Mese: luglio 2018

WASHINGTON. IL PREMIER CONTE TELEFONA A DAISY PER RACCONTARLE UNA FAVOLETTA:”L’AGGRESSIONE NON HA MATRICE RAZZISTA”.

Il premier Giuseppe Conte 

appena liberato dalla naftalina in cui viene tenuto dal duo Di Maio-Salvini vola a Washington per un vertice con lo xenofobo Trump e trova il tempobper telefonate alla campionessa italiana per raccontarle una barzelletta mentre in una conferenza stampa ha dichiarato: “No alla psicosi che dove c’è una persona nera c’è razzismo. Noi non coltiviamo l’odio e io lo contrasterò con tutte le mie forze. Chi pensa che Salvini sia razzista si sbaglia di grosso”.

Il premier ha poi chiamato Daisy Osakue per raccontarle una barzelletta che ha il sapore della beffa:
“Ho avuto una chiamata con Daisy. Da stamattina cercavamo di metterci in contatto. Le ho voluto esprimere solidarietà. È un episodio inqualificabile. Le ho augurato di poter prendere subito gli allenamenti e le ho augurato un futuro radioso, fermo restando che come lei stessa mi ha riferito non sembrerebbe esserci una matrice razzista, chi ha compiuto questo gesto non ha fatto dichiarazioni di tipo razzista. Condannerò sempre comunque violenze di matrice razzista”

WASHINGTON. PIENA SINTONIA: “CHI SEPARA I BAMBINI DAI GENITORI SI CONGRATULA CON CHI LI GA ANNEGARE”.

Trump e Conte hanno raggiunto la piena sintonia:” Trump che separa dai genitori e mette in gabbia i bambini si congratula con Conte che li lascia annegare nel Mediterraneo”.

Questione di punti di vista perché il vice di Conte,Matteo Salvini dichiara che non esiste ne una questione razziale e che i morti annegati sono fake news della sinistra.

Ma ricevere i complimenti da un razzista xenofobo che non si è vergognato di separare i bambini dai genitori e farli trascinare in tribunale per rispondere a un giudice in un paese civile dovrebbe essere una offesa e invece Conte incassa i complimenti con orgoglio. 

Il governo del Cambiamento ha bisogno degli elogi di Trump che rappresentano il carburante per la deriva razzista e antidemocratica tracciata da Salvini,Grillo e Casaleggio, che con arroganza accermano:”la democrazia è superata,bisogna cercare altre vie come ad esempio eliminare il parlamento oppure sorteggiare i Senatori,tanto non contano niente,oppure prendere in considerazione solo le proposte votate sulla piattaforma di proprietà di Casaleggio.

Trump ha dichiarato: “Sono molto contento di quello che sta facendo l’Italia sull’immigrazione. Parleremo di confini e anche di commercio”, nel corso del suo incontro nello Studio Ovale con il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.

Il leader Usa ha proseguito:”anche altri Paesi europei dovrebbero fare altrettanto. Sono molto d’accordo con Conte per quello che fa sull’immigrazione legale e illegale, apprezziamo la posizione molto forte sui confini”. 

Il premier Conte è “molto felice” di essere stato ricevuto alla Casa Bianca spiegando che “è un’onore essere qui”.

ALESSANDRIA. PIZZERIA IN “NERO”: 7 LAVORATORI SENZA CONTRATTO.

ALESSANDRIA. Lavoratori in prova perenne,ma di fatto erano la forza lavoro che  faceva funzionare la pizzeria. 

Sette giovani sono risultati “in nero” nella pizzeria del centro storico di Alessandria gedtita da un egiziano. 

Gli Ispettori del lavoro, gli agenti della Polizia Municipale, il personale del Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione dell’ASL e al Servizio Veterinario, hanno controllato,venerdì 20 luglio, la lizzeria con i primi clienti in coda per gustare una pizza.

L’ispezione ha portato alla luce alcuni cibi non correttamente conservati e quindi sequestrati. 

Gli ispettori del lavoro hanno riscontrato che non vi era traccia dei contratti di sette ragazzi, la maggior parte di nazionalità egiziana, impiegati in cucina come cuochi o aiuto cuochi e gli  altri in sala come camerieri.

Tutti e sette sono risultati privi di copertura previdenziale e assicurativa.

