Mese: ottobre 2018

ALESSANDRIA.MENSE SCOLASTICHE:INCONTRO DEI LAVORATORI IN PREFETTURA. DUSSMAN RITIRA LA RICHIESTA DI SOSPENSIVA AL TAR.

APPALTI RISTORAZIONE SCOLASTICA ALESSANDRIA E VALENZA: LA PREFETTURA SCENDE IN CAMPO

Si è svolto ieri presso la Prefettura di Alessandria l’atteso incontro richiesto da tutte le organizzazioni sindacali unitariamente già nel mese di settembre e riguardante gli appalti di ristorazione scolastica per le città di Alessandria e Valenza.

All’incontro hanno partecipato anche tutte le società che oggi gestiscono i servizi e vale a dire la Cooperativa Solidarietà e Lavoro, Vivenda spa, Artana Alimentare e Working Coop.

E’ stata l’occasione per rappresentare alla Prefettura tutte le problematiche legate all’appalto che puntualmente FILCAMS CGIL e FISASCAT CISL hanno descritto:

i contratti di lavoro peggiorativi che le lavoratrici hanno dovuto subire e sottoscrivere;

– il caos organizzativo e operativo registrato nelle prime settimane di servizio;

– le sistematiche richieste di lavoro straordinario e supplementare;

– le condizioni di sicurezza e igienico sanitarie che le lavoratrici hanno segnalato;

– le commistioni e sovrapposizioni di ruoli, funzioni e figure direttive che nel centro cottura si registrano per la presenza di più soggetti che se non chiarite potrebbero configurare anche fenomeni di interposizione di manodopera;

– il problema molto sentito delle sospensioni anche per i periodi di Natale e Pasqua penalizzanti per tutte le operatrici dei servizi.

Le OO.SS. hanno ribadito non solo le criticità da sempre evidenziate in questa lunga vertenza sindacale ma anche la ferma volontà di proseguire con tutti gli strumenti possibili, dalle vertenze individuali, ai ricorsi in sede giudiziale, alla mobilitazione sindacale e le azioni di lotta e di sciopero per riconquistare diritti e tutele delle lavoratrici e dei lavoratori, al chiedere eventualmente gli interventi di verifica e controllo da parte degli organi ispettivi dell’ Ispettorato del Lavoro e dello Spresal per quanto riguarda la regolare conduzione dei rapporti di lavoro e sul tema della sicurezza.

L’incontro ha per noi rappresentato l’utilità di riportare nella più importante sede istituzionale, la Prefettura, questa delicata, difficile e sofferta vertenza.

Abbiamo in conclusione raccolto la sollecitazione della Prefettura a mantenere aperto un tavolo di confronto con le aziende per individuare soluzioni ai problemi ancor oggi presenti.

L’impegno assunto da tutte le parti in causa, è un incontro da svolgere il 7/11 finalizzato a dare risposte concrete a:

  • ripristino delle ore di lavoro decurtate alle lavoratrici,
  • definire la fruizione di periodi di ferie per la pausa natalizia ed evitare un danno economico a chi lavora,
  • verificare che presso il centro cottura siano chiariti e risolti i problemi esistenti, a partire dalle questioni più semplici come ad esempio quella della elementare dotazione di armadietti personali per tutte le lavoratrici e i lavoratori.

Riteniamo inoltre questo appuntamento utile alla verifica della regolarità delle buste paga che le lavoratrici riceveranno alla metà del mese di ottobre per il primo periodo di lavoro svolto.

Se non giungeranno risposte e soluzioni concrete ai temi posti, a partire dal miglioramento dei contratti, valuteremo insieme a tutte le lavoratrici e i lavoratori le azioni di lotta e di sciopero da condurre.

 

Alessandria, lì 10 ottobre ’18                                          Filcams CGIL          Fisascat CISL
Favola F.                 Vignolo C.

