Mese: agosto 2019

ROMA. IL SUICIDIO PERFETTO DEL M5S: L’OPERA D’ARTE DI DI MAIO E SALVINI DAL TAV,AL DECRETO SICUREZZA BIS AL FINTO SALVATAGGIO DELLA PERNIGOTTI.

Il movimento 5 stelle con la sconfitta sul Tav, ultimo baluardo di una politica disastrosa, manda in onda in diretta TV il suicidio perfetto del movimento che voleva aprire il parlamento come una scatola di tonno ed ha finito per diventare il tonno nella scatola.

Torino manifestazione SiTav piazza castello

Limitarsi a dire che ha sdoganato il neo-fascismo espresso da Matteo Salvini in Italia, aver reso il nostro paese il luogo perfetto per dar voce a persone della peggiore specie: razzisti, xenofobi, fascisti, che per la Costituzione non dovrebbero neppure esistere, qualunquisti che sanno solo usare l’arma della “cattiveria” per conquistarsi un spazio sui social e per un momento immaginarsi “statisti e politici di alto rango”. Ma se qualcuno pensa che Di Maio, Salvini e soci abbiano sdoganato tutto questo si sbagliano di grosso.

Il governo del fantasma Giuseppe Conte non ha realizzato solo questo, ma ha messo in moto una macchina della propaganda che non è seconda a nessuno per il numero impressionante di “scemenze” messe in campo.

Affacciandosi al balcone, lo stesso dove Mussolini sproloquiava sull’impero, la campagna d’Africa e la grandezza della nazione, Di Maio e soci inneggiavano alla sconfitta della povertà per “decreto” come se bastasse un decreto per cambiare la condizione sociale di milioni di persone.

Intanto che Di Maio sconfiggeva la povertà Matteo Salvini proseguiva nella sua opera di mistificatoria non contro i soli migranti, ma sopratutto per criminalizzare coloro che operano per salvare vite umane nel Mediterraneo. Matteo Salvini che con la “Bestia”, un gruppo specializzato in fake news, ha continuato a creare nuove emergenze, nuove insicurezza nel paese e per far fronte alle emergenze da lui stessa creata ha proposto le soluzioni: restringimento delle libertà personali con il decreto sicurezza e armarsi per far fronte al pericolo costituito dagli immigrati dediti alla delinquenza, dati per altro smentiti dal Viminale e dalle Questure di tutta Italia che invece parlano di una diminuzione significativa dei reati e dei delitti nel nostro paese.

Ma fatto sta che la politica dell’odio ha fatto incassare un ottimo risultato elettorale al ministro Matteo Salvini e contemporaneamente ha affossato le speranze del M5S.

Sul fronte economico, come già avevamo anticipato e non per fare maestri di sventura, Matteo Salvini ha bocciato e sepolto definitivamente gli 80 euro della legge 66 istituita da Matteo Renzi a favore dei redditi medio bassi fino a 26.000 euro lordi l’anno e spiegato che quei soldi serviranno per fare la flat tax e favorire i redditi da lavoro autonomo fino a 100.000 con due aliquote secche mentre famiglie lavoratori dipendenti dovranno aspettare tempi migliori.

Quello che ci salta all’occhio è che tutte le emergenze e tutte le soluzioni “puzzano” di interesse economico e politico. Interessi economici neppure tanto nascosti considerando che per armarsi si dovranno acquistare armi che per uno strano caso sono prodotte da industrie lombarde e venete, le stesse che ha voluto e appoggiato la candidatura di Matteo Salvini a segretario della Lega, ma certo non immaginavano una manna così succulenta scesa dal cielo grazie ad una manica di incompetenti e intrallazzoni ambiziosi affamati di potere eletti in parlamento tra le file del M5S.

Lo stesso per quanto riguarda le politiche dell’accoglienza e l’organizzazione dei centri di accoglienza che nei piani del ministro passerebbe dalle associazioni No profit come la Caritas e alcune Coop alle multinazionali specializzate nel business dell’accoglienza già operative in Svizzera e Germania con il conseguente ulteriore travaso di risorse dal territorio, se consideriamo che i centri di accoglienza che operano sul territorio necessitano di personale, alla finanza che specula sulla disperazione.

