ANNUNCI ECONOMICI

TORINO.IL BORDELLO DELLE BAMBOLE ROBOT SOTTO LA LENTE DELL’ASL.

Certo che dai bordelli, dalle case chiuse alle case aperte fino ad arrivare al bordello di gomma di strada ne abbiamo fatta. Tanta strada per scoprire i vizi malati degli italiani che godono o sperano di farlo con una bambola di gomma perché il confronto con un partner in carne ed ossa, sia esso maschio che femmina, è decisamente più complicato e difficile da gestire.

bambola-4-696x464.jpg

I bordelli che tornano di moda,ma questa volta nel bordello non si fanno marchette a pagamento con giovani prostitute da tassare, ma con bambole che il fisco neppure lo conoscono. Non parlano, non gemono e non fanno finta di godere anche se il problema prospettato dalle ispezioni dell’Asl sono altri. Un esempio per tutti: “la pulizia” perché come spesso accade con le prostitute di strada che ci garantisce che tra un rapporto e l’altro le  donne di strada possano lavarsi da residui del rapporto appena consumato e lo stesso accade con le bambole gonfiabili che evidentemente presentano lo stesso problema igienico.

Intanto un blitz della polizia municipale nel ‘bordello delle bambole robot’, aperto da pochi giorni nel quartiere Mirafiori di Torino, operazione a cui ha partecipato l’ufficio di igiene dell’Asl sta verificando se il sistema di pulizia delle sexy bambole sia a norma o meno.

I controlli del bordello aperto dopo la legge Merlin hanno già fatto emergere la mancanza di autorizzazioni per l’affitto delle camere.

Il bliz segue la protesta che nei giorni scorsi hanno attuato i residenti del quartiere con il presidente della Circoscrizione Otto, Davide Ricca, che aveva annunciato l’intenzione di  rivolgersi alla polizia municipale per la verifica delle autorizzazioni.