                                                                          

 

Alessandria, 10 ottobre 2018
COMUNICATO STAMPA

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Servizio di refezione scolastica:
la ditta Dussmann ritira richiesta di sospensiva al TAR
La ditta Dussmann, esclusa dall’appalto per l’assegnazione del servizio di refezione scolastica per la Città di Alessandria, ha deciso di ritirare la richiesta di sospensiva avanzata al TAR nel ricorso contro l’attribuzione del servizio alla cooperativa ‘Solidarietà e Lavoro’, richiedendo che la stipula del contratto sia effettuata solo dopo l’esito dell’udienza di merito.
I giudici amministrativi, nel corso dell’udienza di questa mattina, hanno accolta la richiesta avanzate dalla ditta Dussman e fissato la data della discussione del ricorso il prossimo 6 febbraio 2019.
In attesa dell’udienza, il servizio continuerà ad essere erogato senza alcuna interruzione.

NOVARA.FRODE FISCALE, SEQUESTRATI 1,5 MILIONI DI EURO.

Novara, 10.10.2018
La Guardia di Finanza ha sequestrato per Frode fiscale nel novarese 1,5
milioni di euro.

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La Guardia di Finanza di Novara ha sottoposto a sequestro oltre 1,5 milioni di euro, frutto di una considerevole frode fiscale attuata da alcune aziende operanti nel settore della plastica.
In particolare l’attività investigativa, sviluppatasi inizialmente attraverso l’esecuzione di
verifiche fiscali e proseguita successivamente con indagini penali, ha permesso di
disvelare una frode fiscale che ha interessato le province di Reggio nell’Emilia, Parma,
Napoli, Alessandria, Varese, Como, Mantova e Brescia.
In sintesi, gli accertamenti consentivano di riscontrare che per effetto di alcune operazioni consistite in false fatture, sopravvalutazione del magazzino e contabilizzazione di componenti positivi di reddito fittizi, venivano esposti in bilancio fatti non rispondenti al vero anche attraverso l’interposizione di società amministrate da diverse “teste di legno”.
A seguito di apposita informativa, venivano avviate indagini di polizia giudiziaria a più
ampio raggio coordinate dal dott. Maurizio ASCIONE – sostituto procuratore presso la
Procura della Repubblica di Milano, nell’ambito dell’operazione denominata
“Consilium”.
Gli approfondimenti eseguiti hanno così rivelato un diffuso e collaudato sistema di frode in base al quale alcune società localizzate nella sopra citate province emettevano false
fatture a fronte di forniture di materie prime in realtà mai avvenute, come accertato dai
molteplici controlli incrociati eseguiti anche interessando i Reparti del Corpo competenti
per territorio.

I documenti fittizi, confluiti nelle dichiarazioni fiscali, hanno generato per le aziende
novaresi costi indeducibili per circa 3,8 milioni di euro e un’imposta sul valore aggiunto
indebitamente detratta per oltre 4,5 milioni di euro.
La Procura meneghina, sulla scorta delle evidenze acquisite ha pertanto emesso, fino alla
data odierna, appositi provvedimenti di sequestro preventivo per complessivi 1,5
milioni di euro, eseguiti sui conti correnti sociali.
Nell’ambito del servizio, sono state deferite all’Autorità Giudiziaria cinque persone fisiche
per i reati di false comunicazioni sociali, mendacio bancario e utilizzo di fatture per
operazioni inesistenti nonché segnalate due aziende per la violazione di cui al D.Lgs. n.
231/2001 che disciplina la responsabilità amministrativa degli enti.
L’attività esposta rientra tra gli obiettivi prioritari del Corpo, unico organo di polizia
giudiziaria con competenze specialistiche in campo tributario, finalizzati soprattutto a
contrastare fenomeni evasivi che producono effetti negativi per l’economia, ostacolando la normale concorrenza fra le imprese e danneggiando i cittadini e gli imprenditori onesti.

TORINO. VIDEOSLOT IN VALIGIA.

Torino, 10 ottobre 2018
LA GUARDIA DI FINANZA DI TORINO DURANTE UN CONTROLLO HA SCOPERTO UNA
VIDEOSLOT ILLEGALE NASCOSTA IN UNA VALIGETTA. SANZIONATO
BAR

