Mese: agosto 2019

POMPEI(NA). ITALIAN MOVIE AWARD, LE STELLE DEL CINEMA SUL RED CARPET.

Stelle del cinema sul red carpet per la chiusura dell’Italian Movie Award di Pompei.

John Turturro (pictured) will appear in person at the Museum of the Moving Image on December 16, 2007 with the World Premiere of BEYOND WISEGUYS: ITALIAN AMERICANS & THE MOVIES. Photo credit: Robert Zuckerman/courtesy of Museum of the Moving Image.

L’appuntamento ora è a New York con John Turturro nella veste di personaggio retrospettiva e testimonial d’eccezione della XI esima edizione del Festival.

Chiusura con una parata di stelle del cinema all’Italian Movie Award, il festival internazionale del cinema italiano all’estero. Sul palco dell’Italian Movie Arena de La Cartiera di Pompei si sono alternati sul red carpet e si sono prestati al fuoco di fila delle domande e delle curiosità dei due conduttori, il direttore artistico e presidente Carlo Fumo e Luca Abete, attori e registi che in questo momento sono considerati tra i più interessanti per le loro interpretazioni o per aver firmato la regia di importanti film per il grande schermo o per il teatro.  Il prossimo appuntamento, come ricordato in apertura dal presidente onorario, scienziato, oncologo e ricercatore Antonio Giordano è dal 16 al 20 novembre nella città di New York, dopo il grande successo dello scorso anno, torna la tappa statunitense con cui si concluderà questa edizione 2019 dell’Italian Movie Award nel prestigioso Frank A. Bennack Theater del The Paley Center For Media di Manhattan.

 “Il grande attore, cineasta, regista, cantante e artista a tutto tondo John Turturro, personaggio retrospettiva e testimonial d’eccezione, è la ciliegina sulla torta di questa XI esima edizione del Festival” spiega Carlo Fumo, regista, presidente e direttore artistico. “È l’anno più bello, quello della grande maturità, della crescita artistica e professionale dell’Italian Movie Award. Lo testimoniano – spiega Fumo – le presenze di grandi artisti come Diana del Bufalo madrina dell’evento, Luca Ward, Sergio Muniz Paolo Conticini premiati per il musical “Mamma Mia“, Claudia Gerini che ha raccontato il dramma di Ostia attraverso il film “A Mano Disarmata” e infine il talento emergente di Ludovica Nasti, poco più che una bambina ma già meravigliosa attrice per la sua interpretazione de l’Amica Geniale di Saverio Costanzo e per quanto sta facendo in  altri lavori che vedremo a breve, come Anna Frank”. 

Il presidente della giuria della “Short Social World Competition 2019”, il giornalista e scrittore Paolo Chiariello, ha anche premiato il miglior cortometraggio tra gli 80 lavori arrivati al Festival da ogni parte del mondo. Quest’anno i giurati e i ragazzi della Italian Media Academy del Festival hanno scelto “Serà Nuestro Secreto” del regista spagnolo Sergi Gonzalez Fernandez. Per quanto riguarda la categoria dei corti, vince il premio speciale Intel Corporation Italia per il “Miglior Corto di Animazione” la regista partenopea Maria di Razza con il corto “Marylin“.

La chiusura dell’Italian Movie Award è stata affidata a Maurizio Casagrande, vincitore del Comedy Award.  L’attore e regista napoletano, noto anche per il suo storico sodalizio artistico con Vincenzo Salemme e Carlo Buccirosso, con i due conduttori Carlo Fumo e Luca Abete, ha ripercorso la sua vita artistica, raccontando al pubblico anche i suoi ricordi più significativi legati alle canzoni del momento. 

Di grande interesse anche la partecipazione all’Italian Movie Award di un eccellente attore e di recente anche novello regista con un bel film di esordio dietro la macchina da presa. Parliamo di  Giorgio Tirabassi che ha firmato anche la regia de “Il Grande Salto“  prodotto da Bruno Frustaci e Alessandro Carpigo per Sunshine Production. Per Tirabassi la regia “non è un punto di arrivo ma solo una evoluzione della professione di attore”. 

A chiudere l’Italian Movie Award a Pompei e a passare idealmente il testimone a New York, ci ha pensato Vinicio Marchioni, nella sera conclusiva, che ha visto sul palco anche due pezzi da novanta della comicità partenopea: Carlo Buccirosso e un esilarante Francesco Paolantoni

Nel corso dell’intervista Marchioni ha rivelato che tra i suoi prossimi impegni c’è un documentario ispirato a Cechov, che mette insieme la sua opera nelle zone terremotate italiane grazie anche alle immagini inedite dormite dai Vigili del Fuoco. 

