Mese: ottobre 2018

FIRENZE. MATTEO RENZI: “NOI SIAMO QUELLI CHE NON MOLLANO”.

Matteo Renzi concluso la Leopolda 9 nella ex stazione di Firenze con un intervento tuto teso al futuro:   “Noi siamo quelli che barcollano ma non mollano. Siamo quelli che restano ma siamo anche quelli che si rimettono in cammino perché non vogliono lasciare l’Italia ai cialtroni che la vogliono distruggere“.

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Foto della Leopolda 9 Matteo Renzi sul palco.

Matteo Renzi ha poi lanciato un affondo contro il governo in carica: “State prendendo in giro gli italiani”.

Matteo Renzi non risparmia critiche a quegli esponenti del P.D. che vorrebbero aprire un dialogo con i 5 stelle:  “c’era un disegno sostenuto da molte personalità, di trasformarci in piccoli alleati saggi dei 5 stelle“. Ma noi abbiamo detto no a questo disegno”.Matteo ha proseguito il suo intervento spiegando al pubblico presente che:  “ho detto no perché avremmo perso la nostra anima. Era un accordo vantaggioso per le poltrone, ma la politica non è solo scambio di nomine. Abbiamo detto no a un’operazione di potere”.

L’intervento di Renzi non racconta solo del suo rapporto con i 5 stelle,ma anche con l’avversario politico,l’altro Matteo, Salvini che a detta del Senatore: “sono mesi che non vedo Salvini nemmeno in Senato. E’ una falsità scrivere che lo vedo, che lo sento. E comunque, non mi pare che ascolti i miei consigli a giudicare da come si muove…. Vorrei dare un consiglio a Salvini se mi ascoltasse e a Di Maio se mi capisse: domani i mercati balleranno”.

Renzi a tutto campo che guarda anche in casa propria e ai dem  Renzi manda a dire senza giri di parole: “Noi daremo a chi vince il congresso del Pd il rispetto che noi non abbiamo avuto, la collaborazione che non abbiamo ricevuto. E noi vogliamo che ci siano leader, nel Pd e nel centrosinistra, forti e credibili. Questa storia che la personalizzazione è un problema” sta finendo, c’è bisogno di leader e c’è bisogno di popolo e finirla con le polemiche interne”.

La ripartenza per il recupero di credibilità e consenso partirà dai comitati dice Renzi, ma non saranno comitati per Renzi bensì comitati civici che vogliono contrapporsi alle politiche sfasciste del governo giallo-verde e costruire insieme l’alternativa alle destre: “Noi partiamo continuando ciascuno a fare le proprie battaglie. I comitati civici non sono la creazione di una corrente Pd, ce ne sono fin troppe. Serve qualcosa di più ambizioso, invitando i partecipanti a creare comitati. Tornando dalla Leopolda mettete su un comitato civico, non sono i comitati di Renzi, ma di chi non si arrende a un futuro dell’ignoranza. Se c’è uno a cui sto antipatico vale doppio. Dicono: fate i comitati, ma non ci sono elezioni, non ci sono primarie… Noi non li facciamo per votare ma per coinvolgere le persone, per la comunità come fattore costitutivo dell’Italia”.

L’intervento prosegue con un attacco al presidente della Rai Marcello Foa:”FOA BUGIARDO”.

Renzi sul presidente della Rai non ha dubbi: “E’ un bugiardo, è una fake news che cammina”.  Renzi lo attacca duramente dopo le parole di Marcello Foa, secondo il quale il gruppo Pd all’europarlamento sarebbe finanziato da George Soros.

Matteo tuona dal palco della Leopolda:”Non invitatemi alle trasmissioni, io non ho paura e lo dico in faccia che il presidente della Rai è bugiardo. Chiedo ai parlamentari del Pd in Ue domani mattina di denunciare il presidente della Rai per calunnia e diffamazione. Vergogna”.

La conclusione della Leopolda con Matteo Renzi all’attacco del governo della demenza e l’arrivederci al prossimo appuntamento della Leopolda nel 2019.

Renzi da l’ annuncio che la prossima Leopolda sarà venerdì 25 ottobre 2019: “Noi siamo quelli che restano, quelli che hanno i sogni, che possono barcollare o che sbattono contro il muro, ma che continuano ad andare avanti per la propria vita e per quella degli altri. Questo è la Leopolda l’hanno raccontata come una manifestazione di plastica, fatta per fare gli show e allora vorrei dire con forza che c’è un appuntamento da segnare, quello della Leopolda numero 10, vi do già la data: venerdì 25 ottobre 2019”.

 

NOVI LIGURE. LE NOVESI DOMINANO E ASFALTANO IL LUSERNA.

