Mese: agosto 2019

ALESSANDRIA. ECCO IL COLPO DI MERCATO TANTO ATTESO. ARRIVA EUSEPI PER L’ATTACCO.

Il dopo De Luca si chiama Eusepi.

Le parole del padron Di Masi pronunciate durante la presentazione della campagna abbonamento si sono trasformate in realtà. “Arriverà un bomber” queste le parole.

Dopo quasi un mese ecco il colpo di mercato che serviva. Umberto Eusepi é un nuovo giocatore dei grigi.

Lo ha comunicato la società tramite il sito ufficiale. “Talento e mestiere, un profilo da vero bomber che arriva in Grigio carico e determinato. L’Alessandria Calcio comunica il trasferimento a titolo temporaneo dal Pisa di Umberto Eusepi“.

Eusepi, arriva in prestito dal Pisa. Attaccante, classe ’89, conta presenze in Serie B con la Salernitana e Benevento, una promozione in B con il Perugia.
Mostra freddezza sottoporta, alla potenza nel tiro abbina anche delle buone qualità tecniche e balistiche. All’attivo conta 83 gol dal 2008 ad oggi, in varie categorie.

ROMA. DECRETO SICUREZZA BIS-ANTI CAROLA RACKETE : “TUTTO IL POTERE NELLE MANI DEL MINISTRO DELL’INTERNO, MATTEO SALVINI”.

EBBENE SI! FORSE A QUALCUNO SARA’ SFUGGITO,MA CON IL DECRETO SICUREZZA BIS IL MINISTRO DELL’INTERNO CONCENTRA TUTTO IL POTERE NELLE SUE MANI, DI FATTO VENGONO ALIENATE LE RESPONSABILITA’ DEL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DELLA DIFESA NELLE OPERAZIONI DI CONTROLLO DELLE FRONTIERE MARITTIME, DELLE OPERAZIONI DI SALVATAGGIO IN MARE E ACCESSO NELLE ACQUE TERRITORIALI. MA IN TUTTO QUESTO IL M5S,IL VICEPREMIER LUIGI DI MAIO E I SENATORI, ANCHE I RIBELLI DEL MOVIMENTO, SI SONO RESI COMPLICI DI UN CRIMINE COMPIUTO AI DANNI DEI PIU’ POVERI, DEI DISPERATI OGGI E DOMANI DI QUANTI LOTTANO E LOTTERANNO PER DIFENDERE IL POSTO DI LAVORO, IL CONTRATTO NAZIONALE, I DIRITTI O PIU’ SEMPLICEMENTE LA GARANZIA DELLA DIFESA DEL SALARIO. CON IL DECRETO SICUREZZA VENGONO MENO LE GARANZIE GARANTITE DALLA COSTITUZIONE SULLA LIBERTA’ DI PAROLA, DI CRITICA, ASSOCIAZIONE E MANIFESTAZIONE, IL TUTTO NASCOSTO DIETRO LA NECESSITA’ DI GARANTIRE L’ORDINE E LA SICUREZZA PUBBLICA.

Il disegno di legge si compone di 18 articoli:


Principalmente si occupa di soccorso in mare e della riforma del codice penale in particolare nella gestione dell’ordine pubblico durante le manifestazioni.

Articolo 1: stabilisce che il ministro dell’interno “può limitare o vietare l’ingresso il transito o la sosta di navi nel mare territoriale” per ragioni di ordine e sicurezza, quando si presuppone che sia stato violato il testo unico sull’immigrazione e in particolare si sia compiuto il reato di “favoreggiamento dell’immigrazione clandestina”.

Articolo 2: viene comminata una sanzione che va da un minimo di 150 mila euro a un massimo di un milione di euro per il comandante della nave “in caso di violazione del divieto di ingresso, transito o sosta in acque territoriali italiane”. Alla sanzione ne viene applicata una aggiuntiva: “il sequestro della nave”. L’arresto in flagranza per il comandante che compie il “delitto di resistenza o violenza contro nave da guerra, in base all’art. 1100 del codice della navigazione”.

Qualora il sequestro della nave venga confermato, l’imbarcazione diventa di proprietà dello stato, che potrà usarla o venderla, oppure distruggerla dopo due anni dalla confisca.

