Mese: settembre 2018

ROMA. LA CORTE COSTITUZIONALE BOCCIA IL JOBS ACT E IL DECRETO DIGNITA’: “L’INDENNIZZO PER I LICENZIAMENTI ILLEGITTIMI E LE TUTELE CRESCENTI INCOSTITUZIONALI”.

Lo abbiamo detto e ripetuto fino alla nausea: l’abolizione dell’art. 18 contenuto nel Jobs Act di Matteo Renzi è stata una “porcata” contro i lavoratori che confindustria ha voluto e Matteo Renzi realizzato.

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Lo abbiamo ripetuto in tutte le sedi del Partito Democratico che quello che si stava andando a realizzare era solo l’ennesimo attacco ai diritti dei lavoratori, non solo dei giovani che si affacciano al mondo del lavoro, ma sopratutto contro i lavoratori più anziani e più deboli dentro le aziende.

Il Jobs act rende di fatto i lavoratori,per la posizione sociale,già deboli ancora più deboli nei confronti del datore di lavoro , creando nel lavoratore un forte sentimento di frustrazione e di fatto l’alienazione dalle dinamiche del lavoro.

I vertici del P.D. con Matteo Renzi in testa non ci hanno mai ascoltati e  neppure mai presi in considerazione, partendo dal presupposto che il partito era una loro “proprietà privata” e che nulla e nessuno doveva e poteva mettergli i bastoni tra le ruota nella realizzazione di quello che da sempre ho personalmente definito un programma degno delle peggiori destre del paese.

 

Matteo Renzi e i suoi collaboratori del giglio magico di quella “porcata” ne hanno fatto un vessillo immodificabile relegando il P.D. a partito nemico dei lavoratori e della classe operaia. Si poteva partire da una riforma dei contratti nazionali inserendo una norma che identificasse un lavoratore giovane con contratto a tempo indeterminato come lavoratore in prova per i primi due anni, a cui si poteva applicare uno statuto dei lavoratori ammorbidito ( licenziabile se non superava il periodo di prova previo indennizzo per il licenziamento). Si poteva riformare i contratti inseendo le tutele crescenti, ma in un periodo determinato e invece No! la voce del “Padrone” ha annebbiato le menti di Renzi e dei renziani con due risultati: avere distorto la natura e l’immagine del P.D. fino a renderlo partito nemico delle masse, dei lavoratori, dei più deboli e averlo portato a un risultato elettorale che più basso non si poteva.

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Il paese regalato a personaggi equivoci collusi con il neo fascismo, che come unico programma di governo hanno lo scontro sociale,che alimentano con l’omofobia, il razzismo,campagne diffamatorie contro le personalità politiche dell’opposizione, le calunnie a orologeria che usano come scintilla per portare il paese al caos e al disastro sociale ed economico.

Ma come se non bastassero i 5 schiaffoni ricevuti in tutte le consultazioni dalle Europee in poi è arrivata l’ultima sonora batosta dalla Corte Costituzionale  per una riforma che nessuno ha mai amato:

E’ incostituzionale l’indennizzo previsto dal Jobs act in caso di licenziamento illegittimo.

Non è sufficiente a modificarne l’impianto il recente adeguamento previsto dal decreto Dignità varato dal governo Lega-M5s.

Lo ha stabilito la Corte Costituzionale che ha bocciato il Jobs act per la parte riguardante le indennità per i licenziamenti senza giusta causa.
La Consulta ha stabilito che è illegittima la norma sul contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti previsto dal Jobs act nella parte che determina l’indennità spettante al lavoratore ingiustamente licenziato.
“La Corte costituzionale ha dichiarato illegittimo l’articolo 3, comma 1, del Decreto legislativo n.23/2015 sul contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti, nella parte, non modificata dal successivo Decreto legge n.87/2018, cosiddetto ‘Decreto dignità’, che determina in modo rigido l’indennità spettante al lavoratore ingiustificatamente licenziato.
“La Corte costituzionale spiega nella nota che la previsione di un’indennità crescente in ragione della sola anzianità di servizio del lavoratore è, secondo la Corte, contraria ai principi di ragionevolezza e di uguaglianza e contrasta con il diritto e la tutela del lavoro sanciti dagli articoli 4 e 35 della Costituzione. Tutte le altre questioni relative ai licenziamenti sono state dichiarate inammissibili o infondate. La sentenza sarà depositata nelle prossime settimane”.
Il Jobs act del governo Renzi prevedeva un indennità di licenziamento compresa tra 4 e 24 mensilità, calcolata in due mensilità per ogni anno di servizio prestato.

Criterio modificato, ma solo nei numeri, dall’attuale esecutivo che ha portato gli estremi di calcolo da un minimo di 6 a un massimo di 36 mensilità, ma senza modificare il meccanismo.

