Mese: luglio 2019

GENOVA. G.di F.- BUON VENTO GENOVESE, SEQUESTRATI 300 KG DI COCAINA.

Genova, 29 luglio 2019

Operazione Buon vento genovese - Sequestrati oltre 300 chilogrammi di cocaina

Comando Provinciale Genova

I militari del Comando Provinciale di Genova hanno eseguito una operazione di polizia giudiziaria finalizzata al contrasto delle narco-mafie, conclusasi con la cattura di 3 cittadini italiani per traffico internazionale di cocaina dal Sudamerica, con le aggravanti “mafiosa”, della ingente quantità e della transnazionalità.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Genova — Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo, sono state eseguite dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria del capoluogo ligure e sono state avviate, nella primavera del 2019, quando A.A., classe 1980, è stato localizzato in Colombia, mentre contrattava l’acquisto di un ingente carico di cocaina con gli esponenti dei cartelli del narcotraffico sudamericano.

All’esito di una intensa e preziosa cooperazione giudiziaria internazionale con le autorità spagnole e francesi, sotto l’egida di Eurojust, colombiane, con la D.E.A. – Drug Enforcement Adminstration e con la C.B.P. — Customer Border Protection statunitensi, che ha permesso di monitorare le fasi dell’acquisto e dell’arrivo del carico sul territorio nazionale, sono stati sequestrati, nei giorni scorsi, nel porto di Genova, 368 kg di cocaina purissima e catturati A.A., affiliato alla cosca di `ndrangheta “Alvaro” di Sinopoli (RC), in possesso di documenti falsi, M.R., classe 1990, incensurato, e I.F., classe 1968.

È stato, inoltre, identificato e denunciato all’Autorità Giudiziaria, un quarto soggetto coinvolto a pieno titolo nel tentativo di importazione del carico di cocaina, R.D., classe 1980, anch’egli affiliato al clan “Alvaro”. Destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dai GIP del Tribunale di Genova, risulta, allo stato, latitante; sono in corso indagini su scala internazionale per il suo rintraccio e arresto.

Lo stupefacente oggetto del sequestro, uno dei più ingenti negli ultimi anni a Genova, ha un valore di circa 100 milioni di euro.

Nel corso dell’operazione antidroga, sono stati sequestrati, inoltre, 3 autoveicoli, denaro contante pari a euro 953.349,00, numerosi telefoni cellulari criptati e un jammer, dispositivo utilizzato per impedire ai telefoni cellulari di ricevere o trasmettere onde radio.

A.A., organizzatore e finanziatore del traffico di cocaina represso, vanta un excursus criminale di assoluto rilievo; in particolare, a suo carico risultano condanne, fin dall’età adolescenziale, per rapina, furto, danneggiamento, tentato omicidio, detenzione illegale di armi e munizioni, furto, falsa dichiarazione sulla identità propria, associazione per traffico di stupefacenti, ricettazione, estorsione (perpetrata anche attraverso atti intimidatori e dinamitardi), crollo di costruzioni.

Arrestato ad Ancona, nel 2003 e condannato nel 2006, dopo un periodo di detenzione, era stato scarcerato soltanto nel 2017.

A.A. è il minore di cinque fratelli, tutti appartenenti alla storica cosca malavitosa del mandamento tirrenico e pluripregiudicati per associazione per traffico di stupefacenti.

Le attività di polizia giudiziaria eseguite nella provincia reggina sono state eseguite con la collaborazione del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Reggio Calabria, del Gruppo Locri e della Compagnia Palmi.

Allo stato, sono in corso ulteriori investigazioni al fine di identificare e rintracciare gli ulteriori responsabili del trasporto dello stupefacente dalla Colombia a Genova.

In ragione dei sequestri operati è stato rafforzato il presidio dei controlli ai varchi doganali con la presenza dei cani antidroga.

