ANNUNCI ECONOMICI

ROMA. BOCCIATA SENZA APPELLO. LA MANOVRA GIALLO-VERDE RISPEDITA AL MITTENTE.

La manovra è stata bocciata, ma questa non è una novità nel nuovo clima politico di scontro istituzionale che il governo Conte a trazione leghista e sovranista ha creato in Europa e nel mondo.

conte-1-2-680x453.jpg

L’Italia sempre più isolata nel panorama internazionale fa perno sull’orgoglio nazionale e pretende che siano gli italiani in prima persona a farsi carico dei danni provocati da questa squadra di guastatori a fronte di una procedura che porterebbe l’Italia a subire sanzioni e a una stretta sorveglianza delle finanze pubbliche da parte della UE.

 

La manovra italiana è stata bocciata, ma questo lo si sapeva senza dover attendere la decisione della commissione europea che spiega per bocca del commissario Dombrovskis i motivi per cui è stata rigettata: “la Commissione è stata costretta a rigettare la manovra dell’Italia e a chiedere una nuova versione del documento programmatico di bilancio perché il governo italiano sta apertamente e deliberatamente andando contro gli impegni che aveva preso. Per la prima volta la Commissione è obbligata a richiedere a un paese dell’area euro di rivedere il suo documento programmatico di bilancio. Ma non vediamo alternativa”.

I commissari Dombrovskis e Moscovici sono  preoccupati per il debito italiano che non consente di produrre altro deficit.

Il governo avrà tre settimane per presentare un nuovo documento di bilancio, anche se Moscovici ha invitato le autorità italiane a presentarlo il prima possibile.

Dombrovskis che Moscovici hanno rassicurato che le porte del dialogo sono aperte, ma nello stesso tempo hanno avvisato l’Italia che c’è bisogno di un netto cambio di rotta verso gli impegni presi in precedenza.

Gli spazi di manovra saranno molto ridotti per il conflitto in atto da molti mesi con gli altri paesi dell’unione. Salvini su tutti ha aperto fronti di scontro con Francia e Germania che potevano essere coloro che avrebbero potuto concedere qualche margine in più, non certo quanto previsto dalla manovra,  e strizzato l’occhio ai leader sovranisti, che per definizione non contemplano una politica di solidarietà.

Conte, Di Maio e Salvini confermano che il governo non intende fare passi indietro e confermano le stime di crescita invece sconfessate da tutti gli organismi terzi.

Qualora il governo decidesse di procedere per la sua strada e no rivedere la manovra è forte il richio che si apra nei confronti dell”Italia una procedura per il debito che potrebbe portare a sanzioni e a una stretta sorveglianza sulle finanze pubbliche.

L’opposizione contesta le misure contenute nella manovra e con Martina commenta: “Questo è un governo di furbi che pensa di governare stando sempre in campagna elettorale, ma sulla pelle dei cittadini. Non hanno idea di cosa significhi pensare con responsabilità al paese”.

Il presidente di Confindustria Boccia sospetta che qualcuno abbia cercato questo scontro e aggiunge che “la cosa da evitare è che questo non diventi l’alibi da usare per la campagna elettorale delle europee in modo da poter dire che l’Europa è cattiva”.

Lo spread continua a salire e a pesare sulle tasche dei cittadini.