Mese: agosto 2019

ROMA. POLIZIA DI STATO. SOLIDARIETA’ E DIVERTIMENTO CON LA POLIZIA A CINECITTA’ WORLD.

Roma: solidarietà e divertimento con la Polizia a Cinecittà world

Cinecittà world 2019

Una giornata di relax e divertimento per tutta la famiglia in uno dei parchi a tema più belli del nostro Paese dove, oltre alle numerose attrazioni e spettacoli quotidiani, si potranno ammirare uomini e donne in divisa che daranno vita a un grande evento interforze.

Stiamo parlando della quarta edizione di “Viva l’Italia”, che nei giorni 6,7,8,14 e 15 settembre si svolgerà a “Cinecittà World”, il parco divertimenti del cinema e della Tv che si trova a Roma, in via Castel Romano 200.

Nei giorni della manifestazione tutti i dipendenti delle Forze dell’ordine e delle Forze armate, familiari e amici, avranno uno sconto particolare, pagando il biglietto 12 euro anziché 24.

I visitatori potranno trovare degli spazi dove Polizia di Stato, Carabinieri, Aeronautica militare, Marina militare, Esercito e Croce rossa italiana metteranno in mostra le loro “specialità”.

I temi scelti per questa edizione sono “Campioni di sport, campioni di vita” e “Il futuro e il digitale”; ma, come ogni anno, la protagonista assoluta sarà la beneficenza.

Infatti per ogni biglietto acquistato nei giorni della manifestazione, 2 euro saranno versati agli Enti assistenziali di Forze armate e Forze dell’ordine. Per la Polizia di Stato il ricavato sarà devoluto al Piano Marco Valerio, ideato per aiutare i figli malati dei poliziotti.

Nello spazio riservato alla Polizia di Stato ci saranno gli specialisti della Scientifica con il Moving Lab e il Full Back, che saranno esposti insieme alle più recenti tecnologie in uso.

I cinofili a “Cinecittà World”

Anche la Stradale avrà il suo angolo dove si potrà vedere da vicino la Lamborghini Huracan, che sarà esposta insieme a due moto Bmw.
Tra i mezzi in esposizione si potranno trovare anche la Jeep Renegade del Reparto prevenzione crimine con a bordo il sistema Mercurio e i veicoli storici più significativi degli ultimi decenni. 
La manifestazione prevede anche la programmazione di alcune attività d’intrattenimento svolte dagli operatori della Polizia di Stato: nella giornata del 6 settembre, alle 18, saranno le unità cinofile a proporre un saggio dimostrativo, mentre sabato 7, sempre alle 18, ci sarà il concerto della Fanfara a cavallo.

Domenica 8 settembre sarà la volta dei Gruppi sportivi Fiamme oro della Polizia di Stato, che, alla stessa ora, metteranno in mostra la bravura di alcuni loro atleti.
Nello spazio espositivo sarà presente anche personale della questura di Roma che illustrerà il progetto “Scuole sicure”, nonché caratteristiche e modalità di impiego dell’applicazione “YouPol”,

dedicata ai ragazzi con lo scopo di contrastare il fenomeno del bullismo e dello spaccio di sostanze stupefacenti.

Come acquistare i biglietti

Online: per evitare la fila alle casse, è possibile acquistare il biglietto per una delle date indicate, andando sulla pagina:
https://www.cinecittaworld.it/Vendita/Biglietti-e-prezzi e inserire il codice promo: WITALIAPS

In cassa: con la presentazione del tesserino o della locandina dell’evento (stampare una locandina per ogni biglietto da acquistare).
In caso non fosse possibile la stampa, sarà sufficiente far visionare alle casse la comunicazione su tablet o cellulare.

BARI. POLIZIA DI STATO. PRESI I RAPINATORI DI ANZIANI.

Il loro obiettivo erano le persone anziane, in particolare donne di ritorno dalla spesa quotidiana, che venivano aggredite appena varcato il portone di casa e rapinate.