Il titolare della pizzeria ha provveduto ad assumere i lavoratori non in regola e a versare i 2 mila euro per ottenere la revoca del provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale, dovrà poi pagare le sanzioni comminate dall’Ispettorato del Lavoro di Asti-Alessandria.

APRILIA. GIUSTIZIA FAI DA TE: MAROCCHINO UCCISO IN STRADA, FORSE ERA UN LADRO.

Il Far west per strada in via Nettunense, che dalla capitale porta sulle spiagge delle vacanze e del sole. 

Un cittadino marocchino sospettato di essere un ladro,Hadj Zaitouni, 43 anni, è morto in seguito alle percosse ricevute, un vero pestaggio. Due italiani denunciati a piede libero per omicidio preterintenzionale: una guardia giurata di 42 anni e un autista di 45 anni. 

Ucciso in piena notte, dopo un inseguimento nel Comune di Aprilia (Latina), con troppi lati oscuri che l’autopsia potrà chiarire. 

L’omicidio con al centro le polemiche su Matteo Salvini e la stretta sui migranti, dopo le parole del presidente Sergio Mattarella sul “far west” e ben 11 episodi di aggressioni e spari contro gli stranieri lungo tutto lo stivale.

Il fatto alle due di notte.

La stazione ferroviaria di Campo di Carne è trafficata per il rientro da Anzio e Nettuno, litorale sud romano. 

Le telecamere di sorveglianza sono puntate su un cortile che si affaccia sulla Nettunense e che mostrano per qualche minuto un rallentamento. 

Da una via laterale sbuca un automobile che finisce la corsa su un muretto. 

L’impatto non è violentissimo, ma poco dopo arriva una seconda automobile, di media cilindrata, si ferma nel cortile, scendono tre uomini che fanno avanti e indietro. 

Le uniche immagini,in  notturna, degli ultimi momenti di Hadj.

Le testimonianze ricostruiranno l’accaduto.

La Renault Mégane guidata dal marocchino con qualche precedente di polizia per documenti irregolari, era transitato con un’altra persona nelle vie adiacenti a Nettunense, in una traversa di via Guardapasso. 

L’automobile, con targa romena che non è risultata rubata, è stata segnalata al 112 da diverse chiamate.

Sull’auto, è stato poi ritrovato uno zainetto con attrezzi da scasso,ma le indagini non hanno ancora chiarito la provenienza dello zainetto e neppure se in zona siano stati commessi furti con scasso.

I residenti racconteranno che stavano in strada, a quell’ora, con l’intera famiglia, figli compresi, ma al momento non ci sono riscontri.

Nonostante siano stati allertati i carabinieri, in tre decidono di non mollare la macchina sospetta. 

La giustizia fai da te inizia con l’inseguimento nelle vie laterali della Nettunense e sulla via Pontina, che termina sul muretto a pochi passi dalla stazione

L’impatto  non è violento e il conducente fugge, mentre Hadj viene fermato subito. 

Pochi minuti convulsi e la morte del marocchino saranno ricostruiti con precisione dalle indagini. 

Uno dei tre resta indietro, gli altri hanno una colluttazione con il nordafricano. 

La loro giustificazione è che volevano solo fermarlo in attesa dei carabinieri, ma i referti della visita esterna del cadavere mostrano un colpo visibile al volto, in apparenza non mortale. 

L’hanno colpito,si giustificano, quando lui ha portato la mano al marsupio come se volesse prendere un’arma. 

Che però non c’era. 

L’autista, è scappato, ma poco dopo si è presentato ai carabinieri.

La zona a quell’ora era deserta. 

I negozi, un bar, una rosticceria turca e una sala slot erano chiusi da ore.

Le indagini dovranno chiarire anche i motivi della presenza in strada dei tre . 

Ci sono elementi per sospettare l’esistenza di ronde?

Nella zona di Campo di Carne negli ultimi mesi si sono registrati solo quattro furti su auto. 

Lo scorso inverno nell’intera provincia di Latina erano stati segnalati gruppi organizzati, spesso legati ad organizzazioni di destra, che pattugliavano le strade: “Solo qualche episodio marginale organizzato da una lista di destra”. 

Dieci anni fa la giustizia fai da te ad Aprilia aveva fatto un altro morto, in circostanze molto più gravi: Un tabaccaio uccise un ragazzo romeno in fuga dopo aver rubato stecche di sigarette, sparando dal balcone di casa. Lo colpì alle spalle, uccidendolo all’istante”.

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