Mese: giugno 2018

ROMA. SCUOLA DI POLIZIA ECONOMICA FINANZIARIA 2017/2018, CONSEGNA DELLE “MINERVE” AGLI UFFICIALI.

CON LA CONSEGNA DELLE “MINERVE” AGLI UFFICIALI DEL 45° CORSO
SUPERIORE, SI CHIUDE A ROMA L’ANNO ACCADEMICO 2017/2018 DELLA SCUOLA DI
POLIZIA ECONOMICO-FINANZIARIA DELLA GUARDIA DI FINANZA.
PRESENZIA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE, PROF. GIOVANNI
TRIA.

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Si è chiuso oggi l’Anno Accademico della Scuola di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza. La cerimonia si è tenuta questa mattina a Roma, presso la caserma “Sante Laria”, alla presenza del Ministro dell’Economia e delle Finanze, Prof. Giovanni Tria, e del Comandante Generale del Corpo, Gen.C.A. Giorgio Toschi.
Tra i momenti centrali dell’evento, la consegna dei diplomi di merito e delle “Minerve” agli 8 Ufficiali frequentatori del 45° Corso Superiore, i quali, dopo due anni di studi approfonditi, potranno, a partire da oggi, fregiare le proprie uniformi con il distintivo raffigurante la testa della dea Minerva (dea romana simbolo della saggezza e dell’ingegno), rappresentativo dell’ambìto titolo conseguito: quello di “polizia economico-finanziaria”, riservato a pochi Ufficiali – vincitori di un concorso interno per titoli ed esami – i quali, nel biennio di alta qualificazione, hanno potuto perfezionare le proprie conoscenze giuridiche ed economiche, sviluppando nel contempo capacità organizzative e competenze manageriali. Tutti quei requisiti necessari non solo per ricoprire incarichi di alta responsabilità all’interno della Guardia di Finanza,
ma anche per condurre efficacemente le investigazioni più complesse a contrasto delle grandi frodi fiscali, delle indebite percezioni di finanziamenti pubblici, della corruzione, dell’inquinamento dei mercati ad opera delle organizzazioni criminali e di ogni altro illecito in grado di compromettere le libertà economiche costituzionalmente garantite. Fenomeni nei cui confronti la GdF opera trasversalmente e che, per la loro capacità di alimentarsi vicendevolmente e di evolversi con rapidità, sono da combattere, prima di tutto, con l’“arma” della preparazione professionale.
È per questa ragione che il Comandante Generale Toschi, riconosce alla formazione delle Fiamme Gialle un ruolo fondamentale, ritenendola un’esigenza prioritaria su cui il Corpo ha da sempre investito e continuerà a investire, con rinnovato vigore, anche nel futuro: “Il processo di formazione – ha, infatti, affermato nel suo intervento il Generale Toschi – deve accompagnare l’intera vita lavorativa di ciascun appartenente al Corpo. A
partire dagli Istituti di Istruzione dove, unitamente all’insegnamento delle nozioni di ordine economico e giuridico, si persegue il delicato compito di infondere in ogni frequentatore quei valori etico-morali da sempre patrimonio prezioso dell’Istituzione.
Per poi proseguire, nella successiva fase dell’impiego in servizio operativo, secondo itinerari addestrativi innovativi sia a livello
centrale che periferico, finalizzati al conseguimento di specializzazioni, abilitazioni e, in generale, di un incremento trasversale delle conoscenze. Tutto ciò secondo un vero e proprio modello di formazione permanente, continuamente affinato anche in termini di offerta didattica, potenziata soprattutto da un punto di vista qualitativo”.
Dopo l’intervento del Comandante Generale della GdF, ha preso la parola il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Prof. Giovanni Tria, il quale, nella sua prolusione ha evidenziato come, “perseguendo gli obiettivi di specializzazione e alta formazione, la Guardia di Finanza sia riuscita a fornire la risposta più avanzata all’esigenza di
formare professionalità capaci di esplorare e interpretare eventi complicati ed assai eterogenei, che possono investire e compromettere gli interessi economico – finanziari del Paese e quindi ostacolare o rallentare la crescita e lo sviluppo dell’economia
nazionale.
