Mese: novembre 2018

PISTOIA. SERIE C. UN ALTRO PUNTO PORTATO A CASA DAI GRIGI CONTRO LA PISTOIESE.

Per i grigi arriva un altro pareggio, 0 a 0 contro la Pistoiese. Punti persi? Punti presi? guardiamo il bicchiere mezzo pieno di questa prima parte di campionato, con una squadra molto giovane che riesce a mettere in difficoltà le altre pretendenti del girone e guardiamo soprattutto la difesa, un vero e proprio muro, che con molta determinazione ferma gli attacchi delle squadre avversarie senza chiamare in causa il proprio portiere.

La parte mezza vuota però è l’attacco, senza De Luca non si segna, o meglio, senza di lui la squadra non ha un vero attaccante alla quale passare la palla per calciare in porta. Dei 6 gol fatti ben 3 sono suoi.

Dunque il ds dovrà cercare un nome per potenziare, con la sessione di mercato di Gennaio, il reparto offensivo grigio.

Domenica per l’Alessandria è in programma una sfida abbastanza ardua, ovvero, quella contro la Carrarese, prima in campionato con il miglior attacco del campionato. Fischio d’inizio ore 16:30.

ALESSANDRIA. SCIOPERO ALLA BISIO PROGETTI. “BASTA GENTE A CASA!”

Lunedi’ 5 novembre sono state proclamate 2 ore di sciopero per ogni turno c/o la BISIO PROGETTI (GRUPPO GUALA) – Zona Industriale D3 – contro la decisione dell’azienda di lasciare a casa 18 dei 75 interinali presenti in azienda. La decisione è stata comunicata alla FIOM CGIL e alle RSU nel corso dell’incontro tenuto lunedi’ scorso c/o Confindustria ed è stata motivata da un calo temporaneo nelle produzioni.

In BISIO PROGETTI si lavora con turni a ciclo continuo (3 turni su 7 giorni) e l’azienda si sta espandendo da alcuni anni : oggi ha 197 lavoratori fissi e per l’appunto 75 interinali.
La scelta di lasciare a casa gli interinali non è stata condivisa dal sindacato poiché una parte delle lavoratrici donne lasciate a casa erano in azienda guarda casa da quasi due anni, quindi in base al recente decreto dignità varato dal Governo a luglio , non potevano proseguire con contratti precari, ma o essere trasformate a tempo indeterminato oppure cessare definitivamente. Purtroppo la scelta dell’azienda è ricaduta su quest’ultima opzione, nonostante le persone fossero state formate e quindi fossero in grado di svolgere piu’ mansioni dentro l’azienda.
Nella piattaforma per una contrattazione integrativa aziendale presentata da FIOM CGIL e RSU sul punto relativo all’occupazione si chiedeva di stabilizzare l’ampio numero dei lavoratori precari attraverso il criterio dell’anzianità, proprio per evitare quanto sta accadendo, cioè anche in presenza di cali temporanei di produzione, se i lavoratori sospesi fossero meno anziani, potrebbero essere richiamati non appena il mercato riparte. L’azienda invece in questi mesi ha deciso di stabilizzare lavoratori presenti in azienda anche solo da 6 -12 mesi e mantenere precari guarda caso parecchie donne, anche monoreddito e di età non giovanissima.
Inoltre la BISIO PROGETTI che non è molto abituata alla relazioni sindacali ad oggi eroga premi del tutto unilaterali , con criteri del tutto soggettivi e non coinvolge le RSU nelle scelte organizzative , né per l’appunto occupazionali.
La scelta di mantenere una cosi’ ampia fetta di lavoratori precari, con contratti anche settimanali, è funzionale a colmare problemi organizzativi (cambi turno) ed a mantenere nell’azienda un clima di continua ricattabilità da parte di numerose persone che aspirano, come è normale, ad avere un posto di lavoro fisso, che consenta loro di mantenere la famiglia che già hanno o di progettarne una.
Cio’ che sta facendo la BISIO PROGETTI, purtroppo è frutto di una politica sbagliata sul lavoro che ha permesso , attraverso leggi ingiuste, di avere enormi flotte di persone precarie dentro le aziende e che anche le recenti leggi non correggono , anzi abbreviano i periodi , non mettendo vincoli alle aziende che possono lasciare a casa quei lavoratori, sostituendoli con altri nuovi precari…..
Lo sciopero di Lunedi’ sarà il primo sciopero c/o la BISIO PORGETTI e durante le ore pomeridiane si svolgerà un presidio davanti ai cancelli della fabbrica per manifestare il proprio dissenso , ma non è né il primo sciopero legato all’applicazione del decreto dignità in Italia, né sarà l’ultimo!