All’articolo 3: modifica l’articolo 51 del codice di procedura penale per cui la procura distrettuale diventa competente per tutte le indagini che riguardano il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Articolo 4: stanziamento di 500 mila euro per il 2019, un milione di euro per il 2020 e un milione e mezzo per il 2021 per il contrasto al reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e operazioni di polizia sotto copertura. Sono previsti stanziamenti di più fondi per il rimpatrio degli irregolari: 2 milioni di euro per il 2019 che potranno aumentare fino a un massimo di cinquanta milioni di euro.

Articolo 6: il decreto si occupa della gestione dell’ordine pubblico durante le manifestazioni di protesta e sportive: “Si introduce una nuova fattispecie delittuosa, che punisce chiunque, nel corso di manifestazioni in luogo pubblico o aperto al pubblico, utilizza, in modo da creare concreto pericolo a persone o cose, razzi, fuochi artificiali, petardi od oggetti simili, nonché facendo ricorso a mazze, bastoni o altri oggetti contundenti o comunque atti ad offendere”.

Sono previste aggravanti “qualora i reati siano commessi nel corso di manifestazioni in luogo pubblico o aperto al pubblico”.

Nelle manifestazioni pubbliche e aperte al pubblico è vietato l’uso dei caschi o di qualsiasi altro dispositivo che renda irriconoscibile una persona.

Articolo 7:prevede di inasprire le pene per chi compie una serie di reati: “Violenza o minaccia a un pubblico ufficiale”, “Resistenza a un pubblico ufficiale”, “Violenza o minaccia ad un corpo politico, amministrativo o giudiziario o ai suoi singoli componenti”, “devastazione e saccheggio”, “Interruzione di ufficio o servizio pubblico o di pubblica necessità”.

Sono inasprite le pene per oltraggio a pubblico ufficiale.

Alla legge sono stati fatti alcuni cambiamenti
L’articolo 2: pur essendo già in vigore è stato modificato nel corso dell’esame in commissione con l’introduzione una sanzione amministrativa per il comandante che viola il divieto di entrare in porto, si tratta di una somma che va da 150 mila a un milione di euro.

Nel testo originale del decreto l’importo della sanzione era da 10 mila a 50 mila euro.

Nella formulazione originaria del decreto-legge insieme al comandante veniva sanzionato anche l’armatore e il proprietario della nave.

Nel corso dell’esame della commissione è stata modificata: armatore e proprietario pagano solo nel caso in cui il comandante non è in grado di pagare la sanzione.

La nuova versione precisa che l’illecito amministrativo derivante dalla violazione dell’ordine impartito al comandante non esclude l’applicazione delle pene previste dall’ordinamento giudiziario quando si presuppone anche il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

All’autore della violazione si applica la confisca dell’imbarcazione, mentre nel decreto in vigore era prevista la confisca solo nel caso in cui il reato fosse reiterato.

Il sequestro è disposto dal prefetto ed è stato specificato che gli oneri di custodia delle imbarcazioni sottoposte a sequestro cautelare sono a carico dell’armatore e del proprietario della nave.

Nel corso dell’esame in commissione è stato inserito nell’articolo 12 del testo unico sull’immigrazione il comma 6-ter, in base al quale le navi sequestrate, in applicazione della sanzione amministrativa accessoria, possono essere affidate in custodia dal prefetto, previa richiesta, agli organi di polizia, alle capitanerie di porto o alla marina militare perché ne facciano uso per attività istituzionali, facendosi carico dei relativi oneri.

Qualora al sequestro, quindi, faccia seguito la confisca definitiva dell’imbarcazione, in base al nuovo comma 6-ter, la nave è acquisita dallo stato.

ROMA. DECRETO SICUREZZA BIS APPROVATO CON 160 VOTI, “M5S SCHIAVI DELLA LEGA”.

Il Senato ha approvato con 160 voti favorevoli, 5 voti sotto la maggioranza dei senatori, ma comunque sufficienti per approvare il nuovo abominio chiamato decreto Sicurezza. Il nuovo decreto fortemente voluto dal vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini che dopo il via libera della Camera arrivato il 25 luglio ha ottenuto l’ultimo passaggio per la conversione in legge del dl. 

foto archivio

La pattuglia di senatori M5s dissidenti si è assottigliata e mentre in cinque escono dall’Aula, gli altri votano la fiducia per non far cadere l’esecutivo.

