Mese: giugno 2018

TORINO. EVADE DAGLI ARRESTI DOMICILIARI, ARRESTATA E PROCESSATO PER DIRETTISSIMA.

LA GUARDIA DI FINANZA DI TORINO,NEL QUARTIERE “SAN PAOLO”,HA ARRESTATO UNA DONNA EVASA DALLA PROPRIA ABITAZIONE MENTRE ERA AGLI  ARRESTATI DOMICILIARI .

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Nei giorni scorsi durante un servizio notturno di controllo del territorio nel popoloso
quartiere “San Paolo” di Torino, una pattuglia del Comando Provinciale della Guardia di
Finanza di Torino notava una vettura sospetta nelle vicinanze di Corso Racconigi.
Dopo un breve inseguimento la vettura veniva fermata dai Baschi Verdi, i quali scoprono
che alla guida si trovava una donna di origine italiana, C.S. le sue iniziali, di anni 43 che da subito dava segni di nervosismo cercando, anche in maniera violenta, di sottrarsi
all’identificazione.
Attraverso l’ausilio della locale sala operativa del Comando Provinciale si accertava che la donna fermata avrebbe dovuto trovarsi agli arresti domiciliari, per una serie di reati contro il patrimonio.
La persona fermata non era nuova a tentativi di fuga, già precedentemente aveva violato
le disposizioni del Giudice in merito alla detenzione e per questo motivo, per lei
inevitabilmente si sono aperte le porte della Casa Circondariale di Torino.
La donna dovrà rispondere davanti all’Autorità Giudiziaria dei reati di evasione e violenza, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale e sarà processata per “direttissima”.

ROMA. OPERAZIONE”MEDUSA”: SCACCO AL CLAN FASCIANI, SEQUESTRATI 18 MILIONI DI EURO.

GUARDIA DI FINANZA. ROMA: SCACCO AL CLAN FASCIANI:
CONFISCATI BENI PER OLTRE 18 MILIONI DI EURO.
Operazione “MEDUSA”

