Mese: ottobre 2018

ALESSANDRIA.BANDO PER IL SERVIZIO DI NOLEGGIO CON CONDUCENTE EFFETTUATO CON AUTOVETTURE(NCC).

Alessandria, 11 ottobre 2018
COMUNICATO STAMPA

image0011
Bando per servizio di noleggio con conducente effettuato con autovetture (NCC)

Il Comune di Alessandria ha indetto un bando di concorso per titoli per l’assegnazione di sei autorizzazioni per il Servizio di Noleggio con Conducente effettuato con autovettura (NCC) di cui una riservata ai possessori di veicoli attrezzati per il trasporto di soggetti portatori di handicap.
Coloro che intendono partecipare al concorso dovranno presentare istanza allo Sportello Unico Attività Produttive (SUAP) del Comune di Alessandria con l’invio del modello (in bollo da 16€) all’indirizzo di posta elettronica certificata suap@comunedialesandria.it
Il bando e la relativa modulistica sono scaricabili dal sito del Comune di Alessandria, al seguente link: http://www.comune.alessandria.it/amm-trasparente/avvisi-pubblici
E’ necessario presentare la domanda entro le ore 12 del 12 Novembre 2018.
Per ulteriori informazioni è possibile contattare l’Ufficio Polizia Amministrativa ai numeri:
0131 515 465 oppure 0131 515 370, dal lunedì al venerdì dalle ore 8,30 alle ore 12,30.

CAMPOBASSO.VISITA DEL GENERALE GIORGIO TOSCHI AL COMANDO GENERALE DEL MOLISE.

Campobasso, 11 ottobre 2018
IL COMANDANTE GENERALE DELLA GUARDIA DI FINANZA,
GENERALE DI CORPO D’ARMATA GIORGIO TOSCHI, IN VISITA AL
COMANDO REGIONALE MOLISE.

21043_DSC_1429
L’ 11 ottobre 2018, il Comandante Generale della Guardia di
Finanza, Generale di Corpo d’Armata Giorgio Toschi, si è recato in visita
presso il Comando Regionale Molise.
All’arrivo presso la Caserma “M.O.V.M. Finanziere Antonio Zara” di
Campobasso, sede del Comando Regionale, il Comandante Generale è stato
accolto dal Comandante Interregionale dell’Italia Meridionale – Gen. C.A.
Carlo Ricozzi – e dal Comandante Regionale Molise – Gen. B. Antonio Marco
Appella.
Successivamente l’Autorità di Vertice ha presieduto un briefing istituzionale,
prendendo cognizione dei risultati operativi conseguiti e delle tematiche
attinenti al personale ed alle strutture logistiche dei Reparti.
In seguito il Comandante Generale ha incontrato una rappresentanza del
personale in servizio ed in congedo nonché i delegati del Consiglio di base di
Rappresentanza militare, ai quali ha inteso esprimere parole di
apprezzamento per il lavoro svolto, esortando i presenti a profondere le
migliori energie affinché l’azione del Corpo si traduca sempre in un prezioso
servizio a beneficio dell’intera collettività.
Infine, alla presenza delle massime Autorità istituzionali della Regione, il
Gen. C.A. Giorgio Toschi ha deposto una corona d’alloro presso il
monumento dedicato alla memoria del Finanziere molisano Antonio Zara,
caduto nell’adempimento del dovere il 17 dicembre 1973 ed insignito della
Medaglia d’Oro al Valor Militare.

BOLOGNA. G.diF. E ISPETTORATO REPRESSIONE FRIDI del MIPAAF SEQUESTRANO 2 MILIONI DI PRODOTTI VINOSI

Bologna, 11 ottobre 2018

21029_DSC_0199
Attività a tutela del mercato vinicolo da parte della Guardia di Finanza di
Bologna e dell’Ispettorato Repressione Frodi del MIPAAF. Sequestrati
circa 2 milioni di litri di prodotti vinosi.
I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bologna e i funzionari
dell’Ispettorato Repressione Frodi del Ministero delle Politiche Agricole, nel corso di
un’attività di verifica congiunta condotta presso lo stabilimento di una casa vinicola
operante in Imola, hanno sottoposto a sequestro amministrativo circa 20.000 ettolitri, tra
vino rosso e rosato, già pronti per essere imbottigliati e destinati alla vendita al dettaglio, la cui presenza in cantina non trovava giustificazione nella contabilità aziendale superando in quantità largamente superiori le eccedenze consentite.
Oltre al sequestro del vino, il cui valore commerciale ammonta a circa 750.000 euro, le
Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria e gli ispettori ministeriali hanno applicato una sanzione amministrativa di circa 1.800.000 euro prevista per le violazioni di questa specie dalla normativa di riferimento, il c.d. “Testo Unico del vino”, finalizzata a salvaguardare un settore ad altissimo rischio di frodi.
A tal fine verranno sviluppati specifici controlli per verificare la provenienza delle
eccedenze riscontrate.

