Mese: agosto 2018

ALESSANDRIA. FESTA PROVINCIALE DE L’UNITA’.

Festa de L’Unità Alessandria

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30 Agosto – 2 Settembre

Torna la Festa de L’Unità ad Alessandria, da giovedì 30 agosto a domenica 2 settembre nei locali estivi della Soms Cristo; un appuntamento importante per ristabilire un contatto reale con il nostro mondo attraverso serate di divertimento, come nelle migliori tradizioni, e discussioni sui vari temi di attualità politica. Inizieremo proprio con un dibattito sulla città per proseguire con la situazione del PD verso il congresso, il rapporto tra Regione e territori e concludere domenica 2 settembre con l’incontro con la senatrice Roberta Pinotti sui temi delle politiche Europee.

Proprio al PD, alla sua storia a volte entusiasmante a volte problematica, è dedicata una mostra permanente ,con oltre 50 pannelli, del famoso disegnatore Sergio Staino.

Giovedì 30 agosto

ore 18 apertura festa con Rapisardo Antinucci, Maria Teresa Gotta e Daniele Coloris

” Dibattito sulla Città , un bilancio dopo 14 mesi di centrodestra ” con Paolo Berta, capogruppo e i consiglieri Rita Rossa, Enrico Mazzoni, Giorgio Abonante, Vittoria Oneto . partecipano i rappresentanti delle forze politiche di centrosinistra e progressiste di Alessandria

Porterà i suoi saluti il deputato europeo Daniele Viotti

Alle 21.30 Musica swing con “Kitchen Swing”

Venerdì 31 agosto

Ore 18″ Il PD verso il Congresso ”

Intervista dibattito di Jimmy Barco di RVS con Rapisardo Antinucci , segretario cittadino Daniele Borioli, segreteria regionale sulla situazione e futuro del partito

Partecipano Graziano Moro, coord. area progressista, Mauro Cattaneo, Direzione Nazionale Pd , Franco Livorsi “Città Futura”

Alle 21.30 musica e ballo con ” Acquadolce ”

Sabato 1 settembre

Ore 18 “Regione e territori, dai trasporti alle infrastrutture, alle problematiche ambientali un ragionamento comune ”

Con Domenico Ravetti, capogruppo regionale PD e Rocchino Muliere, Sindaco di Novi Ligure. Coordina Daniele Coloris e partecipano Paolo Filippi agenzia Mobilità, esperti del settore e Amministratori

21.30 Musica e ballo con “Barbara Allario Group” ed esibizione FortiDance

Domenica 2 Settembre

Serata conclusiva alle 21 con la Senatrice Roberta Pinotti, il segretario provinciale Fabio Scarsi e Cristina Bargero

ore 21.30 Musica e Ballo con Dj Donato ed esibizione Burlesque con le “Sweet Dolls”

Tutte le sere ristorante con numerose specialità, Fritto misto, Grigliate, Rabaton,Agnolotti , Pasta&Fagioli e molto altro.

Per gli appassionati diretta TV delle partite di serie A nella sala Soms con Sky Dazn

Rapisardo Antinucci, segretario cittadino

Daniele Coloris, vicesegretario provinciale

TIRANA. EMIGRANTJA SHQIPTARE LETER MINISTRIT SALVINI: S’JEMI BUDALLENJ, NUK E HARROJME SHPREHJEN ‘HIDINI NE DET- ..

Dall’Albania arriva una lezione di umana solidarietà verso i migranti articolo ripreso da: shqitarja.com