PINEROLO. LA NOVESE VINCE IL BIG MATCH E DOMINA IL PROPRIO GIRONE IN SOLITARIA. LEVIS E ACCOLITI VERE E PROPRIE MACCHINE DA GOL.

La Novese esce vincitrice anche dal big match giocato contro il Pinerolo, ancora una volta Levis e Accoliti si rendono protagoniste della gara segnando 1 gol a testa, sono la coppia d’attacco più proficua del campionato con 12 gol in due.

 

 

La gara, giocata sotto un violento acquazzone per più di 60 minuti, ha visto le due squadre annullarsi a vicenda tatticamente e il primo tempo chiudersi sullo 0 a 0, da segnalare una clamorosa occasione di Accoliti che driblato il portiere ha spedito il pallone fuori dalla porta.

 

Nel secondo tempo, sempre Accoliti si fa perdonare il brutto errore del primo tempo e con un tiro a giro da fuori area segna lasciando il portiere avversario incredulo. Non passano 5 minuti e Ceppari sigla il 2 a 0, dopo una corsa a perdi fiato dalla metà campo, lasciando dietro di sè anche il portiere.

 

 

Maria Levis chiude i giochi alla mezzora della ripresa concludendo un contropiede velocissimo e magistrale.

Le Ragazze di Fossati ora dominano da sole il girone A della serie C nazionale, vantando il miglior attacco, con 15 reti, la miglior difesa, con un solo gol subito è con ben 2 giocatrici, Levis e Accoliti, al comando della classifica marcatori con 6 segnature a testa.

 

 

Foto e articolo Andrea Amato

NOVARA. VIAGGIO NELL’ITALIA BACCHETTONA E BIGOTTA: VIETATO MOSTRARSI IN PUBBLICO CON ABITI SUCCINTI E LEGARE LE BICICLETTE AL PALO.

Le foto sono ripresa da scene di vita quotidiana, Alecomics e Sagre dei paesi di Asti.

L’assessore alla sicurezza, Mario Paganini, ribatte alle polemiche: “Sono tutt’altro che bacchettone”, esponente tecnico della giunta di Alessandro Canelli a guida leghista.

Dalle opposizioni l’e’ex sindaco Ballaré annuncia che si rivolgerà al prefetto e intanto affonda il dito nella piaga del regolamento comunale: “Ho l’impressione che abbiano fatto un copia-incolla di norme dai regolamenti della altre città per mettere insieme tutta la casistica. Ci rivolgeremo al prefetto che è il responsabile della sicurezza della città”.

Durante le varie guerre che si sono succedute in Medio Oriente l’estremismo islamico,dalla Siria all’Afganistan, ha fatto scuola, ha ucciso cittadini accusati di essere omosessuali lanciandoli dai tetti dei palazzi, ucciso donne considerate  blasfeme,donne che hanno sfidato i Talebani mettendo a rischio la propria vita per godere del vezzo tutto femminile di colorarsi le unghie delle mani o dei piedi, molte hanno pagato con la vita il ritorno al passato, ai riti tribali che pensavamo essere stati relegati alla storia e che invece periodicamente ritornano prepotentemente a terrorizzare la vita delle persone.