ALESSANDRIA. ARPATERAPIA ALL’ORCHIDEA SABATO 29 SETTEMBRE 2018

Alessandria, 26 settembre 2018
COMUNICATO STAMPA
ARPATERAPIA ALL’ORCHIDEA

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Con il patrocinio del Comune di Alessandria, sabato 29 settembre, alle ore 11, verrà inaugurata la nuova sede dell’associazione ‘Arpademia’ presso la Casa di Riposo Orchidea ad Alessandria.
L’associazione da circa vent’anni promuove la Musica in ogni sua forma e, in questo contesto si rivolge in particolare, all’applicazione dell’Arpa come strumento di vibrazioni benefiche che arrivano alla persona sotto forma di massaggio interiore, trasformandosi un trattamento di benessere.
Il metodo Arpademia è stato fondato da Eleonora Perolini e si basa sull’ascolto applicato di brani cui si abbina un percorso pratico.
Questo tipo di ricerca è stato approvato da importanti istituti sanitari italiani tra cui l’Istituto Neurologico C. Besta di Milano, le cliniche Geriatriche Redaelli e Villa Iris a Torino.
Il metodo, inoltre, primo ed unico originale in Italia, è stato depositato presso il Ministero della Salute che ha riconosciuto l’associazione come prima scuola di Arpa Curativa.
Questo progetto che all’estero è già ampiamente diffuso, si pone l’obiettivo di creare uno spazio di benessere che potrà essere fruito in modo attivo e passivo con l’ausilio di musicisti professionisti.
Come spiegano i referenti dell’associazione : “Arriviamo, oggi, alla ufficializzazione di un percorso che è iniziato nello scorso mese di aprile: la sede all’interno dell’Orchidea viene finalmente attivata per svolgere un’attività di supporto alle cure, ma anche di formazione per il personale medico. I corsi di Arpademia sono stati, infatti, accreditati ECM e si svolgeranno nel corso dell’anno 2018/2019 con l’obiettivo di creare nuove figure in ambito sanitario e nella sfera del benessere”.
All’inaugurazione parteciperanno il vicesindaco, Davide Buzzi Langhi e l’assessore alle Politiche Sociali, Piervittorio Ciccaglioni.

 

ALESSANDRIA.FERRARI IN PASSERELLA IN VIA DANTE.

Alessandria, 26 settembre 2018
COMUNICATO STAMPA
‘Ferrari in passerella’ in via Dante

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Sabato 29 settembre in via Dante si svolgerà l’evento ‘Ferrari in passerella’, organizzato dall’associazione ‘L’a.r.co Alessandria’ in collaborazione con Scuderia Ferrari Club e con il patrocinio del Comune di Alessandria e della provincia di Alessandria.
I ferraristi si ritroveranno tra le 15.30 e le 16 in via Dante che per l’occasione sarà chiusa al traffico per l’esposizione delle vetture.
Alle ore 16.30 i commercianti della via presenteranno abiti ed accessori di abbigliamento in una sfilata ‘a cielo aperto’ con accompagnamento musicale ed apertura straordinaria dei negozi.
Alle ore 18 sarà servito un aperitivo nei locali della via.

SOLERO. SOLEROCK CON I ROCCAFORTE E GASOLINE SHOT.

SOLEROCK,secondo anno per la musica rock sotto le stelle,due gruppi si esibiranno sul palco allestito nella piazza del comune,i ROCCAFORTE e i GASOLINE SHOT.
Si potrà assistere al soundcheck gustando comodamente un aperitivo al Bar dello Sport.
La serata sarà arricchita da attrazioni per i più piccoli, birra, salamelle, dolciumi ed anche pizza e molto altro alla Pizzeria Piccola Luna.
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ALESSANDRIA. LA PRIMA EDIZIONE DELLA STRACITTADELLA. SI SVOLGERÀ DOMENICA 7 OTTOBRE

Questa nuova gara non competitiva ha registrato, al suo esordio lo scorso anno, un significativo successo: oltre cinquecento iscritti e partecipanti che hanno gareggiato, di corsa e camminando, sul percorso naturale dei fossati e degli spalti della Cittadella.

La StraCittadella è un percorso segnato di cinque chilometri, un percorso-salute pubblico e sicuro, offerto in dono alla città a pochi passi dal centro.
La StraCittadella si prefigge infatti l’obiettivo specifico di informare e far partecipare i cittadini, preparando e manutendo una risorsa di tutti, non aspettando interventi dall’alto, ma procedendo attivamente con l’intervento diretto e volontario.

Questo viene realizzato insieme al Comune di Alessandria nello spirito del Disciplinare per la custodia della Cittadella redatto in accordo con la Soprintendenza Archeologica.
In particolare viene valorizzato il punto che recita “i proventi derivanti dalle manifestazioni verranno destinati alla ordinaria manutenzione del luogo”, presupposto della sua
ordinaria fruibilità.
Avvalendosi del contributo delle associazioni presenti e in particolare dei Bersaglieri, saranno effettuati interventi di pulizia del percorso e di rinnovo della segnaletica. La presenza di quest’ultima e il divieto di allontanarsi dal percorso pulito e segnato sono elemento base della sicurezza nell’uso di questa parte naturale della Cittadella.