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“L’Albania si è mostrata solidale a questo Paese non a lei Signor Ministro. L’Albania è un popolo di migranti, è un popolo generoso e ospitale nonostante ancora povero. E soprattutto l’Albania non dimentica di essere stata aiutata dai suoi vicini italiani, ma non dimentica anche le sue dichiarazioni disprezzanti come questa nella foto. O le becere frasi dei suoi seguaci scritte nei muri della Lombardia come ad esempio: “Albanesi tutti appesi!” Oh no, noi non dimentichiamo la dichiarazione della vostra deputata (ai tempi Lega Nord) e allora Presidente della Camera, Irene Pivetti, che senza il minimo pudore e sensibilità, disse che gli albanesi ANDAVANO BUTTATI A MARE! E a mare ci finimmo davvero pochi giorni dopo: si chiamava Katër i Radës quella piccola nave affondata a Otranto. Ci morirono 81 di noi tra bambini, donne, uomini giovani e vecchi. Chiamarono quel naufragio “La Tragedia del Venerdì Santo” (28 Marzo 1997). Piangemmo quei morti da nord a sud e un intero Paese si vestì di nero. Ma poi i barconi ripartirono, era questione di sopravvivenza e lei lo sa bene anche se fa finta di non sapere. Lei fa finta di non capire perché la gente lascia casa e rischia la vita in mare. Lei fa finta Ministro, fa finta su molte cose, anche sul fatto che il più grande problema di questo Paese, a sentir lei, sembra siano gli immigrati. Non abbiamo avuto il tempo di asciugarci le lacrime per i morti di Genova e Civita, che ecco che arriva lei con le sue crudeli decisioni per farci piangere e vergognare di altre vittime! Non siamo riusciti a consumare qualche giorno di lutto per quelle perdite e capirci qualcosa sulle responsabilità di quel crollo, che ecco che rispuntano le sue lagne puntando il dito solo verso gli immigrati! Per non parlare della fuga dei capitali, della disoccupazione, della Mafia, del degrado sociale, della povertà in crescita, ecc. Tutto in ombra!
Oggi dice nei suoi comizi, quelli dove i suoi fan si divertono con il suo triste sarcasmo, che l’Albania si è comportata meglio della Francia!! Suvvia Ministro, sappiamo bene che la Francia non si farà il minimo problema per questo suo ridicolo paragone. E sappiamo bene anche come la pensa su di noi: fosse stato per lei e i suoi, noi albanesi non saremmo stati accolti allora e non saremmo ben accettati nemmeno oggi.
L’Albania, posizionandosi al fianco dell’Italia, si è dimostrata riconoscente e generosa perché questo Paese se lo merita e questo Paese non è rappresentato solo da lei.
Non usi questo bel gesto a suo favore personale, non ci tratti da stupidi. Grazie!”

Grazie Sonila Alushi! ( Grazie a Flaminia Fla Saba)

la traduzione (grazie Umberto Mucci)

ALESSANDRIA. SCONTRO SULLA GESTIONE ARAL TRA IL P.D. E L’ASSESSORE BORASIO

ALESSANDRIA. Il Partito Democratico di Alessandria ha espresso un duro giudizio sulla gestione di Aral della Giunta Cuttica, criticando le le scelte compiute ha attaccato alcune scelte decise dalla maggioranza. Tra i motivi dello scontro la nomina dell’amministratore unico Alessandro Giacchetti.

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Il comunicato del Partito Democratico: “Doveva essere il risolutore, mandato dalla provvidenza travestita da Stato non dai partiti brutti e cattivi, figura verticale, integerrima, vero hombre del partido. Travolti dai disastri scoperchiati dalla Procura di Brescia per i quali tutti auspicarono immediata chiarezza (è passato un anno e si è fermi agli auspici) sembrava corretta la scelta fatta dal Prefetto e dal sindaco di Alessandria che indicarono Alessandro Giacchetti come amministratore unico di Aral.

In realtà leggendo i resoconti giornalistici di quei giorni, ci si accorge che l’assemblea dei soci di Aral tutte queste certezze non le aveva tanto che l’assessore Borasio del Comune di Alessandria fu spinto a promettere sei mesi di amministratore unico per poi tornare immediatamente ad un Cda scelto dai soci. E avevano visto giusto i sindaci dei piccoli Comuni. Il risolutore, l’hombre del partido, è stato un fantasma, un’ombra più che El Hombre”.

