Mese: novembre 2018

SIRACUSA.OPERAZIONE “PORT UTILITY”,6 MISURE CAUTELARI PER ILLECITI NELLA SPESA PUBBLICA.

Siracusa, 8 NOVEMBRE 2018
SIRACUSA: GUARDIA DI FINANZA – OPERAZIONE “PORT UTILITY”.
CONTRASTO AGLI ILLECITI IN MATERIA DI SPESA PUBBLICA E
ALLE CONDOTTE CHE TURBANO LA REGOLARITA’ DEGLI
APPALTI. 6 MISURE CAUTELARI E SEQUESTRI PER OLTRE 1
MILIONE DI EURO.

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LA GUARDIA DI FINANZA DI SIRACUSA, A CONCLUSIONE DI UNA INDAGINE
COORDINATA DALLA LOCALE PROCURA DELLA REPUBBLICA, STA
ESEGUENDO 6 ARRESTI (1 IN CARCERE E 5 DOMICILIARI) E 2 MISURE
INTERDITTIVE NEI CONFRONTI DI ALTRETTANTI PROFESSIONISTI.
IN CORSO ANCHE IL SEQUESTRO DI 1 SOCIETA’ E DI SOMME PER CIRCA
1.000.000 DI EURO.
L’OPERAZIONE, DENOMINATA “PORT UTILITY”, SVELA UN ARTICOLATO
SISTEMA DI ALTERAZIONE DELLE GARE D’APPALTO BANDITE
DALL’AUTORITÀ PORTUALE DI AUGUSTA PER LA REALIZZAZIONE DI
IMPORTANTI OPERE INFRASTRUTTURALI DEL LOCALE PORTO
COMMERCIALE FINANZIATO CON CONTRIBUTI NAZIONALI E COMUNITARI.
I DETTAGLI NEL CORSO DI UNA CONFERENZA STAMPA CHE SI TERRÀ NELLA
SEDE DELLA GUARDIA DI FINANZA DI SIRACUSA ALLE ORE 11 DELL’8
NOVEMBRE ALLA PRESENZA DEL PROCURATORE AGGIUNTO DOTT. FABIO
SCAVONE, DEL SOSTITUTO PROCURATORE DOTT. TOMMASO PAGANO, DEL
COMANDANTE PROVINCIALE COL. T.ST LUCA DE SIMONE E DEL
COMANDANTE DEL NUCLEO PEF TEN. COL. ANTONINO SCIABARRÀ.

RAGUSA. PROMOTORI FINANZIARI TRUFFANO I RISPARMIATORI PER 4 MILIONI DI EURO

Ragusa, 8 novembre 2018
GUARDIA DI FINANZA: TRUFFA AI DANNI DI RISPARMIATORI PER 4 MILIONI DI
EURO, ARRESTATI DUE PROMOTORI FINANZIARI E UN IMPRENDITORE.

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Avevano organizzato una truffa del valore di oltre quattro milioni di euro
approfittando della fiducia di ignari investitori delle Province di Ragusa,
Siracusa e Catania che continuavano ad affidargli i loro risparmi. Sono
finiti in manette la scorsa mattina, arrestati dai militari del Comando
Provinciale Guardia di Finanza di Ragusa tre persone, un imprenditore,
P.M., e due promotori finanziari, C.G. e G.G..
Una quarta persona, l’imprenditore F.G., è allo stato ricercata, in quanto
da mesi trasferitasi all’estero.
Nella mattinata odierna, alle ore 10:30, presso la Sala Polifunzionale
del Comando Provinciale di Ragusa, in Piazza Libertà n. 6, si terrà una
conferenza stampa per illustrare i dettagli dell’operazione, alla
presenza del Sostituto Procuratore della Repubblica, Dott. Andrea Sodani.

ROMA. CONFISCATI 10 MILIONI DI EURO A NOTO IMPRENDITORE ROMANO.

PER REATI TRIBUTARI. CONFISCATI IN VIA DEFINITIVA BENI PER CIRCA 10 MILIONI DI
EURO A UN NOTO IMPRENDITORE ROMANO E A UNA SOCIETA’ DISTRIBUTRICE
DI PRODOTTI PER L’ELETTRONICA A MARCHIO “TRONY”.

