Mese: novembre 2018

NAPOLI. SEQUESTRATI 25.000.000 DI PRODOTTI CONTRAFFATTI.

Comando Provinciale Napoli

Nel quadro della quotidiana attività di prevenzione generale e di controllo economico del territorio finalizzata, tra l’altro, alla repressione del fenomeno della contraffazione e della commercializzazione di prodotti non sicuri, a cura del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, sono stati intensificati i servizi tesi al contrasto del fenomeno della contraffazione di brevetti e marchi registrati nonché in materia di sicurezza prodotti.

In tale contesto, il Gruppo di Frattamaggiore, atteso l’approssimarsi delle festività natalizie e quindi la verosimile immissione nel mercato delle vendite di prodotti destinati ai bambini, ha predisposto un capillare servizio di controllo del territorio, accompagnato da appostamenti e pedinamenti nei confronti di individui risultati gravati da precedenti nello specifico settore.

La predetta attività ha consentito di selezionare alcuni soggetti meritevoli di particolare attenzione investigativa in quanto risultati avere la disponibilità di locali interessati da un continuo via vai di furgoni utilizzati per trasportare prodotti destinati ai minori. A seguito della descritta attività info-investigativa, gli operanti hanno individuato in Napoli un locale commerciale, di circa 650 mq, nella disponibilità di un cittadino di etnia cinese, all’interno del quale erano detenuti per la vendita e lo stoccaggio, giocattoli di noti marchi (Disney e Giochi Preziosi), palesemente contraffatti e non conformi alle normative di settore.

I militari hanno posto sotto sequestro l’intero sito nonché i citati giocattoli, risultati pari a circa 25 milioni di prodotti.

Senza l’intervento dei Finanzieri, la predetta merce contraffatta e non sicura sarebbe stata, in occasione delle prossime festività natalizie, immessa nel circuito commerciale in danno della salute dei consumatori, soprattutto dei più piccoli. Al termine di tale operazione, finalizzata al contrasto della contraffazione quale moltiplicatore d’illegalità e fonte di danneggiamento del mercato che sottrae opportunità e lavoro alle imprese che rispettano le regole, 1 responsabile è stato deferito all’A.G. territorialmente competente.

QUARGNENTO. FESTA DEL RINGRAZIAMENTO DEGLI AGRICOLTORI.

Quargnento(AL) è il borgo che meglio di altri ha saputo mantenere intatte le tradizioni contadine,l’arte, la cultura e l’attaccamento alla sua Basilica Minore dedicata a San Dalmazio, unica in tutta la provincia di Alessandria.

La tradizionale festa degli agricoltori è stata festeggiata allestendo un emporio di prodotti agricoli ai piedi del presbiterio, in prima fila i contadini, le autorità e i ragazzi dell’oratorio che durante l’offertorio hanno portato in dono i prodotti della terra, come natura comanda.

La S. Messa officiata dal parroco dei due campanili Quargnento e Solero, don Mario Bianchi, accomunati dal legame per la terra,i lavori agricoli, l’allevamento di bovini e quasi unico nel territorio l’allevamento di capre, dal coro parrocchiale che unisce i due borghi e la voglia di fare musica e cantare per i fedeli, o per meglio dire pregare cantando.

Il coro dei due campanili questa settimana ha accolto l’invito di partecipare al raduno mondiale dei cori a Roma.

Diecimila coristi che da tutto il mondo hanno cantato per il Santo Padre, l’emozione era tutta scritta nello sguardo di don Mario Bianchi mentre, in attesa di celebrare la funzione della Festa del ringraziamento, lo raccontava. 

Diecimila coristi giunti da tutto il mondo per cantare nella città eterna e loro erano lì con i loro fazzoletti gialli al collo ad esibirsi integrandosi perfettamente con i cori giunti da tutti gli angoli del pianeta.

A far visita, gradita come sempre, gli amici di Coubon, borgo francese che con Quargnento ha un legame profondo come la terra, l’agricoltura e l’allevamento di bestiame. Gli amici giunti da Coubon hanno volutamente scelto la data del giorno del ringraziamento  per fare visita a Quargnento e partecipare alla funzione domenicale che ricorda il lavoro della terra, la natura e i frutti che la terra tutti i giorni ci fornisce 

Al termine la foto di gruppo con gli agricoltori, con gli amici di Coubon e i boyscout di Alessandria,anch’essi in visita e ospiti nell’oratorio parrocchiale di San Giovanni Bosco a Quargnento.

NOVI LIGURE. LA NOVESE ASFALTA ANCHE IL TORO E CONTINUA LA CORSA IN SOLITARIA. LA SETTIMA DI CAMPIONATO SARÀ DI RIPOSO PER LORO.

Le ragazze, nella giornata contro la violenza sulle donne, sono scese in campo con un segno rosso sulla guancia per dire basta e ricordare le vittime del femminicidio.

La partita si chiude praticamente nel primo tempo sul risultato schiacciante di 3 a 0. A poco è servito il gol bandiera per le Torinesi.

Decidono l’incontro la coppia Levis-Accoliti, primo gol in campionato per Vitiello e per Marcella.

La partita comincia, le due squadre faticano a stare in piedi per il campo scivoloso. Al 30° Levis la sblocca, colpo semplice, davanti alla porta ma grande assist di Accoliti che dribla tre avversarie e serve la compagna. Al 37° accoliti segna un grandissimo gol da fuori area sorprendendo il portiere distratto.

Poco prima della pausa Vitiello segna al volo il 3 a 0.

Nel secondo tempo le ragazze di fossati gestiscono palla e rallentano il gioco. Al 20° Marcella, appena entrata, segna alla Totti superando il portiere con il cucchiaio. Al 35° gol del Torino,pasticcio biancoceleste in area di rigore, pallone alto rimpallato più volte di testa che finisce sull’attaccante granata.

Sesta vittoria consecutiva per la Novese che ora si gode il meritato riposo nella 7^ giornata di campionato.

Foto e articolo Andrea Amato

PALERMO. CONFISCATI BENI PER 1,5 MILIARDI DI EURO DELL’IMPRENDITORE CARMELO PATTI.

La Dia di Palermo ha sequestrato e confiscato, su ordine del Tribunale di Trapani e su proposta del Direttore nazionale della Dia,1,5 miliardi di euro di beni agli eredi dell’imprenditore Carmelo Patti, originario di Castelvetrano (TP) già proprietario della ex Valtur, in amministrazione straordinaria, morto il 25 gennaio 2016.

Il procedimento che ha colpito gli interessi economici della famiglia mafiosa di Castelvetrano,che fa capo a Matteo Messina Dnaro,è uno dei più rilevanti nella storia giudiziaria italiana. 

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