Mese: agosto 2018

MILANO. INCONTRO SALVINI-ORBAN, LA SINISTRA SI RICOMPATTA PER UN “EUROPA SENZA MURI”.

Piazza San Babila di nuovo piena di gente, la sinistra,ma non solo, democratici, cittadini comuni, antifascisti e persone che rifiutano la costruzione di muri di divisione.

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Il sit-in di protesta organizzato da “Europa senza Muri” e i “sentinelli di Milano” in contemporanea si è svolto contemporaneamente all’incontro tra un Premier e un vice premier, a sottolineare come sia la Lega e salvini la forza trainante di una coalizione che vede il M5s  allieneato e  succube delle politiche razziste, il premier Giuseppe Conte non pervenuto neppure questa volta se non per dimostrare ancora una volta la sua  inconsistenza di primo ministro.

Il premier Giuseppe Conte che a Roma ha incontrato il suo pari Babis che alla sua richiesta di accogliere almeno un migrante ha risposto NO, la posizione del gruppo di Visegrad passa anche da queste scelte nonostante il gruppo sia quello che riceve in assoluto più contributi dall’Europa.

La sinistra si è mobilitata contro l’incontro tra il ministro Salvini e il premier ungherese Orban, all’appello hanno risposto Anpi, Cgil, Acli, oltre a partiti come Pd, LeU e Possibile.

Pippo Civati è stato che tra i protagonisti della protesta sul molo di Catania per la nave Diciotti: “Non siamo 4 gatti. Spero che da qui riparta una nuova sinistra”. L’assessore alle politiche sociali del comune di Milano Pierfrancesco Majorino ha replicato alle critiche di Salvini sulla manifestazione di Milano.

Un gruppo di studenti dei centri sociali si è recato sotto il consolato ungherese per protestare contro la visita a Milano di Orban.
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Viktor Orban dichiaratamente razzista, omofobo e nazionalista nel 2014 è diventato celebre per il paradigma della visione nazional-conservatrice, diffusa in alcuni paesi dell’Europa centrale ex comunista.  Il primo ministro ungherese Orban intanto che prendeva soldi dall’Europa spiegava: “l’Ungheria sta costruendo uno stato illiberale, uno stato non liberale. Non rifiuta i princìpi fondamentali del liberalismo, come la libertà, ma non considera questa ideologia come l’elemento centrale dell’organizzazione dello stato, scegliendo invece un approccio diverso, di tipo nazionale”.

 

L’8 febbraio ha tenuto un discorso davanti ai sindaci dei capoluoghi di provincia del paese, nella città di Veszprém,Orban tornando sul progetto politico e sociale,ha chiarito i contorni che ha in mente per l’Ungheria:

“Nelle discussioni di ordine morale ed etico [noi ungheresi] non dobbiamo cedere terreno, perché dobbiamo difendere l’Ungheria per come è oggi. Dobbiamo affermare che non vogliamo che nella nostra società ci siano la diversità, la mescolanza: non vogliamo che il nostro colore, le nostre tradizioni e la nostra cultura nazionale si mescolino con quelle degli altri. Non lo vogliamo. Non lo vogliamo affatto. Non vogliamo essere un paese dove ci sia diversità. Vogliamo essere quello che eravamo mille e cento anni fa, quando siamo arrivati nel bacino carpatico. È questa la strada che vogliamo seguire; ma sfortunatamente oggi non è detto che questa strada sia percorribile. Dobbiamo difendere il nostro obiettivo, dobbiamo combattere per esso”.

 

Nel discorso del 18 febbraio sullo stato della nazione, il primo ministro ungherese ha di nuovo parlato della battaglia che oggi gli ungheresi stanno combattendo e ha alzato i toni contro le istituzioni europee:  “Sembra che l’Europa occidentale e l’Europa centrale abbiano scelto due strade divergenti. E per quanto possa sembrare assurdo la minaccia più pericolosa per l’Ungheria oggi arriva dall’occidente. Questa minaccia è rappresentata dai politici di Bruxelles, Berlino e Parigi. Vogliono farci adottare le loro politiche, quelle politiche che hanno trasformato i loro paesi in paesi di immigrazione e che hanno aperto la strada al declino della cultura cristiana e all’espansione dell’islam. Vogliono farci accettare gli immigrati e trasformarci in un paese con una popolazione mista”.

