Mese: febbraio 2019

ALESSANDRIA. SOTTOPASSO FERROVIARIO DI VIA MAGGIOLI-PIAZZA MENTANA.

Alessandria, 22 febbraio 2019

COMUNICATO STAMPA


Sottopasso ferroviario di via Maggioli – piazza Mentana
Indagini di monitoraggio ed attività di rilievo geometrico-strutturale per verifiche sulla vulnerabilità sismica per conto “RFI-Rete Ferroviaria italiana – D.T.P. Torino”

Da lunedì 25 febbraio verrà allestita un’area di cantiere per la sosta dei mezzi ed il posizionamento delle attrezzature e della strumentazione necessaria per lo svolgimento di indagini di monitoraggio ed attività di rilievo geometrico-strutturale per conto RFI S.p.A., in corrispondenza del sottopasso ferroviario di via Maggioli/piazza Mentana .
Per garantire la sicurezza della circolazione veicolare e pedonale, dalle ore 9 alle ore 17 dei giorni 25, 26, 27, 28 febbraio e 1 marzo 2019 (e comunque fino al termine dei lavori) verrà realizzata una sola carreggiata di marcia, a senso unico alternato regolato da un apposito impianto semaforico in corrispondenza del sottopasso ferroviario di via Maggioli/piazza Mentana.
Inoltre, dalle ore 9 alle 17 dei giorni 25 e 26 febbraio 2019 verrà disposta la chiusura al transito pedonale e ciclabile del percorso pedonale del sottopasso ferroviario, nel tratto compreso fra via della Maranzana fino a piazza Mentana. Sarà consentito il passaggio di pedoni/biciclette da via Maranzana in direzione via Maggioli.

ALESSANDRIA. BILANCI: TUTTO DA RIFARE, I CONTI NON TORNANO.

I conti non tornano, ma a essere coinvolti non sono solo quelli della giunta di centro sinistra, Rita Rossa, ma anche quelli dell’attuale giunta presieduta da Gianfranco Cuttica di Revigliasco. I conti della città di Alessandria sono tutti da rifare almeno così ha deciso la Corte dei Conti dopo l’esame dei bilanci dell’ente.


Il documento di 45 pagine in cui i giudici contabili concludono: “La Corte ritiene necessario segnalare le criticità rilevate al fine di evitare che la loro mancata correzione possa causare nel tempo una gestione non economica delle risorse ovvero situazioni di squilibrio”. 

I rilievi mossi alle amministrazioni: il mancato rispetto di due parametri di deficitarietà nell’esercizio 2016 e la non attendibilità del risultato di amministrazione 2016.

La Corte ha accerto la reiterazione di impostazioni contabili non corrette adottate dall’Ente, già dall’esercizio 2012, tali da pregiudicare qualunque attendibile valutazione, nonché la stabilità finanziaria dell’ente: “le parole pesantissime sono il preludio di interventi della giunta sui bilanci, ma l’interrogativo resta su come questi influiranno sulle tasche degli alessandrini e i loro bilanci familiari”

Le critiche dei giudici sulla scarsa capacità di riscossione dimostrata dall’Ente: “i giudici invitano l’amministrazione a essere più rigorosi nelle procedure di incasso”.

Il Consiglio comunale che nei giorni scorsi aveva fatto passare il provvedimento per chiedere un prestito di 6 milioni di euro alla Cassa Depositi e Prestiti per poter pagare gli arretrati ai fornitori, sia del 2017 che del 2018, 5,3 milioni di euro.

I giudici si riservano di verificare i successivi bilanci del Comune e le relazioni dell’organo di revisione, per verificare i dati dei bilanci e l’osservanza delle indicazioni, che apre una partita complicata sul piano politico.

SPORT INVERNALI. SOFIA GOGGIA TRIONFA NELLA DISCESCA DI CRANS MONTANA.

Sofia Goggia trionfa nella discesa libera di Crans Montana, valida per la coppa del mondo femminile di sci.

Audi FIS Alpine Ski World Cup - Women's Downhill

In una gara segnata da diverse interruzioni, tra problemi al cronometro e cadute, l’azzurra scesa con il pettorale numero 13 si è imposta con il tempo di 1’29”77, staccando di 49 centesimi la svizzera Joana Haehlen e di 0”52 l’austriaca Nicole Schimidhofer. La 26enne bergamasca, reduce dai Mondiali di Are dove ha conquistato l’argento in Super-G, torna sul gradino più alto del podio per la prima volta dopo l’infortunio che l’aveva costretta a saltare la prima parte della stagione. La sesta vittoria in carriera in coppa del mondo è arrivata a quasi un anno di distanza dall’ultima, centrata proprio ad Are a marzo 2018.