Tutto semplice per le ragazze di fossati che spediscono a casa il Luserna con un secco 6 a 1. Una vittoria, però, macchiata dalle distrazioni difensive che lasciando da sola la numero 4 ospite le servono il pallone dell’1 a 5.

Dopo 2minuti Levis apre i giochi, dopo aver fallito le due azioni precedenti, sempre la 27 raddoppia 5 minuti dopo; Accoliti segue a ruota con altre due reti, precisamente al 30esimo e al 32esimo.

Nel secondo tempo Lupi mette a segno la sua prima rete in stagione al minuto 63.

Come già detto, al 75°, pasticcio in difesa delle biancocelesti che lasciano indisturbata Pasquariello che insacca alle spalle di Milone; all’80esimo rigolino chiude definitivamente i giochi.

Vittoria importantissima per la Novese che ora si trova in prima posizione con una differenza reti di 11 gol. La prossima di campionato sarà Il 3 novembre con il primo scontro diretto contro l’inseguitrice Pinerolo.

TORINO. MANCHESTER UNITED- JUVENTUS(E TANTA BIRRA).

TORINO. OTT. 23/ 2018 

Manchester United vs Juventus (e tanta birra!!!)

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MILANO. PROVE DI REGIME:LA LEGA CONTRO L’INTERVISTA A MIMMO LUCANO A “CHE TEMPO CHE FA”. LA RAI CONFERMA L’INTERVISTA QUESTA SERA DURANTE LA TRASMISSIONE.

MATTEO SALVINI E LA LEGA CONTRO LA LIBERTA’ DI INFORMAZIONE in contrasto con l’art.21 della costituzione, ammesso che Salvini e leghisti abbiano la più pallida idea di che cosa sia l’art. 21 della costituzione e la libertà di stampa da non confondere con le fake news in cui sono specializzati.
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La Lega contro Mimmo Lucano non sono una novità, ma propio la novità sta nel fatto che a Mimmo oltre alla libertà personale e istituzionale di sindaco adesso si tenti di impedirgli di partecipare a interviste e programmi televisivi di informazione e approfondimenti.
Dunque siamo alle solite, per la Lega gli unici messaggi che devono passare sono quelli xenofobi, razzisti e quelli che creano un clima di allarme nel paese.
La Lega scatenata contro un messaggio, quello di Mimmo Lucano, che oscura la propaganda del regime dell’intolleranza, da qui il tentativo di far tacere, censura, impedire di esprimersi, ridurlo al silenzio.
La Lega ha paura, paura che le sue politiche razziste possano essere messe in discussione per scoprire che anche i migranti hanno un anima, un corpo e la voglia di una vita migliore che per questo si sono messi in marcia e per  anni hanno rischiato la vita attraversando deserti,ridotti a schiavi da bandi di assassini, picchiati, violentati, torturati e al pagamento del riscatto da parte dei familiari gettati su un barcone alla deriva nel cimitero del Mediterraneo.
La Lega non vuole non vuole Mimmo Lucano in Rai, per farlo ha messo in campo tutte le proprie energie per abbattere un modello di accoglienza efficace,riconosciuto in tutto il mondo modello di accoglienza in grado di dimostrare che un’integrazione funziona ed è possibile, ora vuole limitare la libertà di informazione su questi temi.
La richiesta dei membri leghisti della Commissione di Vigilanza Rai di annullare l’intervista di Fabio Fazio al sindaco di Riace è fallita.
Fonti della produzione della trasmissione confermano la presenza di Lucano nella puntata di domenica 21 ottobre.
Quello che resta di tutta questa vicenda oscura, ignobile, vessatoria e violenta contro la trasmissione di Fazio, Mimmo Lucano e la libertà di opinione è la gravità del tentativo di censurare una voce che molto ha da dire su una vicenda persecutoria.
Rimane la volontà politica di chi vuole cancellare un modello di accoglienza ispirato ai principi della Costituzione.
Non si tratta solo di Riace, ma di tutto il sistema dello Sprar.
La volontà di distruggere i modelli di accoglienza che funzionano e determinano il crollo della emarginazione, della delinquenza legata ai fenomeni migratori tanto cara a Salvini si è concretizzata il giorno dopo la pubblicazione del decreto “sicurezza” che è immediatamente apparso coerente con le politiche del Ministro dell’Interno,Matteo Salvini, e la sua volontà di criminalizzare non solo i migranti, anche senza che essi abbiano commesso atti contrari alla legge, ma anche chi propone modelli di accoglienza e integrazione che contrastano qell’illegalità che ingabbia i migranti al limite della sopravvivenza.
Le nuove disposizioni volute da Salvini saranno pure legge ma presentano criticità sul piano della  costituzionalità, come ha evidenziato un eminente organismo in materia quale  il Coordinamento nazionale di Area Democratica per la Giustizia.
Il provvedimento mira ad eliminare il permesso di soggiorno per motivi umanitari sostituendolo con un permesso speciale, penalizzando molte persone vulnerabili.
L’accesso al sistema Sprar crea una incognita che riserva l’ingresso ai soli titolari di protezione internazionale, dei permessi di soggiorno speciali e ai minori non accompagnati in modo tale  da ridurre la platea dei destinatari di un sistema che rappresenta un modello di integrazione.
Il decreto presenta dei deficit nel rispetto della legalità Costituzionale quando prevede l’elevazione da 3 a 6 mesi del tempo di permanenza nei Centri per il rimpatrio.
Altre norme  limitano l’accesso alla tutela per richiedenti asilo e rifugiati e prevedono la perdita della cittadinanza e la sospensione della procedura d’asilo e il rimpatrio immediato di chi abbia subito una condanna in primo grado.
Le politiche della Lega,contenute nel decreto sicurezza, mettono in discussione all’articolo 2 e all’articolo 3 della Costituzione, anche quelle condizioni che ci sono imposte dagli obblighi internazionali, rischiando di violare l’articolo 10 della Costituzione e l’articolo 8 Cedu.
La redazione di Articolo 21 e il Quotidiano on line ritengono che le politiche sulla sicurezza debbano trovare un punto di equilibrio tra i valori costituzionali.
Una politica che penalizza l’integrazione  e che rischia di produrre marginalizzazione e clandestinità nulla ha a che fare con i principi della nostra Costituzione.