Due uomini sono stati arrestati dagli agenti della Squadra mobile di Bari al termine dell’indagine che, grazie all’analisi delle immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza della zona, ha permesso di ricostruire il modus operandi dei rapinatori e di risalire alla loro identità.

Si tratta di due pregiudicati baresi di 44 e 46 anni, che si appostavano nei pressi di supermercati e farmacie, sceglievano la vittima e la pedinavano fino a casa.

Dopo alcune settimane di ricerche i Falchi della Mobile barese hanno rintracciato i due malviventi, che, alla vista dei poliziotti hanno tentato di darsi alla fuga, ma senza successo perché poco dopo sono stati bloccati e arrestati.

ALESSANDRIA. APPROVATO “PROGETTO FORTIFICAZIONI”

Alessandria, 13 agosto 2019

Comunicato stampa
La Giunta Comunale approva il coinvolgimento di Alessandria nel “Progetto Fortificazioni”

Nella giornata odierna, la Giunta Comunale di Alessandria ha approvato lo schema di Protocollo d’Intesa finalizzato alla partecipazione al gruppo denominato “Progetto Fortificazioni”.
Si tratta di una decisione assunta in coerenza con quanto indicato dallo stesso Statuto Comunale che, all’art. 5, comma 2, lettera m, stabilisce che il Comune «tutela il patrimonio naturale, storico, artistico, culturale e valorizza le dimensioni significative della cultura locale, intesa come tradizione, linguaggio, attività umane e beni, affinché lo sviluppo della città conservi e trasmetta la memoria storica della comunità locale».

«L’Amministrazione Comunale — dichiara il Sindaco Gianfranco Cuttica di Revigliasco — era stata recentemente invitata a partecipare al “Progetto Fortificazioni”: un gruppo di cui fanno parte diverse importanti realtà istituzionali a cui da oggi si aggiunge anche Alessandria che, tramite l’atto deliberato in Giunta, ha il via libera per formalizzare l’adesione attraverso il perfezionamento di uno specifico Protocollo d’Intesa.
Si tratta di un importante strumento con cui i firmatari intendono avviare un rapporto collaborativo tramite il quale mettere a disposizione, nelle proprie sedi e nelle modalità ritenute più idonee, le competenze culturali e scientifiche per lo svolgimento di attività e iniziative comuni rivolte sia alla conoscenza e alla valorizzazione del proprio specifico patrimonio fortificato, sia alla realizzazione di studi e iniziative per la promozione, comunicazione e valorizzazione del proprio patrimonio storico-culturale e architettonico. Sono obiettivi molto significativi e strategici anche per Alessandria e che ci hanno portato ad aderire convintamente al Progetto».

Ecco dunque l’elenco dei Soggetti che costituiscono il gruppo “Progetto Fortificazioni”:
Associazione Forte di Bard
CeSRAMP-Centro Studi e Ricerche Storiche sull’Architettura Militare del Piemonte
Museo Civico Pietro Micca e dell’Assedio di Torino del 176/Cittadella di Torino
Museo Storico Nazionale di Artiglieria
Istituto Italiano dei Castelli-Sezione Piemonte e Valle d’Aosta
Associazione Amici del Museo Pietro Micca
Associazione Casalese Arte e Storia
Castello di Casale Monferrato
Cittadella di Alessandria-Città di Alessandria
Fondazione ARTEA (Caraglio)
Forte Albertino di Vinadio-Comune di Vinadio
Forte di Bramafam-Associazione Studi Storia Architettura Militare
Forte di Exilles-Associazione Amici del Forte di Exilles
Forte di Fenestrelle-Associazione progetto San Carlo Onlus
Forte di Gavi