L’Italia sta vivendo,ma è bene chiarire che non è da ora, il ritorno al medioevo, ad una sorta di tribunale della Santa Inquisizione, dei divieti, anche quelli considerati più assurdi nella società del XXI secolo, il terzo millennio. Dai bacchettoni delle ordinanze che vietano di percorrere i budelli delle cittadine liguri in costume da bagno, al divieto di giocare a palla e sedersi sulle panchine nei parchi pubblici, utilizzare l’altalena per i ragazzi che hanno più di 14 anni, giocare una partitella a pallone nel campetto adiacente al campo sportivo regolamentare  l’elenco è lunghissimo e farebbe sorridere se ogni giorno non avesse la sua pena da scontare. Ragazzi multati perché sorpresi a giocare a pallone nel campetto da calcio, bambini multati perché intenti a giocare nel parco o andare sull’altalena. L’assessora che si lamenta dell’altalena usata dai ragazzini stranieri, scusate dimenticavo “prima gli italiani anche sulle altalene”.

Novara scopre i divieti, ma non è l’unica, e nel regolamento scrive: “mostrarsi in pubblico in abiti che offendano il comune senso del pudore”. Interessante! Gli stilisti sono avvertiti, da oggi solo vestiti che coprano le donne, (ma solo le donne?) fino ai piedi, e in considerazione del fatto che nel medioevo le caviglie erano considerate “sexi”, un “saio” che spolvera le strade mentre si cammina potrebbe andare bene, anche un modello burka va bene.

Vietato immergersi nelle fontane, i turisti a Roma in estate fanno scuola, ma a novembre a Novara sarebbe una follia da broncopolmonite . Legare le bici ai pali, bere alcolici oltre un certo orario fuori dalle aree autorizzate.

Le bici legate ai pali potremmo anche farlo passare se ci sono le apposite griglie o stalli  dove legarle, ma bere alcolici fuori orario e in aree non autorizzate ce lo devono proprio spiegare. Dove e quali sono le aree autorizzate per bere gli alcolici? La città di Novara,ma non solo, oltre ai quartieri a “luci rosse” dovrebbe attrezzarsi di un quartiere con fontane dove scorrano fiumi di Grappa e Vino. Vietano le fontanine per far dissetare i “barboni” che vivono per strada e ne impiantano altre per gli ubriaconi?

Il nuovo regolamento della polizia municipale di Novara, votato dalla maggioranza di centrodestra, bocciato dal centrosinistra e l’astensione del M5s ha creato un certo imbarazzo, qualche alzata di sopracciglio e qualche risatina per il cmabio di vita dei suoi cittadini.

Norme che richiamano il moralismo  bigotto di una certa classe politica, a cui piace la donna accanto ai fornelli che sforna figli come fossero fagottini di una nota marca ch produce tortine da magiare a merenda e colazione.

Il comune senso del pudore, norme moraliste, l’abbigliamento contrario al “senso del pudore” che in chiesa ha un valore,ma per strada ne ha un altro.

L’assessore alla sicurezza,Mario Paganini, premette, perché le premesse sono sempre necessarie come quando un comico in un noto programma premetteva: “non sono io che sono razzista, ma è lui che è napoletano”. Allo stesso modo l’assessore premette: “Sono tutt’altro che bacchettone, spiega l’assessore alla sicurezza Mario Paganini, esponente tecnico,nonché luogotenente della Guardia di finanza, della giunta leghista di Alessandro Canelli. È la Cassazione che ci dice cosa è il senso del pudore. Una maglietta ‘sconcia’ per strada ha un valore, in chiesa ne ha un altro”.

La regola ha suggerito all’assessore come scrivere la norma: “abbiamo cercato di scrivere una norma senza nessuna pretesa di moralità: è un piccolo precetto da seguire, da contestualizzare e da verificare caso per caso”.

Novara non ci sembra uno dei luoghi descritti nel “Decamerone”, nemmeno un girone dell’inferno dantesco e neppure un luogo di perdizione dovuta al peccato della carne, o magari lo è,ma a noi non è dato di saperlo e allora viene da chiedersi quale comportamento abbia giustificato l’esigenza di imporre queste regole.

