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LONDRA. ONDA UMANA CONTRO LA BREXIT, MA THERESA MAY NEGA UN NUOVO REFERENDUM.

E’ UN ONDA UMANA QUELLA CHE IERI HA INVASO LE STRADE DI LONDRA. l’OBBIETTIVO UFFICIALE ERA QUELLO DI CHIEDERE UN NUOVO REFERENDUM SEULLA BREXIT.

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Il voto c’è già stato nel 2016 e non può essere semplicemente ripetuto, ma il voto aveva soltanto un compito consuntivo e non obbligava il governo britannico a riceverlo come decisione finale sulla brexit.

Il significato di un nuovo referendum potrebbe essere sull’accettazione della ratificazione dell’accordo finale che Theresa May concluderò con Bruxelles. Non è un mistero che i motivi per cui tanti inglesi si sono mobilitati contro la brexit era quello di rovesciare le decisioni già prese dal governo inglese cioè l’uscita dalla UE.

I grandi assenti alla manifestazione di ieri erano i politici di rilievo ed in questo quadro si intuisce che se per i conservatori le possibilità di un nuovo referendum restano nulle anche i laburisti non scalpitano per chiederne un secondo.

L’opposizione Inglese al governo May non vuole bruciare i consensi fin qui ottenuti lasciando passare la percezione che voglia mettere in dubbio una decisione, che se pur inficiata da notizie false costruite ad arte per ingannare il popolo Inglese,democraticamente presa nel 2016.

Il sindaco di Londra Sadiq Khan era l’unico personaggio di rilievo presente alla manifestazione ed anche l’unico che ufficialmente si è schierato per chiedere una nuova consultazione popolare contro la brexit. Londra già al tempo del referendum si era dimostrata ostile alla brexit, altri personaggi di secondo piano hanno preso parte alla manifestazione, tra questi il leader dei liberaldemocratici Vincent Cable, la “ribelle”conservatrice Anna Soubry e il dissidente laburista Chuka Umunna.

 

Il voto che non può secondo il governo inglese vertere sulle decisioni già prese potrebbe trovare consenso sulla ratificazione delle decisioni finale con Bruxelles, ma se venisse bocciato quali scenari aprirebbe nell’Inghilterra fuori dalla UE e senza accordi?

 

L’Inghilterra nonostante le molte voci che si sono levate contro la brexit è ancora un paese profondamente diviso tra l’egoismo del sovranismo e l’apertura ad un Europa multinazionale e solidale. L’Europa che per sopravvivere deve necessariamente cambiare faccia, abbandonare il burocratismo, aprire una nuova fase con un nuoveo welfare EUROPEO, investire nei giovani e nel futuro e investire soldi, euro per creare lavoro e occupazione lasciandosi alle spalle le politiche economiche degli ultimi 10 anni.

Ciò che oggi non solo gli inglesi,ma tutti gli europei chiedono è andare avanti,ma con politiche nuove ed una nuova europa che guardi alla solidarietà come valore e non solo ai bilanci degli stati perché è l’unico modo per scrivere la parola fine alle brexit, italianexit ecc. ecc.

 

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