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I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma hanno dato
esecuzione a un decreto di confisca emesso dal locale Tribunale – Sezione Misure di
Prevenzione, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia capitolina, nei confronti di due esponenti di spicco del noto clan mafioso FASCIANI, per un valore complessivo pari a oltre 18 milioni di euro.
Le indagini, condotte dagli specialisti del G.I.C.O. del Nucleo di Polizia EconomicoFinanziaria di Roma, sono state avviate all’esito delle operazioni di polizia “NUOVA ALBA” (eseguita dalla Polizia di Stato nel luglio 2013) e “TRAMONTO” (conclusa dalle Fiamme Gialle capitoline nel febbraio 2014), che avevano permesso di documentare l’esistenza e operatività dei FASCIANI nel territorio lidense, identificare i “capi” del sodalizio – i fratelli Carmine e Terenzio, destinatari del provvedimento di confisca – nonché acquisire rilevanti fonti di prova in relazione alla commissione di plurime condotte delittuose, tra le quali il sistematico ricorso alla fittizia intestazione di beni, tutte poste in essere con la finalità di agevolare l’organizzazione mafiosa.
In proposito si è pronunciata la Corte di Cassazione che, con sentenze del 26.10.2017 (con
riguardo all’operazione NUOVA ALBA) e del 21.02.2018 (in relazione all’operazione
TRAMONTO), ha sancito la matrice mafiosa del clan.
Sulla base degli elementi emersi nel corso di quelle indagini, la D.D.A. ha delegato ai
Finanzieri l’esecuzione di mirati approfondimenti economico-patrimoniali, volti alla
ricostruzione del patrimonio posseduto dai germani FASCIANI e dai relativi familiari, nonché all’individuazione delle attività economiche da essi esercitate, allo scopo di intercettare –secondo la logica follow the money – i flussi finanziari agli stessi direttamente o indirettamente riconducibili.
Il G.I.C.O. è riuscito ad accertare come i due fratelli avessero accumulato, nel tempo, un
ingentissimo compendio mobiliare e immobiliare, in parte intestato ai loro familiari, in
misura assolutamente sproporzionata rispetto ai redditi lecitamente percepiti.
E’ venuto alla luce, in particolare, un tenore di vita del tutto incoerente rispetto alle capacità reddituali, costituendo le attività criminali del clan l’origine delle ingenti ricchezze possedute.
Ne è derivato un vero e proprio “inquinamento” dell’economia legale del litorale, attuato
sfruttando consapevoli “prestanome” che sono stati posti formalmente a capo di numerose società operanti nel settore della ristorazione, della panificazione, della gestione di stabilimenti balneari e del divertimento notturno (comparti che meglio si prestano al reimpiego dei proventi illeciti), utilizzate come “schermo” per celare il “centro di interessi occulto” facente capo ai FASCIANI.
Le indagini si sono giovate dell’apporto dichiarativo dei collaboratori di giustizia CARDONI Michael e IANNÌ Tamara, appartenenti alla famiglia criminale dei “Baficchio” di Ostia, parenti del defunto GALLEONI Giovanni (detto “Baficchio”), ucciso a Ostia il 22.11.2011 insieme al sodale ANTONINI Francesco (detto “Sorca Nera”).
Accogliendo le prospettazioni investigative, in data 20.06.2016 e 5.07.2016, il Tribunale di
Roma aveva disposto il sequestro dei seguenti beni, di cui ora ha decretato la confisca:
– patrimonio aziendale e beni di 8 società e 1 ditta individuale, esercenti l’attività di “bar”,“ristorazione”, “panificazione”, “commercio al dettaglio di altri prodotti alimentari”,“gestione stabilimenti balneari” e “immobiliare”, tutte site a Roma/Ostia;
– 12 unità immobiliari e 1 terreno ubicati a Roma e in provincia de L’Aquila;
– rapporti bancari/postali/assicurativi/azioni;
per un valore di circa 18,5 milioni di euro.
Contestualmente, attesa la “spiccata ed allarmante pericolosità” dei due proposti, il Giudice della prevenzione li ha sottoposti alla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza per la durata di anni 4.

ASTI. CELEBRAZIONE DEL 244° ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DELLA G.DI.F.

CELEBRAZIONE DEL 244° ANNIVERSARIO
DELLA FONDAZIONE DELLA GUARDIA DI FINANZA

19606_Foto 1
Questa mattina ha avuto luogo, presso la caserma “Finanziere Aldo Zappa, M.B.V.M”
sede del Comando Provinciale di Asti, la celebrazione del 244° Anniversario della
Fondazione della Guardia di Finanza.
La cerimonia si è svolta, con carattere interno, alla presenza dei Comandanti di Reparto e del personale in servizio di ogni ordine e grado.
Le Fiamme Gialle in congedo sono state rappresentate dalla locale Sezione A.N.F.I.
(Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia).
Nell’occasione è stata data lettura del messaggio del Presidente della Repubblica, Sergio
Mattarella, del Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giovanni Tria, e dell’Ordine del
Giorno Speciale del Comandante Generale della Guardia di Finanza, Gen. C.A. Giorgio
Toschi.
Nel corso del suo intervento il Comandante Provinciale, Col. t. SFP Fabio Canziani, ha
messo in risalto “il fondamentale esclusivo ruolo assunto dal Corpo in settori caratterizzati da spiccata specializzazione, quale polizia economico-finanziaria efficiente ed efficace, di respiro europeo e internazionale”.
BILANCIO OPERATIVO DAL GENNAIO 2017 A MAGGIO 2018
LOTTA ALL’EVASIONE, ALL’ELUSIONE E ALLE FRODI FISCALI
Primo obiettivo della Guardia di Finanza astigiana è la prosecuzione dell’attività a tutela
delle Entrate coerentemente alle indicazioni politiche di politica fiscale nel tempo dettate
dalle Autorità di Governo.
Contro l’evasione e le frodi fiscali sono state concluse 177 indagini di polizia giudiziaria di cui 28 nell’ambito dei reati tributari, cui si aggiungono 339 tra verifiche, controlli ed altri interventi a tutela del complesso degli interessi erariali comunitari, nazionali e locali.
Questi interventi si sono basati su una selezione preventiva e mirata degli obiettivi,
supportata dal ricorso alle oltre quaranta banche dati e applicativi disponibili, dall’attivita di intelligence e dal controllo economico del territorio.

