Mese: aprile 2019

REGGIO EMILIA. POLIZIA DI STATO. SCOPERTA OFFICINA DELLA DROGA.

La droga era stipata ovunque: nei controsoffitti, nelle autovetture in riparazione e nei cassetti dell’officina meccanica a Reggio Emilia di proprietà di un cittadino maghrebino, da anni residente regolarmente in Italia.

Gli uomini della Squadra mobile della Questura hanno scoperto e sequestrato oltre due quintali di stupefacente: 221 chili di hashish, 4 di cocaina ed 1 chilo di marijuana.

Insieme al titolare dell’attività, gli agenti hanno arrestato anche i due dipendenti, tutti sono accusati di detenzione di droga ai fini di spaccio.

Oltre alla droga sono stati trovati anche pacchetti con grosse somme di denaro contante.

PERUGIA. POLIZIA DI STATO. ARRESTATI DUE SFRUTTATORI PER LA TRATTA DELLE SCHIAVE DALL’AFRICA ALL’ITALIA.

Organizzavano la tratta di giovani donne dall’Africa all’Italia, le riducevano in schiavitù e le costringevano a prostituirsi per rimborsare le spese di viaggio.

Al termine dell’indagine della Squadra mobile di Perugia, due cittadini nigeriani sono stati arrestati con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata ai reati di riduzione in schiavitù e tratta di esseri umani, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e sfruttamento della prostituzione, il tutto con l’aggravante della transnazionalità. Una terza persona, connazionale dei primi due, è stata indagata in stato di libertà.

Gli investigatori hanno accertato che i due stranieri arrestati, un uomo di 45 anni e una donna di 40, entrambi regolari sul territorio italiano e residenti a Perugia, erano a capo di una più vasta organizzazione, con ramificazioni in Nigeria e Libia, specializzata nel reclutare ragazze per alimentare il mercato del sesso a pagamento.

Per “convincere” le giovani vittime a rimanere soggiogate, l’organizzazione le sottoponeva, oltre che a una violenza fisica, anche ad una forte violenza psicologica, esercitata con minacce di gravi conseguenze derivanti dalla sottoposizione a riti voodoo, rituali magici alla base di una religione molto diffusa in diverse zone africane.

Grazie al timore esercitato da queste minacce, le ragazze accettavano di prostituirsi e di versare i compensi delle loro prestazioni agli sfruttatori.

Sergio Foffo

MILANO.POLIZIA DI STATO. CITTADINO COLOMBIANO ESTRADATO DALLA FRANCIA PER L’OMICIDIO DI UN CONNAZIONALE.

Estradato dalla Francia uno dei presunti autori dell’omicidio del cittadino colombiano Hernandez Tautiva Cristian Giovanny il cui cadavere fu fatto a pezzi e bruciato tra i rifiuti in via Cascina dei Prati a Milano zona Bovisasca nella serata del 30 marzo scorso.

Si tratta del 21enne colombiano Mateus Carddenas Dilan Mateo, detto “Mateo”, che arrestato lo scorso 2 aprile a Rungis a sud di Parigi nelle vicinanze dell’aeroporto di Orly, è stato riportato oggi in Italia scortato da personale dello SCIP (Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia).

“Mateo” era fuggito da Milano la domenica mattina successiva al delitto con un volo diretto in Francia, ma le immediate ricerche della Squadra mobile di Milano in collaborazione con o SCIP che ha attivato i collaterali francesi, ne hanno permesso l’immediata individuazione ed il fermo per l’estradizione.

MODENA. POLIZIA DI STATO. ARRESTATI I RAPINATORI DEI FIDANZATI A CARPI.

Svolta nelle indagini sulla rapina avvenuta la notte tra venerdì e sabato scorso a Carpi, ai danni di due fidanzati italiani brutalmente aggrediti per strada e poi derubati di soldi e cellulare.

I poliziotti della Squadra mobile modenese e del commissariato di Carpi hanno arrestato quattro cittadini stranieri, due tunisini di 20 e 21 anni e due marocchini di 21 e 29 anni, tutti pregiudicati, ritenuti i presunti responsabili della violenta rapina.

Dopo l’arresto di uno dei rapinatori, avvenuto poco dopo i fatti, grazie all’intervento della donna vittima della rapina, ex campionessa di arti marziali, è stato possibile chiudere il cerchio anche intorno agli altri tre complici.

Decisive sono state anche le testimonianze di alcune persone che avevano assistito ai fatti e le immagini delle telecamere di una sala slot nelle vicinanze del luogo della rapina che hanno ripreso gli aggressori mentre scappavano ed uno in particolare che si puliva dentro il bagno e gettava un giubbotto insanguinato poi recuperato dalla Polizia.

Gli agenti, inoltre, hanno avuto ulteriori riscontri dal pronto soccorso del locale ospedale dove uno dei malviventi si era recato per le ferite riportate per la difesa messa in atto dalla ex campionessa di arti marziali.

L’uomo, quel sabato mattina, andando in ospedale è stato riconosciuto da altri testimoni, così come sono stati riconosciuti insieme a lui altri due uomini chiave della vicenda: un testimone italiano, amico dei componenti del branco, che aveva cercato di sedare l’aggressione ma che era rimasto contuso e un altro dei partecipanti alla rapina che aveva accompagnato l’amico sanguinante in ospedale.

Il branco era solito agire sotto l’effetto di un cocktail di psicofarmaci e alcolici che li rendeva allucinati e aggressivi verso chiunque, oltre che sprezzanti del pericolo e incuranti del dolore fisico. I poliziotti hanno infine sequestrato le ricette mediche, verosimilmente falsificate, con cui gli arrestati acquistavano i farmaci per usarli per i cocktail.

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