ASTI

ASTI. IL PALIO DI ASTI 1° SETTEMBRE 2019

La storia del Palio di Asti

La storia del Palio di Asti: Il Palio nacque nel 1275 nel momento di massima espansione commerciale, sociale ed economica della città. Gli scritti di Giovanni Ventura risalgono invece al 1264 che fanno ipotizzare che il Palio di Asti fosse già una consuetudine che lo collocano intorno al 1170/80 a seguito del rinnovamento economico dell’Europa occidentale.


Il Palio, la corsa dei cavalli, veniva organizzato in concomitanza con i festeggiamenti del santo patrono di Asti, San Secondo.

Il primo regolamento prevedeva:

Alla corsa erano ammesse tutte le chiese, le università e le società di Asti

Collegi e privati cittadini potevano prendere parte alla competizione

Le iscrizioni erano subordinate al pagamento di una quota per il cavallo montato da un “paggio” di età inferiore ai 21 anni.

I paggi venivano equipaggiati di speroni e frustino,“sborello”.

Il cavallo poteva essere montato solo a pelo.

Il “paggio” doveva cavalcare senza briglie, ma era concesso tenersi al crine rigorosamente sciolto

I controlli erano molto rigorosi, la sera prima o la mattina stessa della corsa del Palio di Asti, i cavalli e i loro fantini venivano esaminati in Piazza San Secondo, da una commissione.

I controlli servivano a rendere la corsa coerente con il regolamento, le caratteristiche del cavallo, l’età del paggio,la misura del frustino.

I controlli venivano ripetuti prima della corsa.

Il moderno canapo, allora si trattava solo di una fune, veniva stesa e tenuta tesa con le mani da due messi, mentre i fantini con i loro cavalli si posizionavano,nell’ordine deciso con il lancio dei dadi, davanti alla fune.

Le regole sono cambiate negli anni.

La falsa partenza “falsa” prevedeva la penalizzazione del fantino che non avrebbe più potuto vincere il palio, ma la corsa non veniva sospesa.

In caso in cui il fantino fosse disarcionato dal cavallo la corsa era valida e il cavallo scosso poteva vincere la corsa e ricevere il premio.

In caso di ex equo tra due cavalli la corsa veniva ripetuta, ma solo per i cavalli arrivati al traguardo in parità.

Solo quando i cavalli erano posizionati sulla riga di partenza e fermi ai propri posti potevano iniziare la corsa dopo il suono della tromba o della campana.

Al cavallo vincitore veniva consegnato il Palio.

Al secondo classificato veniva consegnato in premio una borsa di monete d’argento, al terzo gli speroni e al quarto classificato del palio, un gallo vivo.

5° classificato: un cespo di insalata

6° classificato: una cipolla

7° classificato: un’acciuga

La corsa del palio spesso non superava i 5 partecipanti, in questo caso l’acciuga era il premio al 5° classificato.

Nel 1800 si registrarono alcuni cambiamenti nella celebrazione del Palio, per esempio,non era più il sindaco a indire il palio, ma il Maire, membro della Legione d’Onore.

La corsa venne spostata da maggio ad Aprile.
Con l’arrivo dei Francesi in Piemonte vennero apportati molti cambiamenti nella programmazione e regolamentazione del Palio.

Nel 1802 al primo classificato il nuovo regolamento stabilì che venisse assegnata una consistente somma di denaro. Lo stesso al 2° e 3° classificato.

Al primo 300 lire, al secondo 200 lire e al terzo 100 lire, ma dal 1804 il premio non fu più assegnato in lire,ma in franchi.


Il palio fu sospeso durante il periodo fascista per non dover sottostare alle disposizioni del regime che legare il palio alla propaganda fascista. La sospensione proseguì durante la guerra.

Il Palio di Asti riprese le celebrazioni in occasione dei festeggiamenti per le celebrazioni dei mille anni del marchesato di Monferrato e delle commemorazioni dell’ottavo centenario di Pontida e della Lega Lombarda.

La corsa ritrovò il suo legame con il Medioevo e al questo periodo storico rimase legato negli anni, fino ai giorni nostri.

Nel corso degli anni il Palio è stato spostato nel periodo di settembre come veicolo per attrarre e proporre ai visitatori i prodotti dell’enogastronomia del territorio astigiano.

Tra le celebrazioni di Settembre ricordiamo la Douja d’Or, Salone nazionale dei Vini Selezionati, ma nello stesso periodo possiamo assistere al Festival delle Sagre, grande rassegna della cucina contadina che come il Palio è caratterizzata da una sfilata con trattori d’epoca, carri e costumi tradizionali contadini.

Il Palio di Asti si corre nel mese di Settembre, ma l’organizzazione e i preparativi iniziano in primavera con i festeggiamenti per San Secondo. In occasione della festa del Santo Patrono di Asti i rettori fanno il giuramento con il capitano del Palio e sempre nella stessa giornata possiamo assistere alla stima dei drappi.

Il giuramento è un pronunciamento solennemente fatto in pubblico dai magistrati del Palio, una promessa di impegno al rispetto delle regole e dello statuto della corsa.

Molti eventi cittadini sono dedicati al palio, tra questi ricordiamo il palio degli sbandieratori,Paliotto, paliotto dei bambini e numerose iniziative legate alle feste medievali.