ANNUNCI ECONOMICI

ROMA. IL GOVERNO CONTE A OGGI LE COMICHE. “UNO LEGGE L’ALTRO SCRIVE,MA NON CAPISCE QUELLO CHE SCRIVE”

Potrebbe essere il film di Totò e Peppino e la malafemmina dove uno,il più colto detta nella sua personale lingua italiana, l’altro scrive,ma senza capire il senso di quello che scrive sotto dettatura. Invece No! siamo nei palazzi del potere dove i sogni diventano incubi e la realtà si confonde con la fantasia deviata e malata dei due superman, Di Maio e Salvini con Conte che si accontenta di fare il terzo incomodo, tanto come al solito conta quanto il due da picche nel mazzo delle carte.

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Salvini che ha costruito la sua immagine di uomo di ferro, arrogante e prepotente, contro le Ong e i disperati morti di fame di mezzo mondo ha da poco scoperto di essere poco più di un bulletto da strapazzo a cui basta poco per dargli una sonora lezione.  Intanto dopo aver usato tutta la sua arroganza contro i migranti ora deve fare i conti le istituzioni europee che sono poco inclini ad accettare le prepotenze di Salvini.

Saòvini e Di Maio che dietro ai muscoli scoprono di aver messo in piedi un governo debole, il più debole che si potesse immaginare, che pensava di poter vivere di sola prepotenza. Non è così e allora tra i due volano sberle e cazzotti virtuali con Di Maio che in trasmissione da Vespa accusa manine occulte che hanno cambiato inserito,a sua insaputa, la depenalizzazione dei reati finanziari, quelli cari alla Lega per intenderci, e introdotto lo scudo fiscale per i capitali che rientrano in Italia, sempre per puro interesse della Lega, ma Salvini non ci sta e accusa Di Maio di essere a conoscenza di tutto, di fare lo gnorri, e di voler solo allontanare da se le responsabilità dei provvedimenti contenuti nel condono, perché di condono si tratta comunque lo si voglia chiamare.

Il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, attacca il governo sulla questione del decreto fiscale e del condono: “Siamo alle comiche, è molto doloroso assistere a questo teatrino, questo è un governo innaturale. Secondo me gli esponenti del M5s hanno letto le norme sul condono, ma non le hanno capite”.

 

Il “casino” scatenato da Luigi Di Maio ha coinvolto l’opinione pubblica e il mondo politico e arriva anche il commento del presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi: “Siamo alle comiche, è molto doloroso assistere a questo teatrino, questo è un governo innaturale. È molto brutta l’immagine che stiamo dando in Europa oggi e anche negli scontri precedenti”.

Belrisconi da anche la sua personale interpretazione di quanto accaduto: “Secondo me gli esponenti del M5s hanno letto le norme sul condono, ma non le hanno capite”. Per Berlusconi nessuno ha cambiato il testo e accusa gli esponenti del governo del M5s quindi fa una previsione: “si augura che che questa situazione duri poco”

Berlusconi prosegue lanciando uno sguardo all’Europa: “Se vince il sovranismo l’Europa scomparirà e questo sarebbe un grave danno. L’Europa siamo noi, non possiamo non riconoscerci. Dobbiamo difenderne l’identità e la libertà nella religione, nel sociale, nella politica. Dobbiamo essere orgogliosi di essere europei, ma dobbiamo voler cambiare questa Europa”.

Berlusconi non nega la sua preoccupazione in riferimento alla legge di bilancio presentata dall’Italia a Bruxelles: “Questa manovra economica rompe il patto con l’Unione europea, crea più deficit che alla fine non sarà del 2,4% ma addirittura sopra il 3%, sarà davvero una catastrofe. Lo spread a 320 significa poca fiducia, una situazione molto negativa”.

Berlusconi smorza la possibile di una sua candidatura alle elezioni europee: “Non so se sarò in campo, non ho mai avuto ambizioni politiche, ho fatto solo le cose che il mio senso di responsabilità mi chiedeva. Dobbiamo però difendere l’identità, lo spazio di libertà fra i popolo nella pace, favorendo una politica estera e di difesa comune, difendendo la democrazia e la libertà per il mondo intero. I sovranismi e i nazionalismi sono molto pericolosi”.