La Scuola di Polizia Economico – Finanziaria costituisce la punta di diamante in questo percorso.
L’impegno formativo – ha proseguito il Ministro – è svolto nella piena consapevolezza che la legalità, la giustizia e l’equità del sistema tributario, la tutela dei consumatori e dei risparmiatori rappresentano una risorsa da tutelare perché in loro assenza
non c’è democrazia, non c’è uguaglianza, non c’è dignità della persona. Occorre quindi continuare a spezzare le catene della corruzione e della complicità.”
Il 45° Corso Superiore, tra l’altro, si connota per una novità rispetto ai precedenti, essendo il primo ad aver assunto la denominazione di “polizia economico-finanziaria” in luogo della locuzione di “polizia tributaria”. E non si tratta di mera questione terminologica: col nome cambia anche l’intero percorso
didattico, modificato in modo da segnare definitivamente l’adeguamento degli iter formativi della Scuola alle rinnovate sfide che il Corpo è chiamato ad affrontare, spesso incardinate in complessi scenari economico-finanziari. “Una tappa storica” – così l’ha definita il Comandante Generale – che arricchisce ulteriormente un passato di intramontabili tradizioni, caratterizzato dall’incondizionato impegno di generazioni di Fiamme Gialle, talvolta spinto sino all’estremo sacrificio. Valori, tra l’altro, celebrati in un filmato – realizzato da Rai Storia e proiettato nel corso dell’evento di questa mattina – sulla “Battaglia del solstizio”, condotta sul Piave, dal 21 giugno al 5 luglio 1918, dai Finanzieri del VII battaglione mobilitato. È proprio in onore di quelle gesta– in cui migliaia di finanzieri persero la vita – che l’Anniversario di Fondazione della Guardia di Finanza è stato definitivamente fissato alla data del 21 giugno.
Gli 8 ufficiali neo-titolati nei prossimi giorni andranno a rafforzare le sedi di l’Aquila, Firenze, Bologna, Milano, Roma, Genova, Palermo e Napoli.

INTERVENTO DEL COMANDANTE GENERALE:

AUTORITÀ, GENTILI OSPITI, CARI FREQUENTATORI DEI CORSI,
BENVENUTI A QUESTA CERIMONIA DI CHIUSURA DELL’ANNO DI STUDI
2017/2018 DELLA SCUOLA DI POLIZIA ECONOMICO-FINANZIARIA DELLA
GUARDIA DI FINANZA, CHE SI SVOLGE IN VIDEOCONFERENZA CON TUTTI I
COMANDI DI 2° LIVELLO E CON GLI ISTITUTI D’ISTRUZIONE, A CUI INVIO UN
CORDIALE SALUTO UNITAMENTE AL PIÙ VIVO APPREZZAMENTO PER LA
MERITORIA ATTIVITÀ CHE GIORNALMENTE SVOLGONO AL SERVIZIO DEL
PAESE.
A LEI, SIGNOR MINISTRO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE, RIVOLGO UN
SENTITO RINGRAZIAMENTO PER L’ALTISSIMO ONORE CHE HA VOLUTO
RISERVARE AL CORPO.
LA SUA AMBITA PRESENZA È, PER NOI TUTTI, MOTIVO DI PROFONDO
ORGOGLIO E SODDISFAZIONE E TESTIMONIA LA GRANDE CONSIDERAZIONE
RIVOLTA AD UN SETTORE CHE RITENIAMO ASSOLUTAMENTE CENTRALE
NELLA VITA DELLA NOSTRA ISTITUZIONE: MI RIFERISCO ALLA FORMAZIONE
DEL PERSONALE.
UN TEMA, QUESTO, CHE SO ESSERLE PARTICOLARMENTE CARO, SIGNOR
MINISTRO, ANCHE PERCHÉ – MI FA PIACERE RICORDARLO PROPRIO IN
QUESTA SEDE – PRIMA DI ASSUMERE L’ATTUALE ONEROSO E DELICATO
INCARICO LEI HA RICOPERTO PRESTIGIOSI RUOLI IN AMBITO ACCADEMICO,
TRA I QUALI QUELLO DI PRESIDE DELLA FACOLTÀ DI ECONOMIA
DELL’UNIVERSITÀ DI ROMA “TOR VERGATA” E DI PRESIDENTE, PER PIÙ DI
SEI ANNI, DELLA SCUOLA NAZIONALE DELL’AMMINISTRAZIONE CHE
SELEZIONA E FORMA LA CLASSE DIRIGENTE PUBBLICA ITALIANA.