Sono stati 49 i denunciati per reati fiscali, principalmente per aver emesso fatture per
operazioni inesistenti, presentato dichiarazioni fiscali fraudolente, infedeli o per non averle del tutto presentate.
Ai fini penali e amministrativi, sono stati effettuati sequestri patrimoniali per l’importo
complessivo di circa 450 mila euro e avanzate proposte di sequestro per oltre 9 milioni
di euro, nei confronti di diversi soggetti in relazione alla commissione reati di natura
fiscale.
Sono stati scoperti 36 evasori totali responsabili di aver evaso circa 4,5 milioni di euro di
IVA.
In materia di lotta al lavoro sommerso sono stati scovati 157 lavoratori “in nero” e
denunciati 53 datori di lavoro. Si tratta di un fenomeno che difficilmente si presenta
isolato in quanto è connesso ad altre manifestazioni di illegalità, quali l’evasione fiscale e
contributiva, talvolta lo sfruttamento di immigrati e le frodi in danno del sistema
previdenziale.
Nell’ambito dell’attività volta alla tutela del monopolio statale, del gioco e delle scommesse sono stati eseguiti 13 interventi e verbalizzati 26 soggetti.
CONTRASTO AGLI ILLECITI NEL SETTORE DELLA TUTELA DELLA SPESA
PUBBLICA
Le frodi scoperte in danno del bilancio nazionale e comunitario hanno consentito di
recuperare oltre 145.000 euro di contributi indebitamente percepiti e segnalare 6
responsabili all’autorità giudiziaria.
Nel comparto delle “prestazioni sociali agevolate”, sono stati eseguiti 52 interventi di
cui 25 irregolari, sanzionando soggetti che hanno illecitamente ottenuto prestazioni
erogate da Enti Pubblici in ragione della loro “dichiarata” situazione di precarietà.
In materia di frodi al Servizio Sanitario Nazionale, a fronte di una preliminare selezione,
sono stati individuati 46 soggetti che, per beneficiare dell’esenzione dal ticket per motivi di reddito, avevano presentato autocertificazioni risultate irregolari.
Tali circostanze sono state segnalate all’ASL competente per il recupero delle somme non
corrisposte e l’irrogazione delle conseguenti sanzioni amministrative.
LOTTA ALLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA ED ECONOMICO-FINANZIARIA
Nell’ambito di questo ulteriore obiettivo, posizione centrale mantiene il contrasto al
riciclaggio, soprattutto mediante l’approfondimento delle segnalazioni per operazioni
sospette che il sistema finanziario nazionale produce. Ben oltre 150 sono quelle
esaminate negli ultimi mesi, con esiti positivi confluiti in attività repressive di vario profilo.
Numerosi sono stati gli accertamenti patrimoniali in corso, volti a individuare il reimpiego dei flussi finanziari provenienti da condotte illecite.
Particolarmente incisiva è stata l’attività per contrastare i reati fallimentari che, a fronte di 27 indagini avviate, ha permesso di segnalare all’Autorità Giudiziaria 12 soggetti
responsabili di aver distratto beni per un valore complessivo di circa 530 milioni di euro.
Il contrasto alla produzione e commercio di merce contraffatta e/o non sicura per la salute dei consumatori ha portato al sequestro di oltre 1.600 articoli di merce varia e alla
denuncia all’A.G. di 25 soggetti.
Sono stati condotti numerosi servizi finalizzati al contrasto dei reati in materia di
stupefacenti, i cui responsabili (12) sono stati deferiti all’Autorità Giudiziazia e (8)
segnalati alla competente Prefettura.
CONTROLLO ECONOMICO DEL TERRITORIO
Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Asti, oltre a fornire il proprio concorso alla tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, nell’ambito del servizio di pubblica utilità “117, in aderenza a specifiche direttive del Comando Generale della Guardia di Finanza, assicura una ampia e mirata presenza del Corpo sul territorio attuando, soprattutto nel periodo estivo, un piano straordinario di rafforzamento del dispositivo per prevenire e contrastare i fenomeni di illegalità diffusa, a tutela degli operatori legali nei vari settori economici e reprimere tutte le tipologie di traffici illeciti.