Una mano la danno Fdi,astenuta, e Fi che è presente in Aula, ma non partecipa al voto.

Fra le polemiche dell’opposizione, nel pomeriggio era arrivata la decisione del governo di porre la questione di fiducia sul decreto. 

I voti contrari sono stati 57 e 21 gli astenuti. I presenti erano 289, i votanti 238 e la maggioranza richiesta era di 109.

Il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, dopo il via libera al provvedimento ha parlato di un Movimento Cinque Stelle “schiavo”, sottolineando come ora “la situazione peggiorerà” e assicurando che “L’Italia è migliore” di quanto visto oggi e che “li manderemo a casa”.

Nicola Zingaretti@nzingaretti

Il decreto Salvini è passato. Grazie a schiavi 5 stelle la situazione peggiorerà. Avevamo chiesto contratto per lavoratori forze dell’ordine e investimenti per le periferie.

Ma niente. Le persone sono sempre sole e le paure aumentano.

L’Italia è migliore e li manderemo a casa

Sulla carta la maggioranza di governo poteva contare su 165 voti , più i due senatori del gruppo Maie che hanno sempre votato con la maggioranza, ma nei giorni scorsi la tensione tra Lega e M5s è aumentata per l’incognita sui numeri, per i malumori interni al Movimento 5 stelle.

Attraverso le dichiarazioni di voto, i post sui social, alcuni senatori del Movimento 5 Stelle avevano annunciato di non votare il decreto: Virginia La Mura e Matteo Mantero, già schedati tra i “dissidenti” pentastellati a palazzo Madama.

Scontato il voto favorevole della Lega e della maggioranza dei senatori M5S. Forza Italia ha deciso di non partecipare al voto. I senatori forzisti dell’area Toti si sono allineati a questa scelta. Fratelli d’Italia, condividendo alcune norme del decreto, ha annunciato l’astensione, essendo stata posta la questione di fiducia sul provvedimento. Contrari il Partito Democratico, Leu e alcuni esponenti di Svp e del gruppo Misto.

Già in mattinata il primo scontro con le opposizioni quando il governo aveva dichiarato i pareri sugli ordini del giorno: dicendo no alla richiesta del Pd a procedere con lo sgombero del palazzo romano occupato da Casapound.

A mezzogiorno la nuova discussione sulle questioni pregiudiziali del decreto sicurezza bis. 

Pregiudiziali che chiedevano di non discutere il testo e che sono state subito bocciate.

Forza Italia e Fratelli d’Italia hanno votato insieme alla maggioranza.

Il Pd: “Il voto sulle pregiudiziali al decreto Sicurezza bis certifica la nascita di una nuova maggioranza. Con Lega e M5s, contro la nostra pregiudiziale, hanno infatti votato i senatori di FdI e di FI. Il Pd è ormai l’unica opposizione al governo presente in Parlamento”.

La tensione è salita quando il ministro per i rapporti con il Parlamento, Riccardo Fraccaro, ha annunciato di porre la fiducia.

Dai banche del P.D. sono partiti applausi di scherno e grida “vergogna” che per protesta ha indossato delle magliette bianche con l’immagine di un uomo gettato in un cestino della spazzatura e la scritta: “Non sprechiamo l’umanità”.

L’immagine raffigurata nelle t-shirt è un’opera di Roberto Barni: “Barni ha regalato l’opera alla festa dell’unità di Pistoia come ha spiegato la senatrice dem Caterina Bini e abbiamo deciso di farla diventare il simbolo della nostra protesta contro il decreto”.

Roma hanno attuato uno sciopero della fame sigle e associazioni della società civile e sono scese in piazza  per protestare contro quel decreto. 

Un provvedimento che è “un atto criminale” come è stato definito da padre Alex Zanotelli, il missionario che ha deciso di digiunare per 24 ore, mentre davanti a Montecitorio sfilano le associazioni aderenti alla rete “Restiamo umani”, affiancate da Verdi, Sinistra italiana e da altre realtà come “Mani rosse antirazziste”.

Altro terreno di scontro in cui i 5 stelle daranno prova di sudditanza alla Lega saranno le mozioni sulle mozioni della Tav,  che saranno messe al voto questa settimana e che statene certi il M5s voterà compatto con gli alleati leghisti. 

