Mese: marzo 2019

VERONA. IL CONGRESSO DEGLI IPOCRITI: “REGALANO UN FETO DI PLASTICA, MA LASCIANO CHE I BAMBINI MUOIANO AFFOGATI NEL MEDITERRANEO”.

Pro vita, ma di quale pro-vita parlano questi trogloditi in salsa verde-nera che godono mentre i bambini affogano in mare con i loro padri e le loro madri.

Regalano un feto di plastica a ricordare che la vita nasce dal petrolio, la loro evidentemente nasce oltre che dal petrolio dai soldi che Russi e Americani elargiscono per favorire il ritorno al medioevo. Invece del feto di plastica perché non regalano un bambola con il volto dei bambini morti affogati nel mare di ipocrisia che circonda il congresso mondiale e un governo che in una mano tiene il Vangelo e la corona del Santo Rosario e nell’altra una pistola puntata contro una massa di disperati che non ha più nulla da perdere se non la vita.

Il gadget di plastica che i ProVita stanno distribuendo a Verona è quanto di più vergognoso, disgustoso, ipocrita che potessero fare questi campioni della vita che di vita non ha nulla se non le chiacchiere vuote di politici ipocriti quando affermano che la famiglia deve essere naturale e tradizonale,ma solo le famiglie degli altri, non la loro che invece possono scegliersela come meglio credono.

Corrado Guzzanti lo raccontava quando interpretava Padre Pizzarro: “A noi la vita ce interessa dal concepimento fino alla nascita, e poi la morte. In mezzo c’è un grandissimo chissenefrega”.

Ironia della sorte a difendere la famiglia naturale e tradizionale sono rimasti solo divorziati, separati, conviventi con concubine che ha partorito figli di divorziati, separati che non disdegnano una relazione con ragazzine che potrebbero essere le loro figlie quando peggio non frequentano prostitute minorenni…e allora viva la famiglia tradizionale,ma non la loro.

Le parole sono pensieri, i pensieri sono pietre che possono fare molto male e tornano alla mente ogni volta che vediamo quelìgli orribili feticci di plastica che gli attivisti ProVita stanno distribuendo, i manifesti antiabortisti, ma dimenticandosi che quando l’aborto era illegale di aborto le donne morivano e i medici si arricchivano ( 700 mila lire ad aborto clandestino) e stranamente molti obbiettori di coscienza sono stati scoperti a praticare aborti clandestini a pagamento.

Feti come gadget, portachiavi, calamite da attaccare al frigo per sensibilizzare le persone contro l’aborto perché la vita è sacra prima del concepimento, ma poi si può anche morire affogati nell’indifferenza di tutti e nel godimento dei ministri dell’odio che hanno aderito al congresso mondiale della famiglia portandosi al seguito l’ultima famiglia,la ragazzina che potrebbe essere sua figlia, ma all’amore non si comanda e poi la gente si deve fare i fatti propri e obbedire all’ordine:” la famiglia deve essere naturale e tradizionale”.

Il congresso mondiale della famiglia e ProVita non hanno alcun rispetto per la vita umana, dipingono le donne che hanno abortito come assassine,ma sopratutto scimmiotta il tema dell’aborto con la bambolina di plastica.

Ma ProVita dov’è quando un bambino muore affogato in mare perché un ministro pro-vita ha ordinato di chiudere i porti e arrestare chiunque porti solidarietà o salvi i naufraghi da morte sicura.

a ProVita dov’è quando vengono commessi abusi su minori, si uccidono le donne, le compagne di vita, le mogli, le fidanzate o più semplicemente donne, persone considerate proprietà privata.

ProVita dov’è quando le donne vengono stuprate, le bambine violenate. Dove si nasconde ProVita davanti alla tratta delle prostitute, ai suicidi degli adolescenti bullizzati perché omosessuali dagli stessi che sfilano in passerella al Congresso di Verona?

