ALESSANDRIA

ALESSANDRIA. CARMINE PASSALACQUA: “IL SUO INFERNO? LA RESISTENZA”

Carmine Passalacqua non si smentisce mai, non perde occasione per mettere in mostra le sue doti di “monarchico” che siede da presidente della commissione cultura nel consiglio comunale di Alessandria.

Non che essere monarchico sia una colpa, anzi un rampollo di casa reale l’ho apprezzato come ballerino, meno come uomo di stato o di politico, ma a Carmine Passalacqua che si permette di esprimersi in modo così poco civile nei confronti di chi ci ha ridato la libertà: “All’inferno l’alessandrino Walter Audisio in buona compagnia con Pertini, Longo e tutti i vigliacchi come loro” mi sento di dovergli ricordare che se lui può posare il suo di dietro sulla “cadrega” del comune lo deve agli stessi a cui augura l’inferno.

Quando era il suo Re a regnare in Italia e Mussolini a comandare chi si opponeva al regime e al Re veniva incarcerato, fucilato, impiccato oppure, i più fortunati venivano mandati al confino.

Ma non pretendo che il presidente della commissione cultura del comune di Alessandria conosca la storia che non lo rappresenta. Non lo condanno per questo, forse, qualche foto per rinfrescargli la memoria potrebbe almeno spingerlo a riflettere prima di condannare all’inferno chi ci ha restituito la libertà.

Immagini che dovrebbero ricordarci cosa accadeva quando regnava un solo Re e un fascista che avevano l’arroganza di decidere se una persona doveva vivere oppure morire.

Il post di Carmine Passalacqua richiama alla memoria la fucilazione di Benito Mussolini, postato sul profilo Facebook dal consigliere comunale di Forza Italia Carmine Passalacqua noto per le sue posizioni spesso in polemica e dichiaratamente monarchico, (evidentemente re Silvio ha i suoi fans anche in Alessandria), presidente della Commissione cultura.

Il messaggio offensivo e lesivo della dignità dei partigiani Audisio, Longo e dell’indimenticato e amato presidente della Repubblica,Sandro Pertini, è stato rimosso dai gestori del social network. Passalacqua lamenta che probabilmente si sono lamentati in molti.

Passalacqua mentre osanna le gesta eroiche della casa reale, compresa evidentemente la fuga rocambolesca dal porto di Brindisi per la salvezza verso l’Albania che lasciando l’esercito e i soldati del regno senza comando e senza ordini li hanno condannati a morire per mano dei nazisti e dei fascisti, dimentica la promulgazione delle leggi razziali, la complicità nell’ascesa del fascismo e della dittatura, le guerre in Africa, l’uso dei gas contro i civili inermi e le stragi di massa per impiccagione in quel luogo conosciuto Amba Aradam

Questi sono i casi in cui le segnalazioni degli utenti di facebook funzionano.

Passalacqua afferma:”ho scritto dopo aver visto in televisione un servizio che ricordava che oggi è l’anniversario della fucilazione di Mussolini, compiuta anche da Audisio. Con quella frase ho voluto rispondere anche a chi, in questi giorni di celebrazioni, compreso il 25 Aprile, ha attaccato con toni molto accesi il vicepremier Matteo Salvini, Mussolini e il presidente del Brasile Jair Bolsonaro. Proprio in questi giorni il Comune di Alessandria ha ospitato una delegazione brasiliana arrivata in città per ricordare il pilota Luiz Lopes Dornelles”.

Passalacqua si è detto molto più intonato alla manifestazione di Tortona dove vestiva i panni di rappresentante delle istituzioni con tanto di fascia tricolore, ma una domanda sorge spontanea per Carmine Passalacqua: “eEra necessario vestire la fascia tricolore in rappresentanza di uno stato democratico e repubblicano come è l’Italia, quando non se ne condividono i fondamentali dettati dalla Costituzione?

Il deputato Federico Fornaro, capogruppo di Liberi e Uguali alla Camera, è intervenuto sul grave fatto: “Il Sindaco di Alessandria e la maggioranza prendano subito le distanze da questo individuo: indegno di ricoprire quel ruolo, a maggior ragione in una città come Alessandria dalle profonde radici antifasciste e democratiche. Ci attendiamo, quindi, un atto formale di sfiducia da parte della maggioranza di centrodestra che lo ha eletto Presidente e anche di Forza Italia”

Il sindaco leghista ha preso le distanze dal suo consigliere: “Prendo le distanze da quanto affermato dal consigliere Passalacqua. Mi sento, inoltre, personalmente offeso perché mio nonno era un fiancheggiatore di Duccio Galimberti. Per quel che riguarda il ruolo di Passalacqua come consigliere e presidente della commissione Cultura sono problemi che riguardano il Consiglio e non il sottoscritto”.

La Rossa ha risposto al sindaco e al monarchico sui social: “Il 25 aprile Cuttica si chiedeva se siamo ancora partigiani, se abbiamo ancora lo spirito etico della Liberazione. Il consigliere Passalacqua, questa mattina, in una data che lui ricorda come nefasta per la morte di un criminale come Mussolini, scrive queste parole e si incarica di dare una prima risposta. Questo signore non può più fare il presidente della Commissione Cultura”.