ANNUNCI ECONOMICI

TRENTO. TRAFFICO INTERNAZIONALE DI DROGA TRA NORD EUROPA E ITALIA.

Trento, 10/09/2018
GUARDIA DI FINANZA: OPERAZIONE “ALBA BIANCA”: STRONCATO TRAFFICO
INTERNAZIONALE DI DROGA TRA NORD EUROPA E ITALIA
Eseguiti 30 arresti in Italia e all’estero, sequestrati 120 chili di droga
per un valore sul mercato illecito di oltre venti milioni di euro
Fondamentale la cooperazione tra organismi di polizia italiani e germanici
La Guardia di Finanza di Trento ha concluso l’operazione internazionale antidroga
denominata “Alba bianca”, eseguendo oggi venti misure di custodia cautelare in
carcere emesse dal G.I.P. presso il Tribunale di Trento, sedici delle quali sul territorio
nazionale (Trentino-Alto Adige, Lombardia e Veneto), quattro all’estero, con mandato di
arresto europeo in Germania e Albania, che si sommano ai dieci arresti già eseguiti
nel corso delle indagini nell’arco di due anni.
Dalle prime ore della mattinata odierna un centinaio di militari con una decina di unità
cinofile antidroga delle Fiamme Gialle, in coordinamento con la polizia giudiziaria e
Doganale bavarese, stanno effettuando arresti e perquisizioni nei confronti dei
componenti di due associazioni criminali radicate nel Nord Italia e in Baviera, dedite al
traffico internazionale di droga, con ampie ramificazioni sul territorio nazionale e all’estero.

Cattura droga tranto
Le indagini, iniziate nel gennaio 2016 a seguito di un sequestro di 93,1 kg. di cocaina
effettuato dalle Fiamme Gialle di Vipiteno (BZ), al confine con l’Austria, in ingresso in Italia, sono state sviluppate e coordinate dalla locale Direzione Distrettuale Antimafia e
condotte dal Gruppo Operativo Antidroga (GOA) della Guardia di Finanza di Trento.
Le attività di indagine sono state condotte attraverso una complessa attività investigativa
transnazionale, che si è avvalsa della collaborazione del Servizio Centrale di
Investigazione sulla Criminalità Organizzata della Guardia di Finanza – S.C.I.C.O. di
Roma e ha visto un largo ricorso a procedure di cooperazione internazionale, attuate
tramite il II Reparto “Coordinamento informativo e relazioni internazionali” del Comando Generale della Guardia di Finanza e la Direzione Centrale per i Servizi Antidroga del Ministero dell’Interno – D.C.S.A., con le Forze di Polizia e doganali tedesche e di diversi altri Stati, tra cui Belgio, Albania e Macedonia.

 

Sono stati, così, individuati due sodalizi criminali composti, prevalentemente, da
soggetti di origine balcanica (albanese, macedone e serba, affiancati da cittadini
iracheni, pakistani, afghani, tedeschi e italiani) che, stabilmente radicati in Trentino-Alto
Adige (specie nel capoluogo altoatesino, ove rifornivano, anche, alcuni pregiudicati legati
alla criminalità storica, di origine calabrese) e in Baviera (D), si ripartivano i locali
mercati dello spaccio.
I due gruppi criminali avevano anche importanti ramificazioni in Piemonte, Lombardia
e Veneto, nonché in Belgio ed Olanda, Paesi questi dove acquistavano direttamente
ingenti partite di droga che poi venivano trasportate in Italia mediante automezzi con
ingegnosi doppifondi.
Fondamentale, per le operazioni all’estero, si è rivelata la collaborazione investigativa
con il BLKA (Bayerisches Landeskriminalamt) e lo ZFA (Zollfahndungsamt) di
Monaco di Baviera (D), con i quali, sotto l’egida della D.C.S.A. e della Procura di Trento,
è stata avviata una serie di scambi diretti di informazioni e sono state sviluppate
investigazioni parallele per il contrasto del crimine transnazionale.
L’attività di cooperazione con le Forze di Polizia e doganali germaniche ha consentito loro di sequestrare, su segnalazione delle Fiamme Gialle trentine, 2,18 kg di eroina e 21,3 kg di marijuana tra luglio e novembre 2016, arrestando sei corrieri di nazionalità tedesca e albanese: alle operazioni in Germania hanno partecipato anche i Finanzieri italiani per
fornire il loro supporto, sfruttando le possibilità offerte dalle vigenti convenzioni europee.
I Finanzieri del GOA di Trento, nei due anni di indagine, hanno operato sul territorio
nazionale sequestrando a Bolzano e Bressanone (BZ) ulteriori 1,8 kg di cocaina e
arrestando tre corrieri di nazionalità albanese, pakistana e macedone domiciliati in Italia.
Di particolare rilievo, nel giugno 2018, l’arresto effettuato dalle Fiamme Gialle presso
l’aeroporto di Milano Linate di uno dei due cittadini albanesi originariamente fermati a
Vipiteno (BZ) che, approfittando di una temporanea scarcerazione, si era rifugiato
all’estero, ma è poi stato individuato, dal GOA di Trento, in Belgio ed ivi catturato ed
estradato sulla base di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Bolzano.

Cattura droga 3

In esecuzione delle misure di custodia cautelare in carcere, in Italia, sono stati
arrestati tredici cittadini albanesi, domiciliati a Bolzano, Merano (BZ), Bressanone (BZ),
Laives (BZ), Chiusa (BZ), Treviso, Opera (MI) e Manerba (BS), un cittadino kossovaro
domiciliato a Treviso, un cittadino pakistano domiciliato a Bressanone (BZ) e un
cittadino italiano di origini albanesi domiciliato a Merano (BZ).
Sulla base della procedura del Mandato d’Arresto Europeo (MAE) e grazie agli accordi
internazionali in materia di estradizione, in Germania sono stati contemporaneamente
arrestati tre cittadini albanesi residenti in Baviera e un altro è stato arrestato dalle stesse
autorità albanesi nella capitale Tirana.
Il bilancio complessivo dell’operazione ha portato all’individuazione e alla denuncia
di 40 narcotrafficanti, trenta dei quali sono stati arrestati, sequestrando
complessivamente circa 120 chili di droga (cocaina, eroina e marijuana) per un valore
sul mercato illecito di oltre venti milioni di euro, otto automezzi utilizzati per il trasporto
dello stupefacente e oltre centomila euro in contanti.
L’operazione ha inflitto un duro colpo ai canali di rifornimento dello stupefacente
dal Nord Europa all’Italia, confermando l’importanza dell’asse del Brennero quale
crocevia dei traffici internazionali e il valore aggiunto della cooperazione europea
tra inquirenti, forze di polizia e organismi di coordinamento interforze italiani.

Cattura droga 4