Mese: ottobre 2018

MILANO. HAI IL BIGLIETTO? SI ,MA IO ACCANTO A UNA NEGRA NON CI STO.

Italia, un paese che si scopre sempre più retrogrado e razzista, voglio specificare che la colpa non è degli italiani, ma di una classe dirigente che incatena il suo consenso a forme di esclusione sociale sia che siano di tipo razzista, come nell’episodio che andiamo a raccontare,  sia l’esclusione sociale nei confronti di quegli italiani meno fortunati che per molteplici motivi si trovano in difficoltà.

Immaginare solo una Italia che si nutre di razzismo contro i i migranti, i neri o i “dublinisti” è riduttivo e non da l’idea di quanta arretratezza ci sia nella nazione dei poeti, dei pittori, dei naviganti che hanno scoperto le americhe, le comunicazioni radio con cui le distanze sono state ridotte e l’elettricità.

Dai tempi che se fossi fuoco brucerei il mondo, se fossi acqua lo annegherei. Siamo diventati nel tempo un paese sempre più intollerante.

L’ultimo episodio di razzismo sulla linea ferroviaria Milano-Trieste ed è il secondo in pochi giorni, ma ricordiamo le quotidiane aggressioni a colpi di mazze da baseball che hanno reso paralitico un ragazzo di colore e poi ancora le aggressioni a colpi di pistola con cui punire zecche fastidiose peggio di quelle dei cani.

L’episodio in pochi giorni.

safe_image
La signora borghese e  perbene, forse timorata di Dio e frequentatrice della chiesa e delle attività parrocchiali, ma questo non lo sappiamo perché è solo una licenza accademica che ci prendiamo e della quale chiediamo scusa anticipatamente alla chiesa e al Papa, aveva occupato il posto che le era stato assegnato sul Frecciarossa. Mentre era in attesa della partenza  una giovane di colore si è seduta accanto a lei. La signora inorridita dalla presenza della bella ragazza,ma con un unico difetto quello di essere di colore.

La signora con aria accigliata, quasi volesse sostituirsi al capotreno, le ha chiesto:”Hai il biglietto?”.La ragazza le ha risposto affermativamente:  “Sì”, mostrandolo.

A questo punto lo spettacolino d’avanguardia montato dalla signora per bene si è fatto dramma: “Se è così, io accanto a una negra non ci sto” e nel fare questa affermazione ha cambiato posto.
A denunciare il gesto razzista è stata la mamma della giovane, Paola Crestani, che è anche presidente del Centro italiano aiuti all’infanzia, ente del Terzo settore autorizzato per le adozioni internazionali.
Paola Crestani ha postato su facebook la foto della figlia e in poche ore ha ottenuto migliaia di messaggi di solidarietà da parte degli utenti di facebook: “La dolcissima ragazza nella foto è mia figlia. Ieri l’ho accompagnata in stazione centrale a Milano e ha preso il Frecciarossa in direzione Trieste. Poco dopo mi manda un messaggio per raccontarmi quanto accaduto”.
“L’ho subito chiamata e mi ha detto che un ragazzo che aveva assistito alla scena ha preso le sue difese dicendo alla signora di vergognarsi. Dubito che lei lo abbia fatto, ma se ne è andata, come dovrebbero fare tutti i razzisti: Andarsene!”.
“Perché, che ne siano consapevoli o no, il mondo di oggi e del futuro è questo: un insieme di persone di tutti i colori, di diverse lingue, di culture differenti. Non solo nelle strade, negli autobus, nei treni o negli aerei ma anche nel business, nella finanza, nella moda, nelle università, nello sport. Quindi, razzisti, che vi piaccia o no, avete già perso!”.
Non è il primo episodio di scemenza senile che colpendo orde di razzisti perché dopo l’episodio della signora che al supermercato non intendeva essere servita da un dipendente di colore solo quattro giorni fa, il 18 ottobre, un altro episodio di razzismo aveva coinvolto Mamadou, un 25 enne di colore che da 15 anni vive a Bolzano.

Una donna 40 enne italiana evidentemente affetta da sindrome di una malattia neppure troppo rara in persone disturbate mentalmente, quella della donna che non deve essere tentata, su un autobus a Trento, ha impedito a Mamdou di sedersi accanto a lei: “Qui no, vai via, vai in fondo, sei di un altro colore e di un’altra religione”.

Lui che, che aveva un regolare biglietto, è scoppiato in lacrime.

ALESSANDRIA. COMUNICATO DEL COMUNE IN OCCASIONE DELLO SCIOPERO DEL 26 OTTOBRE 2018

CITTÀ DI ALESSANDRIA


image0011SETTORE SERVIZI DEMOGRAFICI E POLITICHE EDUCATIVE

SERVIZIO SISTEMA EDUCATIVO INTEGRATO

UFFICIO GESTIONE AMMINISTRATIVA E DIRITTO ALLO STUDIO

Via San Giovanni Bosco, 53 – 15121 Alessandria – Cod. fisc. e P.IVA 00429440068

tel. 0131 213268 – fax 0131 213274 – email: giuseppina.vullo@comune.alessandria.it

pec : comunedialessandria@legalmail.it

 

 

Alessandria, 22 ottobre 2018

 

                                                                                                        All’Ufficio Stampa

 

Alla Cooperativa di Lavoro Solidarietà e Lavoro Scarl

 

Ai Nidi d’Infanzia Comunali, Scuole dell’Infanzia

Comunali e Sezioni Primavera

 

 

COMUNICATO

 

Si comunica che in occasione dello Sciopero generale indetto  per la giornata di:

 

VENERDI’  26  OTTOBRE  2018

 

 

RESTERANNO REGOLARMENTE APERTI:

TUTTI I NIDI D’INFANZIA COMUNALI:

“ Arcobaleno”,  “Il Girasole”, “Il Girotondo”

 TUTTE LE SCUOLE COMUNALI DELL’INFANZIA:

“Il Girotondo”,  “Il Brucomela”, “La Cascina dei Sogni”

TUTTE LE SEZIONE PRIMAVERA COMUNALI:

“ll Brucomela”, “Trucco”

 

 

 

                                                                                                                                               La Responsabile P.O.

                                                                                                                                                  Dr.ssa Vittoria Gallo

TORINO. VIOLAZIONE ALLE NORME SULLA SICUREZZA AMBIENTALE E SUL LAVORO, SOSPESA L’ATTIVITA’ DI DUE AZIENDE.

Torino, 22 ottobre 2018
LA GUARDIA DI FINANZA TORINO HA CONTESTATO LA VIOLAZIONE DELLA
SICUREZZA SUL LAVORO E VIOLAZIONI AMBIENTALI E SOSPESO L’ATTIVITA’  IN 2 AZIENDE.

21021_FOTO 12
Due aziende temporaneamente chiuse e sospensione immediata dei lavori.
Uno scenario non propriamente dei migliori quello che si è presentato agli occhi
della Guardia di Finanza di Torino che, in collaborazione con il personale
dell’A.R.P.A. Piemonte, della Città Metropolitana di Torino e del Servizio di
Prevenzione Sicurezza ambienti di Lavoro, ha proceduto, nei giorni scorsi, alla
chiusura di 2 aziende, entrambe ubicate all’interno dell’area industriale di Avigliana
(TO).
Numerose e gravi le irregolarità accertate dai Finanzieri della Compagnia di Susa
che hanno condotto l’intervento, dalla carente gestione dei rifiuti, molti dei quali tra
l’altro pericolosi in quanto tossici e nocivi, alle emissioni in atmosfera di gas e
polveri, che, se incontrollate, possono provocare incendi ed esplosioni, con
conseguenze facilmente immaginabili viste le numerose imprese che operano nelle
vicinanze.
All’interno delle due aziende, che si occupano della lavorazione di manufatti in
vetroresina principalmente per uso nautico, sono state inoltre riscontrate anche
significative violazioni delle norme a tutela del lavoratore, vista la precarietà
dell’ambiente in cui operavano.

Gli operai, infatti, erano costretti a convivere, quotidianamente, con il rischio di
incappare in incendi ed esplosioni, a lavorare a stretto contatto con materiali
altamente pericolosi senza indossare alcun tipo di protezione nonché convivere con
precari soppalchi privi di alcun parapetto.
Due gli imprenditori, uno italiano e uno rumeno, denunciati alla Procura della
Repubblica di Torino per i numerosi e gravi reati ambientali e per la violazione delle
norme relative alla sicurezza sul lavoro.

OLBIA. I GRIGI TORNANO A CASA CON 4 PUNTI SU 6. DE LUCA SEMPRE PIÙ DECISIVO.

I Grigi tornano a casa dalla Sardegna con 4 punti su 6, che potevano ottenere, rispettivamente 1 punto con l’Olbia e 3 con l’Arzachena, battuta per 1 a 0.

Una partita giocata sottotono da entrambe le squadre e destinata a finire sullo 0 a 0 ma è De Luca a regalare i 3 punti all’Alessandria, segnando di testa a poco meno di 10 minuti dalla fine.

I Grigi ritrovano la vittoria che mancava dalla prima giornata di campionato.

ROMA. IL COMICO GENOVESE: “TOGLIERE I POTERI A MATTARELA PER DARLI A CASALEGGIO & CO.”

Non è particolarmente difficile non essere in sintonia con deve difendere la Costituzione e il diritto dei cittadini ad essere rappresentati nelle istituzioni.

44404851_1107802989375940_5539154364565815296_n.jpg

Beppe Grillo, il comico a 5 stelle, non ha dubbi: il presidente della Repubblica non è in sintonia con il Dna dei pentastellati.  E allora gli attuali eredi del peggio neofascismo hanno deciso che a Mattarella i poteri bisogna levarglieli, magari per darli alla Casaleggio & associati che di istituzioni, ma sopratutto di conflitti di interesse se ne intendono.