AL TERMINE DELL’ODIERNA CERIMONIA VERRANNO CONSEGNATI AD OTTO
UFFICIALI SUPERIORI DEL CORPO I DISTINTIVI CHE ATTESTANO IL
SUPERAMENTO DELL’IMPEGNATIVO BIENNIO DI ALTA QUALIFICAZIONE
PROFESSIONALE, GIUNTO QUEST’ANNO ALLA SUA 45^ EDIZIONE.
UN’OCCASIONE CHE, RISPETTO ALLE PRECEDENTI, PUÒ ESSERE
CONSIDERATA UNA PIETRA MILIARE NEL PROCESSO EVOLUTIVO DEL
SISTEMA DELLA FORMAZIONE DELLA GUARDIA DI FINANZA, SEGNANDO
DEFINITIVAMENTE L’ADEGUAMENTO DEI PERCORSI DIDATTICI DELLA
SCUOLA ALLE RINNOVATE SFIDE CHE IL CORPO SI TROVA A
FRONTEGGIARE, CONNESSE A SCENARI ECONOMICO-FINANZIARI SEMPRE
PIÙ COMPLESSI ED IN CONTINUA EVOLUZIONE.
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UNA TAPPA STORICA, QUINDI, CHE ARRICCHISCE ULTERIORMENTE UN
PASSATO DI NOBILI E INTRAMONTABILI TRADIZIONI, SEGNATO
DALL’INCONDIZIONATO IMPEGNO DI GENERAZIONI DI FIAMME GIALLE,
TALVOLTA SPINTO SINO ALL’ESTREMO SACRIFICIO.
VALORI CHE ABBIAMO VOLUTO CELEBRARE NEL FILMATO POC’ANZI
PROIETTATO, DEDICATO ALLA MEMORABILE IMPRESA CONDOTTA, DAL 21
GIUGNO AL 5 LUGLIO 1918, SUL PIAVE, DAI FINANZIERI DEL VII BATTAGLIONE
MOBILITATO, IN QUELLA DA TUTTI CONOSCIUTA COME LA “BATTAGLIA DEL
SOLSTIZIO”.
IN ONORE DI QUELLE EROICHE GESTA, PER LE QUALI VENNE CONCESSA
ALLA BANDIERA DI GUERRA DEL CORPO LA PRIMA MEDAGLIA AL VALOR
MILITARE, LA CELEBRAZIONE DELLA FESTA ANNIVERSARIA DELLA GUARDIA
DI FINANZA È STATA DEFINITIVAMENTE FISSATA AL 21 GIUGNO DI OGNI
ANNO.
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COME LE È CERTAMENTE NOTO, SIGNOR MINISTRO, LA SCUOLA DI POLIZIA
ECONOMICO-FINANZIARIA RAPPRESENTA DA SEMPRE IL POLO DI
RIFERIMENTO NAZIONALE E, NEGLI ULTIMI ANNI, ANCHE INTERNAZIONALE,
NELLA POST-FORMAZIONE E NELL’ALTA QUALIFICAZIONE PROFESSIONALE
NELL’AMBITO DELLE DISCIPLINE ECONOMICO-FINANZIARIE.
NE È RIPROVA IL RINNOVO LO SCORSO ANNO DEL PROTOCOLLO D’INTESA
STIPULATO CON L’ORGANIZZAZIONE PER LA COOPERAZIONE E LO
SVILUPPO ECONOMICO, CHE HA CONFERMATO IL RUOLO DELLA SCUOLA
QUALE “ACCADEMIA INTERNAZIONALE PER LE INVESTIGAZIONI SUI CRIMINI
ECONOMICO-FINANZIARI”.
