ALESSANDRIA

PONTESTURA(AL). TEATRO E SOLIDARIETA’: “AMOR VINCIT OMNIA”.

PONTESTURA, TEATRO E SOLIDARIETA’ : IN SCENA “AMOR VINCIT OMNIA” – CARAVAGGIO: LA SPADA ED IL PENNELLO – ATTO UNICO DI E CON CLAUDIO POLITANO. ALLA SCOPERTA DELL’ANIMA PIU’ PROFONDA DEL CONTROVERSO ARTISTA. IL RICAVATO A SOSTEGNO DELL’A.I.D.O.


Una sera a teatro tra Arte, Cultura e Solidarietà con la Sezione del Comune di Casale Monferrato dell’Associazione Italiana per la Donazione di Organi, Tessuti e Cellule (A.I.D.O.) Sabato 16 Novembre 2019 alle ore 21.00 al Teatro Giuseppe Verdi in Piazza Castello 19 a Pontestura (AL) andrà in scena AMOR VINCIT OMNIA – Caravaggio la spada e il pennello, atto unico liberamente ispirato alla vita del grande artista di e con Claudio Politano e Paolo Rosso.
Claudio Politano inizia il percorso di attore teatrale nel 1991 recitando in allestimenti di prosa, teatro comico e di strada con il Laboratorio Artistico Piccolo Sipario di Casale Monferrato. Nel 1996 fonda la Compagnia Teatrale Separé, per ripercorrere il viaggio dei Commedianti dell’Arte, allestendo e proponendo lavori teatrali basati su antichi canovacci avvicinandosi progressivamente alla Commedia dell’Arte, con particolare attenzione alla ricerca storica. L’attore ha portato sul palco personaggi intensamente caratterizzati, basti ricordare le ardenti interpretazioni di Capitan Fracassa o Cirano di Bergerac, figure forti e di grande personalità, ma intimamente deboli, travagliate come sono da una sofferenza esistenziale e da un destino a cui non possono sfuggire. Anche questa volta l’attore affronta con slancio ed entusiasmo la sfida di raccontare il “suo” Caravaggio, genio indiscusso dell’arte ma irascibile, aggressivo e violento, emblema dell’artista moderno sia per la vita inquieta che per l’appassionata ricerca della verità, capace di far coincidere come nessun altro la vita e l’arte. Il grande pittore, infatti, deve il suo straordinario successo anche a questo dualismo, unitamente alla sua particolare tecnica pittorica, caratterizzata dall’uso della luce che definisce precisamente le figure, portate in primo piano nello spazio del quadro e che paiono così ammiccare all’osservatore con uno sguardo sfacciatamente erotico e provocante, come appunto il Cupido che Caravaggio dipinge nella sua opera “Amor vincit omnia” e che dà il titolo al testo di Politano.


Tra luci ed ombre, come nei suoi dipinti in cui il chiarore sembra cercare una via per sconfiggere il buio, Michelangelo Merisi in arte Caravaggio, rivive frammenti della sua vita. Claudio Politano nella sua rielaborazione teatrale, ripercorre gli ultimi istanti della vita del controverso artista, prima che l’oscurità lo avvolga per sempre e lo consegni alla storia. Una indagine introspettiva che coinvolge e si riverbera anche sui personaggi che hanno un ruolo nella narrazione; Fillide innanzitutto, la cortigiana, da cui Caravaggio è attratto, e le altre donne della sua vita: Menicuccia, Anna e soprattutto Lena, la prostituta che il pittore ha voluto ritrarre nei panni della Madonna suscitando scandalo, allusione al sentimento d’amore sacro che insieme alla carnalità dell’amore profano ha agitato tutta l’esistenza dell’artista, per giungere infine all’incontro con Galileo Galilei, (interpretato dal bravo Paolo Rosso) che con il suo cannocchiale pone Caravaggio di fronte alla contrapposizione tra razionalità ed emozione, scienza e fede.
Ormai il crepuscolo della sua breve esistenza, Caravaggio è assalito dai dubbi e si arrende: “Non so più se l’amore vinca davvero su ogni cosa … mi sento battuto da tutto e da tutti.” Recita con la voce rotta dalla commozione Politano: questo è il prezzo che il personaggio che interpreta deve pagare per la sconvolgente novità delle sue idee artistiche e per il coraggioso anticonformismo delle sue scelte culturali, spirituali ed esistenziali, mentre le luci sul palco si smorzano e lentamente cala la tela.
Un testo asciutto, una recitazione appassionata, la scenografia essenziale, il gioco delle luci e la suggestione delle musiche riescono a ricreare, una volta di più, la magia del teatro.

Il ricavato dello spettacolo andrà a sostegno dell’A.I.D.O. (Associazione Italiana Donatori di Organi Tessuti e Cellule) Gruppo Comunale di Casale Monferrato, che con la Presidente Graziella Villata prosegue il proprio impegno di divulgazione e diffusione della Cultura della Donazione. Dichiarare la propria volontà alla donazione significa salvare vite umane o curare gravi malattie. Ognuno di noi potrebbe avere bisogno di essere curato con un trapianto. Ognuno di noi può scegliere di essere donatore di organi e donatore di vita. Attraverso il trapianto è possibile salvare e migliorare la qualità di vita di molti pazienti e per alcune malattie resta l’unica terapia.
Per informazioni e prevendita biglietti per lo spettacolo è possibile contattare la Presidente Graziella Villata al numero 349.1864181.
M.C. novembre 2019