“Il cda, in seguito, non si è mai visto, Aral è scivolata via via verso il baratro su cui si era già affacciata e l’ombra si è portato a casa un discreto stipendio accumulato con la pensione da dirigente dello Stato. Insomma, una scelta sbagliata. Aral è stata sostanzialmente abbandonata a se stessa con un amministratore unico inadeguato e un consulente totalmente privo di potere decisionale. Gravissima poi l’assenza in questo ultimo mese e in particolare negli ultimi dieci giorni in cui sono scoppiati ben due incendi, l’ultimo di una portata senza precedenti a Castelceriolo. Nessun vertice aziendale era presente nelle ore dell’emergenza”.

“Il paradosso di questa vicenda è che non solo le aspettative create attorno alla figura di Giacchetti sono andate tradite ma la società è finita in uno stato di abbandono mai visto prima. Ora vedremo quando e cosa relazioneranno in Consiglio comunale Sindaco e Assessori competenti. Certo è che è arrivato il momento di decisioni drastiche e stavolta davvero risolutive da prendere con procedure trasparenti e affidandosi a persone competenti e presenti. Lo spettacolo dei cda spartiti in piena logica da manuale Cencelli stile Prima Repubblica l’abbiamo sopportato in questi mesi ma su Aral sarebbe davvero inaccettabile. E ci vuole una strategia di uscita dallo stato di abbandono in cui versa Alessandria, piena di rifiuti ovunque e che non può più sopportare la gestione in emergenza, figlia della governance maldestra scelta da Palazzo Rosso e Palazzo Ghilini“.

Al comunicato ha risposto l’assessore Borasio con un comunicato del stampa:

