ALESSANDRIA

ALESSANDRIA. L’EROISMO DELLE DONNE, “LE PIRATESSE” DELLA SEA WATCH 3 E “CAPITAN CONIGLIO”, IL MINISTRO DELL’ODIO.

L’equipaggio al femminile della Sea Watch 3 e la codardia di un ministro della Repubblica diviso tra chiacchiere, distintivo e danni.

La Sea Watch 3 ribattezzata dal ministro dell’odio, dei selfini, delle abbuffate a base di polenta e cotechino, del machismo all’italiana( ahò semo tutti fighi e ganzi, ma senza palle ), nave “pirata”, ma io preferisco delle “piratesse” tanto è l’ammirazione che provo nei confronti di queste donne che si sono messe a disposizione degli ultimi, dei naufraghi, dei migranti abbandonati in mare dagli stessi carcerieri finanziati, armati e foraggiati dai governi italiani negli ultimi 30 anni.

Il Ministro dell’odio, della mala vita come scrisse Saviano, che il ministro “Capitan coniglio” ha querelato senza sapere che quel termine non lo coniò Saviano, ma fu attribuito a Giolitti da Salvemini. Mentre il nomignolo di «Capitan Coniglio» gli fu attribuito perché quando si è presentato in Valle di Susa i No Tav erano pronti ad accoglierlo a modo loro ma è rimasto tutto il giorno dietro decine di agenti antisommossa.

Insomma un pasticcio tutta all’italiana con un “capitano” che più che a capitano somiglia cagnaccio rognoso e pieno di pulci che fa la voce grossa,”bau bau”, quando in realtà si caga nei pantaloni ogni volta che resta solo nel cesso senza la scorta della Digos e una schiera di celerini a proteggerlo.

Diversa è la storia della “Capitana”, Rackete per intenderci, che nella vita ha dimostrato di avere due “coglioni talmente grossi e duri ( non per maschilismo e neppure machismo),” da far sfigurare e vergognare il “capitan coniglio” il senza palle, mantenuto da un venticinquennio dagli italiani per le sue “ululate razziste e nazionaliste” inutili quanto inconcludenti.

Il Direttore del Quotidiano on line ai commenti dei troll salviniani su facebook ha risposto con un commento esaustivo: “Restiamo umani, chi ha i “coglioni” li mostri e chi non li ha la smetta di fare propaganda sulla pelle dei disperati”, Carole Rackete ha dimostrato di avere gli attributi al posto giusto mentre il ministro “Capitan coniglio” non possiede neppure l’ombra dei cosiddetti e allora si affida alla propaganda.

Giuseppe Amato

DA IL MESSAGGERO:

Sea Watch, De Falco: «Carola Rackete dovrà essere liberata, non era tenuta a fermarsi»

Sull’arresto della comandante della Sea Watch interviene Gregorio De Falco, ex comandante della Guardia Costiera e attualmente senatore del Gruppo Misto. «L’arresto di Carola Rackete è stato fatto per non essersi fermata all’alt impartito da una nave da guerra ma la nave da guerra è altra cosa, è una nave militare che mostra i segni della nave militare e che è comandata da un ufficiale di Marina, cosa che non è il personale della Guardia di Finanza. Non ci sono gli estremi. La Sea Watch è un’ambulanza, non è tenuta a fermarsi, è un natante con a bordo un’emergenza. La nave militare avrebbe dovuto anzi scortarla a terra».