Anche se lo scenario in cui si muovono le mozioni sulla Tav sono trasversali e complicate con le opposizioni favorevoli, contrario il M5S che. però già si sta smarcando dai No Tav per votare compatto con la Lega.

La Lega potrebbe anche astenersi, tanto il risultato della Torino-Lione è già dato per acquisito.

Salvini avverte: “Chiunque dirà no alla Tav, stia bene attento, perché mette a rischio il governo”.

Ripete di essere “stufo degli attacchi da parte degli alleati”, il vicepremier sottolinea che “o tutti fanno il loro lavoro, oppure la pazienza finisce.

MILANO. POLIZIA DI STATO. INAUGURATI GLI UFFICI DELLA POLFERR A ROGOREDO

Milano inaugurati gli uffici della Polizia ferroviaria a Rogoredo

Inaugurazione posto polizia ferroviaria Milano Rogoredo

Si è svolta questa mattina, nell’ambito della presentazione del nuovo hub ferroviario di Milano Rogoredo la cerimonia di inaugurazione dei nuovi uffici della Polizia ferroviaria.

La cerimonia si è svolta alla presenza del ministro dell’Interno Matteo Salvini, del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli e del Capo della Polizia Franco Gabrielli. All’evento ha presenziato anche il questore di Milano, Sergio Bracco.

Il posto della Polizia ferroviaria di Rogoredo è aperto ogni giorno con orario continuato  e da quando è attivo, giugno 2019 fino alla fine del mese di luglio, i 19 poliziotti che vi fanno parte, hanno effettuato 341 servizi di vigilanza in stazione, 16 servizi di controllo straordinario, elevando 98 sanzioni amministrative, identificando 1.382 persone, rintracciando 306 stranieri in posizione irregolare; inoltre gli agenti hanno arrestato cinque persone e denunciate 93.

In Lombardia i risultati dal 1° gennaio al 29 luglio 2019 sono stati: 110.149 identificati, 194 arrestati e 1.517 indagati. 17.380 servizi di controllo nelle stazioni e 17.866 treni scortati. 2.764 pattuglie lungo linea, 7.502 scorte a bordo treno e 1.353 servizi antiborseggio.

In particolare a Milano: 71.817 identificati, 88 arrestati e 1.052 indagati. 10.312 stazioni presenziate e 2.621 treni scortati. 2.269 pattuglie lungo linea, 2.621 scorte a bordo treno e 195 servizi antiborseggio.

MESSINA. POLIZIA DI STATO. TRUFFA AGLI ANZIANI, 4 ARRESTI.

Quattro persone sono state arrestate dagli agenti del commissariato di Patti (Messina), in collaborazione con quelli del commissariato Vasto-Arenaccia (Napoli) per aver truffato alcuni anziani in varie zone del messinese.

Il calcolo totale delle truffe ammonta a circa 15 mila euro.

La tecnica era sempre la stessa: il “finto incidente” in cui un familiare sarebbe stato coinvolto. 

La vittima riceveva una telefonata da parte di un uomo che si presentava come avvocato informandola che il proprio figlio, rimasto coinvolto in un incidente stradale, era in caserma poiché l’autovettura con cui aveva causato l’incidente era senza assicurazione e lo stesso era impossibilitato a pagare la multa. A quel punto l’interlocutore si offriva di fare da intermediario con le forze dell’ordine per una somma intorno ai 700 euro. La vittima doveva preparare la somma che il finto avvocato sarebbe passato a ritirare a breve (come si vede nel video).

I quattro arrestati di questa mattina sono responsabili di associazione a delinquere finalizzata alla commissione truffe in danno di anziani avvenute nel luglio scorso a Patti, Villafranca, Milazzo e Messina.

Ricordiamo che i truffatori, persone senza scrupoli e molto abili ad inscenare raggiri, si possono contrastare mettendo in guardia le persone più vulnerabili a non fidarsi degli sconosciuti e, nel dubbio, di contattare le forze di Polizia.

La Polizia di Stato ha realizzato diverse campagne ed iniziative rivolte alle persone anziane e ai loro parenti, sulle varie tipologie di truffe utilizzate dai malviventi.