L’attività di servizio testimonia concretamente la costante ed efficace azione posta in essere dalla Guardia di Finanza nel contrasto al traffico internazionale di sostanze stupefacenti – con particolare riguardo a porti ed aeroporti – nonché la valorizzazione della cooperazione con gli organi collaterali esteri e la sinergia con l’Autorità Giudiziaria.

ALESSANDRIA. MANIFESTAZIONE REGIONALE SERVIZI DI VIGILANZA PRIVATA PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO NAZIONALE DI LAVORO.

VIGILANZA PRIVATA E SERVIZI FIDUCIARI RINNOVO DEL CONTRATTO NAZIONALE DI LAVORO

COMUNICATO STAMPA MANIFESTAZIONE REGIONALE

IL 1 AGOSTO 2019 dalle ore 10,30 alle ore 13,30

in P.zza Castello – Torino, in area antistante la Prefettura delle lavoratrici e dei lavoratori operanti in Piemonte dipendenti da aziende d ella Vigilanza Privata e dei Servizi Fiduciari

NEL CONTESTO DELLO SCIOPERO NAZIONALE DEL 1 e 2 AGOSTO 2019

proclamato dalle Organizzazioni Sindacali del comparto

FILCAMS CGIL FISASCAT CISL UILTuCS UIL

a sostegno delle trattative per il RINNOVO DEL CONTRATTO NAZIONALE DI LAVORO

scaduto da ben 42 mesi. D opo tre anni e mezzo di inc ontri e trattative, ad una piattaforma rivendicativa discussa , costruita ed approvata dalle lavoratrici e dai lavoratori e presentata dalle OO.SS. , che ambiva in modo del tutto equilibrato fare dei possibili e compatibili passi in avanti sulle normative e sul salario che regolano le condizioni lavorative degli addetti al comparto, ancora nell’ultimo incontro del 22 luglio u.s ., i datori di lavoro e le loro associazioni, invece che dare risposta alle richieste dei propri dipendenti hanno ribadito la loro pia ttaforma pretendendo:

 RIDUZIONE DEL TRATTAMENTO DI MALATTIA ED INFORTUNIO – RIFERITO SIA ALL A RETRIBUZIONE CHE AL PERIODO DI CO NSERVAZIONE DEL POSTO DI LAVORO ;

 MASSIMA FLESSIBILITA’ TUTTA IN MANO ALLE AZIENDE , Es. – LAVORO ORDINARIO GIORNALIERO FINO A 13 O RE;

SUPERAMENTO DELLE ORE ORDINARIE SETTIMANALI;

1 SOLO RIPOSO SETTIMANALE DA GODERSI NELL’ARCO DI 14 GIORNI ED ANCHE OLTRE PER NECESSITA’ AZIENDALI ;

ECC. ;

IN CAMBIO : UN AUMENTO SALARIALE VERGOGNOSO,

DA CARITA’ – 40 EURO PER 7 ANNI DI COPERTURA CONTRATTUALE

Filcams CGIL, Fisascat CISL, Uiltucs UIL , con una delegazione d i lavoratrici e lavoratori manifestanti , hanno richiesto di essere ricevuti, durante lo svolgimento del presidio, dalla Prefettura di Torino , affinché siano esposte con maggior dettaglio le motivazioni dello sciopero e con la finalità che detta Prefettura possa far valere il proprio peso , considerato il ruolo che la normativa gli assegna nel settore, per il buon esito delle trattative e quindi per un soddisfacente quanto equilibrato rinnovo contrattuale.

Torino, 2 9 /0 7 /2019

i Segretari Generali Regionali

Fi LCAMS CGIL FISASCAT CISL UILTuCS UIL

Fabio Favola Cristiano Montagnini Giannantonio Pezzetta 335 1256511 335 8476021 335 5961127

ALESSANDRIA. REGOLAMENTO SU MISURE PREVENTIVE PER SOSTENERE IL CONTRASTO ALL’EVASIONE.