ASTI. CELEBRAZIONE DEL 244° ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DELLA G.DI.F.

CELEBRAZIONE DEL 244° ANNIVERSARIO
DELLA FONDAZIONE DELLA GUARDIA DI FINANZA

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Questa mattina ha avuto luogo, presso la caserma “Finanziere Aldo Zappa, M.B.V.M”
sede del Comando Provinciale di Asti, la celebrazione del 244° Anniversario della
Fondazione della Guardia di Finanza.
La cerimonia si è svolta, con carattere interno, alla presenza dei Comandanti di Reparto e del personale in servizio di ogni ordine e grado.
Le Fiamme Gialle in congedo sono state rappresentate dalla locale Sezione A.N.F.I.
(Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia).
Nell’occasione è stata data lettura del messaggio del Presidente della Repubblica, Sergio
Mattarella, del Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giovanni Tria, e dell’Ordine del
Giorno Speciale del Comandante Generale della Guardia di Finanza, Gen. C.A. Giorgio
Toschi.
Nel corso del suo intervento il Comandante Provinciale, Col. t. SFP Fabio Canziani, ha
messo in risalto “il fondamentale esclusivo ruolo assunto dal Corpo in settori caratterizzati da spiccata specializzazione, quale polizia economico-finanziaria efficiente ed efficace, di respiro europeo e internazionale”.
BILANCIO OPERATIVO DAL GENNAIO 2017 A MAGGIO 2018
LOTTA ALL’EVASIONE, ALL’ELUSIONE E ALLE FRODI FISCALI
Primo obiettivo della Guardia di Finanza astigiana è la prosecuzione dell’attività a tutela
delle Entrate coerentemente alle indicazioni politiche di politica fiscale nel tempo dettate
dalle Autorità di Governo.
Contro l’evasione e le frodi fiscali sono state concluse 177 indagini di polizia giudiziaria di cui 28 nell’ambito dei reati tributari, cui si aggiungono 339 tra verifiche, controlli ed altri interventi a tutela del complesso degli interessi erariali comunitari, nazionali e locali.
Questi interventi si sono basati su una selezione preventiva e mirata degli obiettivi,
supportata dal ricorso alle oltre quaranta banche dati e applicativi disponibili, dall’attivita di intelligence e dal controllo economico del territorio.