Alessandria, 29 agosto 2018
COMUNICATO STAMPA

Questa la posizione dell’assessore all’Ambiente del Comune di Alessandria, Paolo Borasio, relativamente alle dichiarazioni recentemente comparse su alcuni organi di stampa:
“Ho letto con attenzione i due comunicati del Partito Democratico che riguardano la vicenda di ARAL e vi ho trovato diversi spunti di riflessione che intendo sottoporre agli Alessandrini.
Preliminarmente vorrei soffermarmi sui toni decisamente molto duri e sull’utilizzo della parola “vergogna” che io non ho utilizzato nel mio post su Facebook e che invece viene usata nei miei confronti. Pazienza.
Io continuerò ad usare il tono che mi appartiene e a non scadere in affermazioni fuori luogo che potrebbero qualificare negativamente il mio scrivere.
A chi usa toni o parole che incoraggerebbero una risposta altrettanto dura io rispondo con i fatti.
Capitolo dr. Giacchetti.
Il PD definisce l’ex Prefetto, indicato dal Ministero degli Interni e proposto dall’allora Prefetto dott.ssa Romilda Tafuri come amministratore unico di ARAL, “un fantasma, un’ombra che si è portata a casa un discreto stipendio accumulato con la pensione da dirigente dello Stato”. Chissà che ne direbbe la dott.ssa Tafuri di un tale commento. E chissà cosa ne dirà il Dr. Giacchetti stesso.
Persona integerrima, di ineccepibile moralità, squisitamente disponibile: l’uomo della legalità.
Ciò che ci voleva per ARAL dopo l’avvio del procedimento penale radicato dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Brescia relativa al traffico illecito di rifiuti.
Eh si perché ai cari amici del PD, vorrei ricordare che il Giudice dott.ssa Alessandra Sabatucci, vista la richiesta avanzata dal Pubblico Ministero di applicazione di misure di interdizione temporanea dall’esercizio dell’attività ex art. 9 D. lgs. 231/01 a carico di ARAL per due anni, la respingeva con provvedimento in data 27.12.17, così motivandola: “[…] inoltre, giova segnalare che, a seguito dell’indagine per cui è procedimento, il precedente amministratore Fulvio Delucchi, ha rassegnato le proprie dimissioni ed è stato nominato quale nuovo amministratore unico l’ex prefetto Alessandro Giacchetti. Tale nomina, manifestando una ferma cesura rispetto a pregresse condotte illecite, consente di escludere allo stato il pericolo di reiterazione dei reati per cui si procede. […]”.
Non solo.
Il dott. Giacchetti, nella qualità di legale rappresentante pro-tempore di ARAL si potrebbe trovare coinvolto in grane giudiziarie per violazioni di cui non è responsabile in quanto, chi ha dato ordine di commetterle, non era più amministratore di ARAL ai tempi della contestazione.
Infatti, come è ormai tristemente noto, sono stati conferiti rifiuti oltre soglia nella discarica di Solero e, pur essendo stato l’illecito commesso nel periodo antecedente alla “gestione” Giacchetti, il provvedimento della Provincia è stato notificato a quest’ultimo; se ARAL non realizzerà la settima vasca nella discarica di Solero entro dicembre, per il dott. Giacchetti si apriranno, obtorto collo, le porte del Tribunale di Alessandria.
Insomma, una persona dalla moralità ineccepibile coinvolto in procedimenti per cui deve ringraziare altri.
Inoltre ha dovuto occuparsi di smaltire tonnellate e tonnellate di rifiuti stoccati illecitamente negli impianti di ARAL, gestire tanti creditori la gran parte dei quali non ha proceduto giudizialmente nei confronti di ARAL per il fatto di sapere che alla guida della società vi era una persona di siffatte qualità che dava ampie garanzie. Quanto sopra ha permesso ad ARAL di accedere alla procedura di concordato preventivo in continuità salvaguardando il lavoro dei dipendenti della società.
Ma tutto questo non basta a giustificare la sua nomina.
Per il PD la sua poca presenza in ARAL nel periodo degli incendi è condizione sufficiente per ritenerlo un’ombra.
Capitolo assessore Paolo Borasio.
Dunque, nell’ordine:
Sarei nervoso per l’indicibile passato di ARAL di cui sarei co-protagonista perché:
ho contribuito al “massacro” di ARAL attraverso le azioni folli dell’Amministrazione Comunale di Alessandria nel periodo 2007 – 2012 in quanto sono rimasto in silenzio pur non facendo parte della stessa, ma per il semplice fatto di essere un tesserato di Forza Italia;
ho votato come Sindaco di Castelletto Monferrato la governance di ARAL che avrebbe portato la società in condizioni di forte indebitamento nel 2013-14;
ero il legale dei Comuni di Solero e Quargnento.
Se non l’avessi letto per davvero, non avrei potuto crederci.
Evidentemente da tesserato di Forza Italia avrei potuto condizionare le scelte intere di un’Amministrazione di cui non facevo parte… che potere enorme avevo… e non me ne sono mai reso conto. Peccato! A saperlo prima….
Poi quale sarebbe stato il massacro di ARAL condotto dall’Amministrazione Comunale di Alessandria nel periodo 2007-12? Qualcuno me lo spiegherà.
Ho votato la governance di ARAL come Sindaco di Castelletto insieme a tanti Sindaci di diversi schieramenti politici per ben due volte: una prima nel 2008 (23 voti favorevoli e 5 astenuti) ed una seconda nel 2011 (unanimità)… Come se il PD non sapesse che le nomine vengono concordate prima e, in base ad un gentleman agreement tra Sindaci, tutti votano i soggetti indicati o al massimo si astengono. Misteri della fede.
La rilevanza che può avere il fatto di essere il legale di Solero e Quargnento è ignota… però servirebbe a connotare il mio indicibile passato da co-protagonista di Aral (SIC!).
Inoltre dovrei vergognarmi.
Parole forti, aspre, chiaramente offensive che io non ho mai usato checché sostengano gli amici piddini; ma si sa… la migliore difesa è l’attacco.
