Mese: settembre 2018

ALESSANDRIA. I GRIGI SUBISCONO UNA DURA SCONFITTA IN CASA CONTRO IL PRO PIACENZA.

L’Alessandria perde per 3 a 1, in casa, contro il Pro Piacenza; A determinare il risultato, pesante, sono stati dieci minuti di confusione totale da parte dei giocatori grigi.

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Nel primo tempo l’Alessandria tiene bene il campo contro una Pro Piacenza più esperta e quotata. I grigi stringono le fila in fase difensiva, con Gazzi e Gatto a mordere le caviglie sui portatori di palla per innescare la velocità in avanti di Sartore e Talamo.
Qualche peccato di gioventù con appoggi semplici che finiscono piedi degli avversari vanificando semplici costruzioni di gioco.

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Per quasi un’ora i grigi tengono testa al Pro Piacenza e creano occasioni, poi dal 56^ al 68^ la linea difensiva grigia spegne la luce e regala tre gol agli ospiti. Il Pro Piacenza mette in campo esperienza e maturità, il resto lo fa l’estremo difensore ospite che in più occasioni si supera e salva la sua rete.
è chiaro già da un po’ che il campionato dei grigi, per quest’anno, non sarà ai vertici, ma ben sì da metà classifica.

NOVI LIGURE. LA NOVESE NON RIESCE A RIBALTARE IL RISULTATO E ABBANDONA LA COPPA ITALIA.

Dopo la trasferta a Genova, La Novese del mister Fossati ospita in casa il Campomorone, ma nonostante una partita giocata al massimo dello sforzo non riescono a ribaltare il 2 a 1 dell’andata e così abbandonano a malincuore  la coppa Italia.

Come detto in precedenza nella gara di ritorno non riesce la rimonta delle biancocelesti che perdono con un goal di scarto segnato al 23esimo da Bargi.


Mister Fossati al termine dichiara:”le ragazze hanno dato tutto come al solito,dobbiamo crescere nel gioco e nella personalità queste gare servono anche per questo.
Da martedì si ricomincia pensando che tra due settimane inizierà il campionato e dobbiamo farci trovare pronti!”

foto e articolo Andrea Amato

VIARIGI. MORTO TRAGICAMENTE UN BAMBINO DI 3 ANNI.

Una grave tragedia ha colpito la comunità di Viarigi.

Questa mattina un bimbo di 3 anni e mezzo è morto tragicamente in un incidente le cui cause sono ancora in via di accertamento.

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e i militari della locale stazione dei Carabinieri.

L’incidente che in un primo momento sembrava essere accaduto nel territorio di Fubine è stato poi accertato che il comune interessato è quello di Viarigi nelle colline astigiane.

Secondo la prima ricostruzione dei fatti il bimbo pare stesse giocando sul cassone del pick up, dal quale sarebbe poi accidentalmente caduto. Ma più tardi è stato accertato che il bimbo insieme al fratello sarebbero stati caricati sul cassone, dal padre, per raggiungere la stalla, situata a poco distante. Durante il tragitto,forse per un sobbalzo, i due bambini sono stati sbalzati dal cassone finendo a terra. A questo punto è accaduta la tragedia: il padre vedendo il figlio più grande a terra ha innestato la retromarcia senza accorgersi che il più piccolo era ancora a terra e che è stato schiacciato dal pick up.

Il bimbo di tre anni frequentava la scuola materna di Quargnento dove vivono i nonni e una zia. Appresa la notizia il nonno che spesso trasportava il nipotino in bicicletta nel borgo di Quargnento è stato sconvolto dalla notizia al punto di non essere riuscito ad uscire di casa per tutto il giorno.

Alla gamiglia il Auotidiano on line porge le più sincere condoglianze per un dolore tanto grande.

ROMA. IL PRESIDENTE “NULLO”,CONTA QUANTO UN DUE DA PICCHE,MA IN FATTO DI CONFLITTI DI INTERESSE E’ UN ASSO.

GIUSEPPE CONTE, PRESIDENTE PER CASO, VATTENE!

Se Casalino minaccia di cacciare dal Mef tutti quelli che ostacolano il progetto a 5 stelle sul reddito di cittadinanza o meglio sulla manovra economica per il 2019, registrato è usato da tutti gli organi di informazione fino a far scattare le ire dei pentastellati che urlano al complotto e alla violazione del diritto alla privacy, che nel caso di un personaggio pubblico non ci pare sia appellabile, ma comunque sia casalino quelle minacce le ha fatte e Conte gli ha rinnovato la fiducia.

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Il Prof. Giuseppe Conte che nel suo curriculum ha messo tutto tranne i conflitti di interesse non è da meno. Cechiamo di capire che cosa si nascondeva dietro le quinte all’ombra della scena politica che lo ha portato a capo di un governo, che più che un governo sembra un immenso teatro dell’improvvisazione che alla Honestà hanno sostituito “prendi i soldi scappa”.