Alessandria, 30 luglio 2019

COMUNICATO STAMPA

L’assessore al Commercio, Mattia Roggero, e l’assessore alle Finanze, Cinzia Lumiera, hanno incontrato nel pomeriggio di ieri, lunedì 29 luglio, i rappresentanti della associazioni di categoria per discutere della proposta di ‘Regolamento su misure preventive per sostenere il contrasto all’evasione’. Nel corso dell’incontro è emersa la volontà di effettuare ancora degli approfondimenti a riguardo e, pertanto, è stato già programmato un’altra riunione per la fine del mese di agosto. Il documento, pertanto, non verrà discusso nelle prossime sedute di Consiglio comunale. “ Volontà dell’Amministrazione comunale è andare avanti su questa strada a tutela di quei commercianti che sempre, molto correttamente, hanno pagato i tributi – hanno commentato di concerto, Roggero e Lumiera -. Riteniamo, però, che sia doveroso che questo provvedimento importante abbia un iter il più condiviso possibile ed abbiamo deciso, dunque, di proseguire con un ulteriore confronto a fine agosto per arrivare alla redazione di un documento soddisfacente per tutte le parti”.

ALESSANDRIA. COMUNICAZIONE DELL’ASSESSORE ALLA MOBILITA’ E TRASPORTI.

COMUNICATO STAMPA

Comunicazione dell’assessore alla Mobilità e Trasporti “ Su alcuni organi di stampa è comparsa la notizia del rincaro degli abbonamenti di Amag Mobilità per le categorie deboli. Alcuni disabili, infatti, avrebbero rinnovato il costo dell’abbonamento all’Eccobus al costo di 42 euro mensili, anziché i 15 previsti. Vorrei precisare che i tagli effettuati sui trasporti, dovuti all’esigenza di presentare un piano di riequilibrio pluriennale molto pesante, non incidono minimamente sulle agevolazioni previste per i disabili che sono l’unica categoria che non è stata minimamente toccata dai tagli sui trasferimenti comunali ad Amag Mobilità. In una determinazione dirigenziale della settimana scorsa (la 2299 del 24 luglio scorso) la voce “Spese per il trasporto disabili”, prevede uno stanziamento di 100 mila euro, del tutto analogo a quello dello scorso anno. Pertanto assicuro che il costo dell’abbonamento all’Eccobus per i disabili è rimasto invariato a 15 euro e se qualcuno, per un errore degli addetti, ha pagato una cifra superiore sarà rimborsato da Amag Mobilità”

L’Assessore alla Mobilità e Trasporti

Davide Buzzi Langhi

ALESSANDRIA. CONFERENZA STAMPA MINORANZA SUL BILANCIO.

Alessandria, 30 luglio 2019


COMUNICATO STAMPA

I Gruppi Consiliari PD, Movimento 5 Stelle, Quarto Polo, Lista Rossa, Moderati, Gruppo Dema, hanno indetto una conferenza stampa nella sala del Consiglio Comunale per affrontare le tempistiche e il metodo che Giunta e Maggioranza stanno seguendo per la discussione del bilancio riequilibrato.
I presidenti dei gruppi, congiuntamente, hanno dichiarato quanto segue:
“Abbiamo convocato una conferenza stampa nella sala del Consiglio comunale per sottolineare l’esigenza di rispetto nei confronti dell’assemblea consiliare in merito ad una situazione molto grave: questa mattina in commissione doveva essere discusso il piano di riequilibrio, ma la discussione non si è svolta. Anche la commissione del pomeriggio , sul Cissaca, non ha avuto esito.
E’ una situazione paradossale: non c’è chiarezza, non c’è trasparenza e noi, come minoranza compattamente vogliamo farlo rilevare. La nostra presenza oggi vuole essere testimonianza del fatto che noi siamo pronti a discutere i provvedimenti nell’interesse della comunità alessandrina: siamo molto preoccupati per quello che sta succedendo.
Chiediamo che il piano ventennale di riequilibrio, importantissimo per la storia ed il futuro della nostra città, venga affrontato con la massima serietà e la massima calma. Per questo chiederemo la convocazione di un ulteriore consiglio comunale prima della scadenza del 17 Agosto in modo da scongiurare il commissariamento e il dissesto. Nel frattempo l’assessore Barosini sbraita contro il Comune e le stesse funzioni del suo assessorato. Dalla minoranza emerge la richiesta di dimissioni”.