Tra una minaccia e una promessa Matteo Salvini ha fatto votare ai 5 stelle tutti i provvedimenti che realizzavano i programmi della Lega e del centro destra, ma l’unico che avrebbe salvato Di Maio e soci dal suicidio politico ha risposto “niet”, la Lega vota contro i 5 stelle e lo stesso fanno il P.D. e il centro destra a dimostrazione che il movimento che conta il 33% dei consensi in parlamento a seguito delle politiche del 4 marzo 2018 è così isolato e debole da non riuscire a esprimere nessuna delle premesse e delle promesse con cui si era presentato agli elettori e poco importa se ha distribuito qualche spicciolo con il reddito di cittadinanza.

In questo contesto Di Maio cerca di recuperare consensi e credibilità nel paese annunciando il salvataggio della Pernigotti e della salvaguardia dell’occupazione, ma anche questa è il frutto avvelenato della propaganda perché come già abbiamo anticipato su un articolo precedente non c’è nessuna garanzia ne sul salvataggio dello stabilimento e neppure sulla reale capacità occupazionale dei due gruppi che,attenzione, hanno acquistato due rami d’azienda di quello che rimane della Pernigotti, ma non la “Pernigotti 1860” che resta di proprietà dei turchi della famiglia Toksoz e in Turchia continueranno a produrre, distribuire e commercializzare il cioccolato, praline, torrone e creme spalmabili.

L’operazione per l’acquisizione dei due rami d’azienda da parte del gruppo Spes è vincolata all’aiuto economico di Stato e Regione per ammodernare lo stabilimento.

Diversamente non se ne farà nulla.

Dice Emendatori: sarà fondamentale l’aiuto economico dello Stato poiché devono essere rifatti gli impianti, e non solo.

Antonio Di Donna, presidente del gruppo Spes, ricorda: “Il nostro impegno a Novi Ligure sarà per dieci anni e dovrà essere supportato da un impegno economico sia della Pernigotti sia della Regione e del Mise”.

La propaganda del ministero ha nascosto tutto questo e non c’è il minimo accenno nelle comunicazioni dell’Ufficio Circonvenzione di Elettore Incapace del M5S, sicuramente per una piccolissima dimenticanza.

Sempre l’ufficio della propaganda del vice premier Di Maio annuncia e che il cottimo, nel caso dei rider, è stato abolito per decreto e Di Maio si arrabbia perché ci ha messo la faccia, ma gli facciamo notare che anche in questo caso racconta fregnacce perché ai rider è stata posta la condizione di dover accettare almeno un incarico ogni ora. E questo lo dicono i rider, non noi.

Salvini è a colloquio con il presidente del consiglio Giuseppe Conte, ma che si tatti di un rimpasto con cui viene defenestrato il ministro Toninelli,(Tontinelli per gli amici), che si tratti della formalizzazione della crisi di governo “il suicidio perfetto del Movimento 5 Stelle è servito”.

ALESSANDRIA. L’ACF ALESSANDRIA È UN’ECCELLENZA DELLA PROVINCIA. VENERDÌ LA CONSEGNA DEL PREMIO.

L’Acf Alessandria è eccellenza alessandrina.

Un premio importante per la società grigia. L’Acf ha conquistato il riconoscimento come Eccellenza Alessandrina.

Sabato 10 agosto, presso la splendida cornice di Piazza Santa Maria di Castello, avverrà la consegna della Coppa da parte di Roberto La Barbera che ha conquistato il premio nel 2018. La cerimonia avverrà alle ore 21.00.
L’Acf aspetta tutti gli appassionati, sportivi e non, per celebrare questo importante riconoscimento che premia il lavoro quotidiano.

Andrea Amato

MONZA BRIANZA. IL MINISTRO DELIRA E MINACCIA DI RADERE AL SUOLO LA CASA DELLA “ZINGARACCIA”.

Il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, nonché capo della Lega durante un comizio ad Arcore, in provincia di Monza e Brianza in preda ad un delirio di onnipotenza incontrollabile ha dichiarato: “Solo in Italia una che è agli arresti domiciliari, che vive in una casa abusiva in un campo rom abusivo, può minacciare di morte il ministro dell’Interno. Ma per i giornalisti il problema non è questa fottutissima zingara, ma il ministro dell’Interno. Ma io vi do la mia parola che quella casa abusiva la radiamo al suolo”.

