Mese: giugno 2019

TARANTO.POLIZIA DI STATO. NUOVI ARRESTI PER LE VIOLENZE CONTRO ANTONIO STANO.

Nuovi arresti da parte della Squadra mobile di Taranto per le torture e le lesioni inflitte a Antonio Cosimo Stano, il 65enne deceduto il 23 aprile scorso, dopo 18 giorni di ricovero in ospedale, per “shock cardiogeno”.

Si tratta di un maggiorenne e sei minorenni che sono finiti in carcere mentre altri due minorenni sono stati collocati in comunità.

Le indagini della Squadra mobile di Taranto e del Servizio centrale operativo hanno chiuso il cerchio sul gruppo di giovani (i minori hanno un’età compresa tra i 15 e 17 anni) che aveva preso di mira l’anziano, sottoponendolo a vessazioni, percosse, angherie ed aggressioni, terrorizzandolo a tal punto da indurlo a rinchiudersi in casa e a privarsi anche del cibo.

Le incursioni si verificavano sempre in ore serali e notturne e si erano intensificate nel periodo di carnevale; a nulla era valso il tentativo della vittima di sostituire la porta di ingresso con una porta blindata, anch’essa presto distrutta.

Le scorribande venivano filmate e messe nella chat denominata “Comitiva degli Orfanelli” ma l’attività di analisi sui telefoni sequestrati ha permesso di individuare una seconda chat, denominata “Ultima di Carnali”, in cui gli indagati di oggi, così come avveniva nella prima, si scambiavano fotografie e filmati relativi alle loro “imprese”.

Come già ritenuto per i componenti della “Comitiva degli Orfanelli”, anche i componenti del gruppo “Ultima dei Carnali” hanno agito nella consapevolezza di infliggere sofferenze ad una persona indifesa.

Fra i gravi episodi contestati a due dei minori, anche un’aggressione avvenuta il 1° aprile scorso ai danni di un 53enne affetto da insufficienza mentale grave che, attirato in ore notturne all’esterno della sua abitazione veniva, per “puro passatempo”, violentemente colpito con calci e pugni, fino a provocargli la perdita di alcuni denti.

PALERMO. SEA WATCH, IL CORAGGIO DELLE DONNE CHE SALVANO VITE. PER MATTEO SALVINI E’ UNA “NAVE PIRATA”

Per il Ministro Matteo Salvini la Sea Watch è solo una nave pirata, ma le “piratesse” che comandano la nave stanno dimostrando di essere molto più coraggiose di “Capitan coniglio”, che continua a speculare sulla vita e la salute dei migranti raccolti in mare.

La Sea Watch 3,la nave pirata, l’imbarcazione governata dalle “piratesse” sta navigando dal 12 giugno al largo di Lampedusa in attesa di poter attraccare e far sbarcare i 42.

Carola Rackete, la capitana della nave, ha deciso di forzare il blocco ed entrare in acque italiane pur sapendo che il gesto potrebbe costargli molto caro: una accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, una multa e la confisca dell’imbarcazione.

Rackete ha 31 anni, tedesca, parla quattro lingue, ha scritto una tesi sugli albatros ed ha navigato sulle rompighiaccio.

Una vita dedicata al mare,a 23 anni è al timone di una nave a spaccare il ghiaccio del Polo Nord per un istituti oceanografico tedesco, ufficiale di navigazione per l’Alfred Wegener Institute.

Secondo ufficiale a bordo dalla Ocean Diamond a 25 anni, a 27 stesso ruolo nella Aretic Sunrise di Greenpeace.

Giorgia Linardi  è la consulente legale della Sea Watch 3.

29 anni,a vissuto a Como, si occupa di diritti umani e delle migrazioni e si laureata in Studi internazionali. Ha lavorato a bordo di Aquarius come consulente legale per Medici senza frontiere, nave di ricerca e soccorso.