La prostituzione su strada? No.

Esiste una norma specifica “’l’articolo 20 è una norma specifica”: “È fatto divieto di concordare e contrattare prestazioni sessuali su tutto il territorio comunale con soggetti che esercitano l’attività di meretricio su strada o che, per il loro atteggiamento, abbigliamento o modalità di approccio manifestino l’intenzione di esercitare prestazioni sessuali”, legge firmata Paganini.

I motivi che hanno spinto la Lega a regolamentare contro l’abbigliamento poco pudico pare nascano da alcuni episodi dell’ultimo gay pride come spiega il capogruppo del Pd e ex sindaco di Novara, Andrea Ballaré: “Mi viene il sospetto che l’abbiano fatto per un episodio accaduto all’ultimo gay pride, che non fu patrocinato dal Comune. C’era una persona con il seno in bella vista”.

Paganini ammette la difficoltà che quel caso (tra l’altro raro se non unico) ora potrebbe aumentare i dubbi dei vigili novaresi: che cosa viola quella regola? Chi multare e in quali occasioni? “Potrebbe anche rimanere inapplicata”.

Vietato legare le biciclette al palo, il seguito di una norma del regolamento vigente nel ventennio: “Per attualizzare il regolamento originario agli anni Venti abbiamo trasformato delle ordinanze, che devono essere ‘contingibili e urgenti’ e non possono essere reiterate, e le abbiamo trasformate in norme del regolamento”.

La norma che nei fatti avrebbe dovuto limitare il parcheggio selvaggio di biciclette alla stazione ha  finito per vietare di parcheggiare le biciclette ai pali di tutta la città: “L’opposizione voleva che la regola valesse soltanto per le bici abbandonate, ma come può un agente capirlo?”.  Attenzione ciclisti che parcheggiate a Novara: “multe a tutti, in attesa che vengano montati i nuovi stalli per le biciclette”.

Ma il nostro solerte assessore non ha ancora finito di stupirci perché:  “L’articolo 34 è incredibile, fa notare la consigliera Pd Sara Paladini a La Stampa,  perché vieta ai circoli e ad attività artigianali dell’alimentare, come le panetterie, di vendere qualsiasi bevanda in contenitori di vetro: allora non devono più vendere latte, vino e birra? È una penalizzazione grave per i piccoli negozi”.

L’assessore, però replica: “Ne abbiamo discusso in due commissioni e l’opposizione non ha presentato emendamenti per questo articolo.

Per l’ex sindaco Andrea Ballaré: “Ho l’impressione che abbiano fatto un copia-incolla di norme dai regolamenti della altre città per mettere insieme tutta la casistica. Ci rivolgeremo al prefetto che è il responsabile della sicurezza della città”.

ROMA. M5S IN TRAPPOLA, LA LEGA RACCOGLIE I FRUTTI, DI MAIO SI AGITA E CHIEDE IL RISPETTO DEL CONTRATTO.

Se a qualcuno venisse in mente di urlare al ribaltone è meglio che non lo faccia.

Il governo Conte è nato dalla coalizione di forze appartenenti a schieramenti diversi e la Lega, dopo aver imposto la sua tattica ed eroso i consensi ai 5 stelle. Pronta a dare il benservito ai grillini mentre Di Maio si agita e invoca: “rispettare il contratto di governo”.

Lo avevamo scritto a inizio legislatura richiamando alla mente il ricordo di un altro grande imbroglio politico, quello che nel ’94 portò al 1° governo Berlusconi.

Oggi a farne le spese e pagare il conto del secondo imbroglio politico è Giggino o scolaretto, Luigi Di Maio, in caduta libera nei sondaggi e la credibilità ridotta a un buco nero, ma sul reddito di cittadinanza non arretra neppure dopo essere stato sconfessato dagli alleati di governo.