Il capo della Lega che ha compiuto la sua missione, distruggere il M5s ossia ridurlo a una corrente minoritaria del centro destra, torna a parlare con insistenza di nuove elezioni nel caso in cui il M5s non si pieghi definitivamente al suo volere e statene certi Di Maio e soci pur di tenersi stretta la poltrona si piegheranno a qualsiasi richiesta venga dal capo della Lega.

La trasformazione del movimento in una “corrente minoritaria”della Lega è ormai un fatto, Beppe Grillo che si è dileguato abbandonando il vice premier Di Maio al suo destino, pezzi importanti del movimento, a partire dai NoTav della Valsusa, sono stati traditi dalle promesse e dalle speranze del M5s, i sindacati che vengono convocati dal ministro dell’interno per parlare di manovra economica e flat tax mentre le competenze spettavano ai ministri economici e dal ministro del lavoro, totalmente inesistente e inadatto a svolgere quel ruolo.

Il ministro del lavoro e vice premier Di Maio al quale non resta altro che esultare per gli ambigui risultati ottenuti sul fronte occupazione e salvataggio del marchio Pernigotti e Whirpool .

Nel comunicato Di Maio tenta la carta dell’accordo per recuperare se non consensi almeno un po di dignità. Spiega che Pernigotti, di proprietà turca, non delocalizza e che manterrà la produzione a Novi Ligure(AL),che era stata garantita la piena occupazione, ma è solo propaganda perché la Pernigotti è ormai stata ridotta a una spezzatino.

Due gruppi sono subentrati per acquisire i rami d’azienda della produzione dei gelati e del cioccolato. Le capacità occupazionali che i due gruppi sono in grado di garantire variano tra i 40 e i 60 addetti mentre prima della chiusura erano tra 150 e 200 tra operai e impiegati.

IL prossimo consiglio dei ministri potrebbe essere l’ultimo, come ha dichiarato Matteo Salvini se Di Maio e i 5 stelle non cederanno su tutta la linea imposta dalla politica della Lega che parte dal TAV, passa per l’Ilva e arriva alla flat tax.

Domani l’importante passaggio parlamentare sul Tav e chissà se il Tav- Torino Lione vale la crisi di governo oppure se cadrà anche l’ultimo tabù che colloca i 5 stelle nel girone dantesco dei “traditori” attaccati solo alle poltrone e ai loro interessi personali.

ALESSANDRIA. DELEGAZIONE ALESSANDRINA VISITA LA CITTA’ DI DI RYAZAN IN RUSSIA.

Alessandria, 6 agosto 2019

Comunicato stampa

La visita della Delegazione di Alessandria
alla città russa di Ryazan

Un fine settimana importante, dal punto di vista istituzionale e delle relazioni internazionali, quello del 3-4 agosto scorso in cui una Delegazione ufficiale dell’Amministrazione Comunale di Alessandria è stata ospite della Città Russa di Ryazan.
A guidare gli alessandrini il Sindaco Gianfranco Cuttica di Revigliasco, insieme al Presidente del Consiglio Comunale Emanuele Locci e all’Assessore al Commercio e Turismo Mattia Roggero.
La partecipazione della Delegazione di Alessandria a Ryazan si inserisce nell’ambito di un’intensa azione intrapresa negli anni scorsi e particolarmente potenziata con l’attuale Amministrazione Comunale per favorire importanti rapporti di amicizia tra le due realtà territoriali.
Un’azione che ha fatto registrare, tra l’altro, un significativo momento con la firma, nel febbraio 2019 al Palatium Vetus di Alessandria, dell’accordo tra Alessandria e la Municipalità del Distretto Cittadino di Ryazan dell’Oblast di Ryazan finalizzato al consolidamento della cooperazione in ambito economico, commerciale, tecnico-scientifico, turistico, artistico, culturale e sociale.