Il “Progetto Fortificazioni” intende dunque istituire e concretizzare un rapporto di collaborazione tra i propri partecipanti finalizzato specificamente a:
«promuovere iniziative comuni rivolte alla conoscenza e alla valorizzazione del patrimonio storico-architettonico e culturale, con particolare attenzione al patrimonio fortificato, riconducibile agli scopi e obiettivi di ogni partecipante al Protocollo;
concorrere a realizzare una Rete delle Fortificazioni italiane raggruppando e rafforzando le realtà esistenti al fine di:
supportare con maggiore efficacia i compiti e le attività di studio, ricerca, conservazione, valorizzazione e promozione;
sviluppare economie di apprendimento favorendo lo scambio di conoscenze e competenze tra le diverse realtà italiane e tra queste e quelle europee;
essere più facilmente in grado di creare valore e di coinvolgere gli stakeholder territoriali;
ricercare – come la letteratura sul management dei beni culturali descrive – economie di scala e di varietà attraverso la condivisione di servizi comuni;
organizzare e pianificare, laddove sia possibile, la realizzazione e/o scambio di iniziative culturali comuni (mostre, eventi, manifestazioni);
aumentare sia la possibilità di partecipare a bandi di finanziamento italiani ed europei sia la capacità di fund raising;
svolgere le attività succitate utilizzando un’immagine coordinata e identitaria.
assicurare le migliori condizioni di utilizzazione e fruizione pubblica di tale patrimonio, anche da parte delle persone diversamente abili, al fine di promuovere lo sviluppo della cultura e dare piena attuazione agli artt. 111, 112 e 113 del D.Lgs 22 gennaio 2004, n. 43 e s.m.i.».

L’approvazione dello schema di Protocollo non comporta spese a carico del Comune di Alessandria, ai sensi dell’art. 4 del Protocollo stesso («Dal presente Protocollo non derivano né conseguono per i firmatari oneri finanziari di nessun genere»).

TORINO. LEGAMBIENTE CONTRO LA REGIONE PER LE DEROGHE AI BLOCCHI AL TRAFFICO AUTUNNALI E INVERNALI.

Legambiente ha preso posizione contro la decisione della regione in materia di blocchi del traffico nei mesi autunnali e invernali per limitare lo smog.

I motivi del contenzioso che si è aperto tra Legambiente e la Giunta Regionale del Piemonte e dovuto alle deroghe introdotte nelle limitazioni del traffico che consentiranno di circolare ai veicoli condotti da automobilisti con Isee inferiore ai 14 mila euro e l’esclusione di 10 Comuni del torinese riusciti a migliorare la qualità dell’aria: Legambiente ha espresso il disappunto per questi provvedimenti che rappresentano “un inaccettabile depotenziamento” degli strumenti antismog, già prima “insufficienti a tutelare la salute pubblica”.

Fabio Dovana, presidente di Legambiente Piemonte-Valle d’Aosta ha ricordato che: “Da diversi anni la nostra regione è sotto procedura d’infrazione europea per smog e questo, oltre ad indicare che la salute dei cittadini è costantemente messa a rischio, rappresenta una scure milionaria sulle casse regionali e locali. 

Andare nel senso opposto a quanto si dovrebbe fare non potrà che aumentare le possibilità che il Piemonte, e pro quota le amministrazioni locali, siano chiamate dalla Corte di Giustizia Europea a pagare sanzioni nei prossimi anni.

Soldi pubblici che anziché per le multe potrebbero essere spesi per politiche antismog veramente efficaci, a partire da progetti per la mobilità a zero emissioni nei centri abitati e dal completo ripristino delle linee ferroviarie pendolari tagliate”.

Legambiente ha chiesto di mantenere come riferimento il Piano Aria regionale approvato a marzo 2019: il documento prende in considerazione e concentra la maggior parte delle misure sul settore dei trasporti ed in particolare della mobilità urbana costituendo così una matrice indispensabile per l’efficacia delle politiche ambientali a livello locale.

La nota diffusa da Legambiente spiega come il piano di difesa dell’ambiente “mira al rispetto minimo degli attuali limiti di legge senza però considerare che di qui al 2030 l’Unione Europea potrebbe inasprire tali standard in conformità alle raccomandazioni dell’OMS che abbassano ad esempio l’asticella del PM10 ad una media annua inferiore a 20 mg/mc come riferimento per la tutela della salute pubblica”.