SI TRATTA, INFATTI, DELL’UNICO CENTRO ADDESTRATIVO COMUNE
NELL’AREA OCSE CHE, ATTRAVERSO L’EROGAZIONE DI CORSI IN MATERIA
DI RICICLAGGIO, INDAGINI FINANZIARIE, TECNICHE INVESTIGATIVE PER LA
REPRESSIONE DEI REATI TRIBUTARI, OLTRE CHE DI ANALISI DIGITALE
FORENSE, MIRA A FORMARE UNA NUOVA GENERAZIONE DI INVESTIGATORI,
PER REALIZZARE UN FRONTE INTERNAZIONALE UNICO NEL CONTRASTO A
FENOMENI ILLEGALI SEMPRE PIÙ A CARATTERE TRANSNAZIONALE.
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AL CONSEGUIMENTO DI UN OBIETTIVO COSÌ AMBIZIOSO TENDONO, INVERO,
MOLTE DELLE INIZIATIVE DIDATTICHE AVVIATE, NEGLI ULTIMI ANNI, NELLE
AULE DELLA SCUOLA DI POLIZIA ECONOMICO-FINANZIARIA, ALLO SCOPO DI
FAVORIRE LA CREAZIONE DI UNA CULTURA DI INTELLIGENCE CONDIVISA A
LIVELLO GLOBALE, BASATA SULLO SVILUPPO DELLE MIGLIORI TECNICHE
D’INDAGINE ADOTTATE DALLE FORZE DI POLIZIA E DALLE AGENZIE DI UN
NUMERO VIEPPIÙ CRESCENTE DI PAESI.
UN PASSAGGIO INDISPENSABILE PER LA DIFFUSIONE DI UNA MENTALITÀ
INVESTIGATIVA COMUNE, CHE CONSENTA DI FORNIRE RISPOSTE
CONCRETE A FENOMENOLOGIE CRIMINALI SEMPRE PIÙ ARTICOLATE, IN
GRADO DI TRAVALICARE CON ESTREMA FACILITÀ I SINGOLI CONFINI
NAZIONALI E DI DANNEGGIARE PESANTEMENTE L’INTERO CIRCUITO
PRODUTTIVO ED I LIVELLI OCCUPAZIONALI CHE ESSO GARANTISCE.
FENOMENI QUALI LE FRODI FISCALI, LE INDEBITE PERCEZIONI DI
FINANZIAMENTI PUBBLICI, L’INQUINAMENTO DEI MERCATI DA PARTE DELLE
ORGANIZZAZIONI CRIMINALI E OGNI ALTRO ILLECITO IN GRADO DI
COMPROMETTERE LE LIBERTÀ ECONOMICHE, SANCITE DALLA
COSTITUZIONE, SI ALIMENTANO A VICENDA E SI EVOLVONO RAPIDAMENTE
PER SFRUTTARE LE OPPORTUNITÀ OFFERTE DAI PROCESSI DI
GLOBALIZZAZIONE.
TALI CONDOTTE, SEMPRE PIÙ ARTICOLATE, PLURIOFFENSIVE E
CONNOTATE DALLA POSSIBILITÀ DI AVVALERSI DI UN MAGGIORE LIVELLO
DI ANONIMATO, SE NON ADEGUATAMENTE FRONTEGGIATE RISCHIANO DI
MINARE LE FONDAMENTA STESSA DELLA SOCIETÀ CIVILE.
OCCORRE, PERTANTO, UN’AZIONE SISTEMATICA E RIGOROSA, TESA AD
ASSICURARE QUELLE CONDIZIONI DI LEGALITÀ IDONEE A FAVORIRE IL
PROGRESSO ECONOMICO E SOCIALE.
MA CIÒ PUÒ AVVENIRE SOLO SE SAREMO IN GRADO DI MANTENERE UNA
PROFESSIONALITÀ E UNA CULTURA COSTANTEMENTE AGGIORNATE ED AL
PASSO CON I TEMPI.
PER TALE RAGIONE IL CORPO HA INVESTITO E CONTINUERÀ AD INVESTIRE
LE SUE MIGLIORI RISORSE ED ENERGIE NELLA FORMAZIONE.