PERUGIA.POLIZIA DI STATO- LADRI DI TRATTORI.

Facevano mirati sopralluoghi notturni prima di colpire e fare il furto. Una banda composta da 5 uomini rumeni è stata fermata dalla Squadra mobile di Perugia. Il gruppo, che aveva colpito non solo in provincia di Perugia ma in gran parte del centro Italia, era specializzato in furti di escavatori, trattori ed altri mezzi d´opera.

Sono oltre 10 i furti, consumati o tentati. I poliziotti hanno ricostruito i vari raid dei ladri, recuperando nel corso dell´indagine, mezzi del valore complessivo superiore al milione di euro, che la banda intendeva trasportare e rivendere in Romania.
Di norma i criminali, nelle ore immediatamente precedenti ai colpi, rubavano un autoarticolato che poi utilizzavano per caricare e portar via la refurtiva.  
I poliziotti perugini hanno effettuato, nelle prime ore di questa mattina, un’irruzione a Roma, dove dimoravano tutti e cinque i malviventi, ed hanno eseguito nei confronti di quattro di loro, con la collaborazione dei colleghi della Squadra mobile romana, un decreto di fermo di indiziato di delitto, per furto pluriaggravato e continuato; il quinto rumeno, appena arrivato dalla Romania con un autoarticolato pronto a caricare i veicoli rubati, è stato invece denunciato.

Donatella Fioroni 20/02/2019

       

VENEZIA.POLIZIA DI STATO G.di F.- L’INCONTRO DEL CLAN DEI CASALESI CON LA MAFIA DEL BRENTA, 50 ARRESTI.

Il clan dei Casalesi si è infiltrato in Veneto, rilevando il controllo del territorio dagli ultimi discendenti della “Mafia del Brenta”, con i quali era in contatto. Lo documenta l’operazione “At last” conclusa questa mattina con l’esecuzione di cinquanta ordinanze di custodia cautelare emesse dal Giudice per le indagini preliminari del tribunale di Venezia.

I provvedimenti sono stati eseguiti dalla Squadra mobile del capoluogo veneto, in collaborazione con il Gruppo d’investigazione sulla criminalità organizzata (Gico) della Guardia di finanza di Trieste.

Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere di tipo mafioso e vari reati gravi, mentre ad altre undici persone è stato notificato l’obbligo di dimora. È stato inoltre disposto il sequestro preventivo di beni e valori per 10 milioni di euro.

All’esecuzione dei provvedimenti hanno partecipato oltre 300 agenti, tra i quali personale del Servizio centrale operativo della Polizia di Stato e del Servizio centrale investigazione e criminalità organizzata (Scico) della Guardia di finanza.

Partita da Venezia, l’indagine si è estesa a tutto il territorio nazionale, fino ad arrivare a Casal di Principe, in provincia di Caserta, e in altre località della Campania e della Puglia.

L’organizzazione mafiosa, partita dal piccolo centro di Eraclea (Venezia), aveva esteso la sua influenza criminale nell’est del Veneto, avvalendosi della sua forza intimidatrice per commettere molteplici gravi delitti come usura, estorsione, rapina, ricettazione, riciclaggio, reimpiego di denaro di provenienza illecita, sottrazione fraudolenta di valori, contraffazione di valuta, traffico di stupefacenti, sfruttamento della prostituzione, danneggiamenti, incendi, truffe aggravate ai danni dello Stato, bancarotta fraudolenta, emissione di fatture false.

Le strategie criminali erano finalizzate, tra  l’altro, ad acquisire, se necessario con minacce e violenza, la gestione o il controllo di attività economiche, soprattutto nell’edilizia e nella ristorazione, ma anche ad imporre un vantaggio ai gruppi criminali limitrofi, dediti al narcotraffico o allo sfruttamento della prostituzione.

Una quota dei profitti derivanti dalle attività illecite era destinata a sostenere i carcerati di alcune storiche famiglie mafiose di Casal di Principe, appartenenti al clan dei Casalesi, a cui l’organizzazione mafiosa di Eraclea era collegata e del quale costituiva il gruppo criminale referente per il Veneto orientale.

Per affermare l’assoluta egemonia sul  territorio, gli appartenenti all’organizzazione mafiosa hanno fatto largo uso e commercio di armi, anche da guerra, utilizzate per compiere attentati  intimidatori.

Attivo inizialmente nel settore dell’edilizia, dedicandosi particolarmente all’attività usuraria e all’esecuzione di estorsioni, il gruppo criminale si era poi specializzato nel settore della riscossione crediti per conto di imprenditori locali.

