Mese: luglio 2019

QUARGNENTO. LUTTO IN CASA BENZI, E’ MORTO FRANCO IL PAPA’ DELL’EX SINDACO DI QUARGNENTO LUIGI BENZI.

Per Quargnento è un giorno di lutto. E’ morto,Francesco Giacomo Benzi,79 anni, il papà dell’ex sindaco di Quargnento Luigi Benzi che ha amministrato il borgo per 3 legislature consecutive.

Foto archivio Quotidiano on line

I funerali si svolgeranno lunedì 29 luglio 2019 alle ore 11.00 nella Basilica inferiore di San Dalmazio a Quargnento.

Il Quotidiano on line, il direttore, la redazione e i collaboratori vogliono esprimere la loro vicinanza e il cordoglio per la morte di Giacomo Francesco Benzi alla moglie Daniela, a tutta la famiglia Benzi e ai figli.

NOVI LIGURE(AL). CARABINIERI- RAPINA IN TABACCHERIA E AGGRESSIONE AI CARABINIERI.

Rapina una tabaccheria, scoperto aggredisce i Carabinieri nel tentativo di darsi alla fuga: arrestato

Comando Provinciale di Alessandria – Novi Ligure (AL), 26/07/2019

Il 23 luglio scorso, i Carabinieri di Novi Ligure hanno tratto in arresto un 40 enne novese, pluripregiudicato, resosi responsabile, in concorso con la sua compagna, una 25 enne, a sua volta denunciata in stato di libertà, del reato di resistenza a pubblico ufficiale. L’uomo, che poco prima aveva commesso una rapina ai danni di una tabaccheria di Novi Ligure, rintracciato dai Carabinieri e resosi conto che questi lo avevano riconosciuto, li ha aggrediti, aiutato dalla compagna, nel tentativo di dileguarsi. I militari alle 6 del mattino avevano ricevuto tramite il “112” la richiesta d’aiuto del titolare della tabaccheria di Via Pietro Isola, il quale riferiva che poco prima un uomo, parzialmente travisato con un cappellino e degli occhiali da sole, vestito completamente di nero, lo aveva minacciato con un punteruolo, facendosi consegnare il denaro che aveva nel registratore di cassa, circa 20 euro. Poco dopo aver diramato le ricerche, i Carabinieri sono intervenuti in Via Antica Genova, su richiesta di due agenti della Polizia Municipale impegnati nella pulizia strade, che a loro volta avevano ricevuto la segnalazione di un uomo che stava picchiando una donna. La descrizione fornita già dagli agenti, coincidente con quella del rapinatore della tabaccheria, ha sin da subito allertato i militari, che sono intervenuti con le cautele del caso. Alla loro vista in un primo momento l’uomo si era calmato, ma quanto ha intuito che l’intento dei militari era quello di accertare le sue responsabilità in merito alla rapina, ha iniziato a malmenarli, insieme alla fidanzata, per poi darsi alla fuga. Dopo un breve inseguimento, durante il quale non è stato mai perso di vista, l’uomo è stato nuovamente fermato, anche con l’aiuto degli agenti della Polizia Municipale giunti in soccorso ed è stato arrestato. Le indagini svolte nell’immediatezza hanno consentito di recuperare la refurtiva e il punteruolo utilizzato per la minaccia e di raccogliere gravi indizi in merito alle sue responsabilità. Per tale ragione Soffiantini è stato denunciato anche per il reato di rapina, mentre la donna è stata deferita in stato di libertà per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni a pubblico ufficiale. In seguito alla convalida dell’arresto, il Tribunale di Alessandria ha disposto la carcerazione. 

RAGUSA.FERMATE 3 DONNE PER VIOLENZE E MINACCE IN UNA CASA DI RIPOSO

Violenze e minacce in casa di riposo a Ragusa, fermate 3 donne

Senza alcun motivo deridevano, insultavano e maltrattavano gli anziani ricoverati nella casa di riposo dove lavoravano come assistenti sanitarie. Per questo i poliziotti della Squadra mobile di Ragusa hanno fermato tre donne. Due delle indagate sono state sottoposte agli arresti domiciliari mentre per la terza è stato disposto l’obbligo di presentazione in questura.

L’indagine ha preso il via dalla segnalazione di alcuni comportamenti non corrispondenti all’obbligo di assistenza a favore di anziani all’interno di una casa di riposo. La Squadra mobile ha installato più telecamere e microspie nella struttura per registrare le violenze fisiche e psicologiche ai danni degli anziani. Gli ospiti chiedevano aiuto per ore prima di ricevere assistenza. Quotidianamente venivano apostrofati in ogni modo e con pesanti insulti, schiaffi, spinte, umiliazioni, addirittura una delle indagate si sdraiava sopra un’ospite della struttura per non farla alzare.

Una donna malata di Alzheimer voleva andare in bagno e per tutta risposta l’indomani mattina è stata insultata per aver disturbato il sonno di chi doveva assisterla e due delle indagate, commentando tra loro la notte appena trascorsa, auguravano la sua morte perché dava fastidio.

Donatella Fioroni

PALERMO. POLIZIA DI STATO-16 ARRESTI PER TRAFFICO DI DROGA ALLA ZISA.

Sono 16 gli arresti a Palermo, nel quartiere della Zisa, compiuti stamattina dai poliziotti della Squadra mobile al termine dell’indagine denominata “H24 evolution”. Sono tutti responsabili, a vario titolo, di traffico di sostanze stupefacenti.

Dall’indagine, iniziata nel marzo 2017, gli investigatori hanno scoperto che nel quartiere della Zisa esistevano due distinte associazioni che, nel corso degli ultimi anni, hanno fatto circolare lungo le strade di Palermo fiumi di cocaina.

Bastava una semplice chiamata ai cellulari, attivi 24 ore su 24 (da qui H24 nel nome dell’operazione), e la droga veniva direttamente consegnata a domicilio in zone diverse del centro cittadino. Ma c’era anche il servizio take away e così chi ordinava la dose, sempre per telefono, doveva successivamente ritirarla davanti al pusher.

Tra i promotori dell’organizzazione di spacciatori anche il congiunto di un noto pregiudicato mafioso del mandamento della “Noce”. L’associazione controllava rigidamente l’attività di spaccio dei propri pusher, impossibilitati a qualsiasi forma di autonomia, a seguito anche di elargizione di somme di denaro.

Ricostruiti dai poliziotti anche diversi episodi di conflitto tra pusher interessati ad aumentare il bacino di clienti per garantirsi entrate costanti di diverse diverse centinaia di euro al giorno che aumentavano esponenzialmente nel fine settimana.

Donatella Fioroni

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