UN ASPETTO, QUESTO, CHE RITENGO IMPRESCINDIBILE PER DOTARE IL
NOSTRO PERSONALE DEGLI STRUMENTI PIÙ ALL’AVANGUARDIA E DELLE
COMPETENZE NECESSARIE A FORNIRE RISPOSTE COERENTI ED UNITARIE
NEL CONTRASTO AD OGNI CRIMINE ECONOMICO-FINANZIARIO, CON
BENEFICI PER LA SICUREZZA DI TUTTI.
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IL PROCESSO DI FORMAZIONE DEVE ACCOMPAGNARE L’INTERA VITA
LAVORATIVA DI CIASCUN APPARTENENTE AL CORPO.
A PARTIRE DAGLI ISTITUTI DI ISTRUZIONE DOVE, UNITAMENTE
ALL’INSEGNAMENTO DELLE NOZIONI DI ORDINE ECONOMICO E GIURIDICO,
SI PERSEGUE IL DELICATO COMPITO DI INFONDERE IN OGNI
FREQUENTATORE QUEI VALORI ETICO-MORALI DA SEMPRE PATRIMONIO
PREZIOSO DELL’ISTITUZIONE.
PER POI PROSEGUIRE, NELLA SUCCESSIVA FASE DELL’IMPIEGO IN
SERVIZIO OPERATIVO, SECONDO ITINERARI ADDESTRATIVI INNOVATIVI SIA
A LIVELLO CENTRALE CHE PERIFERICO, FINALIZZATI AL CONSEGUIMENTO
DI SPECIALIZZAZIONI, ABILITAZIONI E, IN GENERALE, DI UN INCREMENTO
TRASVERSALE DELLE CONOSCENZE.
TUTTO CIÒ SECONDO UN VERO E PROPRIO “MODELLO DI FORMAZIONE
PERMANENTE”, CONTINUAMENTE AFFINATO ANCHE IN TERMINI DI OFFERTA
DIDATTICA, POTENZIATA SOPRATTUTTO DA UN PUNTO DI VISTA
QUALITATIVO.
AL RIGUARDO, VORREI FORNIRE ALCUNI SIGNIFICATIVI DATI CHE RENDONO
L’IDEA DELLA RILEVANZA STRATEGICA DEL SISTEMA DELLA FORMAZIONE
PER LA GUARDIA DI FINANZA.
AL TERMINE DI QUEST’ANNO, IN LINEA CON IL 2017, SARANNO CIRCA 52.000
I DISCENTI DI OGNI ORDINE E GRADO CHE AVRANNO FREQUENTATO 1.106
CORSI PIANIFICATI, ANCHE ATTRAVERSO IL RICORSO A METODOLOGIE
DIDATTICHE SEMPRE PIÙ MODERNE, IN MODALITÀ E-LEARNING, CHE
CONSENTONO DI EROGARE FORMAZIONE “A DISTANZA” A FAVORE DI UNA
VASTA PLATEA DI BENEFICIARI, CON ONERI FINANZIARI CONTENUTI.
TUTTE QUESTE INIZIATIVE ADDESTRATIVE SONO FINALIZZATE A
SUPPORTARE I DIVERSI SEGMENTI DELLA NOSTRA MISSIONE
ISTITUZIONALE, GRAZIE ANCHE A FORME DI COLLABORAZIONE CON IL
MONDO ACCADEMICO E CON GLI ORDINI PROFESSIONALI CHE
FAVORISCONO UN APPROCCIO PRAGMATICO E FUNZIONALE ALLE
ESIGENZE OPERATIVE.
AL CORPO DOCENTI DELLA SCUOLA DI POLIZIA ECONOMICO-FINANZIARIA,
IN PARTICOLARE, VA OGGI IL MIO RINGRAZIAMENTO PER L’IMPEGNO
PROFUSO E PER L’ELEVATA PROFESSIONALITÀ DIMOSTRATA, CHE HANNO
PERMESSO, ANCORA UNA VOLTA, DI VALORIZZARE AI MASSIMI LIVELLI LE
ENORMI POTENZIALITÀ DI QUESTO PRESTIGIOSO ISTITUTO.
