ALESSANDRIA

ALESSANDRIA. PROGETTO “LA TRACCIA” SI RACCONTA. CONVEGNO ALLA TAGLIERIA DEL PELO.

Alessandria, 24 ottobre 2018

Il progetto ‘La Traccia’ si racconta.
Convegno alla Taglieria del Pelo

Giovedì 25 ottobre nella sala della Taglieria del Pelo ad Alessandria, si è svolto il convegno organizzato da CISSACA , ASL-AL e Comune di Alessandria dal titolo “Modelli di integrazione socio -sanitaria nella gestione delle problematiche dell’accumulo e del degrado abitativo. Il progetto ‘La Traccia’ si racconta”.
Il convegno dove l’assessore alle Politiche Sociali, Pier Vittorio Ciccaglioni, ha portato i saluti dell’Amministrazione comunale, è stata l’occasione per condividere con professionisti del settore sociale e sanitario i risultati di un progetto finanziato dalla Compagnia di San Paolo che ha coinvolto una rete di istituzioni con il CISSACA come capofila, per affrontare i problemi del degrado abitativo e dell’isolamento sociale dei cosiddetti ‘accumulatori’, persone che solitamente vivono in gravi condizioni igieniche, sanitarie e abitative che richiedono l’attenzione coordinata delle diverse Istituzioni competenti ad agire.
Le problematiche e i disagi di questo tipo di utenza investono non solo la qualità della vita dei diretti interessati, ma anche quella dei vicini di casa e talora di interi condomini.
Il progetto ha messo a disposizione delle risorse che hanno consentito interventi di sanificazione delle abitazioni e il ripristino di condizioni di vivibilità delle persone coinvolte, permettendo, inoltre, la sperimentazione della figura del “facilitatore naturale”, una figura non professionale che, a seguito di un percorso formativo ad hoc, ha offerto la propria disponibilità per monitorare i beneficiari degli interventi, contrastando il rischio di reiterazione della situazione di partenza.
I’facilitatori’ sono stati individuati tra le persone che hanno offerto la loro disponibilità al CISSACA
per aiutare le persone in difficoltà, mettendo a disposizione il loro impegno a favore del prossimo.
Attraverso la forma del Tirocinio, i facilitatori sono stati assicurati ed hanno ricevuto, inoltre, un incentivo economico per l’attività svolta.
Gli ottimi risultati conseguiti dal progetto sono il frutto della rete istituzionale che è stata creata per la realizzazione di interventi integrati che, mettendo in relazione le competenze proprie di ciascun Ente, ha consentito la condivisione da parte di più servizi della complessità dei problemi presentati dall’utenza, la comunicazione reciproca delle competenze specifiche e la creazione di un linguaggio comune che potesse facilitare anche la comprensione dei rispettivi limiti operativi.
Il gruppo di lavoro che si è costituito ha visto la partecipazione dell’ASL- AL con un educatore referente del Ser.T, un assistente sociale del Centro di Salute Mentale, un’assistente sanitaria e due tecnici della Prevenzione del Servizio di Igiene Pubblica, uno statistico del Servizio di Epidemiologia, un veterinario del Servizio Veterinario.
Ogni referente ha portato al gruppo competenze specifiche ed è intervenuto sia in fase di valutazione che di gestione degli interventi sulla base dei bisogni rilevati.
La presenza dello statistico ha consentito la predisposizione di una scheda di raccolta delle informazioni e di un database capace di elaborare dati aggregati per aumentare la conoscenza del fenomeno e riprogettare le azioni.
La Polizia Municipale ha fornito al gruppo le segnalazioni che sono pervenute al Comune di Alessandria ed ha effettuato i sopralluoghi con l’assistente sociale, talvolta in compresenza dei tecnici della Prevenzione.
L’Ufficio Welfare Animale in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale di Alessandria ha condiviso le segnalazioni che riguardano persone che convivono con animali da compagnia e versano in condizioni di grave trascuratezza.
L’Azienda Territoriale per la Casa è stata rappresentata da un geometra per condividere segnalazioni e interventi nelle abitazioni di edilizia popolare.
La Cooperativa Sociale Coompany & e la Cooperativa Sociale La Ruota, imprese sociali di tipo B, hanno gestito gli interventi di pulizia e sanificazione e il percorso formativo rivolto ai facilitatori, propedeutico all’accompagnamento dei beneficiari.
Il CISSACA, ente capofila, oltre ad occuparsi della direzione del progetto, ha partecipato al percorso di valutazione delle situazioni ed è intervenuto nella presa in carico di situazioni di propria competenza.
Nell’arco del 2017 sono state prese in carico 26 persone e realizzati 17 interventi di sanificazione .
I casi restanti (9) sono stati presi in carico con risorse istituzionali trattandosi di situazioni molto gravi e palesemente contrastanti con gli obiettivi del progetto.
Dove è stato possibile intervenire sono state rimosse ingenti quantità di rifiuti e di ingombranti e sono stati effettuati lavori di tinteggiatura e piccole riparazioni a sanitari e impianti.
In tutte le situazioni esaminate è stata fondamentale la valutazione comprensiva di sopralluogo effettuata in compresenza dei professionisti che meglio garantivano la competenza istituzionale.
In 5 delle situazioni esaminate è stato inserito il ‘facilitatore naturale’che ha consentito il monitoraggio delle condizioni abitative e il sostegno flessibile calato sui bisogni assistenziali dei beneficiari.
La Compagnia di San Paolo ha finanziato il progetto con 33.000 € a fronte di budget complessivo di 60.000 €, comprensivo delle risorse umane impiegate.
Nell’ambito del convegno i risultati del territorio alessandrino sono stati confrontati con un altro modello di gestione di problematiche analoghe utilizzato dal Comune di Milano e dalla sua Azienda Territoriale Sanitaria.
Il confronto tra due modelli di gestione, quello alessandrino fondato sul gruppo di lavoro e la prevenzione degli interventi coatti e quello di Milano caratterizzato da procedure rigorose, hanno mostrato la loro complementarietà e la necessità di una contaminazione reciproca per apportare maggiore qualità ed efficacia nelle pratiche di aiuto a persone che vivono condizioni di elevato isolamento sociale e di profondi bisogni di attenzione e cura.
Il convegno si è concluso con l’impegno di mantenere alta la riflessione, la ricerca e l’elaborazione di nuovi saperi all’interno delle comunità professionali per continuare a operare nell’interesse delle persone in difficoltà.
Al termine del convegno ad ogni partecipante è stata donata una sfera contenente un brano tratto da romanzi, i cui autori hanno descritto accumulatori e case insalubri con testi di E.L. Doctorow, I. Calvino, N. Ammanniti, M. Covacich , I.Goncarov.