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Il Nucleo Speciale di Polizia Valutaria della Guardia di finanza ha eseguito una
sentenza di confisca definitiva, emessa dalla Corte di Appello di Roma e resa
irrevocabile, di beni mobili e immobili del noto imprenditore romano Alessandro
FEBBRARETTI e della GRUPPO EDOM S.p.A., società distributrice di prodotti per
l’elettronica a marchio “TRONY”.
Il provvedimento trae origine dall’attività investigativa svolta dal suddetto Nucleo Speciale alla fine del 2013, quando fu eseguita un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del FEBBRARETTI, amministratore delle società appartenenti al Gruppo Edom.
Gli accertamenti nei confronti del Gruppo Edom e delle società controllate (tutte attive
nel settore della grande distribuzione di elettrodomestici), condotti sul versante fiscale
dall’Agenzia delle entrate, fecero emergere un vorticoso giro di fatture false tra le
imprese coinvolte.
Nello specifico, l’attività di indagine – svolta sotto il coordinamento della Procura della
Repubblica di Roma – portò a dimostrare l’utilizzo sistematico di fatture per operazioni
inesistenti per un importo complessivo di circa 60 milioni di euro, emesse dalla
menzionata società GRUPPO EDOM S.p.A. nei confronti delle controllate, che poi le
utilizzavano nelle dichiarazioni annuali per la creazione di fittizi crediti IVA, al fine di
abbattere il debito di imposta verso l’Erario nonché per effettuare indebite
compensazioni.
Sulla base del provvedimento giudiziario cui ora è stata data esecuzione, le Fiamme
gialle hanno sottoposto a confisca:
 un ampio locale commerciale, dalla consistenza di oltre 1.000 mq, in zona Appia,
dove sorgeva uno dei principali punti vendita “Trony”, del valore di circa 9 milioni di
euro;
 due appartamenti di pregio, uno in pieno centro (Campo Marzio) e l’altro in zona
Tuscolana;
 un autoveicolo (Mini Cooper) e un motociclo (Harley Davidson).
Tali beni – già sottoposti a sequestro preventivo nel corso delle indagini nella forma “per
equivalente”, fino a concorrenza dell’imposta evasa dal gruppo societario quantificata in
circa 10 milioni di euro – vengono ora acquisisti definitivamente al patrimonio dello
Stato.
Per tale vicenda giudiziaria il FEBBRARETTI è già stato condannato in via definitiva in
sede penale.
I provvedimenti ablativi eseguiti costituiscono l’epilogo di un complesso iter giudiziario
che dimostra ancora una volta la costante azione della Guardia di finanza nella ricerca
e repressione dei più gravi crimini di matrice economico-finanziaria e
nell’aggressione dei patrimoni illecitamente accumulati.

NOVI LIGURE. SERIE C FEMMINILE. LA NOVESE PRONTA PER CONFERMARSI REGINA.

Tutto pronto al Girardengo per la partita di domenica tra Novese e Romagnano. Le biancocelesti sono pronte e cariche per difendere il primo posto, conquistato contro il Pinerolo settimana scorsa.

La vittoria ovviamente non è scontata, perché le ragazze dovranno comunque scendere in campo con l’atteggiamento giusto e giocare senza superficialità. Fossati può contare certamente sul suo attacco con Levis e Accoliti che stanno attraversando un periodo di forma incredibile, 6 gol a testa in sole 3 partite.

I presupposti per una partita combattuta ci sono tutti, la Novese detiene il miglior attacco e la miglior difesa mentre il Romagnano cercherà a tutti i costi di fermare l’avanzata delle 11 di Fossati senza risparmiare un colpo e soprattutto le Novaresi cercheranno di portare a casa i primi 3 punti della stagione.

Attenzione però, perchè dalla sala dell’infermeria arriva il campanello d’allarme per il portierone titolare della Novese, Elisabetta Milone, che nella partita contro il Pinerolo, per uno scontro di gioco, è dovuta uscire dal campo accompagnata dal medico della squadra e a quanto riferito dalla società potrebbe saltare l’incontro di Domenica.

NOVI LIGURE. LA PERNIGOTTI CHIUDE: IL MADE IN ITALY TRASLOCA, A RISCHIO LA PRODUZIONE DI NOCCIOLE.

NOVI LIGURE. L’industria italiana subisce un altro colpo, il made in Italy trasloca, delocalizza e poco importano le minacce, che lasciano il tempo che trovano, del ministro dello sviluppo economico,Luigi Di Maio.

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Federico Fornaro, ex Senatore e oggi Deputato della Repubblica, da sempre sensibile ai temi del lavoro è stato durissimo nei confronti dell’azienda dolciaria: “Ancora una volta i “prenditori, il gruppo turco Toksoz, dopo averla acquisita ed essersi impegnati a mantenere la produzione in loco, cercano di portare via dall’Italia un’azienda simbolo del made in Italy”.

Federico Fornaro, deputato ovadese capogruppo di LeU, ha presentato un’interrogazione urgente al ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio: “Bisogna richiamare l’azienda alle sue responsabilità e verificare la possibilità di una cessione dello stabilimento a imprenditori interessati a sviluppare in Italia il marchio e i prodotti Pernigotti”.

L’assessore regionale al Lavoro Gianna Pentenero ha rivelato come sia stata  “una decisione incomprensibile e inaccettabile, che cercheremo di contrastare in ogni modo”.

I fratelli Toksoz, con la loro decisione hanno colto tutti di sorpresa, confindustria ha richiamato l’impresa all’ attenzione alla responsabilità sociale e ha ricordato il rischio di impoverimento del nostro territorio, insieme alla grave situazione del lavoro.

Gli industriali alessandrini spiegano da Confindustria che è oggettivamente difficile che ci sia un subentro nell’attività imprenditoriale, ma l’associazione è disponibile a sostenere chi volesse percorrerla.

La Coldiretti con il presidente provinciale, Mauro Bianco, spiega come con la delocalizzazione si impoverisce il territorio. Un circolo vizioso che inizia con l’acquisizione di marchi storici, come quello di Pernigotti, continua con lo spostamento all’estero delle fonti di approvvigionamento e si conclude con la chiusura degli stabilimenti con effetti, oltretutto, su tutta l’economia regionale.

Mauro Bianco ricorda come le nocciole importate dalla Turchia, nei primi sette mesi del 2018, siano aumentate del 23 per cento nonostante che in provincia di Alessandria, nel 2017, la produzione ha sfiorato i 2 mila quintali con prospettive in crescita per il 2018.

Massimo Berutti, senatore di Forza Italia, parla di pessimo risultato di una politica sbagliata: “le aziende italiane, una volta in crisi, vengono rilevate da aziende straniere che alla prima occasione chiudono e se ne vanno lasciando i lavoratori in mezzo a una strada”.