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FIRENZE. MATTEO RENZI: “NOI SIAMO QUELLI CHE NON MOLLANO”.

Matteo Renzi concluso la Leopolda 9 nella ex stazione di Firenze con un intervento tuto teso al futuro:   “Noi siamo quelli che barcollano ma non mollano. Siamo quelli che restano ma siamo anche quelli che si rimettono in cammino perché non vogliono lasciare l’Italia ai cialtroni che la vogliono distruggere“.

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Foto della Leopolda 9 Matteo Renzi sul palco.

Matteo Renzi ha poi lanciato un affondo contro il governo in carica: “State prendendo in giro gli italiani”.

Matteo Renzi non risparmia critiche a quegli esponenti del P.D. che vorrebbero aprire un dialogo con i 5 stelle:  “c’era un disegno sostenuto da molte personalità, di trasformarci in piccoli alleati saggi dei 5 stelle“. Ma noi abbiamo detto no a questo disegno”.Matteo ha proseguito il suo intervento spiegando al pubblico presente che:  “ho detto no perché avremmo perso la nostra anima. Era un accordo vantaggioso per le poltrone, ma la politica non è solo scambio di nomine. Abbiamo detto no a un’operazione di potere”.

L’intervento di Renzi non racconta solo del suo rapporto con i 5 stelle,ma anche con l’avversario politico,l’altro Matteo, Salvini che a detta del Senatore: “sono mesi che non vedo Salvini nemmeno in Senato. E’ una falsità scrivere che lo vedo, che lo sento. E comunque, non mi pare che ascolti i miei consigli a giudicare da come si muove…. Vorrei dare un consiglio a Salvini se mi ascoltasse e a Di Maio se mi capisse: domani i mercati balleranno”.

Renzi a tutto campo che guarda anche in casa propria e ai dem  Renzi manda a dire senza giri di parole: “Noi daremo a chi vince il congresso del Pd il rispetto che noi non abbiamo avuto, la collaborazione che non abbiamo ricevuto. E noi vogliamo che ci siano leader, nel Pd e nel centrosinistra, forti e credibili. Questa storia che la personalizzazione è un problema” sta finendo, c’è bisogno di leader e c’è bisogno di popolo e finirla con le polemiche interne”.

La ripartenza per il recupero di credibilità e consenso partirà dai comitati dice Renzi, ma non saranno comitati per Renzi bensì comitati civici che vogliono contrapporsi alle politiche sfasciste del governo giallo-verde e costruire insieme l’alternativa alle destre: “Noi partiamo continuando ciascuno a fare le proprie battaglie. I comitati civici non sono la creazione di una corrente Pd, ce ne sono fin troppe. Serve qualcosa di più ambizioso, invitando i partecipanti a creare comitati. Tornando dalla Leopolda mettete su un comitato civico, non sono i comitati di Renzi, ma di chi non si arrende a un futuro dell’ignoranza. Se c’è uno a cui sto antipatico vale doppio. Dicono: fate i comitati, ma non ci sono elezioni, non ci sono primarie… Noi non li facciamo per votare ma per coinvolgere le persone, per la comunità come fattore costitutivo dell’Italia”.

L’intervento prosegue con un attacco al presidente della Rai Marcello Foa:”FOA BUGIARDO”.

Renzi sul presidente della Rai non ha dubbi: “E’ un bugiardo, è una fake news che cammina”.  Renzi lo attacca duramente dopo le parole di Marcello Foa, secondo il quale il gruppo Pd all’europarlamento sarebbe finanziato da George Soros.

Matteo tuona dal palco della Leopolda:”Non invitatemi alle trasmissioni, io non ho paura e lo dico in faccia che il presidente della Rai è bugiardo. Chiedo ai parlamentari del Pd in Ue domani mattina di denunciare il presidente della Rai per calunnia e diffamazione. Vergogna”.

La conclusione della Leopolda con Matteo Renzi all’attacco del governo della demenza e l’arrivederci al prossimo appuntamento della Leopolda nel 2019.

Renzi da l’ annuncio che la prossima Leopolda sarà venerdì 25 ottobre 2019: “Noi siamo quelli che restano, quelli che hanno i sogni, che possono barcollare o che sbattono contro il muro, ma che continuano ad andare avanti per la propria vita e per quella degli altri. Questo è la Leopolda l’hanno raccontata come una manifestazione di plastica, fatta per fare gli show e allora vorrei dire con forza che c’è un appuntamento da segnare, quello della Leopolda numero 10, vi do già la data: venerdì 25 ottobre 2019”.

 

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