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PARIGI. SCONTRI E ARRESTI TRA POLIZIA E GILET GIALLI.

Dopo una settimana di mobilitazione,blocchi stradali che hanno provocato un morto(una manifestante investita da un auto) e scontri con la polizia,oggi 8.000 gilet gialli e militanti dell’ultradestra che fanno capo a marine le pen hanno messo a ferro e fuoco il centro di Parigi.

I manifestanti hanno ignorano gli appelli di Macron alla calma e hanno invaso in 8.000 la Capitale francese con la speranza di vincere il braccio contro l’Eliseo. Negli scontri 
sugli Champs-Elysées 13 manifestanti sono stati arrestati.

Son caduti nel vuoto gli appelli alla moderazione del governo francese. I gilet gialli, appoggiati dall’estrema destra di Marin Le Pen, hanno avviato la seconda fase della mobilitazione contro il caro benzina voluto dal Presidente Macron.

La manifestazione più numerosa a Parigi dove hanno sfilato 8.000 persone che è subito degenerata in scontri con la polizia a Parigi nel centro di Parigi.  

Il ministro dell’Interno,Christophe Castaner, ha fornito il dati relativi alla partecipazione della protesta contro il caro benzina: 23 mila sono stati i manifestanti scesi in piazza in tuta la Francia di cui 8.000 a Parigi dove si sono registrati gli scontri e le violenze in centro città, la gran parte concentrati sugli Champs-Elysées con roghi e cassonetti dei rifiuti dati alle fiamme per bloccare la strada.

Negli scontri almeno tredici manifestanti sono stati fermati dalla gendarmeria, tra i manifestanti più violenti si sono distinti i militanti dell’estrema destra che hanno accolto l’invito di Marine Le Pen a manifestare contro Macron.