L’ultimo atto dell’Italian Movie Award è stata la registrazione di un saluto e di un messaggio di arrivederci a a New York a John Turturro. Protagonisti Vinicio Marchioni e tutto il pubblico presente nella Italian Movie Arena, regista ovviamente Carlo Fumo.

ALESSANDRIA. REGGIO AUDACE-JUVENTUS U23 18 AGOSTO 2019, VIABILITA’.

Alessandria, 14 agosto 2019


Comunicato stampa
Provvedimenti viabili

18 agosto 2019
Partita di calcio Reggio Audace-Juventus U23
Stadio Comunale Moccagatta – Alessandria

Per permettere lo svolgimento della partita di calcio valevole per la Coppa Italia Serie C – Stagione sportiva 2019/2020 tra REGGIO AUDACE FC srl e JUVENTUS U23 FC spa in programma il giorno 18 agosto 2019 con inizio alle ore 18.30, sono stati adottati i seguenti provvedimenti viabili:

dalle ore 13.30 alle ore 22.00 del giorno 18/08/2019 è istituito il divieto di fermata con rimozione forzata e dalle ore 15.30 alle ore 22.00 del giorno 18/08/2019 è istituito il divieto di transito, nelle seguenti vie:

  • SPALTO ROVERETO, semicarreggiata nord, ambo i lati
  • VIA BELLINI, nel tratto compreso fra Spalto Rovereto e Via Santorre di Santarosa, ambo i lati
  • VIA ROSSINI, nel tratto compreso fra Spalto Rovereto e Via Santorre di Santarosa, ambo i lati
  • VIA SANTORRE DI SANTAROSA, nel tratto compreso tra via Bellini a via Rossini, ambo i lati

dalle ore 15.30 alle ore 22.00 del giorno 18/08/2019 è istituito il divieto di transito nelle seguenti vie:

  • SPALTO MARENGO, semicarreggiata nord, nel tratto compreso fra viale Milite Ignoto e via Donizetti,
  • VIA PORTA, (ai veicoli in sosta sarà consentito il transito in direzione verso via Donizetti),
  • VIA DAL POZZO (ai veicoli in sosta sarà consentito il transito in direzione verso via Rapisardi)
    Sarà altresì consentito l’accesso ai passi carrai ivi presenti.

Ai veicoli esponenti contrassegno parcheggio per persone diversamente abili diretti allo Stadio e aventi titolo e ai veicoli autorizzati ad insindacabile giudizio degli organi di Polizia stradale, è consentita la sosta e il transito in spalto Rovereto, nel tratto compreso tra via Bellini e largo Catania.
Si evidenzia che i parcheggi individuati per la tifoseria locale e per la tifoseria ospite sono i seguenti:
PIAZZA PEROSI, destinata al parcheggio della tifoseria “LOCALE”
PIAZZA BERLINGUER, destinata al parcheggio della tifoseria “OSPITE”.


27 agosto 2019
Trasloco
via XXIV maggio – Alessandria

Per permettere lo svolgimento di un trasloco in via XXV maggio ad Alessandria in programma il giorno 27 agosto 2019, dalle ore 09:00 alle ore 12:00 e dalle ore 14:00 alle ore 17:00 del giorno 27 agosto 2019 sono vietati il transito e la fermata con rimozione forzata in via XXIV maggio, tratto compreso tra piazza Valfrè e via Moncalvo per il posizionamento e transito dei mezzi operativi.

LAMPEDUSA. IL TAR DEL LAZIO SOSPENDE IL DECRETO SICUREZZA, OPEN ARMS VERSO LAMPEDUSA.

La situazione di eccezionale gravità è stat riconosciuta dal Tra del Lazio che ha sospeso il decreto sicurezza bis e il divieto di ingresso nelle acque territoriali italiane.

Sono passati tredici giorni da quando la nave della umanitaria Open Arms ha iniziato le trattative per fare ingresso nelle acque territoriali che gli consentisse di approdare in porto sicuro. Il Tar del Lazio che ha rimosso il divieto del ministro Salvini potrà fare rotta verso Lampedusa dove sbarcherà i 147 naufraghi salvati al largo delle coste libiche.

L decisione di fare rotta verso Lampedusa è stata presa dopo la decisione del Tar che ha dato ragione alla Ong, che il 13 agosto aveva presentato ricorso contro il decreto sicurezza bis, e torto al ministro Matteo Salvini.

Il Tar ha annullato il decreto che era stato firmato dal ministro dell’interno Matteo Salvini, dal ministro della difesa Elisabetta Trenta e dal ministro dei trasporti Danilo Toninelli.

Il Tar del lazio ha riconosciuto che, come scritto in un comunicato diffuso dalla Ong: “la suddetta violazione nonché la situazione di eccezionale gravità ed urgenza dovuta alla permanenza protratta in mare dei naufraghi a bordo della nostra nave, e dispone quindi la sospensione del divieto di ingresso in acque territoriali italiane per permettere il soccorso delle persone a bordo”.