 

Giuseppe Conte che se da premier non conta un emerito fischietto in tema di conflitti di interesse è invece un asso:

Da l’Espresso Repubblica:

Conte doveva partecipare a quel famoso concorso alla Sapienza a cui poi ha rinunciato solo perché é stato scoperto.
Il Prof. Del Prato, già direttore del dipartimento di Scienze giuridiche che ha bandito quel concorso, e arrivato alla Sapienza pure lui grazie ad Alpa maestro e collaboratore di Conte, doveva essere il Presidente della Commissione giudicante per l’aggiudicazione di quella cattedra.
E cosa si scopre? Che era arbitro di parte in un arbitrato da 27 milioni di euro presso la Camera arbitrale di Milano. E indovinate questo qua chi ha indicato come Presidente della Commissione arbitrale? Ma Conte, no.
Come avete fatto a non pensarci prima, ingenui poteri forti che non siete altro !
I due co-arbitri indicati dalle due società contendenti dovendo indicare un presidente del collegio, decidono di scegliere l’avvocato Conte. Un incarico che il professore mantiene anche quando il suo co-arbitro Del Prato viene indicato dall’ateneo romano come presidente della commissione d’esame che avrebbe giudicato i suoi titoli nei mesi successivi.
Durante la procedura concorsuale, dunque, si verifica il rischio di una doppia incompatibilità: quella di Del Prato futuro “giudice” di Conte e quella di Conte, diventato ago della bilancia di una lite milionaria proprio per volontà di Del Prato. Per mesi nessuno dei due fa un passo indietro. Conte lascerà l’arbitrato spiegando in una lettera di declinare l’incarico nell’arbitrato solo a seguito della chiamata di Sergio Mattarella.
Altro mistero secondario: come poteva Del Prato, che come direttore del dipartimento di scienze giuridiche ha l’obbligo del “tempo pieno”, essere arbitro di una lite milionaria? La legge Gelmini prevede infatti che gli avvocati che puntano sulla carriera universitaria non possano esercitare la professione, mentre risulta che il professore Del Prato abbia fatto altri arbitrati e più di un parere. E che esista, a Roma, uno “studio Del Prato” a lui riconducibile.
Il docente spiega così la sua posizione. «Io prima facevo l’avvocato in proprio, e non avevo mai avuto uno studio associato. Quando i miei colleghi della Sapienza mi hanno sollecitato a fare direttore dipartimento a tempo pieno, io ho detto di sì. Ma volevo evitare di disperdere la mia clientela. Così, dopo averne parlato con il rettore e gli uffici preposti dell’ateneo e aver studiato la legge Gelmini che permette attività di consulenza, ho deciso di costituire un nuovo studio associato fatto su misura per le mie esigenze. Nel quale io non potessi fare attività professionale o prendere incarichi, ma seguire le attività consentitemi dalla Gelmini».
Il direttore del dipartimento, alla fine della fiera, è così diventato consulente dello stesso studio di cui lui è associato principale, tanto da portare il suo nome nel marchio. «È tutto regolare», conclude.

ROMA. SILVIO BERLUSCONI IRROMPE NEL GOVERNO PENTALEGHISTA E PREPARA LA NUOVA MAGGIORANZA.

Il gran ritorno di Silvio berlusconi è pronto. Metti una sera a cena e con un repentino cambiamento accade quello che sembrava essere relegato ad un passato remoto.

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Silvio Berlusconi rilancia il centrodestra, regala a Matteo Salvini la Presidenza della Rai, rinsalda una coalizione che ora è più unita che mai e si presenterà unita alle prossime regionali.

Il tutto ha un prezzo ovviamente perché dal ’94 a oggi Silvio berlusconi ha insegnato che tutto si può comprare,anche un alleato riottoso come Salvini, perché in politica, il teatrino della politica non è a costo zero, si può vendere e comprare.

l’operazione partita con l’incontro tra Salvini e Berlusconi, conclusa durante la riunione dei due insieme a Giorgia Meloni. L’accordo raggiunto non riguarderà certo solo le prossime elezioni, ma anche,soprattutto, la presidenza della tv.

Salvini porta a casa una vittoria politica con Foa in Rai e Berlusconi ottiene lo stop del tanto temuto tetto alle pubblicità delle sue televisioni.

Quello che sta accadendo da mesi e qualcosa di mai visto prima in Rai.

L’accettazione del diktat governativo di Foa, lo stallo di un mese e mezzo e infine  l’ok al giornalista sovranista nonostante il “no” del Parlamento.

Il voto giudicato illegittimo dall’Fnsi-Usigrai e dall’opposizione, che aspettano un intervento dei presidenti Fico e Casellati; ripetuto identico alla volta precedente: Foa è stato eletto a maggioranza, ma con il voto contrario l’astensione del consigliere Riccardo Laganà e della consigliera Rita Borioni.