Così mentre la Lega che ha saputo imporre le sue politiche e accaparrarsi consensi elettorali con i temi contro la migrazione, condono fiscale, prima gli italiani, ma non si è capito ancora quali, l’antieuropismo, il sovranismo mascherato da riformiamo l’Europa e la flat tax che regala ai ricchi e non da nulla alla scuola, la ricerca agli investimenti e ammazza le speranze degli elettori 5 stelle bocciando il reddito di cittadinanza.

La Lega vola nei sondaggi mentre per incapacità politica e impreparazione i 5 stelle soccombono: Il dietro front sulla vicenda della Tap è sintomatica di quanto siano state avventate le promesse della sprovveduta classe politica che anima i 5 stelle.

Alle mancate promesse i grillini, come è tipico del loro modo di ragionare o sragionare scaricano le colpe sugli altri: l’Europa al primo posto, ma anche le istituzioni, i governi passati; non hanno ancora capito che Salvini è l’unico responsabile delle loro disgrazie,  delle loro promesse mancate e si appresta a dargli  il benservito.

Missione compiuta,nel gioco della guerra navale la nave è stata affondata. Ai grillini non resta che leccarsi le ferite e sperare nella fortuna o una mano amica che li riporti in gioco.
Giggino da buon scolaretto, che ha appena subito una sonora tirata delle orecchia, alza la voce: “Abbiamo firmato un contratto di governo che va rispettato da entrambi i contraenti”.

Dalle colonne del Corriere della sera, il vicepremier Luigi Di Maio, lancia un messaggio agli alleati della Lega dopo la frenata sul reddito di cittadinanza operata dal sottosegretario Giorgetti, giustificata da “complicazioni attuative”.
Ma il reddito di cittadinanza “sarà operativo nei primi tre mesi del 2019″spiega Di Maio: “Se vedo un problema non è nelle risorse o nelle norme, ma quando qualcuno non crede in quello che stiamo facendo. Se qualche membro del governo non crede in quello che stiamo facendo, allora è un rischio per i cittadini prima di tutto”.
Per par condicio anche  flat tax è stata messa da parte per fare posto ad altre misure della manovra.

Di Maio manda a dire agli alleati leghisti: “Hanno fatto loro una scelta politica. Sono le loro scelte per la legge di Bilancio. Io sono soddisfatto delle mie, se loro non sono soddisfatti delle loro non dipende da noi. Quello che ha detto il Presidente Mattarella è ragionevole. Il Capo dello Stato sta osservando l’evolversi della situazione con molta attenzione. La sua attenzione è la nostra: anche noi teniamo alla salvaguardia degli interessi degli italiani”.
Di Maio riferendosi al monito del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella:”E’ chiaro che con la Commissione Ue è importante avere un dialogo, ma non arretriamo di un millimetro sia per quello che c’è nel testo, sia per quello che ancora non c’è ma verrà aggiunto in Aula e mi riferisco a più soldi per la scuola, alla misura sulle pensioni d’oro e sui tagli all’editoria”.
Di Maio spiega di essere convinto che L’Ue non arriverà a comminare sanzioni all’Italia sulla manovra: “Non credo si arriverà a questo punto, non succederà, non ci sono nemmeno i presupposti per alcune ipotesi. E sono convinto che il premier Conte e il ministro Tria sapranno spiegare alla Commissione la bontà della manovra. Se il tema è mettere in discussione il reddito di cittadinanza o il superamento della Fornero non c’è rilievo che tenga. Specifico che ci sono ulteriori tagli agli sprechi da fare e andremo fino in fondo”.
Come se non bastasse i rapporti tra M5S e Lega sono a livello di non ritorno per lo stop del Carroccio alla norma sulla trasparenza delle donazioni ai partiti e alle fondazioni contenuta nel ddl Anticorruzione.

Per il capogruppo della Lega in Commissione Affari Costituzionali, Igor Iezzi, firmatario dell’emendamento soppressivo dell’articolo 9 del ddl, si tratta di “una norma controproducente, che rende impossibile il finanziamento lecito”.

I grillini,pare non intendano arretrare su questo tema, vedremo.

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