Verena è la giovane medico a bordo della nave, nei giorni scorsi di Dusseldorf, in Germania e ha studiato medicina a Essen, è intervenuta sui social media con un appello a favore dei migranti a bordo della nave, denunciando che molti di loro siano stati sottoposti ad abusi e torture: “Per favore, non sto parlando da medico ma da essere umano. Aiutateci a trovare un porto sicuro”. .

Heidi è la mediatrici culturali che aiuta a tradurre e comprendere le esigenze dei migranti sulla nave.

Heidi ha rivolto un appello dal ponte della nave sintetizzando così l’Odissea di questi 14 giorni: “A bordo ci sono persone vulnerabili, che hanno particolari bisogni e sono vittime degli orrori in Libia. Nonostante questo tutte le persone che vengono soccorse hanno bisogno di sbarcare in un porto sicuro e nessun soccorso è terminato se tutte le persone non poggiano entrambi i piedi a terra”.

PALERMO. ODISSEA SEA WATCH, 5 PARLAMENTARI DEL CENTRO SINISTRA RESTERANNO A BORDO DELLA NAVE.

Dopo giorni di estenuante attesa la situazione a bordo della Sea Watch 3 è diventata insostenibile, i migranti raccolti in mare dalla Ong sono esausti e molto alto è il rischio di contrarre malattie.

La capitana Carola Rackete ha atteso che l’Italia e la Ue decidessero del destino dei naufraghi, ma l’ennesimo rinvio l’ha spinta a forzare il blocco per entrare nelle acque territoriali italiane. Ha forzato il blocco ed è entrata con la Sea Watch 3 nelle acque italiane dove è stata bloccata, a 3 miglia da Lampedusa dalle Guardia di Finanza. In questo momento si trova alla fonda a circa un miglio dalla banchina dell’isola.

Mentre il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, ha ribadito la linea dura del governo italiano, scontrandosi con l’Olanda cinque parlamentari italiani sono saliti a bordo della nave e non intendono scendere finchè la vicenda non sarà conclusa.

Parlamentari rimangono a bordo Sea Watch: “Non scendiamo finché non sbarcano i migranti”

I cinque parlamentari che sono a bordo della Sea Watch sono Matteo Orfini, Graziano Delrio, Davide Faraone, Nicola Fratoianni e Riccardo Magi e rimarranno a bordo dell’imbarcazione fino a che non verrà trovata una soluzione e finché i migranti non sbarcheranno.

Graziano Delrio afferma: “I diritti delle persone prima di tutto. Chiediamo al di là delle polemiche politiche un gesto che serva a quietare questa situazione: per questo abbiamo deciso di restare a bordo della Sea Watch fino a quando non le verrà consentito di attraccare in un porto sicuro, a Lampedusa, e mettere in salvo le persone che ci sono a bordo”.

Frontoianni a Magi: “In un modo o nell’altro queste persone devono essere fatte sbarcare”.

Su Twitter Orfini ribadisce: “Sono sul ponte della Sea Watch. Resteremo qui fino alla fine di questa assurda vicenda. I migranti sono in condizioni di sofferenza psicologica indescrivibile. Crudeltà, non c’è altro modo per definire il comportamento del governo. Vanno sbarcati oggi, non c’è più tempo da perdere”.

Lo sbarco dei migranti dalla Sea Watch non è previsto in tempi rapidi.

Le motivazioni politiche e l’incertezza dovuta al braccio di ferro tra la comandante dell’imbarcazione e il ministro dell’Interno Matteo Salvini, non facilita la soluzione dell’emergenza in corso.Ma ci sono anche ragioni pratiche che non permettono lo sbarco in tempi rapidi.

Beatrice Brignone, segreteria di Possibile, che si trova in queste ore proprio a Lampedusa spiega i motivi del rinvio a data da destinare lo sbarco. La priorità di far attraccare una nave turistica che arriva a Palermo è tra i motivi del ritardo. Gli atterraggi degli aerei non permettono di svolgere le operazioni di sbarco.

L’approdo in porto per necessità anticipato dall’ispezione dei parlamentari a bordo della Sea Watch dovrebbe essere un prerequisito essenziale per poter procedere.