Sono stati 49 i denunciati per reati fiscali, principalmente per aver emesso fatture per
operazioni inesistenti, presentato dichiarazioni fiscali fraudolente, infedeli o per non averle del tutto presentate.
Ai fini penali e amministrativi, sono stati effettuati sequestri patrimoniali per l’importo
complessivo di circa 450 mila euro e avanzate proposte di sequestro per oltre 9 milioni
di euro, nei confronti di diversi soggetti in relazione alla commissione reati di natura
fiscale.
Sono stati scoperti 36 evasori totali responsabili di aver evaso circa 4,5 milioni di euro di
IVA.
In materia di lotta al lavoro sommerso sono stati scovati 157 lavoratori “in nero” e
denunciati 53 datori di lavoro. Si tratta di un fenomeno che difficilmente si presenta
isolato in quanto è connesso ad altre manifestazioni di illegalità, quali l’evasione fiscale e
contributiva, talvolta lo sfruttamento di immigrati e le frodi in danno del sistema
previdenziale.
Nell’ambito dell’attività volta alla tutela del monopolio statale, del gioco e delle scommesse sono stati eseguiti 13 interventi e verbalizzati 26 soggetti.
CONTRASTO AGLI ILLECITI NEL SETTORE DELLA TUTELA DELLA SPESA
PUBBLICA
Le frodi scoperte in danno del bilancio nazionale e comunitario hanno consentito di
recuperare oltre 145.000 euro di contributi indebitamente percepiti e segnalare 6
responsabili all’autorità giudiziaria.
Nel comparto delle “prestazioni sociali agevolate”, sono stati eseguiti 52 interventi di
cui 25 irregolari, sanzionando soggetti che hanno illecitamente ottenuto prestazioni
erogate da Enti Pubblici in ragione della loro “dichiarata” situazione di precarietà.
In materia di frodi al Servizio Sanitario Nazionale, a fronte di una preliminare selezione,
sono stati individuati 46 soggetti che, per beneficiare dell’esenzione dal ticket per motivi di reddito, avevano presentato autocertificazioni risultate irregolari.
Tali circostanze sono state segnalate all’ASL competente per il recupero delle somme non
corrisposte e l’irrogazione delle conseguenti sanzioni amministrative.
LOTTA ALLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA ED ECONOMICO-FINANZIARIA
Nell’ambito di questo ulteriore obiettivo, posizione centrale mantiene il contrasto al
riciclaggio, soprattutto mediante l’approfondimento delle segnalazioni per operazioni
sospette che il sistema finanziario nazionale produce. Ben oltre 150 sono quelle
esaminate negli ultimi mesi, con esiti positivi confluiti in attività repressive di vario profilo.
Numerosi sono stati gli accertamenti patrimoniali in corso, volti a individuare il reimpiego dei flussi finanziari provenienti da condotte illecite.
Particolarmente incisiva è stata l’attività per contrastare i reati fallimentari che, a fronte di 27 indagini avviate, ha permesso di segnalare all’Autorità Giudiziaria 12 soggetti
responsabili di aver distratto beni per un valore complessivo di circa 530 milioni di euro.
Il contrasto alla produzione e commercio di merce contraffatta e/o non sicura per la salute dei consumatori ha portato al sequestro di oltre 1.600 articoli di merce varia e alla
denuncia all’A.G. di 25 soggetti.
Sono stati condotti numerosi servizi finalizzati al contrasto dei reati in materia di
stupefacenti, i cui responsabili (12) sono stati deferiti all’Autorità Giudiziazia e (8)
segnalati alla competente Prefettura.
CONTROLLO ECONOMICO DEL TERRITORIO
Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Asti, oltre a fornire il proprio concorso alla tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, nell’ambito del servizio di pubblica utilità “117, in aderenza a specifiche direttive del Comando Generale della Guardia di Finanza, assicura una ampia e mirata presenza del Corpo sul territorio attuando, soprattutto nel periodo estivo, un piano straordinario di rafforzamento del dispositivo per prevenire e contrastare i fenomeni di illegalità diffusa, a tutela degli operatori legali nei vari settori economici e reprimere tutte le tipologie di traffici illeciti.

ROMA.OPERAZIONE”OLD VIRGINIA”: OSCURATI 238 SITI WEB PER VENDITA E PUBBLICITA’ ILLEGALE DI PRODOTTI DA FUMO.