Orbán aveva detto: “Ventisette anni fa, qui in Europa centrale credevamo che l’Europa fosse il nostro futuro; oggi sentiamo che siamo noi il futuro d’Europa”. Parole di Viktor Orbán, ex liberale, ex dissidente, leader di un paese che da quattordici anni fa parte dell’Unione europea e di un partito, Fidesz, che a Strasburgo fa parte del gruppo dei popolari, il più grande del parlamento europeo. E capofila di una corrente politica che attraversa tutto il continente.

Il leader della Lega Salvini ha dichiarato di voler sposare la linea Orban per l’Italia e minacciato la crisi di governo perché dalle elezioni ne uscirebbe come unico sicuro vincitore, fatto che lo incoronerebbe a capo della leadership del Cdx e Premier del governo italiano.

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Le foto della manifestazione sono prese da facebook, grazie a tutti per il contributo.

 

TORINO. TURISMO E ATL:”ASTI CON ALBA E BRA E NON CON ALESSANDRIA.

TURISMO E ATL

RAVETTI: “ASTI CON ALBA E BRA E NON CON ALESSANDRIA? QUESTA ME LA SPIEGATE!”

 

Questa mattina ho partecipato all’incontro organizzato dai Presidenti delle Camere di Commercio di Alessandria e Asti; all’incontro erano presenti i colleghi del Consiglio Regionale eletti in provincia di Alessandria. Il tema dell’incontro verteva sulle strategie per lo sviluppo turistico e il futuro delle Agenzie Turistiche Locali di Alessandria e Asti dopo mesi di trattative e analisi utili all’accorpamento tra i due soggetti che, peraltro, corrisponde all’accorpamento tra le due Camere di Commercio. All’inizio del confronto abbiamo ottenuto alcuni ritagli di giornali che mi hanno lasciato letteralmente basito a partire dai titoli.

Ne cito due: “L’Atl di Asti si accorperà con quella di Alba e Bra per il turismo Unesco” e “La pace tra Langa e Monferrato grazie all’agenzia turistica unica”. Anticipo che ho chiesto chiarimenti in tempi ristretti a Raffaele Gallo, Presidente della III Commissione Attività Produttive del Consiglio Regionale, attraverso una seduta appositamente dedicata alla vicenda alla presenza dell’Assessore Parigi.

Trovo stupefacente l’esito del confronto tra Asti e Alessandria e vorrei capire fino in fondo le ragioni della rottura che, questo è il mio di vista, rischia d’essere dannosa per il sistema delle imprese impegnate nel settore e, questione di non poco conto, non considera l’identità e la cultura di parte fondamentale della provincia di Alessandria. Parlo di imprese e di Istituzioni che si identificano con tutti i progetti che riguardano il “Monferrato” e che devono continuare ad essere protagoniste della gestione del Monferrato, compreso il sito Unesco riconosciuto grazie agli Infernot.

Alessandria e il suo territorio non devono essere isolate e nemmeno possono essere poste ai margini della programmazione turistica generale a causa di scelte particolari che sanno di egoismo e scarsa visione.

Domenico Ravetti

Consigliere Regionale

Capogruppo PD

CUNEO.”NO PROFIT” CON GUADAGNI ILLECITI PER 100 MILA EURO.

DENUNCIATO IL PRESIDENTE DI UN’ASSOCIAZIONE “NO PROFIT”:
GUADAGNI ILLECITI PER OLTRE 100.000 EURO.

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Nei giorni scorsi i Finanzieri della Tenenza di Fossano hanno concluso un’articolata attività
di polizia giudiziaria che ha portato alla denuncia del presidente di un’associazione
cuneese “NO PROFIT” che per anni si è occupata di assistenza a ragazzi disabili.
L’associazione, costituita per scopi benefici e di solidarietà sociale, secondo le indagini
delle Fiamme Gialle è stata di fatto utilizzata dal presidente quale personale fonte di
guadagno grazie alla vendita dei capi di abbigliamento ricevuti in dono per scopi di
beneficienza.
Nello specifico l’associazione ha richiesto, per anni, a note case di moda dei capi di
abbigliamento da destinare alla vendita nell’ambito di fiere di beneficenza ed eventi vari; il presidente avrebbe dovuto poi utilizzare l’intero ricavato per l’organizzazione di iniziative a favore dei disabili ed iniziative ludiche. Data la finalità nobile e di alto valore morale, negli anni le case di moda hanno donato gratuitamente all’organizzazione “no profit” oltre 75.000 capi di abbigliamento, che tuttavia sono stati in gran parte rivenduti dal presidente dell’ente nel proprio negozio, generando guadagni per oltre 100.000 euro, a scapito dei ragazzi disabili assistiti ed in totale evasione d’imposta. Al presidente è stato pertanto contestato il reato di truffa ed altre violazioni di carattere fiscale.
Attesa altresì la mancata presentazione del rendiconto annuale previsto dalla legge per le associazioni “no profit” e considerato l’effettivo scopo di lucro perseguito, è stata inviata un’apposita segnalazione all’Agenzia delle Entrate al fine di provvedere alla cancellazione della stessa dal Registro delle Organizzazioni di Volontariato, e quindi disconoscerle i previsti benefici fiscali. A far scattare le indagini è stata una segnalazione pervenuta alla Compagnia Carabinieri di Savigliano i quali hanno proceduto ad informare la Procura della Repubblica che ha poi delegato il Reparto ad effettuare ulteriori e precisi approfondimenti.