LONDRA. ONDA UMANA CONTRO LA BREXIT, MA THERESA MAY NEGA UN NUOVO REFERENDUM.

E’ UN ONDA UMANA QUELLA CHE IERI HA INVASO LE STRADE DI LONDRA. l’OBBIETTIVO UFFICIALE ERA QUELLO DI CHIEDERE UN NUOVO REFERENDUM SEULLA BREXIT.

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Il voto c’è già stato nel 2016 e non può essere semplicemente ripetuto, ma il voto aveva soltanto un compito consuntivo e non obbligava il governo britannico a riceverlo come decisione finale sulla brexit.

Il significato di un nuovo referendum potrebbe essere sull’accettazione della ratificazione dell’accordo finale che Theresa May concluderò con Bruxelles. Non è un mistero che i motivi per cui tanti inglesi si sono mobilitati contro la brexit era quello di rovesciare le decisioni già prese dal governo inglese cioè l’uscita dalla UE.

I grandi assenti alla manifestazione di ieri erano i politici di rilievo ed in questo quadro si intuisce che se per i conservatori le possibilità di un nuovo referendum restano nulle anche i laburisti non scalpitano per chiederne un secondo.

L’opposizione Inglese al governo May non vuole bruciare i consensi fin qui ottenuti lasciando passare la percezione che voglia mettere in dubbio una decisione, che se pur inficiata da notizie false costruite ad arte per ingannare il popolo Inglese,democraticamente presa nel 2016.

Il sindaco di Londra Sadiq Khan era l’unico personaggio di rilievo presente alla manifestazione ed anche l’unico che ufficialmente si è schierato per chiedere una nuova consultazione popolare contro la brexit. Londra già al tempo del referendum si era dimostrata ostile alla brexit, altri personaggi di secondo piano hanno preso parte alla manifestazione, tra questi il leader dei liberaldemocratici Vincent Cable, la “ribelle”conservatrice Anna Soubry e il dissidente laburista Chuka Umunna.

 

Il voto che non può secondo il governo inglese vertere sulle decisioni già prese potrebbe trovare consenso sulla ratificazione delle decisioni finale con Bruxelles, ma se venisse bocciato quali scenari aprirebbe nell’Inghilterra fuori dalla UE e senza accordi?

 

L’Inghilterra nonostante le molte voci che si sono levate contro la brexit è ancora un paese profondamente diviso tra l’egoismo del sovranismo e l’apertura ad un Europa multinazionale e solidale. L’Europa che per sopravvivere deve necessariamente cambiare faccia, abbandonare il burocratismo, aprire una nuova fase con un nuoveo welfare EUROPEO, investire nei giovani e nel futuro e investire soldi, euro per creare lavoro e occupazione lasciandosi alle spalle le politiche economiche degli ultimi 10 anni.

Ciò che oggi non solo gli inglesi,ma tutti gli europei chiedono è andare avanti,ma con politiche nuove ed una nuova europa che guardi alla solidarietà come valore e non solo ai bilanci degli stati perché è l’unico modo per scrivere la parola fine alle brexit, italianexit ecc. ecc.

 

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MAR, 23 OTT ALLE ORE 20:30
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