L’ong spagnola Proactiva Open Arms dal 1 agosto aveva richiesto un porto di sbarco per le 150 soccorse, una trentina di minorenni. “Siamo lieti di constatare come, ancora una volta, dopo il tribunale per i minori, anche il Tar abbia ritenuto di dover intervenire per tutelare la vita e la dignità delle persone e abbia riconosciuto le ragioni della nostra azione in mare ribadendo l’inviolabilità delle Convenzioni internazionali e del diritto del mare”.


La sezione prima ter del tribunale, presieduta da Leonardo Pasanisi, nel decreto cautelare che ha emesso ha rilevato: “un eccesso di potere per travisamento dei fatti e di violazione delle norme di diritto internazionale del mare in materia di soccorso in mare”.

Il tribunale ha riconosciuto che il soccorso è avvenuto in condizioni “di eccezionale gravità e urgenza”.

L’istanza cautelare del Tar permetterà alla nave di entrare in acque italiane senza incorrere nelle multe e nella confisca prevista dal decreto sicurezza bis come ha commentato il portavoce di Open Arms Veronica Alfonsi: “Siamo molto soddisfatti della risposta del Tar del Lazio, ci sembra importantissimo, non solo per noi, ma per il soccorso in mare in generale e per la sicurezza delle persone che rischiano di morire nel Mediterraneo. Le Convenzioni internazionali ci danno ragione e nessuno può violarle”.

Arturo Salerni, avvocato della Ong ha affermato che: “La nave sta per entrare in porto a Lampedusa, non ci saranno sanzioni. Potrebbero ora non farci sbarcare, ma se dovessero farlo ricorreremo di nuovo al Tar e al tribunale dei minori di Palermo. Abbiamo insistito sulla illegittimità del decreto e sulla sua incostituzionalità nel ricorso che abbiamo presentato e il tribunale ha ritenuto di darci ragione”.

Il peggioramento delle condizioni meteo hanno sicuramente avuto un ruolo nella decisione del giudice.

L’avvocato Salerni ha spiegato che: “dopo questo pronunciamento anche altre situazioni simili come quella della Ocean Viking potranno ricorrere allo stesso strumento”.

Il ministro dell’interno Matteo Salvini in un tweet ha annunciato di voler firmare un altro decreto contro la nave che sta facendo rotta verso acque territoriali italiane.

GENOVA. PONTE MORANDI, 11,36 UN ANNO DOPO RESTA IL DOLORE.

La città di Genova ad un anno dal crollo del ponte Morandi si è fermata esattamente alle 11,36. La stessa ora in cui i genovesi, gli italiani scoprivano l’incubo del crollo non solo di un ponte, ma delle certezze che aveva accompagnato il sistema Italia dal dopo guerra ad oggi.

Alle 11,36 di un anno il boato sordo del ponte Morandi che veniva trascinando con se 43 vite umane, la pila n°9 che passa sopra il Polcevera crolava insieme a 200 metri di strada, automobili, camion e decine di persone che casualmente stavano attraversando il ponte.

Un minuto di raccoglimento per ricordare le vittime, i feriti, gli sfollati nel luogo in cui avvenne il crollo e in tuta la città di Genova.

Il silenzio rotto dal suono delle campane delle chiese e dal fischio delle sirene delle navi.

Il capannone della nuova Pila 9 è stato il teatro della cerimonia, organizzata dal comune di Genova, dove l’arcivescovo di Genova, Angelo Bagnasco, ha celebrato la S. Messa alla presenza dei familiari delle vittime, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, i due vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio, il segretario del Pd Nicola Zingaretti, accompagnato dall’ex guardasigilli, il ligure Andrea Orlando mentre una delegazione di Atlantia che controlla la holding che controlla la società autostrade che avrebbe voluto partecipare alla cerimonia si è allontanata volontariamente dopo la richiesta dei familiari delle vittime.

Alla fine del minuto di silenzio un toccante applauso.

Nel cielo volano palloncini bianchi e si gettano rose sul greto del torrente Polcevera in ricordo delle vittime.

Il capo dello Stato, che sul Quotidiano genovese “Il secolo XIX” ha pubblicato una lettera in cui sottolinea: “nulla può estinguere il dolore di chi ha perso un familiare o un amico a causa dell’incuria, dell’omesso controllo, della consapevole superficialità, della brama di profitto“; dopo la cerimonia ha incontrato una delegazione dei parenti delle vittime.

Mattarella ha poi spiegato: “tragedie come quella del Ponte Morandi non devono ripetersi mai più. La presenza, oggi, delle più alte istituzioni a Genova ha il significato di testimoniare unanime sostegno, non solo a parole, a una città e alla tenacia dei suoi abitanti che hanno diritto alla rinascita economica e sociale“.