Perché dovrei? A loro dire “perché il ritiro dell’organico sospeso più volte in questa calda e puzzolente estate, non ha nulla a che vedere con gli incendi che si sono scatenati in Aral visto che l’area coinvolta è quella degli ingombranti e che l’organico da raccolta differenziata viaggia su direttrici che coinvolgono marginalmente l’impianto di Castelceriolo. E’ la filiera che non funziona”. E la responsabilità è mia.”
Un suggerimento: che si informino meglio!
L’organico da raccolta differenziata viaggia attraverso ARAL per giungere ad SRT a Novi in base prima all’ordinanza della Provincia datata 08.05 u.s. e successivamente per una convenzione in essere tra ARAL ed SRT.
La raccolta dell’organico è stata sospesa da AMAG Ambiente perché si è rotto un macchinario nell’impianto di SRT che non poteva quindi più ricevere i rifiuti da ARAL: non perché non funziona la filiera.
Da quando si è insediata questa Amministrazione si è cercato in tutti i modi di porre rimedio ad una situazione pessima di raccolta dei rifiuti ereditata dalla precedente amministrazione.
Vi erano quantitativi enormi di rifiuti collocati fuori cassonetto ed AMAG Ambiente ha creato tre squadre che lavorano tutto il giorno per raccoglierli.
Si può fare di più?
Certamente e non mi nascondo: abbiamo pensato all’idea di fondere ARAL in AMAG Ambiente e successivamente mettere in vendita la minoranza delle azioni della società risultante dalla fusione per cercare sul mercato un socio gestore: questo già succede in tanti comuni italiani dove la raccolta funziona bene: ci vorrà del tempo ma sono convinto che arriveremo a dei buoni risultati.
Capitolo gestione ARAL durante la Presidenza Delucchi
Del conferimento oltre quota nella discarica di Solero ai tempi di Delucchi abbiamo già detto.
Del fatto che il CDA da lui presieduto non avesse approvato lo schema organizzativo previsto dal D. Lgs. 231/01 no.
Nel caso ARAL fosse condannata (la società è anch’essa indagata) in esito al procedimento penale n. 25594/14 R.G.N.R. radicato presso il Tribunale di Brescia, sarà esposta, quindi, al pagamento delle sanzioni pecuniarie (da euro 25.800,00 ad Euro 1.549.000,00) ed interdittive previste dal D. Lgs. 231/01.
Ma vorrei aprire una piccola, ma significativa, parentesi sul bilancio 2014 di ARAL che sarebbe stato disastroso (ed in effetti si è chiuso con una perdita di Euro 2.605.751,00) per colpa della gestione del CDA nominato nel 2011 all’unanimità dai tutti i sindaci di ARAL ancora quando il Comune di Alessandria era amministrato dalla Giunta Fabbio.
Quel bilancio chiuse in perdita (e nel 2015 ARAL ricapitalizzò) soprattutto per un motivo: perché il magazzino chiuse l’anno 2014 con un incremento di costi pari ad Euro 2.580.000,00 rispetto all’anno prima non compensati da altrettante entrate.
Ma chiariamo bene cosa significa magazzino.
Significa che a fine 2014 erano ancora stoccati nei capannoni di ARAL rifiuti il cui costo per lo smaltimento era pari all’importo predetto.
Quindi qualcuno aveva sottoscritto contratti per far arrivare un sacco di rifiuti da far trattare e successivamente smaltire da ARAL (immagino lo stesso Direttore Generale Bocchio o chi per esso), ma tale processo non si è completato perché le discariche erano piene.
Errore di quell’amministrazione di ARAL? immagino di si.
Però vi ricordate che cosa successe appena si insediò il CDA presieduto da Delucchi a ottobre 2014? Che quei contratti non solo furono confermati ma addirittura aumentati nei quantitativi (o sottoscritti altri).
Per conferma chiedere al Geom. Cermelli o consultare i documenti presenti in ARAL.
Ed i fatti per cui indaga la Procura di Brescia partono dal gennaio 2015.
Nel 2017, quando a luglio la Procura di Brescia notificò gli avvisi di garanzia a tutti gli indagati nel procedimento per traffico illecito di rifiuti, trovò diversi capannoni in ARAL stracolmi.
Durante l’assemblea di ARAL svoltasi il 30.07.17, che il PD ricorda unicamente nel suo comunicato perché i sindaci dei piccoli comuni non sarebbero stati favorevoli all’amministratore unico, a precisa domanda, il Geom. Cermelli di ARAL così rispose: “[…] per quanto riguarda il discorso dei rifiuti che sono aumentati, di cui mi diceva il sindaco di Valenza, parlavano di rifiuti speciali. Cioè i rifiuti che arrivavano da Roma, da Napoli, da Firenze etc. sono rifiuti speciali, in 7 mesi abbiamo raggiunto 64.000 tonnellate con un’autorizzazione annua che dice 65.000 tonnellate. In 7 mesi li abbiamo raggiunti. Per cui è questo il problema: abbiamo preso troppa roba di questi rifiuti […]”.
A quel punto io chiesi a Cermelli: “Perché abbiamo deciso di prendere tutti quei rifiuti speciali se non c’era l’autorizzazione?” e Cermelli rispose: “Quella è una domanda che non dovete fare a me. Li abbiamo presi perché c’erano degli ordini superiori”.
Ma su questi fatti indaga la Procura di Brescia ed il relativo Tribunale deciderà chi e se qualcuno ha commesso degli illeciti penali.
Ma che ARAL sia stata bene amministrata non mi pare proprio, basta disaminare le carte ed i bilanci e la mancata adozione del modello organizzativo summenzionato.
Allora, quando nel mio post ho sostenuto che bisogna avere onestà intellettuale ed oggettività, proprio a questo mi riferivo.
Da quando mi occupo di ARAL (circa un anno) è successo di tutto e di più.
E quello che ho sopra descritto è una parte di quello che ARAL ha vissuto in quest’anno e che io ho condiviso prestando tutto il mio aiuto e sostegno.
Da parte del PD però mi aspetto aiuto e sostegno non attacchi personali a me o all’ex Prefetto Giacchetti.
Se vogliamo condividere “una battaglia insieme” non nascondiamoci dietro ad illazioni che non portano a nulla se non a cercare di screditare la mia immagine con l’unico risultato di mettere in difficoltà la loro.
Io sono sempre stato disponibile ed aperto al dialogo: lasciate che io possa continuare a farlo”.

