trovavano, inoltre, ampio e pieno riscontro nelle dichiarazioni rese da taluni collaboratori di giustizia i quali confermavano che S.G., al fine di tenere sotto traccia i propri affari, si avvaleva di prestanomi incensurati apparentemente operanti nella legalità. Il provvedimento ablativo costituisce l’epilogo di complesse indagini economico-patrimoniali condotte, ai sensi del cd. “Codice Antimafia”, e si fonda sul riconoscimento, a carico del proposto, di una qualificata e permanente pericolosità sociale che si è manifestata con gravi episodi delittuosi commessi anche nel periodo in cui il medesimo era sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale.

L’odierna attività̀ rappresenta un’ulteriore azione della Guardia di Finanza a contrasto dei patrimoni illecitamente accumulati dalle organizzazioni criminali le quali, operando al di fuori della legge, inquinano il mercato danneggiando l’economia legale e gli imprenditori onesti.

ALESSANDRIA. NON UNA DI MENO ORGANIZZA IL PULLMAN PER LA MANIFESTAZIONE A ROMA: ” CONTRO LA VIOLENZA, LA NOSTRA RIVOLTA!”

Non Una di Meno Alessandria 

“Contro la vostra violenza, la nostra rivolta!”

Per la manifestazione di Non Una di Meno pullman anche da Alessandria


In occasione del 25 novembre, giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, la marea transfemminista di Non Una di Meno torna in piazza. 

Anche da Alessandria, come in altre decine di città, partirà un pullman per partecipare alla mobilitazione. 

La partenza è prevista sabato 23 Novembre, alle 05.00 da Alessandria con ritorno in serata.

Il costo del biglietto è di 25 euro ma è possibile chiedere una “quota agevolata” o, chi non può partecipare ma vuole contribuire, può lasciare un “biglietto sospeso” …perché manifestare è un diritto!


Per info e prenotazioni è possibile fare riferimento a Marta al +39 347 088 7714 oppure partecipare agli eventi organizzati alla Casa delle Donne.

 
In tutto il mondo le donne sono in rivolta contro la violenza patriarcale, razzista, istituzionale, ambientale ed economica. Il 23 novembre, a quattro anni dall’esplosione del movimento femminista, ci uniremo a queste sollevazioni globali per affermare, a partire dalle lotte, dalle pratiche, dalla solidarietà femminista, rivendicazioni chiare e non negoziabili su cui vogliamo risposte.


Ogni 72 ore in Italia una donna viene uccisa. Sappiamo che la violenza non ha passaporto, colore né classe sociale, ma spesso ha le chiavi di casa e che le tante donne e le persone non conformi al modello patriarcale che ogni giorno si ribellano a molestie, stalking, violenza domestica, psicologica, sessuale trovano ulteriore violenza nei tribunali. 
Il lavoro dei centri antiviolenza femministi va riconosciuto, garantito e valorizzato. Difendiamo e moltiplichiamo gli spazi femministi e transfemmninisti, come le case delle donne, i centri antiviolenza e tutti gli spazi di autodeterminazione sotto minaccia di sgombero!
L’indipendenza economica è la condizione fondamentale per affrancarsi dalla violenza: vogliamo un salario minimo europeo, un reddito di autodeterminazione svincolato dalla famiglia e dai documenti di soggiorno, congedi parentali di uguale durata e retribuiti per entrambi i genitori.
Se scegliere di fare un figlio non è semplice, non lo è nemmeno non farlo: vogliamo educazione sessuale ed al rispetto di generi e orientamenti sessuali nelle scuole, contraccezione gratuita, la pillola abortiva senza ricovero e fino a 12 settimane per decidere. Vogliamo servizi socio-sanitari pubblici e laici che garantiscano la salute e la libera scelta di tutt*!
La guerra contro le persone migranti sta raggiungendo intensità senza precedenti e colpisce soprattutto le donne facendo dello stupro un’arma di soggezione: vogliamo essere liber* di muoverci e di restare. Vogliamo l’abrogazione dei decreti sicurezza – che criminalizzano la migrazione, la solidarietà e il dissenso -, le leggi che legano il permesso di soggiorno al lavoro o alla famiglia e di quelle che alimentano il razzismo negando la cittadinanza a chi è nat* o cresciut* in Italia. Un permesso di soggiorno europeo senza condizioni, asilo e cittadinanza sono i soli strumenti possibili contro violenza e sfruttamento!


Il 23 Novembre saremo a Roma, saremo insieme, donne e persone lgbtqi+. Di fronte alla violenza di questa società non facciamo un passo indietro: noi siamo rivolta!

ALESSANDRIA.MASSIMO LOIZZI: “QUANDO DIVENTI PICCOLO” AL LABORATORIO SOCIALE ALESSANDRIA.

Laboratorio Sociale Alessandria 

Il 22 novembre, “Quando diventi piccolo” con Massimo Loizzi

L’attore de “Il Terzo Segreto di Satira” torna sul palcoscenico della saletta con lo spettacolo teatrale “Quando diventi piccolo. Un’autobiografia non autorizzata”, venerdì 22 novembre.

Tratto dal romanzo “Quando diventi piccolo” di Massimiliano Loizzi edito da Fabbri Editore, lo spettacolo è la storia di un uomo e di come la sua ragazza e i suoi figli, anzi una bimba e un bimbo, gli abbiano salvato la vita. Ma è anche la storia di un uomo di sinistra in Italia, quindi è una storia tanto triste, ma che suo malgrado fa molto, molto ridere. Racconti presi in prestito dalla strada, che hanno a che fare con gli orrori quotidiani (razzismo, rabbia omofoba e cieca violenza dei social), ma anche sogni ed aspirazioni in bilico fra reale e ideale.

Uno spettacolo con poche risposte e tante domande ma che fa sicuramente ridere, perché “Loizzi utilizza con padronanza gli strumenti di un’arte di cui è da anni pressoché unico interprete, raccogliendo il testimone di Paolo Rossi. Un percorso che in questi anni ne ha fatto il principale, e per molti versi unico esponente della satira politica teatrale nel panorama italiano” (Renzo Francabandera per PAC).

In novanta minuti irrefrenati e irrefrenabili, Massimiliano Loizzi si racconterà e ci racconterà, con le sue doti di improvvisatore e la sua verve satirica e poetica, le storture e contraddizioni del paese, attraverso storie personali, sogni e deliri poetici.

Apertura porte ore 19,30 – con aperitivo a buffet (con vino biologico)
Inizio spettacolo ore 21,00
Ingresso 5€
No prevendite, no prenotazioni. Biglietti acquistabili il giorno stesso a partire dalle 19,30 presso il Laboratorio Sociale.

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