Il segretario del Pd, Nicola Zingaretti:”Oggi sono a Genova per ricordare e onorare le vittime della tragedia di un anno fa, perché non si ripeta mai più. Si cerchi la verità e si faccia giustizia.

Molti familiari delle vittime non hanno partecipato alla commemorazione istituzionale che avrebbe voluto in questo modo manifestare il cordoglio e la solidarietà della città ai parenti delle vittime, ma la tensione per la tragedia del ponte è ancora alta.

Autostrade per l’Italia ha voluto pubblicare un messaggio, una lettera aperta di vicinanza per la città di Genova, su alcuni quotidiani nazionali e sui giornali liguri: : “Ad un anno dalla tragedia del Ponte Morandi, il consiglio di amministrazione di Autostrade per l’Italia, quello di Atlantia e i lavoratori di tutto il gruppo rinnovano il cordoglio e la compassione più sincera per le vittime del crollo e per il dolore dei loro familiari“.

Il presidente della Repubblica, per quinta volta a Genova da quel 14 agosto del 2018, è stato accolto dagli applausi dei rappresentanti delle istituzioni e dei parenti delle vittime. Stessa accoglienza per i Vigili del Fuoco che come ricorda il comandante del gruppo di Genova, Fabrizio Piccinini: “E’ stato l’intervento del genere più grande livello nazionale, 70 vigili del fuoco arrivarono nel primo quarto d’ora dopo la tragedia, salirono a 350 nelle prime 3 ore, l’immagine più forte che mi è rimasta dentro è l’enorme cumulo di macerie che ci si è presentato davanti, la voglia, la volontà, la forza di riuscire a portare soccorso a coloro che potevano essere coinvolti per salvare delle vite umane, i miei uomini lavorarono allo stremo. L’applauso ai funerali ci ha toccato il cuore, non siamo eroi siamo persone normali“.

La lettura dei 43 nomi delle vittime del ponte da inizio alla cerimonia di commemorazione seguita dalla Santa messa e l’omelia del cardinal Bagnasco: “Abbiamo incisi nel cuore quei giorni quell’apocalisse che ci ha lasciati senza respiro, che ci ha fatti sentire svuotati, come se tutto, d’improvviso, fosse precipitato nel buio. Come in quei momenti di lutto, la città rinnova il suo abbraccio ai familiari delle vittime: siamo consapevoli che nessuno di noi può colmare il vuoto dei loro cari, ma umilmente e, con grande rispetto, vogliamo stringerci a loro perché non si sentano troppo soli. Anche le parole del Santo Padre Francesco ci fanno sentire il suo affetto e la sua vicinanza: di cuore lo ringraziamo“.

Egle Possetti, rappresentante dei familiari delle vittime, nel crollo perse la sorella Claudia, insieme al marito e i due figli, durante il suo intervento di commemorazione ha ricordato: “Un anno fa sotto quel ponte abbiamo perso un pezzo del nostro cuore con la morte assurda di 43 persone. Non possiamo pensare di non abbracciarli più, ma per la loro memoria dobbiamo avere a cuore la ricerca della verità. La loro è stata una condanna a morte senza possibilità di appello. Non possiamo restare inermi, chiediamo ai nostri rappresentanti un segnale concreto. Chiediamo con forza la modifica di norme di legge affinché i processi siano brevi, e perché reati di tale gravità non possano essere prescritti. Vogliamo giustizia“.

(Foto di Paolo Giandotti – Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

ROMA. G.di F.-LA SICUREZZA ECONOMICO-FINANZIARIA NON VA IN VACANZA.

La sicurezza economico-finanziaria non va in vacanza. Negli ultimi due mesi, rafforzati i controlli nelle zone turistiche

Roma, 13 agosto 2019

         

I risultati in breve:

  • 2.768 venditori abusivi individuati
  • 6.483 lavoratori senza contratto o pagati con somme “fuori busta”, di cui 24 minori. Denunciati 56 datori di lavoro
  • 256 casi di affitti “in nero” scoperti: irregolare il 63% dei controlli
  • quasi 1 milione e mezzo di articoli contraffatti o non sicuri tolti dal mercato ogni giorno per un totale di circa 90 milioni di prodotti sequestrati
  • 51 punti clandestini di raccolta scommesse scoperti e 233 “slot” sequestrate
  • 847 persone identificate nel corso di accertamenti sui flussi di denaro canalizzati tramite “money transfer”
  • oltre 20 milioni di euro non dichiarati intercettati presso i valichi di frontiera, i porti e gli aeroporti. 845 le violazioni rilevate. Sequestri per oltre 324mila euro
  • 3.271 operazioni contro i traffici di sostanze stupefacenti, armi, rifiuti, prodotti petroliferi e tabacchi
  • 718 interventi di polizia in mare: oltre 400 le irregolarità emerse
  • 198 missioni di ricerca e salvataggio del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza.

