Mese: febbraio 2019

MILANO. SCOPERTO TRAFFICO DI RIFIUTI TRA CAMPANIA E LOMBARDIA.

Sono 15 le persone coinvolte nell’indagine “Venenum” della questura di Milano. A conclusione dell’operazione 8 persone sono finite in carcere, 4 sono stati disposti gli arresti domiciliari e per gli altri 3 il divieto di dimora. Tutti sono ritenuti responsabili di reati ambientali avendo gestito abusivamente 37 mila metri cubi di rifiuti.

operazione-volanti-550x247

Invece di far confluire i rifiuti nelle discariche autorizzate o nei termovalorizzatori, gli intestatari di almeno sei aziende abbandonavano i rifiuti all’interno di capannoni posti su terreni intestati o affittati anche con il coinvolgimento di prestanome. Tale sistema ha permesso ai criminali di avere un guadagno stimato intorno al milione di euro.

L’indagine è iniziata a seguito di un incendio divampato nell’ottobre scorso all’interno di un’azienda del milanese che si occupa di stoccaggio di rifiuti e, da lì, i poliziotti della Squadra mobile hanno ricostruito l’intera filiera che coinvolgeva società di raccolta, autisti compiacenti e affittuari di terreni e capannoni.

Gli investigatori sono stati anche in grado di classificare i rifiuti smaltiti illegalmente accertando che si tratta di rifiuti domestici (incluse le piazzole ecologiche) e rifiuti provenienti dalle attività produttive artigianali.

Tali rifiuti, prima di essere abbandonati nei capannoni e sui terreni, venivano portati nei centri di trattamento dove, attraverso la pressatura a cubi, i rifiuti venivano compattati meccanicamente e tenuti insieme mediante filo di ferro.

Le zone interessate dallo stoccaggio abusivo sono state individuate in provincia di Venezia, Lodi e Verona. La Polizia ha anche accertato che i rifiuti provenivano per buona parte dalle province di Salerno e Napoli.

Oltre ai soldi confluiti sui conti correnti la Polizia ha sequestrato il capitale sociale delle sei aziende coinvolte e 13 mezzi pesanti utilizzati per la commissione dei reati.

ALESSANDRIA. LA CITTA’ PARTECIPA AL PROGETTO ”MI ILLUMINO D’IMMENSO”.

L’Amministrazione Comunale di Alessandria aderisce all’edizione 2019 di “M’illumino di meno”, iniziativa ideata da Caterpillar, storico programma radiofonico di Radio 2 Rai, che promuove la razionalizzazione dei consumi energetici e che, quest’anno ricorrerà,
venerdì 1° marzo.
image001-3
In occasione dell’evento che si fregia dell’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo, il Comune di Alessandria effettuerà, come gesto simbolico, lo spegnimento dell’illuminazione esterna del Palazzo Comunale dalle 18 alle 19.30.
“Come di consueto aderiamo con consapevolezza a questa iniziativa per sensibilizzare la cittadinanza sui temi del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili – ha commentato l’assessore all’Ambiente del Comune di Alessandria, Paolo Borasio-.
Si tratta di un gesto simbolico per testimoniare la nostra sensibilità su questi temi.
Invitiamo tutti i cittadini ad aderire adottando iniziative personali contro gli sprechi di energia e per la salvaguardia dell’ambiente.
71819400-587c-11e8-b12b-25e5d4b9f267_HVCTQCMA4464--U10103636581451oD-186x130-kOBD-U1110905832460TM-1024x576@LaStampa.it
Auspichiamo che questi comportanti virtuosi, su cui si focalizza l’attenzione in particolare durante questa giornata, diventino buone pratiche da adottare tutto l’anno, sia nell’ambito lavorativo che nella vita personale quotidiana, favorendo azioni ambientali responsabili, come ad esempio la gestione corretta dei rifiuti e la raccolta
differenziata, l’uso responsabile della carta nei processi lavorativi, l’utilizzo delle comunicazioni telematiche, lo spegnimento delle luci negli uffici se non necessarie.
Sono piccoli gesti personali che però possono avere un grande impatto.
Le azioni per modificare i nostri comportamenti rappresentano una
palestra molto importante per la costruzione di una nuova cultura energetica che deve coinvolgere tutta la comunità” .

CYPRUS CUP 2019. LE AZZURRE SERVONO IL POKERISSIMO AL MESSICO.

Ottima prova da parte delle Azzurre che oggi, sul campo Antonis Papadopoulos di Larnacca, Cipro, hanno servito il Pokerissimo alle sfidanti Messicane.