Un’attività di collaborazione – citando l’art. 3 dell’accordo – che intende specificamente svolgersi nelle seguenti forme:
«facilitazione dello scambio di delegazioni di rappresentanti degli ambienti economici, dirigenti di organizzazioni pubbliche, personalità del mondo culturale e sportivo, personalità delle Istituzioni, allo scopo di creare condizioni favorevoli al reciproco sviluppo delle rispettive comunità;
attività congiunta di scambio di informazioni ed esperienze su questioni di interesse di entrambe le Parti;
incoraggiamento dello scambio di nuove tecnologie, di esperienze nel campo tecnico-scientifico;
studio delle possibilità di attuazione di progetti comuni, a condizioni reciprocamente vantaggiose;
incoraggiamento dello sviluppo di nuovi e promettenti settori di interazione e di forme di cooperazione per un utilizzo più completo ed efficace delle risorse tecniche, industriali e naturali;
organizzazione e promozione di mostre e fiere di prodotti di imprese e organizzazioni della città di Alessandria e della città di Ryazan;
coordinamento degli sforzi in altri settori di interazione di reciproco interesse delle Parti».
A Ryazan, nei giorni scorsi, il Sindaco, il Presidente del Consiglio Comunale e l’Assessore al Commercio e Turismo di Alessandria hanno rimarcato la profonda attenzione che la città piemontese nutre nei confronti di Ryazan, nella consapevolezza, tra l’altro, di come Alessandria da molti anni sia legata alla città russa nel ricordo del sacrificio (durante la seconda guerra mondiale, nella lotta insieme alla Resistenza) dell’eroe russo Fedor Andrianovič Poletaev alla cui memoria ha reso omaggio attraverso il conferimento della cittadinanza onoraria al nipote Fedor Michajlovic Poletaev nel 2006.
I componenti della Delegazione alessandrina – invitati insieme ad altre Delegazioni tra cui quella del Comune di Genova, quella di Lovech (Bulgaria) e di diverse altre realtà comunali russe per partecipare alle cerimonie per il compleanno della città di Ryazan – sono stati salutati e ricevuti con calore e squisita ospitalità dal Capo della Municipalità e Presidente della Duma Cittadina Iulia Vladimirovna Rokotyanskaya e dagli altri Rappresentanti istituzionali di Ryazan.
A questo riguardo, la Presidente della Duma Cittadina ha formalizzato i sentimenti di accoglienza nei confronti del Sindaco e della Delegazione di Alessandria con il seguente messaggio:

Sono profondamente lieta di accogliervi nella terra di Ryazan!
L’arrivo delle Delegazioni delle Città gemellate con noi è sempre una grande gioia.
Quest’anno festeggiamo il 924° compleanno della nostra Città.
Mi fa molto piacere che Voi abbiate trovato il tempo per venire a trascorrere questi giorni insieme a noi.
Il programma del Vostro viaggio nella nostra Città è molto ricco e spero che il tempo che trascorrerete qui sarà per Voi non solo interessante, ma anche gratificante.
Questo incontro sarà una fonte di ispirazione per i nostri nuovi progetti ed eventi.
Il nostro obiettivo comune è quello di mantenere i rapporti di amicizia e cercare un ulteriore sistema per avvicinarsi.
Sono sicura che faremo tutto il necessario per il raggiungimento di questo scopo.
Vi auguro di godere appieno del Vostro soggiorno, arricchendo il Vostro bagaglio di nuove esperienze e ricordi indimenticabili!

Il Capo della Città di Ryazan

Iulia Rokotyanskaya

Oltre ai momenti celebrativi specifici dedicati all’anniversario fondativo di Ryazan, alcuni aspetti vanno annoverati tra quelli di particolare importanza.
Il primo è quello della firma ufficiale del Gemellaggio sancito tra la città russa e Genova: un atto di rilevante solennità e significato che suggella un percorso di avvicinamento istituzionalmente intenso tra il Capoluogo ligure e Ryazan. Il secondo è il tavolo di lavoro che si è svolto domenica 3 agosto.
In tale contesto si è specificamente affrontato un interessante approfondimento sul tema degli scambi turistici per lo sviluppo comune dei territori coinvolti.