Sono 27.121 i controlli condotti dalla GdF, da giugno a oggi, nelle località balneari, di montagna e nelle città d’arte. +22% interventi rispetto all’estate scorsa. E mentre il dispositivo viene nel tempo perfezionato e potenziato, invariato resta lo scopo: contrastare, con sempre maggiore incisività, tutti i fenomeni illegali in grado di turbare il libero svolgimento delle imprese sane e garantire, contemporaneamente, il massimo livello di sicurezza economico-finanziaria ai cittadini che, dopo mesi di stressante e ininterrotto lavoro, hanno il diritto di godersi un periodo meritato di ferie.

Tra i settori operativi “rafforzati” vi sono quelli tipicamente estivi: la lotta all’abusivismo commerciale, all’evasione fiscale legata alle case-vacanze, alle truffe del carburante, al “caporalato” e alla contraffazione, ai prodotti non sicuri e ai traffici di droga, in parte destinata a rifornire i punti di spaccio delle località di villeggiatura.

Non solo repressione, naturalmente. Ma anche tante azioni preventive e di vicinanza ai cittadini, come i quotidiani interventi di polizia del mare, svolti dalle Fiamme Gialle del comparto aeronavale sulle acque o dagli uomini del Soccorso Alpino (S.A.G.F.) nelle zone montane.

Abusivismo Commerciale

Individuati 2.768 venditori abusivi: si tratta di persone che non hanno mai richiesto la licenza e i permessi previsti dalla normativa commerciale e di pubblica sicurezza ovvero di quegli esercenti che, seppur in regola con le autorizzazioni, non hanno mai comunicato al Fisco l’avvio delle attività o non hanno mai installato gli apparecchi per l’emissione dello scontrino.

“A spasso” con l’abusivo. A Ischia, “pizzicate” 5 persone, 4 italiani e 1 tedesco, sprovvisti di abilitazione per l’esercizio di guida turistica, intente ad accompagnare gruppi di villeggianti di nazionalità italiana, tedesca e inglese lungo i suggestivi percorsi della splendida isola campana. Per un tour di circa un’ora, ogni comitiva pagava all’accompagnatore l’importo complessivo di € 100.

Tonni in sosta vietata. A Palermo, è stata sequestrata un’area di sosta in cui erano parcheggiati cinque automezzi, con a bordo oltre 5 tonnellate di tonno rosso in pessimo stato di conservazione, in attesa di essere destinate a esercizi commerciali della zona. A insospettire i finanzieri, il cattivo odore percepibile a decine di metri di distanza, lo scolo di liquidi a terra e la presenza di una bilancia nel piazzale. I prodotti ittici, pericolosi per la salute umana, sono stati sequestrati e distrutti con l’intervento di un’azienda specializzata.

Ambulatorio irregolare made in China. A Firenze è stato individuato, in un appartamento, un ambulatorio medico abusivo gestito da due cittadini di origine cinese. Rinvenuti, al suo interno, molti farmaci, anche scaduti, flebo, siringhe e attrezzature varie. Al momento dell’intervento, i Finanzieri hanno sorpreso due cinesi in camice da medico, mentre prescrivevano farmaci e somministravano flebo a due pazienti. Lunga la coda delle persone in attesa.

Evasione fiscale nel settore immobiliare

Anche quest’estate sotto la lente d’ingrandimento delle Fiamme Gialle sono finiti i proprietari di seconde e terze case per gli affitti nelle località di vacanza: dei 404 controlli complessivamente svolti, due su tre sono risultati irregolari. 1.680 le violazioni rilevate. In Sardegna, Puglia, Toscana, Emilia Romagna e Lazio i casi più numerosi.

“Cinque terre”: aggiungi un posto in camera. l’80% degli operatori turistici controllati ha dichiarato agli Enti territoriali competenti di disporre di un numero di camere e/o posti letto inferiore a quelli effettivamente riscontrati all’atto delle ispezioni. Ricavi non dichiarati per oltre 1 milione di euro e I.V.A. evasa per oltre 140.000 euro.

A Catania B&B inesistenti per il fisco, ma cliccatissimi online: individuate 11 strutture ricettive irregolari di cui 5 completamente abusive perché sprovviste delle necessarie autorizzazioni di inizio attività rilasciate dal Comune e non in regola con gli obblighi tributari. Denunciati all’Autorità Giudiziaria 8 gestori per aver omesso di comunicare alla Questura i nominativi dei loro clienti o per aver effettuato dichiarazioni mendaci circa il numero di posti letto autorizzati.