ALESSANDRIA. PROVVEDIMENTI VIABILI PER APPRONTAMENTO SPAZI DI RISTORAZIONE ESTERNA: “L’ARCIMBOLDO” E “L’OSTERIA DELLA LUNA”.

Alessandria, 27 giugno 2019

Comunicato stampa
Provvedimenti viabili

28 giugno 2019
Approntamento spazi di ristorazione esterna
dei Ristoranti “L’Arcimboldo” e “Osteria della Luna in brodo”
via Legnano – Alessandria

Vista la richiesta presentata dal Legale Rappresentante del Ristorante LUNA S.R.L. e del Ristorante L’ARCIMBOLDO di anticipare la chiusura della via Legnano alle ore 11.00 in occasione della cerimonia del Giuramento degli Allievi della Scuola di Polizia, in programma il giorno 28/06/2019 in Piazza della Libertà, dalle ore 11.00 alle ore 24.00 del giorno 28 giugno 2019, è vietato il transito in via Legnano, nel tratto compreso fra Piazza Marconi e Corso Roma, fatta eccezione per i residenti/utilizzatori di accessi carrabili.
Sarà sempre garantita una sezione stradale non inferiore a mt. 2.70 tale da consentire il transito agli aventi titolo, ai mezzi di soccorso e/o Forze dell’Ordine in emergenza.
I residenti, i titolari di passi carrabili, i titolari e/o utilizzatori di posti auto situati all’interno dell’area interessata dalla chiusura potranno accedere alle proprietà laterali, con le dovute cautele, da Piazza Marconi ed uscire su Corso Roma/Via Legnano.


dal 3 luglio 2019
Lavori di posa pozzetti, scavo tradizionale e minitrincea
per realizzazione della rete in fibra ottica FTTH
via Parma, via Gagliaudo, via Cavour – Alessandria

Per permettere i lavori di scavo per manomissione suolo pubblico per posa pozzetti di realizzazione rete fibra ottica FTTH nelle vie Parma, Gagliaudo e Cavour, a far data dal giorno 03/07/2019, dalle ore 08.00 alle ore 18.00 dal giorno 03/07/2019 al giorno 05/07/2019 e comunque fino a termine lavori, è vietata la sosta con rimozione forzata come da relativo cronoprogramma previsto ed esposto sulla segnaletica mobile di cantiere ivi presente, nelle seguenti vie:

Via Parma, nel tratto compreso fra Via Tripoli e Via Cavour
Via Gagliaudo
Via Cavour, da Vicolo Aulari al civ.9


1° luglio 2019
Lavori di rimozione di una gru edile
via Pontida – Alessandria
Per permettere lo svolgimento dei lavori di rimozione della gru edile in via Pontida pressi del civico 33 mediante posizionamento di mezzi operativi , in programma il giorno 28/06/2019, a parziale modifica Ordinanza temporanea nr. 341 del 11/06/2019, dalle ore 09:00 alle ore 13:00 del giorno 01/07/2019 sono vietati il transito e la fermata con rimozione forzata in via PONTIDA, nel tratto compreso da via Tripoli e via Machiavelli per il posizionamento e transito dei mezzi operativi.
Contestuale autorizzazione al transito è stata prevista, con percorso via Parma, piazza della Libertà e via Pontida, dei necessari mezzi operativi.


8 luglio 2019
Lavori di getto di calcestruzzo con autobetoniera
via Savonarola – Alessandria

Per permettere il transito e la sosta di automezzi (pompa e betoniera) per operazioni di getto calcestruzzo presso il fabbricato in ristrutturazione sito in Via Savonarola 67 in programma il giorno 08/07/2019, sono stati adottati i seguenti provvedimenti viabili:

dalle ore 08.00 alle ore 12.00 del giorno 08 luglio 2019, è vietato il transito in via Savonarola, nel tatto compreso fra Via San Pio V e Via San Dalmazzo;
dalle ore 08.00 alle ore 12.00 del giorno 08 luglio 2019, è vietata la sosta con rimozione forzata in via Savonarola, nel tratto stradale antistante i civv. 78/84, per il posizionamento dei mezzi operativi.


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