Tra le fonti di finanziamento dell’organizzazione, c’era anche la produzione di fatture, per molti  milioni di euro, relative ad operazioni inesistenti, grazie a una fitta rete di aziende, intestate anche a prestanome, poi oggetto di bancarotta fraudolenta.

Oltre alle frodi all’erario per reati tributari, spiccano quelle compiute verso l’Inps attraverso le false assunzioni in imprese di cinquanta persone, vicine al gruppo criminale, allo scopo di lucrare indebitamente l’indennità di disoccupazione, per una ammontare di circa 700mila euro.

Sergio Foffo

ROMA. POLIZIA STRADALE-“PROGETTO TRAUMA BEAR”.

La Stradale vicina ai minori vittime di incidente. Ancora pochi giorni per aderire al “progetto Trauma Bear”

L’esperienza dell’incidente rappresenta per tutte le persone coinvolte, ed in particolare modo per i più piccoli, un evento improvviso che determina intensa paura, confusione e dolore.
La Polizia di Stato, ormai da tempo, ha portato l’attenzione degli operatori, in particolare, sugli aspetti umani e sugli impatti psicologici delle vittime di gravi incidenti stradali e ferroviari, individuando e mettendo a punto procedure di protezione e supporto, che riducano al minimo  le sofferenze.
Un’attenzione particolare va riservata ai bambini che, testimoni, vittime dirette o indirette di eventi di forte impatto traumatico (quali il ferimento o la perdita dei genitori) hanno innanzitutto bisogno di essere rassicurati, anche per evitare il rischio di eventi post-traumatici.
Un orsacchiotto di peluche, ha per i bambini un effetto tranquillizzante; un richiamo al mondo dei giochi, un oggetto familiare a cui aggrapparsi quando la situazione è difficile.
Nasce da qui la scelta di fornire alle pattuglie della polizia stradale un “c.d. Trauma Bear”, apparentemente estraneo ai compiti di repressione del rischio stradale, ma che è in grado di lenire, seppur parzialmente, il senso di smarrimento, incertezza e solitudine nei minori coinvolti direttamente o indirettamente in incidenti stradali.  
A tal proposito, è stato pubblicato sul sito http://www.poliziadistato.it un avviso pubblico per la ricerca di proposte di sponsorizzazione per l’acquisto di 2.000 orsacchiotti di peluche vestiti con un una pettorina, che richiami l’appartenenza alla Polizia di Stato, da dare in dotazione alle pattuglie della Polizia Stradale, che intervengano in incidenti stradali ove risultano coinvolti  anche  bambini.
Chi intendesse aderire alla richiesta, fornendo un contributo di sponsorizzazione al progetto e concorrendo alla realizzazione dell’iniziativa, è ancora in tempo per presentare la propria proposta. Basta seguire le modalità indicate nella pagina dell’avviso pubblico.

SEEFELD. POLIZIA DI STATO-MONDIALI DI SCI NORDICO, FEDERICO PELLEGRINO VINCE L’ARGENTO.

Uno straordinario Federico Pellegrino si è messo al collo la medaglia d’argento ai Campionati del mondo di sci nordico, che si stanno svolgendo a Seefeld (Austria).

La finale della sprint a tecnica libera dello sci di fondo è stata una battaglia fino all’ultimo centimetro tra il campione delle Fiamme oro e il fuoriclasse norvegese Johannes Klaebo; proprio come nella finale olimpica di PyeongChang (Corea del Sud), anche se si trattava della tecnica classica, il norvegese si è aggiudicato lo sprint per la medaglia d’oro. Bronzo per il russo Gleb Retyvikh, staccato di oltre un secondo rispetto ai primi due.

Federico era il campione uscente e ha provato fino alla fine a riconfermarsi sul gradino più alto del podio: ha gestito bene tutta la gara ed è arrivato in testa sul rettilineo conclusivo, ma Klaebo ha risposto da campione, superando il portacolori cremisi e tagliando il traguardo con meno di tre centesimi di vantaggio.

“Oggi devo cedere lo scettro della sprint – ha detto Pellegrino al termine della gara – in pista potevo dire la mia e l’ho fatto, ho cercato di correre al meglio e oggi il meglio ha voluto dire argento: un argento mondiale può essere una soddisfazione. È stata una bellissima sfida con Klaebo, l’avvicinamento alla gara è stato diverso e ce la siamo giocata noi due. Credevo che ci avrebbero impensierito altri atleti. Io ho attaccato dove ho potuto, era impensabile sorpassarlo allo sprint. La dedica? Non ci avevo mica pensato perché non è mai facile salire sul podio ai Mondiali, sarò scontato ma la dedico alla mia fidanzata”.

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