C_2_ContenutoGenerico_2542261_Dettaglio_upiImageNewsTop-2

Il primo tempo sembrava destinato a chiudersi a reti bianche ma nel recupero la partita si ravviva con un bel gol di Bergamaschi che conclude dopo un’ottimo giro palla nella trequarti avversaria.

Nel secondo tempo, al 50° ancora Bergamaschi che si invola sulla destra e crossa basso in mezzo all’area, velo di Girelli e Bonansea in girata batte Santiago e raddoppia. Poco dopo il 2-0 la gara viene interrotta per dieci minuti a causa di un nubifragio.

Rientrate dall’interruzione le messicane provano rimettersi in gara ma Giuliani gli nega il gol e affonda le loro speranze. Poco dopo l’ora le azzurre iniziano a dilagare, al 65° Guagni serve in profondità Bonansea che taglia verso il centro e di prima tocca per lo scatto di Mauro sul filo del fuorigioco che conclude a rete.

Valentina Giacinti, appena entrata, diventa subito protagonista del match con una doppietta per il 5-0 finale, prima al 70° dove insacca dopo la ribattuta del portiere Verde sul tiro di Bonansea e poi si replica otto minuti più tardi su assist della compagna Sabatino.

Tre punti fondamentali conquistati su un campo davvero difficile da gestire. Venerdì le ragazze di Bertolini saranno impegnate in un altra sfida importante, contro le Ungheresi di Markò.

NOVI LIGURE, MAURIZIO MARTINA INCONTRA I LAVORATORI DELLA PERNIGOTTI.

NOVI LIGURE – La cassa integrazione a favore dei lavoratori della Pernigotti scadrà a febbraio 2020. L’assenza del vice premier Luigi Di Maio, impegnato ad incontrare i gilet gialli francesi. all’incontro conclusivo con i lavoratori ha lasciato l’amaro in bocca a più di uno, tra quelli che si erano fidati delle promesse fatte solo un mese prima: ” un decreto ad hoc per la Pernigotti e la salvaguardia del made in Italy” che il nostro giornale aveva bollato come promesse dal sapore propagandistico ed elettorale( Il buon di Maio ci ha dato ragione con le sue promesse da marinaio).

foto dell’incontro tra Martina, Viotti, Gribaudo e i rappresentanti dei lavoratori Pernigotti

I lavoratori della Pernigotti nopn intendono mollare e si dicono pronti a lottare fino alla fine e se le forze politiche si stanno tirando indietro allora faranno da soli.

Lo hanno ribadito i portavoce degli operai della Pernigotti durante l’incontro con Maurizio Martina, nella sede novese del Pd.

L’ex ministro dell’Agricoltura come è nel suo carattere è rimasto sobrio, senza fare promesse roboanti: “Siamo all’opposizione, le leve del potere oggi sono in mano ad altri. Non faremo come chi è venuto qui, ha fatto promesse e poi è scomparso”.

Il Pd, però ha previsto in tempi brevi un impegno a favore dei lavoratori:”È arrivato in Senato l’emendamento del Governo al “Decretone” su Reddito di cittadinanza e Quota 100 per la proroga della cassa integrazione alla Blutec di Termini Imerese ha spiegato la senatrice dem Chiara Gribaudo,intervenuta a Novi insieme a Martina: “Proporremo una modifica che possa andare a favore anche dei lavoratori Pernigotti. Il problema per il Governo sarà però quello delle coperture finanziarie”.

Il nodo delle esternalizzazioni, spiegato da Daniele Viotti eurodeputato Pd durante l’incontro di Novi,sarà più lungo e complicato: “Bisogna superare l’attuale legislazione europea. Oggi è sufficiente che le ultime fasi della lavorazione siano effettuate nel nostro Paese per ottenere il marchio made in Italy. Queste norme vanno cambiate ma occorre tempo e il Parlamento Eu è ormai in scadenza”.

L’incontro tra Martina e i rappresentanti dei lavoratori,il sindacalista Tiziano Crocco, i portavoce Piero Frescucci, Domenico Cichero, Roberto De Mari e Luca Patelli è stato un momento di confronto in cui a Martina sono stati aggiornati tutti i passaggi della vicenda Pernigotti.

La delusione dei lavoratori per il comportamento dl vice premier Di Maio che invece di occuparsi della questione Pernigotti convocata al tavolo del ministero il 5 febbraio 2019 ha preferito incontrare i gilet gialli francesi.

Durante l’incontro sono stati anche ricordati gli effetti negativi del Jobs Act renziano su lavoratori interinali e cassa integrazione, ha spiegato Frescucci: “Se non fosse stata reintrodotta quella per cessazione oggi saremmo tutti in mobilità”. 

Fino al 5 febbraio 2020 riceveranno l’assegno della cassa integrazione: “E non ci arrenderemo prima di allora”.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: