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ROMA.I ROMANI IN RIVOLTA CONTRO LA SINDACA, LEI: “E’ TUTTA COLPA DE P.D.”

Il Popolo in rivolta contro la sindaca Raggi. La replica rabbiosa della sindaca: “è il Pd mascherato”

Erano almeno diecimila a manifestare contro la sindaca Raggi e il degrado in cui ha sprofondato la capitale. I romani senza bandiere, ma avvolti rotoli di plastica arancione che si usano per delimitare i cantieri in migliaia si sono radunati in Piazza del Campidoglio per difendere la dignità di Roma.

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La disastrosa amministrazione della sindaca Raggi ha coperto Roma con un tappeto di immondizia per strada e poi buche grandi quanto crateri scavati dopo un bombardamento, la città paralizzata ogni volta che piove.

Problemi endemici che si perdono nella notte dei tempi per Roma, ma che nonostante le promesse elettorali dei cinque stelle sono ancora lì a fare bella mostra di se dopo due anni e mezzo di amministrazione M5s-Raggi,in cui nulla è cambiato, ma la colpa è sempre dei governi che l’hanno preceduta

Tra le richieste dei manifestanti sotto il Campidoglio mezzi di trasporto pubblico più adeguati e maggiore protezione per i negozianti.

Migliaia le persone riunitesi in piazza e  per le strade con cartelli e fischietti, uno striscione che circonda il Nettuno e piazza del Campidoglio con scritto: “dimissioni, dimissioni”.

La Roma borghese, che non annovera tra le sue tradizioni la protesta di piazza,ma che ha tanta rabbia dentro quella che per un giorno ha assediato Palazzo Senatorio. I simboli della protesta sono le reti dei lavori infiniti messi in testa a mo’ di corona dai manifestanti, le ramazze di saggina, le biciclette e i tamburi.

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L’età media è quelli in cui i capelli si imbiancano e qualche passeggino a indicare l’unione generazionale per il disagio che accomuna i romani del centro e delle periferie, che hanno rappresentato un bacino di voti  da cui Virginia Raggi ha attinto consensi elettorali e poi abbandonato a se stessi.

Chiedono le dimissioni della giunta Raggi i manifestanti in piazza e un cambiamento di rotta per la capitale: “Abbiamo tollerato troppo, la Capitale è nostra, riprendiamocela”.

La reazione della sindaca non si è fatta attendere e il giorno dopo ha sbuffato, e violentemente attaccato i manifestanti, bollati come piddini camuffati da cittadini ai quali manda a dire: “i problemi li stiamo affrontando”

La manifestazione “Roma dice basta” in Piazza del Campidoglio per la sindaca Raggi è solo un affare fastidioso, la sindaca Virginia Raggi come nella migliore tradizione dei despoti poco illuminati  ha commentato: “Il Pd, mascherato e orfano di Mafia capitale, ha provato a strumentalizzare i cittadini, camuffando una manifestazione di partito in una sollevazione. Gli è andata male stavolta”.

Messa alle strette la Raggi, che ha vinto il premio della sindaca più impopolare di Roma  più impopolare della storia di Roma, scarica le colpe sui governi precedenti e sostiene di aver raggiunto risultati invisibili agli occhi dei romani: “I problemi li stiamo affrontando.

Problema buche? Abbiamo stanziato 140 milioni per il rifacimento delle strade. Ed ora ci sono cantieri in tutta la città.

Rifiuti? Abbiamo esteso il porta a porta a 150 mila abitanti in meno di otto mesi ed abbiamo scoperto, solo in due municipi, 120 mila scrocconi che prima non pagavano l’Ama”, chissà se nella lista degli scrocconi è presente anche la madre della senatrice Paola Taverna che continua ad occupare un immobile popolare pur avendo la disponibilità di alcuni immobili di proprietà( della figlia come sostiene la senatrice Taverna?)  .

“L’impazienza del Pd nasconde una loro difficoltà politica evidente”.

Intanto segnaliamo le novità sull’uccisione della 16 enne Desirèe Mariottini  avvenuto a San Lorenzo. Il fermo di tre sospetti di origine extracomunitaria a Roma e di un quarto nella baraccopoli di Foggia hanno esasperato gli animi e fatto decollare per un giorno la politica anti-immigrazione del ministro Salvini e della sindaca Raggi, ma un documento inviato alle autorità competenti dimostra come per anni siano state disattese le richieste dei cittadini, degli amministratori locali e di circoscrizione per la riqualificazione delle aree degradate,interessate dallo spaccio di droga, e contro cui non si è mai fatto abbastanza fino all’uccisione di Desirèe.  Un quinto uomo, un italiano è in via di identificazione, sarebbe l’autore della cessione di un mix di pastiglie che hanno reso Desirèe un vegetale incapace di difendersi e di reagire allo stupro continuato per ore, che ha provocato il decesso della ragazza.

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Da quanto si apprende da ambienti, non meglio identificati, sembrerebbe che la ragazza sia stata drogata e “venduta” al gruppo di violentatori da un altra “tossica” in cambio di alcune dosi di droga: “di lei fate quello che volete”.

la Raggi afferma: “Come donna e madre provo un dolore e una rabbia immense. Come sindaca, da due anni chiedo che il Governo metta a disposizione di Roma forze dell’ordine adeguate. È cambiato il Governo e ha annunciato che arriveranno 154 poliziotti e 100 carabinieri in più”.

La sindaca spiega che “si lavora su due piani. Nel decreto sicurezza vanno inserite misure immediate come l’adeguamento dell’organico di polizia locale, ora limitato a meno di 6000 agenti su un fabbisogno di 8000. Discorso diverso è quello di una ridefinizione dei poteri per la Capitale che ha a disposizione gli stessi strumenti di un qualsiasi altro Comune”.

Nel caso in cui Salvini fosse contrario, “dovrebbe spiegarlo ai romani. Nel contratto di governo è scritto forte e chiaro. Sono fiduciosa che verrà rispettato”