Le bamboline a forma di feto i ProVita dovrebbero vestirlo con una maglietta rossa,come quella indossata da Aylan, morto a tre anni in mare e ritrovato su una spiaggia in Grecia.

Alle bamboline dovrebbero cucire la copia della pagella del ragazzino orgoglioso dei suoi voti e morto in mare perché il ministro dell’odio quei voti non li mai presi. I ProVita dovrebbero distribuire i bambolotti con indosso gli abiti del giorno della preghiera mussulmana dei bambini morti nella strage di Christchurch.

Ma ai ProVita della vita non gliene frega nulla. A loro interessa solo fare i bulli contro le donne, i deboli, gli indifesi che avrebbero bisogno di essere aiutati e che invece vengono “sputati”e respinti come cani rabbiosi nel nome di un Dio che sostengono di conoscere, ma che non hanno mai compreso.

ROMA.LA MORTE “NERA” NEI CAMPI: MORTI 1.500 BRACCIANTI AGRICOLI IN 6 ANNI.

La pacchia è finita, già… la pacchia è definitivamente finita per 1.500 braccianti agricoli morti di fatica nei campi negli ultimi 6 anni.

I braccianti agricoli, migranti con regolare permesso di soggiorno, migranti clandestini o solo uomini che per necessità accettano di essere sfruttati nei campi: “Vivono in baraccopoli senza acqua, senza servizi igienici senza accesso ai servizi sanitari di base”.

La denuncia dei medici presentata in una pubblicazione sul British Medical Journal.

Infine alla fatica di vivere si aggiunge il fenomeno del caporalato, la forma più subdola e violenta di sfruttamento degli esseri umani dove paghi per lavorare e morire di stenti.

Il British Medical Journal ha ospitato un articolo dei medici in cui si denunciano le condizioni di vita dei migranti che vivono nelle baraccopoli. In 1.500 sono morti negli ultimi 6 anni sei anni: sfruttati in modo bestiale nei campi e che vivono in condizioni disumane nelle baraccopoli senza servizi igienici, senza poter avere accesso al più elementare diritto alla salute e ai servizi sanitari di base.

“La pacchia è finita”, smantelleremo le baraccopoli senza dare ai migranti nessuna alternativa se non dormire in strada, ricreare le baraccopoli e continuare a morire di stenti e di malattie.

Una soluzione sarebbe quella di fermare lo sfruttamento in agricoltura dove i migranti vengono pagati 12 euro per 8 ore di lavoro, schiavi dei campi per portare pomodori italiani sulle tavole di tutto il mondo tutto l’anno a prezzi bassi.
I morti di stenti e di malattie non sono gli unici perché a questi bisogna aggiungere i morti ammazzati dal caporalato,come affermano i medici su Bmj.
Claudia Marotta e i colleghi delle Ong Medici con l’Africa Cuamm spiegano che queste persone vivono in baraccopoli senza acqua, senza servizi igienici senza accesso ai servizi sanitari di base.
L’organizzazione dal 2015, in partnership con istituzioni locali, fornisce servizi sanitari di base ai migranti sparsi per tutta Italia. Sono almeno 100 mila sparsi in 50-70 baraccopoli e che nonostante la legge ‘sull’Agromafia’, sono completamente privi di protezione.


Nell’articolo gli autori scrivono: “Salute, migrazione, economia, sviluppo sostenibile e giustizia sono tutti aspetti del nostro mondo tra loro interconnessi ed è un dovere per la comunità scientifica e clinica prendersi cura e dare voce a queste persone mute. Tutti dobbiamo batterci contro lo sfruttamento, la discriminazione, il razzismo e l’egoismo, in qualsiasi forma si presenti”.

ASTI. MEDITAZIONE PER MADRE TERRA: “DEDICATA AL PIANETA E A TUTTI I SUOI FIGLI”.

