POLITICA

ROMA. GOVERNO CONTE: UOMINI D’ONORE.

La battuta di Salvini durante al conferenza stampa a palazzo Chigi ha qualcosa di stucchevole, spregiudicato e comico dopo che per due giorni se le sono date e dette  di santa ragione.  Siamo partiti dalla manina denunciata da Di Maio al non sono fesso di Salvini per tornare al non sono bugiardo di Giggino.

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Uno dettava, l’altro scriveva e io nel mezzo.
I veleni che i galoppini grillini e i galoppini leghisti spargevano nell’aria.

Infine una soluzione che mette tutti d’accordo, ma con le dovute differenze come  il detto sui ladri di Pisa che di giorno litigano e di notte vanno a rubare  Insieme.

Le quinte del teatrino delle marionette si è chiuso si chiudono e a farsa conclusa Matteo Salvini  racconta la migliore battuta della giornata: “siamo tre persone di parola.
Finalmente si chiudono due o tre giorni surreali, nessuno aveva intenzione di scudare, condonare regalare, non tutto il male vien per nuocere, tutto è bene quel che finisce bene”.

Il vicepremier Matteo Salvini al termine del Cdm racconta che c’è l’accordo “per recuperare quello che c’era nel contratto e non aveva trovato spazio, il saldo e stralcio delle cartelle di Equitalia, per le persone che versano in difficoltà economiche. Chiudiamo questa settimana con serenità fiducia compattezza e con questo impegno, e qua ci sono tre uomini di parola”.

Siamo o non siamo uomini d’onore.

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