Mese: ottobre 2018

MILANO. SERIE B FEMMINILE. I CONTI IN FAMIGLIA, L’INTER RILEVA L’INTER FEMMINILE.

La dirigenza dell’Inter ha rilevato il titolo sportivo di proprietà dell’ASD Femminile Inter Milano, la cui prima squadra disputa attualmente il campionato di Serie B.

D’ora in avanti si chiamerà Inter Women e sarà a tutti gli effetti la squadra femminile di riferimento dell’FC Internazionale Milano. L’ASD Femminile era stata fondata nel 2009 da Elena Tagliabue: presidentessa della società, moglie di Giuseppe Baresi – ex giocatore e vice allenatore dell’Inter – e madre di Regina, tuttora capitana della formazione.

La squadra, che gioca le partite casalinghe a Sedriano, godeva già da tempo di un’affiliazione con l’Inter e il passaggio sotto la gestione della società principale era stato preannunciato lo scorso dicembre dalla stessa Tagliabue. Il trasferimento del titolo sportivo dall’ASD Femminile è inoltre una delle prime delibere firmate dal nuovo presidente della FIGC Gabriele Gravina, eletto lunedì scorso.

ROMA. OMICIDIO DESIDEE, SALVINI CONTESTATO A SAN LORENZO AL GRIDO DI: “SCICALLO SCIACALLO”.

Il ministro della costruzioni di muri razziali,Matteo Salvini, è stato contestato a San Lorenzo dove si era recato dopo la scoperta della violenza sessuale e l’omicidio della giovanissima Desirèe .

safe_image-11.jpg

La folla composta da residenti, femministe e giovani dei centri sociali gli hanno gridato   “sciacallo sciacall”‘ e poi ancora  “fuori Salvini dai quartieri” dopo aver ostacolato il suo arrivo del ministro dell’Interno a via dei Lucani.

Il quartiere romano è stato teatro della violenza  e dell’omicidio di Desirèe  Mariottini e Matteo Salvini si è recato nello stabile in cui è stato trovato il corpo della ragazza, ma ad accoglierlo uno striscione del movimento delle donne” Non una di meno” che lo hanno contestato: “Salvini specula sulle tragedie. San Lorenzo non è la tua passerella elettorale” era solo uno degli slogan scritti sugli striscioni e poi ancora “Le strade sicure le fanno le donne che le attraversano”.

Tra la folla sventolava anche una bandiera Tricolore dell’Anpi.

Matteo Salvini ha abbandonato via dei Lucani per motivi di sicurezza, per le contestazioni di numerosi residenti che non hanno gradito la passerella elettorale del ministro leghista.

Tornerò con la ruspa e la sintesi del messaggio del ministro, chissà se poi la ruspa la sa guidare oppure deve affidarsi a persone terze,  magari squadristi di Casapound che solo ieri ha minacciato gli agenti della Guardia di finanza,ma a tutt’ora da ministro non è giunta nessuna nota di condanna dell’accaduto.

Fonti del Viminale fanno sapere che  il ministro non ha rinunciato alla visita nell’immobile, semplicemente non poteva fare altro visto che l’edificio è sotto sequestro. Nessun cambio di programma. ‘Provo tristezza per i ragazzotti dei centri sociali che preferiscono gli spacciatori alla polizia. Loro, e chi la pensa come loro, avranno la nostra attenzione’ ha tuonato il ministro dell’Interno.

Matteo Salvini ha proseguito:”Avevo una rosa rossa in macchina che avrei voluto portare se questi imbecilli fossero stati altrove” rivolgendosi ad altri presenti che invece lo hanno acclamato, tra questi alcuni cittadini che lo hanno accompagnato al grido di “Salvini siamo con te” –

Il ministro ha comunque assicurato: “Torno per parlare con voi e da ministro mi impegno a tornare con la ruspa.

Nel pomeriggio Salvini è tornato a San Lorenzo e lasciato la rosa in ricordo di Desirée.

Salvini ha spiegato che Il gesto: “non l’avevo portato a termine per non creare altri problemi ai residenti perbene”.

 

Il comitato sull’ordine e la sicurezza tenutosi in prefettura, presenti Salvini e  la sindaca di Roma, Virginia Raggi, ha discusso e  parlato di vari temi, sicuramente il primo è stato quello di San Lorenzo. La morte della sedicenne ha colpito tutti.

Ha assicurato poi che abbiamo necessità di riportare lo Stato in quei territori nei quali è stato assente per troppo tempo.

Al ministro Salvini, la sindaca, ha chiesto un  segnale forte dal governo, un rafforzamento del contingente delle forze di polizia e dei carabinieri,che  il ministro ci ha garantito e manderà altri 250 uomini.

La sindaca raggi ha detto: Attendiamo con ansia perché l’unico modo per controllare il territorio è la presenza massiccia delle forze dell’ordine e della polizia locale. “Oltre a San Lorenzo Roma ha tanti luoghi che possiamo definire abbandonati, periferie urbane. E’ importante che Salvini veda e che sappia in quali condizioni l’assenza prolungata dello Stato ha lasciato questi luoghi e ho già detto al ministro che lo accompagnerò”.