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Il gestore del bar si era dotato di una valigetta “24 ore” dove al suo interno aveva
occultato una videoslot totalmente abusiva.
E’ quanto ha scoperto la Guardia di Finanza di Torino in un bar di Pinerolo.
L’imprenditore, aveva installato la slot, tra l’altro totalmente illegale e perciò priva di
ogni forma di controllo, in una stanza posizionata nel retro del bar accessibile ai
clienti “affezionati”.
Lo stratagemma pensato dall’uomo permetteva, in tal modo, di nascondere la slot
da occhi indiscreti facendola passare per un’innocua valigetta.
Il congegno, come accertato dai Finanzieri della Compagnia di Pinerolo che hanno
condotto l’intervento, oltre ad essere sprovvisto delle autorizzazioni necessarie al
fine di tutelare gli scommettitori, non era ovviamente nemmeno stato collegato alla
rete dei Monopoli di Stato; così facendo, l’imprenditore riusciva ad eludere tutte le
imposte dovute.
Nel corso dell’intervento sono inoltre state individuate ulteriori videoslot non
rispondenti alla normativa in vigore.
Il gestore del locale è stato sanzionato per oltre 9.000 euro mentre la slot illegale è
stata sequestrata

ROMA. DEF, FAMIGLIE E IMPRESE PAGANO IL CONTO DELLE FOLLIE DEL TRIO CONTE-DI MAIO- SALVINI.

Il governo non ha neppure festeggiato il suo primo compleanno che i risultati già si fanno sentire su famiglie e imprese con un conto miliardario.

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Lo spread, che qualcuno liquida come una speculazione contro l’Italia, il governo per acquistare le nostre imprese a prezzi di mercato dell’usato, corre e gli aspiranti stregoni del governo continuano a fare i conti senza l’oste. L’oste in questione è lo spread che misura la fiducia dei mercati nel governo e nel paese.

Lo spread che fa la differenza di rendimento tra i titoli di Stato italiani e tedeschi.

Se lo spread fosse un termometro misurerebbe la febbre da cavallo in cui è piombato il nostro paese, la situazione delicatissima, il vicolo cieco in cui ci hanno cacciati il trio di dilettanti allo sbaraglio che rispondono a Salvini, Di Maio e Conte, che come Conte conta quanto un due da picche nel teatrino del governo giallo-verde.

La febbre è riesplosa virulenta dopo un periodo in cui,se pur non è stata debellata, veniva tenuta sotto controllo mostrai  segni della debolezza economica e politica dell’Italia.

L’Italia un Paese che si sta impantanando nella crescente difficoltà a far fronte alle proprio esigenze finanziarie, più sale lo spread più sale la percezione di rischio fallimento, più diventa difficile ottenere soldi a basso costo e più le difficoltà si scaricano su famiglie e imprese.

Gli investitori di fronte a un paese allo sbando chiedono rendimenti sempre più alti per comprare il debito italiano. Un circolo vizioso che si avvinghia su se stesso, come un cane che si morde la coda, più alti sono i tassi d’interesse, più diventa difficile  onorare i propri debiti.

Il governo Conte e il ministro Tria stanno giocando con il fuoco e la sopravvivenza di famiglie e imprese e a poco servono le dichiarazioni di Conte che chiede di vedere come verrà strutturato il DEF perché è dimostrato anche come nella nota di aggiornamento al Def non viene presa in considerazione la corsa dello spread degli ultimi mesi.

Come se non fosse successo nulla.

Ma i conti dell’Ufficio parlamentare di bilancio sono chiari: un aumento dello spread di 100 punti costa il primo anno 1,8 miliardi di maggiori interessi sul debito pubblico, 4,5 miliardi il secondo anno e 6,6 miliardi il terzo.

La spesa per interessi aumenterà dello 0,1% del Pil quest’anno per arrivare allo 0,4% in più nel 2020.

Prima delle elezioni di marzo la differenza tra Btp e Bund era a 130 punti base mentre ad oggi l’aumento è ben superiore ai 100 punti.

L’incubo nei peggiori scenari, lo shock da spread, come nel 2011, presenterebbe all’Italia un conto salatissimo: 21,7 miliardi tra 2018 e 2020, 3,1 miliardi nel 2018; 7,7 miliardi nel 2019; 10,9 miliardi nel 2020.

Il vero dramma di tutto questo è che per finanziare la spesa per gli interessi il governo dovrà togliere risorse agli investimenti.

E così mentre il governo degli stregoni del trio delle meraviglie aumentano il deficit per incrementare la spesa pubblica lo spread, gli interessi sul debito fagocitano le risorse messe in campo con l’aumento del deficit dello stato.