ALESSANDRIA. IL SINDACO DI ALESSANDRIA IN PRIMA LINEA A DIFESA DI SALVINI SCHIERA I VOLONTARI DELLA POLIZIA LOCALE CON LA DIVISA DELLA PROTEZIONE CIVILE E MUNITI DI MANGANELLO.

Il sindaco di Alessandria,che in passato si è distinto nella lotta ai poveri più che alle povertà, si è schierato in prima linea a difesa dell’operato del ministro,Matteo Salvini, altro fiero combattente contro i poveri di tutto il mondo.

Il sindaco nella sua pagina di facebook scrive:

Un Ministro che finalmente sta provando a porre freno a un’immigrazione fuori controllo.

L’Europa che per l’ennesima volta si rifiuta di condividere l’accoglienza e lascia l’Italia da sola a gestire un’emergenza epocale.

Salvini sta lottando ogni giorno per difendere i nostri confini, ma sta anche conducendo una battaglia culturale contro tutti quei personaggi che vogliono il male dell’Italia e degli Italiani.

Lo abbiamo detto in Consiglio Comunale con un Ordine del Giorno qualche settimana fa, lo ribadiamo adesso: piena solidarietà e sostegno a Salvini e al Governo sulla politica degli sbarchi!

Avanti così Ministro, siamo tutti con te!

Intanto il sindaco schiera le sue truppe di volontari della polizia locale a difesa dell’ordine pubblico in difesa dei centri di potere del comune, ovvero le macchinette per pagare il parcheggio di piazza Libertà, proprio sotto “Palazzo Rosso”, ma i questuanti dopo le 5 del pomeriggio sono lì a contendersi qualche monetina e dei valorosi soldati neppure l’ombra.

L’ uso delle magliette e delle divise della Protezione Civile sono regolamentate da una nomina prefettizia conseguita dopo aver partecipato con profitto ad un corso di formazione.

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Signor sindaco,Gianfranco Cuttica di Revigliasco, i volontari della polizia locale hanno partecipato al corso organizzato dalla Protezione Civile, che gli permette di indossare la divisa dell’ente comunque non per compiti di ordine pubblico oppure è stato un passaggio estemporaneo per sottolineare che lei è per l’ordine e la legalità?

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Il manganello è un DPI che è uno strumento in uso alle forze dell’ordine perché è stato dato in dotazione ai volontari che per legge non possono neppure fare uso della paletta per dirigere il traffico?

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I responsabili della Protezione Civile di Alessandria hanno qualcosa da aggiungere oppure gli abusi fanno parte della normale amministrazione?

Attendiamo risposta che sarà gradita.

SERIE A. LA JUVENTUS E’ PRESENTE MA RONALDO FATICA.

La Juve è presente, continua a vincere, ma Ronaldo non riesce proprio a sbloccarsi, anzi fatica a calciare il pallone quando è in area. Nessuno mette in discussione la bravura di Cristiano ma la gaffe sottoporta non passa di certo in osservato.

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passaggio in mezzo, strakosha la tocca, Ronaldo schiaccia il pallone a terra e sbaglia a porta vuota

Nonostante tutto Allegri può contare sui suoi punti fissi, Pjanic e Mandzukic che è in stato di grazia già dai mondiali.

l’uno a zero lo mette a segno il bosniaco con una vera e propria magia da fuori area, in volée con mezza girata, mantiene il pallone rasoterra e lo piazza nell’angolino più basso dove Strakosha non può arrivarci. Il raddoppio nella ripresa con il croato che dopo la gaffe di Ronaldo, con pallone alto insacca, tutto facile per lui e festa in casa bianconera.

Juventus-vs-Lazio-Highlights-Full-Match

Dybala e Cuadrado non pervenuti, costretti a guardare il rettangolo di gioco dalla panchina.