Lavoro in nero

Denunciate 56 persone per l’impiego di manovalanza “in nero” o, comunque, regolarizzati solo in parte: sono 6.483 i lavoratori (di cui il 42% stranieri e 24 minori) sottratti, dall’inizio dell’estate, allo sconsiderato sfruttamento di datori senza scrupoli (il triplo rispetto ai lavoratori scoperti nello stesso periodo nel 2018).

A Sapri (SA), in uno stabilimento balneare sono stati scoperti 11 lavoratori in nero, di cui 5 stranieri. Tra i dipendenti stranieri anche 3 moldavi, di cui 2 con visto turistico sul passaporto in corso di validità ma privi di permesso di soggiorno valido per poter espletare attività lavorativa subordinata in Italia e 1 con visto turistico sul passaporto scaduto.

I braccianti vengono dalla campagna, tranne quelli (finti) scoperti a Ragusa. Truffa all’INPS e caporalato: a Ragusa i Finanzieri hanno scoperto due organizzazioni ritenute responsabili di truffa ai danni dell’Inps, favoreggiamento all’immigrazione clandestina e caporalato. Le investigazioni hanno consentito di accertare indebite indennità a favore di falsi braccianti agricoli per un milione di euro.

Concerti d’estate: sfruttati a tempo di musica. Oltre trenta, tra lavoratori in nero o clandestini – pagati 4 euro l’ora per smontare e pulire il palco – sono stati scoperti al termine del concerto del cantante Ultimo allo Stadio Olimpico di Roma. Dei 60 lavoratori identificati, infatti, dieci non erano in regola con i permessi di soggiorno in Italia; altri venti erano impiegati irregolarmente o in nero.

Contraffazione e sicurezza prodotti

Sequestrati quasi 90 milioni di articoli contraffatti o non sicuri, con una media di quasi 1 milione e mezzo di pezzi al giorno tolti dal mercato. Denunciati 1.346 responsabili, di cui 7 arrestati. Giocattoli, calzature, accessori per abbigliamento e oggetti di bigiotteria i prodotti maggiormente falsificati. Le investigazioni delle Fiamme Gialle partono dalle spiagge o dalle vie centrali delle località di villeggiatura e delle città d’arte dove i “prodotti contraffatti” vengono sequestrati, sino ad arrivare, percorrendo a ritroso l’intera filiera del falso, ai produttori/importatori e ai centri di smistamento e distribuzione della merce illecita.

In Toscana il precampionato del falso . Risalita la filiera dal venditore al dettaglio fino alla grande produzione: nella provincia di Pisa, partendo da un piccolo esercizio commerciale, i Finanzieri, insospettiti da alcune sciarpe riconducibili alle maggiori squadre del campionato di calcio di Serie A, sono riusciti a ricostruire l’intera filiera del falso, scoprendo i luoghi di produzione (in provincia di Bergamo e Napoli) e quelli di stoccaggio e vendita (in provincia di Firenze). Sequestrati oltre 1 milione di prodotti contraffatti e recanti segni mendaci e denunciati 3 imprenditori alla competente Procura della Repubblica per i reati di contraffazione e ricettazione.

La maison del falso: si effettuano consegne a domicilio. All’interno di un appartamento sito al lido di Tarquinia (VT) è stato scoperto un opificio attrezzato con macchine da cucire e altre attrezzature utilizzate per l’assemblaggio di capi contraffatti dei più noti brand della moda, gestito da soggetti di nazionalità senegalese. Nell’organizzazione, composta da 56 soggetti, ogni componente aveva uno specifico ruolo: c’era chi provvedeva all’assemblaggio dei prodotti contraffatti e chi alla distribuzione; assoldate anche “vedette” con il compito di avvisare in caso di arrivo delle forze dell’ordine e fattorini per la consegna diretta a domicilio.

Roma, sono stati sequestrati oltre 32 milioni di capi d’abbigliamento, accessori e giocattoli recanti marchi contraffatti ovvero privi dei requisiti di sicurezza, e denunciati tre cittadini cinesi, titolari delle attività commerciali interessate. Nel corso delle ispezioni è stata rinvenuta anche molta merce con falsa marcatura CE, attestando così, in modo fraudolento, la conformità dei prodotti agli standard di sicurezza. Questa illecita condotta è particolarmente insidiosa per i consumatori che sono tratti in inganno sulla qualità dei prodotti acquistati.

Giochi e scommesse

157 interventi irregolari nel settore dei giochi e delle scommesse: sequestrati 233 apparecchi da intrattenimento (cc.dd. newslot), 51 punti clandestini di raccolta scommesse e riscontrate 231 violazioni, che hanno portato alla denuncia all’Autorità Giudiziaria di 31 persone.