Il comizio finale del comico tanto atteso, più che uno spettacolo in cui prevale la comicità  è diventato il laboratorio della demenze o della deficienza decidete voi, non ha deluso i fans che con il comico dividono l’ansia della megalomania emersa dopo l’ubriacatura di potere che dividono con gli xenofobi che fanno capo a Salvini.

L’ebbrezza del potere assoluto che pervade la menti malate di qualche migliaio di fans assiepati al circo Massimo per ascoltare il guru, il santone del “Vaffa” che più che mai gli si sta ritorcendo contro.

Il finale di giornata di “Italia a 5 Stelle” è stato realizzato  dall’atteso spettacolo di Beppe Grillo con manina di plastica da agitare sul palco a ricordare la figura di m… di Giggino con gli alleati di governo e con il popolo italiano.

Beppe Grillo ha fatto di più e non ha deluso il popolo in delirio presente in piazza con  il garante e co-fondatore del Movimento che è salito sul palco con una manina di plastica ironizzando sulle polemiche di questi giorni sulla manovra.

La manina di plastica per bocca del ventriloquo Grillo lo ha detto chiaro: “Nessuno mette in difficoltà Di Maio, solo io posso farlo, perché so tutte le cose vere, ma non le dirò mai”.

Fossi un grillino mi sentirei preso per i fondelli, ma quali sono le cose così oscure e vere che solo Grillo conosce di Giggino e che non dirà mai neppure ai suoi fans in delirio.

Salvato Giggino o’ scolaretto grillo prene di mira il presidente della Repubblica: “Dovremmo togliere i poteri al capo dello Stato, dovremmo riformarlo. Un capo dello Stato che presiede il Csm, capo delle forze armate. Non è più in sintonia col nostro modo di pensare”.

Grillo elogia il vicepremier leghista Matteo Salvini al quale vanno solo commenti positivi: “è uno che dice una cosa e la mantiene. L’etica della politica è la lealtà, e oggi è un miracolo della politica. Poi siamo strutturalmente come Dna diversi”.

Cari compagni che pensavate di aver votato per la rivoluzione culturale non vi viene il vomito a sentire questo squallido comico pregiudicato che parla in vostro nome e elogia uno xenofobo razzista che posa per i selfie davanti ai cimeli fascisti del ventennio e parlando di voi vi chiama “zecche rosse” peggio di quelle dei cani.

Grillo è lapidario sulla sinistra italiana: “Questa sinistra è morta con questi intellettuali perché è diventata una cosa noiosa”.

insulta le agenzie di rating e sulla bocciatura di Moody’s dice: “non ho più paura di nessuno e tantomeno di questi malati”.

Beppe Grillo ha concluso il comizio spettacolo e annunciato un cambio di strategia:”non è più l’epoca dei vaffa…”. E invece l’epoca dei “vaffa” non è finito anzi è più vivo che mai e il “vaffa” lo dedichiamo al comico pregiudicato genovese e a questo governo di dementi.

Il vicepremier Luigi Di Maio a tutto campo  ai microfoni di Mezz’ora in più, su Rai 3,  aveva dichiarato: “Vogliamo creare un nuovo gruppo europeo: a gennaio pensiamo a un manifesto per mettere insieme nuove forze che stanno nascendo ovunque. I Verdi hanno un loro gruppo e non abbiamo avuto interlocuzioni positive. L’idea è un gruppo che abbia unito i delusi di destra e sinistra. Un progetto contro chi ha deluso a destra e a sinistra, sottolineando di non ritenere offensivo il termine populismo e di non voler uscire da Ue e Euro, ma lavoriamo a un nuovo progetto europeista”.

Di Maio in merito al suo rapporto con Salvini: “Ci capiamo sempre al volo. Il rapporto tra me, lui e Conte crea la solidità del governo. Quando siamo in posti diversi abbiamo bisogno di un approfondimento per chiarire le cose”.

Contrariamente a quanto racconta l’evidenza sul ponte Morandi di Genova dice che: “Non c’è nessun ritorno in campo di Autostrade” sul crollo del ponte Morandi “autostrade però può rimuovere quelle macerie, questo impegno almeno se lo può prendere. Ma l’impresa Autostrade non metterà una pietra in più”.

Mentre sul caso Riace dice: “Bisogna aiutare i migranti che sono a Riace. C’è un sindaco però che ha violato le regole e che invece si dice che abbia creato un modello. Non può essere così”.

Lasciamo Di Maio per tornare sul palco di Italia 5 Stelle dove il presidente dell’associazione Rousseau Davide Casaleggio ha dichiarato: “Non sempre è possibile fare tutto e subito, il cambiamento richiede pazienza, ma noi non dobbiamo farci scoraggiare. Noi lo facciamo perché è difficile, non perché facile. Ma insieme possiamo organizzare un grande progetto di democrazia partecipativa, anche a costo di alcune forti prese di posizioni internazionali. Non può essere il Pil a decidere il futuro di una nazione”.

Il premier Giuseppe Conte, che al circo Massimo conta quanto a palazzo Chigi cioè come avere in mano il due da picche nel mazzo di carte da giocare, ha affermato: “Ci aspetta un cammino ancora lungo, gli oppositori se ne facciano una ragione”.