La Scuola di Kemò-vad “Sole Nero”  e   SOS Gaia Asti

presentano

MEDITAZIONE per MADRE TERRA

Dedicata al Pianeta e a tutti i suoi Figli

Condotta con la Nah-sinnar, la Musica del Vuoto                                degli antichi Druidi

eseguita al flauto da Giancarlo Barbadoro

La Meditazione sarà preceduta da una lettura di poesie,

al termine estrazione delle gemme propiziatorie.

Concluderanno la serata tisane e dolcetti

Martedì 2 aprile 2019   Ore 21,15

presso  La Grotta di Merlino   Via G. Aliberti 43   Asti   

Ingresso libero

Ogni primo martedì del mese tantissime persone meditano in contemporanea in tutto il mondo: è l’iniziativa della Meditazione Planetaria, promossa dalla Ecospirituality Foundation Onlus.

Un’occasione per condividere un momento di silenzio, dedicato al benessere del Pianeta e di tutti gli esseri che lo popolano.

Occasione in cui la Scuola di Kemò-vad “Sole Nero” e Sos Gaia invitano, presso la Grotta di Merlino di Asti, a una Meditazione condotta con la Nah-sinnar, la Musica del Vuoto degli antichi Druidi, oggi riproposta da Giancarlo Barbadoro.

Per informazioni:

La Grotta di Merlino  Via G. Aliberti 43  Asti

Tel. 0141.598403   335.5339623    331.5660650

ecospiritualityasti@libero.it 

www.kemovad.org   www.sos-gaia.org    www.eco-spirituality.org   www.giancarlobarbadoro.net

E’ un’iniziativa della:                                                                                            ECOSPIRITUALITY FOUNDATION Onlus, NGO in Consultative Status with the United Nations

NOVI LIGURE. DOMENICA DECISIVA. TRE PUNTI PER CHIUDERE IL CAMPIONATO.

Domenica sarà il vero “giorno del giudizio”. La Novese sogna la gloria.

La 14^ giornata del campionato di serie c femminile, precedentemente rinviata per neve, si giocherà Domenica e non sarà una partita qualunque perché ci saranno in palio 3 punti fondamentali che potrebbero chiudere definitivamente il girone A.

Il big match tra Novese e Pinerolo non solo vedrà la sfida al vertice della classifica e non sarà un semplice scontro diretto perché, Domenica, allo stadio Costante Girardengo di Novi si giocherà la partita della storia. Infatti sono passati 100 anni dalla costruzione dello stadio e le ragazze novesi da due stagioni indossano la gloriosa maglia biancoceleste che vinse il campionato di serie A. Inoltre, le ragazze del mister Fossati, dopo la partita parteciperanno ai festeggiamenti del centenario della società novese, in programma alle 18:30 con la sfida tra vecchie glorie. Dunque domenica potrebbe essere una giornata con doppia festa, ovvero, la conquista dei playoff per le ragazze ed il centenario della società.

Sarà una partita combattuta, senza esclusioni di colpi e tesissima, ogni errore potrebbe essere fatale. Il Pinerolo dovrà giocare una partita di carattere cercando di neutralizzare gli attacchi novesi, molto pericolosi e spesso spietati. I tre punti lasciati allo Spezia bruciano ancora alle pinerolesi che sicuramente non lasceranno spazi alle avversarie e giocheranno con molta cattiveria (agonistica).

La Novese dovrà mantenere la calma, imporre il loro gioco e portare a casa i tre punti per chiudere definitivamente il campionato. Non sarà un compito facile ma se entreranno in campo con la testa giusta nessuno le potrà fermare.

Ci si aspetta una partita combattuta sin dall’inizio, divertente e ricca di gol.

LA PARTITA SARÀ IN DIRETTA ESCLUSIVA SULLA PAGINA FACEBOOK DEL NOSTRO QUOTIDIANO A PARTIRE DALLE ORE 14:20. FISCHIO D’INIZIO ORE 14:30.

https://www.facebook.com/quotidianoalessandriaastionline/

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