Slot taroccate: non hai vinto, riperdi! A Torino, è stato denunciato l’amministratore di una società proprietaria di centinaia di slot dislocate nel nord Italia e sono stati sequestrati una ventina di apparecchi abusivi. Di notte gli apparecchi venivano manomessi, attraverso l’inserimento, al loro interno, di schede illegali e non collegate alla rete dei Monopoli. Sequestrate, inoltre, 150 schede di dubbia provenienza, pronte per essere inserite negli apparecchi, sprovviste delle autorizzazioni dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Queste ultime, se utilizzate, avrebbero penalizzato pesantemente i giocatori: la percentuale di vincita, infatti, era stata alterata in ribasso, così da ridurre, drasticamente, le possibilità di vittoria mentre il gestore conseguiva il profitto totalmente in “nero”.

Frodi nel settore dei carburanti

Nel corso della stagione estiva particolare attenzione è stata dedicata al contrasto delle frodi nel settore dei carburanti, sia nella prospettiva di tutelare i milioni di cittadini che si mettono in viaggio per raggiungere le località di villeggiatura, sia per garantire gli interessi dell’Erario pesantemente colpiti da questo genere di condotte.

I pirati del gasolio. A Napoli è stato scoperto un vasto traffico di gasolio di contrabbando che, in soli tre mesi, ha portato all’evasione dell’accisa di oltre 17 milioni di euro. Il contrabbando del gasolio era realizzato con un articolato sistema fraudolento: una società esterovestita – con sede oltreconfine, ma amministrata in Italia e totalmente ivi operante – importava dall’estero gasolio acquistato da società straniere con diverse navi provenienti dalla Spagna che scaricavano il prodotto – in sospensione di imposta – presso il deposito fiscale, sito nel porto di Napoli, di altra società. Senza pagare l’accisa, il carburante veniva ceduto fittiziamente a società cartiere compiacenti che a loro volta presentavano false dichiarazioni di intento per simulare che il gasolio fosse stato importato legalmente e poi distribuivano il prodotto petrolifero – sempre solo mediante l’emissione di documentazione fiscale e di trasporto di comodo – ad altre società, i cc.dd. depositi commerciali; il gasolio infine veniva commercializzato al dettaglio senza che per il prodotto fosse stata assolta l’accisa e rivenduto quindi ad un prezzo inferiore rispetto alla media dei distributori stradali. Sono stati sequestrati 6 milioni di litri di gasolio di contrabbando al Porto di Napoli, un capannone nel quale erano stipati contenitori pieni di carburante di contrabbando e migliaia di euro in contanti.

Sempre nell’hinterland partenopeo, sono state sequestrate 4 stazioni di servizio in cui erano stati manomessi gli impianti di erogazione per frodare i clienti.

Operazione “Easy fuel”: a lume di nafta. A Bracciano (RM) i Finanzieri hanno sequestrato un deposito di oli minerali in cui erano stati illecitamente stoccati oltre 120.000 litri di gasolio e benzina di contrabbando. I prodotti petroliferi viaggiavano su autobotti con targhe polacche e slovene, scortate da documentazione attestante il trasporto di prodotti chimici utilizzati anche per la preparazione di candele.

Gasolio dell’Est: nell’ambito dell’attività di prevenzione e repressione del traffico internazionale di prodotti petroliferi prelevati nell’Est Europa e destinati alla commercializzazione nel territorio nazionale in evasione d’imposta, sono state intercettate lungo l’autostrada A4 numerose autobotti che trasportavano gasolio di contrabbando.

Money transfer

Controlli mirati nei confronti dei trasferimenti di denaro da un Paese all’altro allo scopo di prevenire l’utilizzo dei circuiti di pagamento alternativi ai canali bancari per finalità di riciclaggio di proventi illeciti o di finanziamento del terrorismo: 397 gli accertamenti eseguiti presso altrettanti sportelli di money transfer, che hanno permesso di identificare 847 persone.

A Udine, è stato sequestrato un Internet Point dedito all’esercizio abusivo di servizi di pagamento e finanziamento con il sistema “hawala”, comunemente in uso in molti Paesi di cultura e tradizione islamica ma, per la totale assenza di tracciabilità, vietato dalla normativa antiriciclaggio internazionale e nazionale. L’offerta dei servizi della specie è infatti consentita solo a operatori preventivamente autorizzati ed iscritti in appositi albi. Denunciati i due gestori di origine pakistana.

Controlli valutari presso valichi, porti e aeroporti

Ce n’è anche per chi tenta di portare denaro all’estero senza dichiararlo. Sono stati 2.556 gli interventi svolti presso i valichi di frontiera, i porti e gli aeroporti con 845 violazioni riscontrate. Ammonta a oltre 20 milioni di euro – di cui 324 mila euro sequestrati – il valore della valuta e dei titoli non dichiarati e intercettati al seguito dei viaggiatori.

Pullman strapieno, ma di contanti. Al porto di Brindisi, un autista albanese è stato denunciato per ricettazione dopo che sul suo pullman i Finanzieri hanno trovato 130mila euro in contanti nascosti in uno scompartimento occulto.