QUARGNENTO. PILOTA SPERICOLATO, SENZA PATENTE , FERMATO MENTRE GUIDAVA A 180 KM/H

Il 44 enne di Quargnento guidava senza patente a 180 km/h, fuggito all’alt dei carabinieri di Solero.

Probabilmente aveva scambiato la provinciale per la pista di formula uno un quargnentino che si è reso responsabile di un inseguimento a 180 km/h.

L’inseguimento a folle velocità tra Quargnento e Viarigi dopo aver saltato il posto di blocco dei carabinieri di Solero e dopo aver evitato una seconda pattuglia e il rischio di investire un militare.

Viarigi, in direzione Refrancore, la corsa a bordo di un’Audi A6 guidata da A. R.,44 anni, di Quargnento (Al) è finita con l’accusa di guida senza patente e resistenza a pubblico ufficiale.

L’uomo è comparso davanti al tribunale di Asti insieme al suo avvocato per l’udienza di convalida.

Il pm, Dentis aveva chiesto obbligo di dimora e di firma per l’uomo. 

L’avvocato difensore ha sostenuto che l’uomo viaggiava a forte velocità a causa di una forte emicrania della compagna:”Il mio cliente era nel panico aveva la moglie al suo fianco che stava male, aveva una forte emicrania, per questo aveva deciso di non fermarsi alla richiesta dei militari.

Il mio cliente ha capito di aver commesso un errore e quando ha visto i militari è andato nel pallone ed è scappato, perché era preoccupato per le condizioni di salute della compagna“.

ALESSANDRIA. MANIFESTAZIONE IN DIFESA DEI BAMBINI: “VIENI A CAMMINARE CON NOI. I BAMBINI NON SI TOCCANO.

NON TOCCATE I BAMBINI, NON INSEGNATE AI BAMBINI LE MISERIE DELL’ANIMO UMANO, INSEGNATEGLI AD AMARE E LASCIATELI LIBERI DI CRESCERE.

Lo slogan della manifestazione in difesa dei diritti dei bambini si sarebbe dovuta riassumere con queste due frasi e invece stiamo assistendo ancora una volta a un teatrino orribile che vede contrapposte da un lato le organizzatrici, Lucia Eliana Sarmentino in collaborazione con Barbara Taddei, postare su facebook che questa non vuole essere una manifestazione politica e che la politica non deve entrarci per strumentalizzare la vicenda di Bibbiano al solo scopo di raccogliere consensi, posizione tra l’altro confermata ai nostri microfoni dal presidente del consiglio comunale di Alessandria, Emanuele Locci, dall’altra la posizione di politici e amministratori che fanno riferimento alle posizioni di Salvini e Di Maio.

La manifestazione, sotto lo slogan di “nessuno tocchi i bambini”, ha raccolto un numeroso gruppo di famiglie. L’intervento della “mamma di Mirabello Monferrato” ha animato la serata e riscaldato gli animi per una vicenda su cui ancora non è stata scritta la parola fine.

la commozione al pensiero della loro figlia strappata e data in affidamento. Una ragazzina che non saprà mai quali sono stati i motivi per cui è stata allontanata da casa, dai suoi genitori naturali e dai suoi affetti.

La mamma che non sa dare una risposta ai mille interrogativi che potrebbero porsi la bambina durante la sua crescita:

Perché i miei genitori non mi hanno voluta? Mi hanno abbandonata? Non mi desideravano? Perché sono cresciuta in una famiglia che non è la mia?