ICS Onlus e Decathlon Alessandria, insieme al Comune di Alessandria, all’Associazione Nazionale Bersaglieri di Alessandria, a Il Piccolo, all’Associazione Nordic Wolching Passion, all’Associazione Tutela Animali Vi ringraziano per il contributo che vorrete dare alla realizzazione della manifestazione partecipando anche attraverso
l’informazione.

TORINO. CONIUGI DILAPIDANO IL PATRIMONIO SOCIETARIO PER PAGARE LE TASSE.

Torino, 26 settembre 2018
LA GUARDIA DI FINANZA DI TORINO HA DENUNCIATO DUE CONIUGI PER AVER
DILAPIDATO IL PATRIMONIO SOCIETARIO PER NON PAGARE
LE TASSE.

Ammonta ad oltre 370.000 euro il sequestro eseguito nei giorni scorsi dalla Guardia di Finanza di Torino nei confronti di due coniugi, titolari di una società di autotrasporti con sede a Volvera, comune del Torinese.
Il provvedimento, emesso dal G.I.P. del Tribunale del capoluogo piemontese ed
eseguito dai Finanzieri del Gruppo Orbassano, è scaturito al termine di un’indagine
che ha permesso agli inquirenti di cautelare un cospicuo patrimonio immobiliare, tutto nella disponibilità degli imprenditori, per un valore complessivo di oltre 370.000 euro.
Nei confronti dei due coniugi, nel frattempo rifugiatisi in Francia, sono state accertate pesanti responsabilità penali e tributarie per aver “denudato” il patrimonio
societario con il solo scopo di sottrarsi al pagamento delle imposte. Dalle indagini condotte dai Finanzieri, infatti, sono emerse ripetute condotte evasive e distrattive,
mirate ad eludere il pagamento delle imposte dovute, quantificate in oltre un milione di euro.
Il tesoretto accumulato dai due coniugi grazie all’evasione fiscale è stato reinvestito nell’acquisto di immobili e nella costituzione di una nuova società in territorio
d’oltralpe.
Nei confronti dell’impresa è stata anche attivata la procedura di fallimento.
La tutela delle risorse dello Stato e degli Enti Locali nonché il contrasto alle frodi alla pubblica amministrazione, sono compiti prioritari per la Guardia di Finanza che
ricorda come l’evasione fiscale danneggia tutti i cittadini e fa aumentare i costi dei servizi pubblici.
Guardia di Finanza – Comando Provinciale Torino
10136 Torino – C.so IV Novembre n. 40 – Tel. 011/33051

ALESSANDRIA. RISTOTANGO CON I MILONGHI

Ristotango con: I Milonghi

Venerdì 5 ottobre 2018 ore 20
alla Ristorazione sociale, viale Milite ignoto 1/A, Alessandria

Cena-spettacolo con I Milonghi che presentano:
“Il tango e i suoi parenti.”

Giorgio Penotti – voce, chitarra, flauto e sax tenore
Andrea Negruzzo – pianoforte
Gino Capogna – percussioni

Menù argentino:

Empanadas e matahambre
Asado con chimichurry
Budin de pan con dulce de leche
Da bere: Clerico.

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Prenotazione obbligatoria: 3341951774
La Cumparsita. Il brano più famoso del repertorio del tango argentino in realtà è uruguayano. Lo sapevate? I Milonghi lo suonano ispirandosi al ritmo originale con il quale è stato concepito: el candombe. Ma naturalmente è una nostra rilettura. Si tratta solamente di uno dei capitoli presentati in questo libro-concerto-spettacolo che si intitola: Il tango e i suoi parenti, un fantomatico saggio storico-musicale di cui gli autori sono gli stessi musicisti, molti cercano invano di acquistarne una copia. Di che cosa parla? Appunto, del tango e dei suoi parenti.
Il tango e i suoi parenti, è anche il titolo dello spettacolo che il gruppo propone: l’ironia c’è, ma fino a un certo punto, non si può rimanere indifferenti al fascino di queste musiche che vengono da lontano, ma ormai sono anche le nostre.

Un bel giorno Capogna, Negruzzo e Penotti si riunirono e decisero di fondare un gruppo musicale, che chiamarono “I Titanic”, sembrava un nome scaramantico. Al primo concerto, in una festa privata, suonarono sotto un tendone, mentre fuori pioveva a dirotto, una vera tempesta. In seguito, per mancanza di ingaggi il gruppo naufragò, chi l’avrebbe mai detto! Ma ecco sorgere dalle ceneri, o meglio dal relitto, dei Titanic un nuovo gruppo, I Milonghi, missione: raccontare in musica attraverso sonate e canzoni le vicende di un personaggio romantico, l’uomo del tango, sensuale, passionale e perdente. Il suo spirito aleggia in molte composizioni chiamate anche habanera, candombe, milonga, baiao, sono i ritmi parenti del tango. Forse neanche ce ne accorgiamo, ma si trovano in tanti brani anche molto conosciuti. Il misterioso libro scritto dai Milonghi ne parla inducendo talvolta al sorriso altre volte alla lacrimuccia.

Guarda il video:

Contatti: 333.3711638 – giorgiopenotti@alice.it

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