SASSARI. LA G.di.F HA ARRESTATO 4 HA SGOMINATO UNA ORGANIZZAZIONE DI NARCOTRAFFICANTI.

GDF SASSARI:

sgominata organizzazione campana di narcotrafficanti. 4
ordinanze di custodia cautelare in carcere e numerose perquisizioni su
tutto il territorio nazionale.
I militari del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Sassari, unitamente ai
finanzieri del Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata di
Roma, stanno dando esecuzione, fin dalle prime ore di questa mattina, ad
una serie di ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal Tribunale
di Cagliari nei confronti di un sodalizio criminale composto da soggetti
campani e sardi, attivamente impegnato nell’introduzione e smercio nell’Isola
(hinterland delle Province di Sassari e Nuoro) di diverse partite di sostanze
stupefacenti.
Sono in corso diverse perquisizioni nelle province di Sassari, Pescara, Nuoro,
Roma, Massa Carrara, Viterbo, Pescara, Napoli e Salerno.

 

SASSARI, 11 ottobre 2018
LA GUARDIA DI FINANZA DI SASSARI HA SGOMINATO UNA ORGANIZZAZIONE
CAMPANA DI NARCOTRAFFICANTI. 4 ORDINANZE DI CUSTODIA
CAUTELARE IN CARCERE.
Operazione “NAPAHO”
DALLE PRIME ORE DELL’ALBA, MILITARI DEL COMANDO PROVINCIALE DELLA
GUARDIA DI FINANZA DI SASSARI E DEL SERVIZIO CENTRALE INVESTIGAZIONE
CRIMINALITÀ ORGANIZZATA STANNO ESEGUENDO UNA MISURA CAUTELARE
PERSONALE EMESSA DAL TRIBUNALE CAGLIARITANO NEI CONFRONTI DI
QUATTRO SOGGETTI, APPARTENENTI A UN’ORGANIZZAZIONE CRIMINALE
CAMPANA DEDITA AL NARCOTRAFFICO TRA CAMPANIA E SARDEGNA.
COORDINATI DALLA LOCALE DIREZIONE DISTRETTUALE ANTIMAFIA, NELLA
PERSONA DEL DOTT. GUIDO PANI, I FINANZIERI DEL NUCLEO DI POLIZIA
ECONOMICO FINANZIARIA DI SASSARI, AFFIANCATI DAL SUPPORTO LOGISTICO
DELLO SCICO, ATTRAVERSO INTERCETTAZIONI TELEFONICHE, AMBIENTALI E
SERVIZI DINAMICI SUL TERRITORIO, HANNO SCOPERTO L’OPERATIVITÀ, NELLA
PROVINCIA DI SASSARI, DI UNA PERICOLOSA GANG CHE LUCRAVA INGENTI
PROFITTI DAL TRAFFICO DI STUPEFACENTI.
LE INDAGINI NASCONO DALL’ATTIVITÀ DEL CONTROLLO DEL TERRITORIO, CON
PARTICOLARE RIFERIMENTO ALL’APPROFONDIMENTO INVESTIGATIVO NEI
CONFRONTI DI SOGGETTI TRAPIANTATISI NELLA PROVINCIA SASSARESE DALLA
PENISOLA.
IN TALE CONTESTO, IL NUCLEO PEF DI SASSARI HA SETACCIATO I CONTATTI DEI
REFERENTI CAMPANI – SOGGETTI CONTIGUI ALLA FAMIGLIA SCAFATESE DEGLI
“ALBANO”, ATTINTI DAL PROVVEDIMENTO CAUTELARE – RIUSCENDO AD
INDIVIDUARE UNA RAMIFICAZIONE DI SOGGETTI– CON BASE AD ALGHERO E
COLLEGAMENTI AD OLBIA E NUORO– CHE HA INTRODOTTO PARTITE DI COCAINA
DALLA CAMPANIA, PER IL SUCCESSIVO SMISTAMENTO SULLE PIAZZE DI SPACCIO
SARDE.
REFERENTI DELL’ORGANIZZAZIONE ERANO DUE NAPOLETANI (CLASSE 77 E 82)
CHE, CON L’AUSILIO DI CORREGIONALI TRASPORTATORI, GESTIVANO TRAFFICI
DI DROGA TRA LA PENISOLA E LA SARDEGNA SFRUTTANDO QUELLA CHE
RITENEVANO UNA “ENTRATA SICURA” NELL’ISOLA OVVERO L’UTILIZZO DEGLI
AUTOARTICOLATI TRANSITANTI SULLE VIE DEL MARE.
I SODALI, OLTRE A SERVIRSI DEGLI ESPEDIENTI TIPICI DI CHI È AVVEZZO A
COMMETTERE REATI DELLA SPECIE (UTILIZZO DI UTENZE TELEFONICHE IN USO
A SOGGETTI FITTIZI E RICORSO ALL’USO DI SLANG CRIPTICO), AL FINE DI
OSTACOLARE I CONTROLLI DA PARTE DELLE FORZE DI POLIZIA, AVEVANO
IDEATO UNA CONSOLIDATA PROCEDURA PER IL RIFORNIMENTO/INTRODUZIONE
DELLA SOSTANZA, CONSISTENTE NELL’ORGANIZZAZIONE DI VIAGGI VERSO LA
SARDEGNA MEDIANTE L’UTILIZZO DI CARICHI DI COPERTURA QUALI PIANTE E
FIORI, MERCI CHE SI PRESTANO FACILMENTE ALL’OCCULTAMENTO.
IL NARCOTICO INTRODOTTO ERA, QUINDI, DESTINATO A “GROSSISTI” DI ORIGINE
NAPOLETANA – ALL’EPOCA DEI FATTI RESIDENTI NEL COMUNE CATALANO E DI
MACOMER – CHE PROVVEDEVANO, POI, A RIFORNIRE I PUSHER DI STANZA IN
SARDEGNA.
L’ASSOCIAZIONE MALAVITOSA POTEVA CONTARE SU UNA NUTRITA SCHIERA DI
COLLABORATORI CUI SONO STATI NOTIFICATI SEMPRE IN DATA ODIERNA
SPECIFICI DECRETI DI PERQUISIZIONE EMESSI DALL’A.G. E CHE HA VISTO PER
L’ESECUZIONE L’IMPIEGO DI UN CENTINAIO DI FINANZIERI IN AMBITO NAZIONALE.
NEL CORSO DELLE INDAGINI, INVECE, SONO STATE DOCUMENTATE 3
IMPORTAZIONI DI COCAINA PER CIRCA 6 KG MENTRE SONO STATE ARRESTATE
IN FLAGRANZA DI REATO NOVE PERSONE OLTRE AL SEQUESTRO DI TRE
AUTOVEICOLI, UNA PISTOLA MOD. 92 E 54.000 EURO IN CONTANTI.
L’OPERAZIONE – ESEGUITA NELLE PROVINCE DI SASSARI, CAGLIARI, NUORO,
ROMA, MASSA CARRARA, VITERBO, PESCARA, NAPOLI E SALERNO – È TUTTORA
IN CORSO IN PIENA SINERGIA CON IL SERVIZIO CENTRALE E I COMANDI
PROVINCIALI INTERESSATI.