La lotta ai traffici di droga, di armi, di sigarette e alcool di contrabbando e di rifiuti

Sono 1.312 i denunciati all’Autorità giudiziaria dall’inizio dell’estate (361 dei quali finiti in manette) in quanto coinvolti in traffici illeciti di droga, d’armi, di rifiuti e di alcool e sigarette di contrabbando nazionali e estere.

Sequestrate quasi 2,25 tonnellate di sostanze stupefacenti (cocaina, eroina, hashish, marijuana e “pasticche” varie) e più di 48 tonnellate di sigarette di contrabbando.

Il casale delle “bionde” : nel Comune di Pastorano (CE) è stato individuato un fabbricato rurale adibito a deposito di sigarette di contrabbando provenienti dall’Est Europa. Sequestrate oltre 10,5 tonnellate di bionde e arrestati i 7 soggetti responsabili del traffico illecito.

“Spirito” di evasione: contrabbando internazionale di bevande alcoliche. Decine di depositi fantasma in tutta Europa, un carosello di migliaia di spedizioni incrociate di milioni di litri di vodka, whisky e altre bevande alcoliche, partite di prodotto scaduto, finte esportazioni di bottiglie vuote e addirittura laboratori di droga. Le indagini, partite da Udine, hanno permesso di ricostruire tutta la filiera, dalla produzione al trasporto, sino alla distribuzione: 17 Paesi europei coinvolti, 180 milioni di litri di alcolici “contrabbandati” e 80 milioni di euro di accise evase. 87 gli operatori economici a vario titolo coinvolti e 60 le persone responsabili, tutte denunciate alla Procura della Repubblica friulana. Al vertice dell’associazione criminale transnazionale un cittadino britannico e un brindisino anch’egli residente oltre Manica, destinatari di mandato di arresto europeo emesso dal Tribunale di Udine.

Vocazione religiosa per il baby corriere: a Malpensa i Finanzieri hanno intercettato un carico di cocaina celata all’interno dei telai di icone votive e quadretti riposti nel bagaglio di una bambina di undici anni di origini peruviane che viaggiava come minore non accompagnata. Le indagini condotte dai Finanzieri hanno consentito di arrestare gli appartenenti a un’organizzazione criminale dedita all’importazione di cocaina purissima dal Perù.

La Polizia del mare

Il potenziamento del dispositivo aeronavale, in grado di aumentare la percezione di sicurezza da parte della collettività grazie ad una operatività h24, ha consentito l’esecuzione di 718 interventi in mare e lungo le coste, di cui 418 irregolari: 868 le persone sanzionate – di cui 60 segnalate all’Autorità giudiziaria – per oltre 120.000 euro. Sequestrati anche beni per 32.700 euro.

Isola di Giannutri: è stata sequestrata una rimessa per barche ubicata in un’area sottoposta a vincolo paesaggistico e archeologico dell’isola di Giannutri, nel cuore dell’Arcipelago toscano. La struttura abusiva si trovava nei pressi del Porto Romano di Maestrale, all’interno del complesso monumentale romano di Villa Domizia, tutelato dallo Stato.

I “fantasmi del mare”: a Marsala è stata accertata l’esistenza di un’organizzazione criminale transnazionale, composta da soggetti tunisini e italiani, dedita a organizzare ‘viaggi fantasma’ di migranti tra la Tunisia e le coste meridionali del trapanese, con connesso traffico di sigarette di contrabbando destinate prevalentemente al mercato palermitano. Con gommoni potenti e molto veloci, di notte, i membri dell’organizzazione trasportavano dalle coste tunisine a quelle siciliane 10-12 migranti alla volta – costretti a pagare tra i 1.500 e i 4mila euro – e tra i 250 e i 300 chili di sigarette. Nei confronti di 8 indagati – 4 tunisini e 4 italiani – è stata disposta l’applicazione di misure cautelari personali per reati di associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e al contrabbando di sigarette.

In prossimità dell’imboccatura del porto commerciale di Napoli sono stati sequestrati due estesi impianti abusivi per l’allevamento di mitili, nei quali è stata stimata la presenza di oltre 200 tonnellate di cozze che, se immesse sul mercato, avrebbero potuto fruttare un guadagno illecito stimato, al dettaglio, in oltre 500.000 €.

Il Soccorso Alpino GDF

198, infine, gli interventi effettuati dal Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, molti dei quali per la ricerca di dispersi anche con i mezzi aerei del Corpo.

Operazioni ad alta quota: tra le missioni da ricordare, quella relativa al salvataggio di un’anziana escursionista smarritasi a circa 2.000 metri di quota sull’Alpe Arale in Valtellina, successivamente ritrovata alla base di un canale impervio e quindi soccorsa tramite elicottero.