Ci rivolgiamo direttamente ai Sindaci, primi responsabili della salute pubblica, affinché adottino ordinanze comunali più ambiziose di quella proposta dalla Regione e interpretino gli interventi a favore di una mobilità nuova, sia pubblica che privata, come un’opportunità di crescita del tessuto economico locale e a favore di una maggiore vivibilità dei centri urbani. 

Va sicuramente nella giusta direzione la revisione della Zona a Traffico Limitato di Torino ma vogliamo stimolare l’Amministrazione torinese ad essere più coraggiosa, per non rischiare che il progetto non produca gli effetti sperati e non venga compreso dalla popolazione. Per noi il modello da seguire resta l’Area C che a Milano ha permesso di indirizzare importanti risorse per il potenziamento dell’offerta di trasporto pubblico, con effetti positivi su qualità dell’aria e congestionamento della città”.

L’assessore all’Ambiente della Regione Piemonte, Matteo Marnati, ha replicato in un nota: “La Regione Piemonte  vuole tutelare le categorie più deboli, che spesso pagano il prezzo più alto. L’esclusione dei dieci comuni della cintura torinese dalle misure restrittive antismog non è il frutto di una scelta politica ma tecnica, derivante da un miglioramento dell’aria oggettivo, rilevato dall’Arpa. A settembre lavorerò per avviare iniziative efficaci per tutelare l’ambiente a 360 gradi. Colpire solo un settore, come quello automobilistico è una visione miope che non porta da nessuna parte. La Regione Piemonte sta provvedendo a pianificare e a mettere a disposizione fondi per aiutare privati e imprenditori a modernizzare le proprie strumentazioni, compreso i veicoli, per migliorare l’efficientamento energetico riducendo considerevolmente l’inquinamentoNella programmazione dei fondi Por-Fesr privilegerò quegli interventi che serviranno per migliorare l’ambiente attraverso una rigenerazione urbana energetica, che nel contempo rilancerà l’edilizia piemontese“.

ALESSANDRIA. G.di F.-COOPERATIVA DI LAVORO: 67 LAVORATORI IN NERO E UNA EVASIONE FISCALE PER 1 MILIONE DI EURO.

Lo sfruttamento del lavoro passa attraverso le pieghe del sistema e a farne le spese sono solo i lavoratori, sempre più soli, precarizzati e sfrutttati.

Ad Alessandria una cooperativa di lavoro, come ce ne sono molte, ma in realtà sono società padronali a tutti gli effetti e lo status di cooperativa serve solo a sfruttare i lavoratori,gli sgravi fiscali e ad avere benefici economici, che si occupa di trasporto e consegna merci, attiva in provincia di Alessandria, è stata sottoposta a controllo dalla G.di F. per una presunta evasione fiscale per 1 milione di euro.

L’accusa è stata formalizzata a seguito dell’inchiesta della Guardia di Finanza del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, dipendente dal Comando Provinciale di Alessandria, quando dopo aver analizzato i contratti di lavoro, ha attribuito a 67 persone prestazioni assimilabili a quelle di soci-lavoratori e non, come era stato fatto apparire, a rapporti occasionali.

La formula della prestazione occasionale sarebbe stata adottata dalla cooperativa per abbattere i costi in maniera significativa, provocando al contempo una forte distorsione del mercato.

L’indagine della G.di F. ha permesso di constatare che l’azienda fiscalmente infedele ha illegittimamente dedotto costi per circa 800.000 euro.

L’operazione delle Fiamme Gialle Alessandrine si inquadra nella rinnovata strategia del Corpo, volta a rafforzare l’azione di contrasto ai fenomeni illeciti più gravi ed insidiosi, nonché ad incrementare ulteriormente la qualità degli interventi ispettivi, soprattutto in un settore, quale quello delle cooperative, dove spesso, a causa delle condizioni precarie dei lavoratori, i diritti e le tutele non vengono garantiti e salvaguardati.

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