I mille interrogativi ai quali non sarà facile dare una risposta.

Ferite che il tempo non aiuterà a rimarginarsi.

Altri politici vicini al ministro dell’interno, Matteo Salvini, sulla vicenda dei bambini tolti alle loro famiglie non la pensano allo stesso modo e lo stesso fanno gli amministratori sia locali che nazionali che fanno riferimento al ministro per i quali le responsabilità sono da attribuire al sponda politica opposta.

La Lega, i 5 stelle e le destre in generale hanno voluto apporre il loro sigillo, se non alla manifestazione di Alessandria, ad altre manifestazioni che si sono svolte in Italia sull’argomento seguite dalle vergognose dichiarazioni del ministro Salvini di qualche giorno fa a Bibbiano. Politici che sui social sproloquiano sui: “comunisti che si vendono i bambini per 300 euro al giorno, ma se immaginiamo che un tempo i bambini i comunisti li mangiavano vuol dire che si sono civilizzati anche loro, i comunisti”.

Le responsabilità di chi si è macchiato di atti gravissimi come togliere con relazioni false i figli ai genitori per “venderli” in adozione ad amici e conoscenti per lucro fa da sponda alla vergognosa campagna strumentale e diffamatoria che vuole il Partito Democratico responsabile di quanto accaduto a Bibbiano. E’ pur vero che su Bibbiano deve essere fatta piena luce e chiarezza su quanto accaduto per permettere di punire i responsabili per una violenza inaudita contro i bambini strappati alle loro famiglie, ma contemporaneamente chi manifesta tanto interesse per i fatti di Bibbiano dovrebbe manifestare la propria indignazione per i bambini morti annegati nel Mediterraneo a causa della “criminale” decisione del ministro Salvini di impedire il salvataggio in mare alle Ong con procedimenti penali, multe salatissime e confisca delle navi nei confronti di chi si adopera nell’opera di salvataggio dei migranti e dei naufraghi.

La manifestazione avrebbe dovuto anche indignare i presenti per la morte per annegamento di una giovane mamma africana, neppure ventenne, mentre partoriva un bambino che non vedrà mai la luce del sole e che che nelle statistiche verranno ricordati con i numeri di 288 e 289. Madre e figlio appena nato uniti dallo stesso destino di morte che oggi li ha visti insieme con 4 bare bianche e una marrone.

Il presidente della Commissione europea Josè Manuel Barroso commosso:  “Non dimenticherò mai le centinaia di bare allineate dentro ci sono neonati, bambini e anche una madre con il piccolo venuto alla luce proprio mentre il barcone affondava. Quell’immagine non se ne andrà mai via dalla mia mente”. 

Il maresciallo dei carabinieri, Renato Sollustri, non dorme da due giorni da quando ha avuto l’ingrato compito di portare a galla quella donna che aveva suo figlio appena nato nascosto dentro i fuseaux bianchi strappati alle ginocchia e poi racconta: “Erano le tre del pomeriggio quando finalmente siamo riusciti a entrare dentro l’ultima cabina di prua, racconta il carabiniere sub, dopo avere superato un muro di cadaveri. Prima abbiamo recuperato il corpo di una donna che stringeva al petto un bambino di cinque o sei anni”. 

I bambini non hanno colore, non conoscono quale sia la differenza tra essere nati ad Alessandria oppure in qualche sperduto villaggio del centro Africa, non conoscono la cattiveria dell’animo umano che reclama sangue, morti e bastonate per gli stranieri, ma solo quelli poveri perché gli altri sono turisti che portano soldi nelle casse degli stessi che urlano contro gli accattoni e reclamano l’esclusione dei disperati e dei diseredati dalla vita sociale.

NON TOCCATE I BAMBINI, NON INSEGNATE AI BAMBINI LE MISERIE DELL’ANIMO UMANO, INSEGNATEGLI AD AMARE E LASCIATELI LIBERI DI CRESCERE.

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