VENDITA E PUBBLICITA’ ILLEGALE DI PRODOTTI DA FUMO:
OSCURATI 238 SITI WEB. OPERAZIONE OLD VIRGINIA

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Operazione del Nucleo Speciale Frodi Tecnologiche della Guardia di
Finanza, unità delle Fiamme Gialle specializzata nelle investigazioni
tecnologiche, che, all’esito di una specifica attività di monitoraggio della
Rete, ha consentito l’inibizione di n. 238 siti web coinvolti nella vendita
di prodotti da fumo.
I siti, ospitati su server esteri presenti in Usa, Gran Bretagna,
Germania, Paesi Bassi e Romania, proponevano l’acquisto di tabacco,
sigari, sigarette e liquidi da inalazione per sigarette elettroniche.
Il contrasto alle nuove forme di vendita e promozione illegale dei
prodotti da fumo attraverso i canali del Web è una priorità della Guardia
di Finanza che in questo senso ha stipulato un apposito protocollo
d’intesa con la Federazione Italiana Tabaccai (F.I.T.), per consentire la
ricerca automatizzata di siti Internet illegali.
In Italia è vigente il divieto di vendita online di prodotti da fumo, che
possono essere commercializzati solo per il tramite delle rivendite
autorizzate dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e comunque con
esclusione dei canali Web. Il carattere di transnazionalità della rete
Internet, oltre a consentire la fruizione di servizi di comunicazione a
livello globale, offre agli utenti malintenzionati la possibilità di condurre
attività illecite, rendendo difficoltosa l’individuazione dei responsabili
delle condotte e la riconducibilità territoriale delle stesse.
L’esperienza operativa del Nucleo Speciale Frodi Tecnologiche ha
consentito di individuare piattaforme Internet che, pur consultabili
prevalentemente in lingua inglese, permettevano di effettuare le
procedure di registrazione e di ordinazione dei prodotti vietati anche a
soggetti residenti in territorio italiano.
I potenziali clienti venivano attirati mediante l’indicazione di sconti
elevati fino al 30%, prezzi di saldo e persino da discount, con risparmi
di notevole importo soprattutto per sigari di marca e di alta qualità. In
Italia anche il prezzo di tali generi di monopolio è fissato dall’Agenzia
delle Dogane e dei Monopoli e non può essere ribassato per effetto di
campagne promozionali.
A ciò si aggiunga che i prodotti del tabacco non possono essere
oggetto di attività pubblicitaria, che in ogni caso veniva posta in essere
dai siti individuati. Infatti le risorse Web costituivano comunque delle
vetrine per gli utenti, i quali potevano essere indotti all’acquisto anche a
causa della possibilità di fruire di agevolazioni sul prezzo.
Tali attività di polizia economico-finanziaria sono state svolte a tutela
dei consumatori poiché la distribuzione attraverso canali non ufficiali
presenta certamente rischi per l’acquirente, derivanti dal mancato
rispetto degli elevati standard qualitativi richiesti per i prodotti da fumo,
la cui specificità impone un efficace sistema di controllo. Inoltre spesso
vendite effettuate al di fuori dei circuiti garantiti comportano l’elevata
possibilità di subire delle truffe online e il conseguente mancato recapito
della merce.
Sono state riscontrate pertanto condotte illecite in contrasto al sistema
che regola il monopolio dei prodotti da fumo, in violazione delle
disposizioni previste di recente dal D.Lgs. 6/2016 che vieta la vendita a
distanza di prodotti del tabacco e di prodotti da inalazione senza
combustione costituiti da sostanze liquide contenenti o meno nicotina.
Inoltre le condotte sul Web erano in contrasto con l’articolo unico della
legge 165/1962 e del D. Lgs. 300/2004, i quali vietano la propaganda
pubblicitaria di prodotti da fumo e la pubblicità e sponsorizzazione di
prodotti del tabacco.
I siti Web sono stati oscurati ed inibiti alla commercializzazione ai sensi
dell’art. 50-bis, 50-ter e 50-quater della Legge 296/2006.