La sindaca Raggi ha in seguito affermato che: “Violenze come quella che ha subito Desirèe sono inaccettabili pertanto a San Lorenzo vieteremo consumo di alcolici dopo le 21 e intensificheremo i controlli insieme a nuovi agenti.

La sindaca, che è arrivata in ritardo per la costituzione di parte civile nel processo contro i Casamonica, ha proseguito dichiarando che dopo Ostia procederemo con abbattimenti degli immobili abusivi dei Casamonica.

ln un tweet la sindaca di Roma annuncia il divieto del consumo di alcolici nel quartiere di Roma in cui è stata Desirèe è stata uccisa dopo essere stata drogata e stuprata, ma la sindaca ha dimenticato che le ordinanze non si fanno con i tweeet, che non hanno valore giuridico.

La sindaca ricalcando le diciture del suo alleato ministro ha spiegato che violenze come quella che ha subito Desiree sono inaccettabili: “come prima cittadina, come donna e come madre non posso tollerare l’immagine straziante di una ragazza brutalmente violentata e uccisa”.

Nel quartiere San Lorenzo sarà vietato il consumo di alcolici in strada dopo le 21, e limitata la vendita da parte dei negozietti oltre ad essere intensificati i controlli della polizia,ma per ora è solo un proclama perché di ordinanze scritte non c’è assolutamente nulla

La sindaca ha proseguito: “Poche settimane fa sono stata a San Lorenzo per stare al fianco dei cittadini che stanno lottando contro spacciatori e criminali. Serve una reazione decisa e concreta da parte di tutti, perché quello che è successo a Desiree è inumano, ingiusto e non deve ripetersi. Per questo avevo chiesto da tempo al ministero una presenza più massiccia delle forze dell’ordine a Roma. Oggi l’ho ribadito nel corso del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica: il Ministro Salvini mi ha garantito che presto in città arriveranno 154 poliziotti e 100 carabinieri in più”.

 

Le contestazioni al ministro dell’Interno da parte delle donne di “Non una di meno” con uno striscione su cui è scritto: “Salvini specula sulle tragedie. San Lorenzo non è la tua passerella elettorale”.

Davanti allo stabile occupato, dove è morta la sedicenne Desirèe, ce n’erano altri due di striscioni: “No alla strumentalizzazione sul corpo di Desiree” e “Le strade sicure le fanno le donne che le attraversano”.

“Sei uno sciacallo”, hanno urlato gli abitanti del quartiere.

ALESSANDRIA. SPETTACOLO IN LUDOTECA: IL FANTASMA DI CANTERVILLE..IN LUDOTECA!

Alessandria, 24 ottobre 2018

COMUNICATO STAMPA
Il Fantasma di Canterville… in ludoteca!

image0011

Venerdì 26 ottobre, alle ore 17, appuntamento nella Ludoteca comunale ‘C’è Sole e Luna’ con lo spettacolo della Compagnia “I Lunatici” di Torino, nell’ambito del programma di attività autunnali rivolte ai bambini dai 5 ai 7 anni.
Lo spettacolo è liberamente tratto da “Il fantasma di Canterville” di Oscar Wilde e racconta la storia degli Otis, una famiglia americana che acquista per una somma irrisoria un antico castello della vecchia Inghilterra, incurante delle leggende che lo dicono infestato da uno spettro.
Sabato 27 ottobre, inoltre, è in programma una gita pomeridiana a Magopovero – Museo dell’Immaginario di Asti, rivolta ai bambini dai 6 agli 11 anni. Sarà effettuata una visita guidata animata dello spazio d’arte sito a Palazzo Ottolenghi.
Sono ancora disponibili alcuni posti, gli interessati possono contattare la ludoteca per la prenotazione:
Ludoteca C’è Sole e Luna, via Verona 103
tel. 0131 227216, e-mail ludoteca@comune.alessandria.it .

TORINO.LAVORATORI IN NERO RECLUTATI SUI SOCIAL NETWORK

Torino, 24 ottobre 2018
LA GUARDIA DI FINANZA DI TORINO HA ACCERTATO IL RECLUTAMENTO DI
LAVORATORI IN NERO RECLUTATI SUI SOCIAL NETWORK.


