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ROMA. OMICIDIO DESIDEE, SALVINI CONTESTATO A SAN LORENZO AL GRIDO DI: “SCICALLO SCIACALLO”.

Il ministro della costruzioni di muri razziali,Matteo Salvini, è stato contestato a San Lorenzo dove si era recato dopo la scoperta della violenza sessuale e l’omicidio della giovanissima Desirèe .

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La folla composta da residenti, femministe e giovani dei centri sociali gli hanno gridato   “sciacallo sciacall”‘ e poi ancora  “fuori Salvini dai quartieri” dopo aver ostacolato il suo arrivo del ministro dell’Interno a via dei Lucani.

Il quartiere romano è stato teatro della violenza  e dell’omicidio di Desirèe  Mariottini e Matteo Salvini si è recato nello stabile in cui è stato trovato il corpo della ragazza, ma ad accoglierlo uno striscione del movimento delle donne” Non una di meno” che lo hanno contestato: “Salvini specula sulle tragedie. San Lorenzo non è la tua passerella elettorale” era solo uno degli slogan scritti sugli striscioni e poi ancora “Le strade sicure le fanno le donne che le attraversano”.

Tra la folla sventolava anche una bandiera Tricolore dell’Anpi.

Matteo Salvini ha abbandonato via dei Lucani per motivi di sicurezza, per le contestazioni di numerosi residenti che non hanno gradito la passerella elettorale del ministro leghista.

Tornerò con la ruspa e la sintesi del messaggio del ministro, chissà se poi la ruspa la sa guidare oppure deve affidarsi a persone terze,  magari squadristi di Casapound che solo ieri ha minacciato gli agenti della Guardia di finanza,ma a tutt’ora da ministro non è giunta nessuna nota di condanna dell’accaduto.

Fonti del Viminale fanno sapere che  il ministro non ha rinunciato alla visita nell’immobile, semplicemente non poteva fare altro visto che l’edificio è sotto sequestro. Nessun cambio di programma. ‘Provo tristezza per i ragazzotti dei centri sociali che preferiscono gli spacciatori alla polizia. Loro, e chi la pensa come loro, avranno la nostra attenzione’ ha tuonato il ministro dell’Interno.

Matteo Salvini ha proseguito:”Avevo una rosa rossa in macchina che avrei voluto portare se questi imbecilli fossero stati altrove” rivolgendosi ad altri presenti che invece lo hanno acclamato, tra questi alcuni cittadini che lo hanno accompagnato al grido di “Salvini siamo con te” –

Il ministro ha comunque assicurato: “Torno per parlare con voi e da ministro mi impegno a tornare con la ruspa.

Nel pomeriggio Salvini è tornato a San Lorenzo e lasciato la rosa in ricordo di Desirée.

Salvini ha spiegato che Il gesto: “non l’avevo portato a termine per non creare altri problemi ai residenti perbene”.

 

Il comitato sull’ordine e la sicurezza tenutosi in prefettura, presenti Salvini e  la sindaca di Roma, Virginia Raggi, ha discusso e  parlato di vari temi, sicuramente il primo è stato quello di San Lorenzo. La morte della sedicenne ha colpito tutti.

Ha assicurato poi che abbiamo necessità di riportare lo Stato in quei territori nei quali è stato assente per troppo tempo.

Al ministro Salvini, la sindaca, ha chiesto un  segnale forte dal governo, un rafforzamento del contingente delle forze di polizia e dei carabinieri,che  il ministro ci ha garantito e manderà altri 250 uomini.

La sindaca raggi ha detto: Attendiamo con ansia perché l’unico modo per controllare il territorio è la presenza massiccia delle forze dell’ordine e della polizia locale. “Oltre a San Lorenzo Roma ha tanti luoghi che possiamo definire abbandonati, periferie urbane. E’ importante che Salvini veda e che sappia in quali condizioni l’assenza prolungata dello Stato ha lasciato questi luoghi e ho già detto al ministro che lo accompagnerò”.

La sindaca Raggi ha in seguito affermato che: “Violenze come quella che ha subito Desirèe sono inaccettabili pertanto a San Lorenzo vieteremo consumo di alcolici dopo le 21 e intensificheremo i controlli insieme a nuovi agenti.

La sindaca, che è arrivata in ritardo per la costituzione di parte civile nel processo contro i Casamonica, ha proseguito dichiarando che dopo Ostia procederemo con abbattimenti degli immobili abusivi dei Casamonica.

ln un tweet la sindaca di Roma annuncia il divieto del consumo di alcolici nel quartiere di Roma in cui è stata Desirèe è stata uccisa dopo essere stata drogata e stuprata, ma la sindaca ha dimenticato che le ordinanze non si fanno con i tweeet, che non hanno valore giuridico.

La sindaca ricalcando le diciture del suo alleato ministro ha spiegato che violenze come quella che ha subito Desiree sono inaccettabili: “come prima cittadina, come donna e come madre non posso tollerare l’immagine straziante di una ragazza brutalmente violentata e uccisa”.

Nel quartiere San Lorenzo sarà vietato il consumo di alcolici in strada dopo le 21, e limitata la vendita da parte dei negozietti oltre ad essere intensificati i controlli della polizia,ma per ora è solo un proclama perché di ordinanze scritte non c’è assolutamente nulla

La sindaca ha proseguito: “Poche settimane fa sono stata a San Lorenzo per stare al fianco dei cittadini che stanno lottando contro spacciatori e criminali. Serve una reazione decisa e concreta da parte di tutti, perché quello che è successo a Desiree è inumano, ingiusto e non deve ripetersi. Per questo avevo chiesto da tempo al ministero una presenza più massiccia delle forze dell’ordine a Roma. Oggi l’ho ribadito nel corso del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica: il Ministro Salvini mi ha garantito che presto in città arriveranno 154 poliziotti e 100 carabinieri in più”.

 

Le contestazioni al ministro dell’Interno da parte delle donne di “Non una di meno” con uno striscione su cui è scritto: “Salvini specula sulle tragedie. San Lorenzo non è la tua passerella elettorale”.

Davanti allo stabile occupato, dove è morta la sedicenne Desirèe, ce n’erano altri due di striscioni: “No alla strumentalizzazione sul corpo di Desiree” e “Le strade sicure le fanno le donne che le attraversano”.

“Sei uno sciacallo”, hanno urlato gli abitanti del quartiere.