Rita Borioni a inizio seduta ha presentato “formale diffida a procedere all’elezione di Marcello Foa, visti i chiarissimi profili di illegittimità della stessa. Il Cda ha deciso di procedere ugualmente. A questo punto mi riservo qualsiasi azione a tutela dell’azienda. La Rai non dovrebbe forzare regole e procedure consolidate per sottostare ai diktat di alcune fazioni politiche”.

La follia di questa operazione è stata benedetta da Berlusconi che ha rappresentato l’ago della bilancia. Ricordiamo che la volta precedente,dopo il primo ok del Cda, Forza Italia in commissione di Vigilanza Rai non aveva preso parte al voto, bocciando così il nome di Foa.

Forza Italia in questa occasione ha fatto un passo indietro sul giornalista sovranista,ma  in realtà l’accordo sulla Rai gioca a favore di Berlusconi che vede umiliate le richieste dei 5 stelle sul tetto alla raccolta pubblicitaria.

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Come se non bastasse l’accordo ritrovato assume un significato più ampio e significativo, il ritorno in grande per il Cavaliere che entra a gamba tesa con una invasione di campo nelle dinamiche del governo pentaleghista.

Il leader azzurro potrà ora cambiare gli equilibri e di fronte a decisioni importanti può fare la differenza all’interno di un esecutivo che di fatto fin dalla sua nascita ha avuto la sua benedizione pur non essendo suo.

Stupefacente il silenzio assordante dei Cinque Stelle che stanno a guardare inebetiti il nuovo che avanza alle loro spalle.

La frase pronunciata da Berlusconi dopo il vertice da Palazzo Grazioli è emblematica: “In un futuro non lontano il centrodestra tornerà al governo”.

Il centrodestra è tornato al governo con l’ennesima giravolta dei 5 stelle, mai col cavaliere,ma va bene così purché si resti al governo a occupare le poltrone.

Che Berlusconi sia di fatto il terzo inquilino a palazzo Chigi è un dato di fatto e lo ha dimostrato cambiando una decisione già presa sulla presidenza Rai, lo stesso farà nei prossimi mesi in altri momenti decisivi.

Fonti azzurre dopo il vertice di ieri spiegano che Berlusconi sarebbe riuscito a strappare una promessa importante al leader della Lega: Salvini sarebbe pronto a confrontarsi sempre con i propri alleati sulle prossime misure decise dall’esecutivo, a partire dalla flat tax.

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Insomma se non è un’alleanza di governo senza assumersi le responsabilità di governare, che oltre ad essere una prova tecnica tiene lontano Forza italia da eventuali futuri disastri in campo economico, con la consapevolezza di sapere di potersi presentare alle prossime elezioni come gli “unti dal signore” per salvare l’Italia dal disastro, ovviamente tenendosi come alleato Salvini e la Lega  .

NOVI LIGURE. UN ALTRO SUCCESSO PER L’OPENDAY DELLA NOVESE FEMMINILE. DOMANI L’INCONTRO IN COPPA ITALIA CONTRO IL CAMPOMORONE.

Stamane presso il circolo ilva di Novi Ligure si è svolta la terza edizione dell’open day della Novese femminile.

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Anche oggi oltre 20 bambine dai 9 ai 12 anni si sono divertite eseguendo esercizi di controllo palla, calcio tennis, calci di rigore e altro ancora,sempre seguite dalle calciatrici biancocelesti.

Per concludere l’evento le bambine si sono suddivise in due formazioni e si sono date battaglia nella partitella finale, ovviamente a vincere è lo sport femminile che ogni anno guadagna sempre di più la visibilità che gli spetta.

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Alegas, sponsor della giornata, ha regalato a tutte le piccole atlete una sacchetta porta scarpe come ricordo della stupenda mattinata, inoltre, la società di distribuzione, segue da due anni la squadra dandogli sostegno ed energia per vincere ogni partita.

 

POZZOLO FORMIGARO. INCIDENTE FRONTALE CON 3 AUTO COINVOLTE.

L’incidente è avvenuto lungo la strada 35 bis dei Giovi, nel tratto tra la zona industriale di Pozzolo e il capannone del vecchio supermercato Famila, nel punto in cui la statale passa sotto il raccordo autostradale A7-A26. L’incidente frontale è stato tra un’Audi e una Fiat Panda, a bordo della quale si trovava una coppia di anziani trasportati all’ospedale in codice rosso.

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Secondo una prima ricostruzione l’Audi, proveniente da Novi Ligure, avrebbe improvvisamente sbandato nella corsia opposta. Lo scontro tra le due vetture è stato così forte che la Panda è stata scaraventata in mezzo a un campo, mentre l’Audi ha terminato la sua corsa contro un furgoncino Fiat Doblò che a sua volta stava arrivando dalla direzione di Alessandria.

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