21021_FOTO 12
9 lavoratori “in nero”, sanzioni per oltre 15.000 euro oltre alla proposta di
sospensione dell’attività imprenditoriale. Sono i numeri di un intervento della
Guardia di Finanza di Torino che nei giorni scorsi ha controllato un autolavaggio nei
pressi di Corso Giulio Cesare nel capoluogo Piemontese.
I Finanzieri del Gruppo Torino hanno constatato che quasi l’intero staff aziendale,
ben 9 lavoratori, prestavano la loro opera totalmente “in nero”, esposti in tal modo
ad elevati rischi in termini di sicurezza e di garanzie assistenziali.
Oltre alle gravi responsabilità inerenti l’assunzione del personale, sono state
riscontrate anche anomalie contabili ed amministrative, ora al vaglio degli inquirenti.
Tutto giovanissimo il personale irregolarmente impiegato, perlopiù reclutato sui più
famosi social network ed utilizzato nelle più molteplici mansioni. E’ bene ricordare
che la tutela dei giovani lavoratori, in particolare, viene perseguita con costanza
anche al fine di evitare sfruttamenti da parte di esercenti poco lungimiranti e senza
scrupoli.
Ora l’imprenditrice, una venticinquenne di origine rumena, che come detto è stata
sanzionata per oltre 15.000 euro, rischia anche la sospensione dell’attività.
L’intervento della Guardia di Finanza ha indotto, infine, la titolare dell’autolavaggio
alla regolarizzazione dei dipendenti i quali hanno quindi potuto beneficiare, così
come previsto dalla legge, di una regolare assunzione e di un’adeguata copertura
assicurativa.

NOVARA. BORGOMANERO, SCOPERTI E SEQUESTRATI 30.000 CAPI DI ABBIGLIAMENTO E CONTROLLATI 8 LAVORATORI IRREGOLARI.

Borgomanero, 24 ottobre 2018
LA GUARDIA DI FINANZA DI BORGOMANERO HA SEQUESTRATO OLTRE 30.000
ARTICOLI IN UNA FABBRICA TESSILE D’ABBIGLIAMENTO CONTRAFFATTO.

CONTROLLATO 8 LAVORATORI IRREGOLARI.

sdr
LA COMPAGNIA DELLA GUARDIA DI FINANZA DI BORGOMANERO, A
CONCLUSIONE DI INDAGINI NEL SETTORE DELLA PREVENZIONE E REPRESSIONE
DEI FENOMENI DELLA CONTRAFFAZIONE E DELL’ABUSIVISMO, HA INDIVIDUATO
UN LOCALE COMMERCIALE, ADIBITO A FABBRICA TESSILE, ALL’INTERNO DEL
QUALE VENIVANO CONFEZIONATI CAPI DI ABBIGLIAMENTO CONTRAFFATTI DI
NOTE GRIFFE DI ALTA MODA.
LA CATENA DI PRODUZIONE, AFFIDATA A CITTADINI EXTRACOMUNITARI
PREVALENTEMENTE DI ORIGINE CINESE, RIPARTITA SU 56 POSTAZIONI DA
LAVORO, COMPOSTE DA MACCHINE PER CUCIRE, TELAI E STIRATRICI, E’ STATA
SOTTOPOSTA A SEQUESTRO PENALE.
CONTESTUALMENTE AL SEQUESTRO DI BENI ILLECITI ED ATTREZZATURE
QUANTIFICABILI IN EURO 806.600, E’ STATA SEGNALATA ALLA PROCURA DELLA
REPUBBLICA DI NOVARA PER IL REATO DI CUI ALL’ART. 473 DEL C.P. LA
TITOLARE DELLA DITTA INDIVIDUALE, ANCHE ESSA DI NAZIONALITA’ CINESE.
LE ULTERIORI ATTIVITÀ DI POLIZIA ECONOMICO-FINANZIARIA HANNO
CONSENTITO DI RILEVARE CHE I LAVORATORI IMPIEGATI NEL CICLO
PRODUTTIVO, IN REGOLA CON I PERMESSI DI SOGGIORNO, PRESTAVANO LA
PROPRIA ATTIVITA’ IN “NERO”.
LE OPERAZIONI ISPETTIVE HANNO PERMESSO DI INDIVIDUARE, QUINDI,
L’IRREGOLARE POSIZIONE LAVORATIVA DI 8 LAVORATORI.
INOLTRE AL FINE DI VERIFICARE LA REGOLARITA’ DELLE CONDIZIONI IGIENICOSANITARIE E DI LAVORO SI E’ PROVVEDUTO AD ATTIVARE L’AZIENDA SANITARIA LOCALE E I VIGILI DEL FUOCO PER I PROVVEDIMENTI DI COMPETENZA.
LA CONTRAFFAZIONE ED IL COMMERCIO DI PRODOTTI NON GENUINI ED
INSICURI, LO SFRUTTAMENTO DEL LAVORO NERO, NONCHÉ LA VIOLAZIONE DEL
DIRITTO D’AUTORE DANNEGGIANO IL MERCATO, SOTTRAGGONO OPPORTUNITÀ
DI LAVORO ALLE IMPRESE CHE RISPETTANO LE REGOLE E SPESSO METTONO IN
PERICOLO LA SALUTE DEI CONSUMATORI.
L’ATTIVITÀ SOPRA DESCRITTA RIENTRA TRA LE PRINCIPALI MISSIONI
ISTITUZIONALI AFFIDATE ALLA GUARDIA DI FINANZA, NEL PIÙ AMPIO CONTESTO
DEL CONTRASTO DEI FENOMENI ILLECITI, CHE LEDONO IL REGOLARE
FUNZIONAMENTO DELL’ECONOMIA LEGALE E LA LIBERA CONCORRENZA DEL
MERCATO.