LIVORNO. DUE SESSANTASEIENNI PERCEPIVANO L’ASSEGNO SOCIALE SENZA AVERNE DIRITTO.

LIVORNO, FURBI DELL’ASSEGNO SOCIALE SCOPERTI DALLA
GUARDIA DI FINANZA: 67.000 EURO FRODATI DA DUE ULTRA
SESSANTASEIENNI ALL’ISOLA D’ELBA.

21021_FOTO 12
86 interventi mirati della Guardia di Finanza di Livorno in materia di spesa pubblica,
controlli che da gennaio a settembre di quest’anno hanno fatto emergere 59 casi di
fruizioni indebite di prestazioni sociali agevolate (psa) o illegittime esenzioni dal
pagamento del ticket sanitario.
Degli 86 interventi complessivi, 34 (11 dei quali risultati irregolari) hanno riguardato
le psa concesse dai vari enti pubblici labronici, grazie a cui cittadini con specifiche
situazioni reddituali accedono gratuitamente o con tariffe ridotte ad asili nido, mense
scolastiche e borse di studio.
Anomalie anche consistenti, visto che le Fiamme Gialle della Compagnia di
Portoferraio hanno scoperto due frodatori di assegni sociali per oltre 39 mila e 28
mila euro.
Nel primo caso, una donna aveva continuato a ricevere l’assegno sociale per cui è
richiesto il requisito della residenza nel territorio italiano anche negli anni in cui
aveva trasferito la propria residenza in Argentina.
Nel secondo caso, il beneficiario dell’assegno, all’atto della sottoscrizione della sua
istanza, era già stato raggiunto da un provvedimento di interdizione perpetua dai
pubblici uffici.
52 invece gli interventi per riscontrare la corretta fruizione di prestazioni sanitarie in
esenzione dal pagamento del ticket sanitario, con la rilevazione di 48 irregolarità e 16
mila euro di esenzioni non spettanti.