«Si è trattato – ha commentato il Sindaco Gianfranco Cuttica di Revigliasco – di un importante tavolo di confronto su turismo e potenzialità di sviluppo reciproco. È stato, da questo punto di vista, un bel momento dove poter presentare la nostra Città a diverse realtà internazionali e a molti media esteri.
Il confronto e gli approfondimenti emersi durante questo incontro hanno certamente consolidato i rapporti e i vincoli di amicizia tra Alessandria e Ryazan.
Oltre a ciò, tuttavia, registriamo un ulteriore elemento cui attribuiamo molta rilevanza. Si tratta di una visione strategica che abbiamo efficacemente condiviso e che, incentrandosi sullo specifico potenziale di sviluppo turistico di Ryazan, di Alessandria, di Genova e di Lovech, consente in particolare alla nostra realtà territoriale di “fare squadra” al meglio e di rapportarsi con Genova per valorizzare sempre di più, in una logica di area vasta, le comuni capacità di attrazione turistico-culturale e le eccellenze artistiche, storico-monumentali e paesaggistiche che ci caratterizzano e che meritano di essere fatte conoscere e di essere apprezzate a livello internazionale.

«Con la mia presenza a Ryazan – precisa il Presidente del Consiglio Comunale Emanuele Locci – ho inteso proseguire un percorso, iniziato dall’insediamento del nuovo Consiglio Comunale, di apertura della Città di Alessandria alle relazioni internazionali, con la convinzione che queste possano portare importanti risultati in termini non solo di scambio culturale e di attrazione turistica, ma anche di opportunità di sviluppo economico e di crescita sociale. Frutto della ripresa delle relazioni con Ryazan, che trovano il loro fondamento nel conferimento da parte nostra, nel 2006, della cittadinanza onoraria a Fedor M. Poletaev, nipote di Fedor A. Poletaev, medaglia d’oro della provincia di Alessandria, sono già stati il raggiungimento di due concreti obiettivi: la firma di un Protocollo d’Intesa tra il Comune di Alessandria e il Comune di Ryazan lo scorso febbraio e il recente Protocollo d’Intesa raggiunto tra l’Ospedale Pediatrico di Mosca e l’Ospedale Civile di Alessandria. Con l’ultima visita ho avuto il piacere di verificare lo sviluppo di una comune visione strategica tra Alessandria e Ryazan che, allargandosi anche ad altre realtà quali Genova, consente di impostare prospettive di lavoro veramente interessanti per la comune reciproca valorizzazione, in senso turistico e non solo. Ryazan guarda con interesse alla nostra Città e il conferimento, a me e al Sindaco, di un attestato di amicizia da parte della loro Duma in occasione dell’ultima visita ad Alessandria è una significativa dimostrazione della volontà di sviluppare rapporti di collaborazione e di pace tra le nostre Città e, indirettamente, tra Italia e Russia».

«Aumentare la possibilità di scambi turistici e culturali tra Ryazan e il nostro contesto locale — sottolinea l’Assessore al Commercio e Turismo Mattia Roggero – rappresenta certamente una leva di primaria importanza per lo sviluppo e le prospettive di crescita dei nostri territori.
Di questo l’Amministrazione Comunale è convinta e considera quanto emerso a Ryazan nei giorni scorsi un significativo tassello dell’azione che stiamo portando avanti per rilanciare anche a livello internazionale Alessandria».

ALESSANDRIA. UBRIACA PROVOCA INCIDENTE IN AUTO, BLOCCATA DALLA G. di F. E CONSEGNATA ALLA POLIZIA MUNICIPALE.

Alessandria, 6 agosto 2019

Efficace controllo del territorio da parte della Polizia Municipale

Guidava ubriaca la sua ypsilon, quando per cause ancora da accertare la donna perdeva il controllo della sua autovettura e urtava una Audi in sosta in corso Romita intorno alle 01. 20 di notte.

La donna nonostante l’urto proseguiva per la sua strada per essere intercettata poco dopo da una pattuglia della guardia di finanza che allertava il personale della polizia municipale per compiere i rilievi di routine.


Gli agenti della polizia municipale accertavano lo stato di alterazione psico-fisica a causa dell’assunzione di alcol con con valori superiori di oltre 3 volte il limite massimo consentito.

Il Comandante Vicario della polizia municipale di Alessandria, Alberto Bassani, ha spiegato che: “Per questo motivo la donna è stata deferita alla competente Autorità Giudiziaria per guida in stato di ebbrezza e privata della patente di guida, mentre il veicolo è stato sottoposto a sequestro finalizzato alla successiva confisca”.