 

ALESSANDRIA. INCONTRI SULLA TERRAZZA A TUTTO VOLUME.

Settembre Sansalvatorese

Incontri sulla terrazza

A tutto volume

ascoltare libri, leggere gli autori

Viaggio con le radici nella terra

“La politica è fatta

di vittorie e di sconfitte,

ma anche di vita,

persone ed emozioni.”

L’autore

Domenico Ravetti
dialoga con
Corrado Tagliabue
Terrazza Letteraria – Biblioteca Civica ore 21:00
persone ed emozioni.

SanSalvatore30092018

TORINO. ABUSIVISMO COMMERCIALE.

ABUSIVISMO COMMERCIALE IN VAL DI SUSA. CIRCA 5.000 ARTICOLI NON SICURI SEQUESTRATI.

5000 articoli circa sequestrati, destinati anche ai bambini, in quanto non conformi alle
direttive della Comunità Europea e del Codice del Consumo nazionale.
È il risultato di quanto accaduto nel comune di Bussoleno (TO), dove i Finanzieri della
Compagnia di Susa, nell’ambito di un ordinario controllo, teso a verificare il rispetto della
normativa fiscale da parte dei commercianti, hanno posto particolare attenzione al
contrasto delle forme di abusivismo commerciale.
I Finanzieri hanno sequestrato, presso un’attività commerciale gestita da un cittadino di
origine cinese, circa 5000 articoli, per lo più per uso domestico, tra cui anche centinaia di
piercing, collane, braccialetti e orecchini che venivano venduti senza alcuna indicazione
circa la denominazione legale o merceologica, i dati dell’importatore, la presenza di
materiali o sostanze pericolose e le modalità di smaltimento, con evidenti rischi per la
sicurezza degli ignari consumatori.
A carico del giovane imprenditore, L.Q. le sue iniziali, di anni 27, sanzioni amministrative
per oltre 1.000 euro.
L’operazione rientra nell’ambito del controllo economico-finanziario del territorio, eseguito
quotidianamente dalla Guardia di Finanza, per contrastare tutte le forme di commercio
illegale in modo da tutelare non solo i consumatori, ma anche gli imprenditori onesti
eliminando pericolose distorsioni delle corrette regole dell’economia di mercato.