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UNA PUBBLICA LODE LA RIVOLGO, ALTRESÌ, AL COMANDANTE DELLA
SCUOLA, AGLI UFFICIALI ED A TUTTO IL PERSONALE DEL QUADRO
PERMANENTE PER LA DEDIZIONE E LA PASSIONE CON CUI SVOLGONO
QUOTIDIANAMENTE IL LORO IMPORTANTE E DELICATO LAVORO.
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COME HO ACCENNATO IN APERTURA DEL MIO INTERVENTO, OGGI SI
CONCLUDE IL 45° CORSO SUPERIORE DI POLIZIA ECONOMICO-FINANZIARIA,
CHE SI CONTRADDISTINGUE PER ESSERE STATO IL PRIMO AD AVER
ASSUNTO TALE DENOMINAZIONE, PIÙ ADERENTE AI RINNOVATI COMPITI
ISTITUZIONALI CONFERITI AL CORPO.
UN SALUTO PARTICOLARE, QUINDI, DESIDERO RIVOLGERE AGLI OTTO
UFFICIALI CHE HANNO FREQUENTATO IL CORSO SUPERIORE.
A VOI, UFFICIALI NEO-TITOLATI, CHIEDO UN IMPEGNO TOTALE, IN LINEA CON
IL SENSO DEL DOVERE E LO STILE MILITARE CHE CI CONNOTA E CI
ACCOMUNA, PER FAR SÌ CHE IL CORPO CONTINUI A RAPPRESENTARE –
COME HA AFFERMATO LA SCORSA SETTIMANA IL PRESIDENTE DELLA
REPUBBLICA IN OCCASIONE DELLA NOSTRA 244^ FESTA ANNIVERSARIA –
“UN PRESIDIO FONDAMENTALE A TUTELA DELLA LEGALITÀ, DELLA LIBERTÀ
ECONOMICA, DELLA GIUSTIZIA TRIBUTARIA, QUINDI DELLA COESIONE
SOCIALE”.
L’IMPEGNATIVO PERCORSO CHE AVETE BRILLANTEMENTE PORTATO A
TERMINE VI HA PERMESSO DI RAGGIUNGERE UN LIVELLO ELEVATO DI
PREPARAZIONE, IN TUTTI GLI AMBITI DI INTERESSE OPERATIVO DEL
CORPO.
VI SIETE PREPARATI METICOLOSAMENTE, AVETE AFFINATO LE VOSTRE
CONOSCENZE E CON QUESTO RINNOVATO BAGAGLIO CULTURALE E
TECNICO-PROFESSIONALE, A BREVE, ANDRETE AD ASSOLVERE INCARICHI
COMPLESSI, SIA DAL PUNTO DI VISTA OPERATIVO CHE GESTIONALE.
PER QUESTO VI INVITO A MANTENERE SEMPRE ALTA QUELLA
DETERMINAZIONE E QUELL’ENTUSIASMO CHE VI HANNO SOSTENUTO FINO
AD OGGI, ATTINGENDO COSTANTEMENTE AL PREZIOSO PATRIMONIO DI
VALORI ETICI CHE È TRATTO DISTINTIVO DI OGNI FINANZIERE.
CARI GIOVANI COLLEGHI, LA GUARDIA DI FINANZA CONTA SU DI VOI!
VI AUGURO, DI CUORE, BUONA FORTUNA ED OGNI MERITATO SUCCESSO.
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È CON QUESTI SENTIMENTI, SIGNOR MINISTRO, CHE, NEL CEDERLE LA
PAROLA ED INVITARLA A TENERE LA SUA INTERESSANTE PROLUSIONE, LE
RINNOVO IL MIO SALUTO PERSONALE E QUELLO DI TUTTE LE FIAMME
GIALLE CHE OGNI GIORNO, CONVINTE DELL’UTILITÀ SOCIALE DEL PROPRIO
OPERATO, CON GRANDE SENSO DI RESPONSABILITÀ ED EQUILIBRIO,
SENZA CLAMORI, FORNISCONO IL PROPRIO CONTRIBUTO A DIFESA DELLA
LEGALITÀ, DELLA GIUSTIZIA E DELLA SICUREZZA ECONOMICO-FINANZIARIA
DEL NOSTRO PAESE, DELL’UNIONE EUROPEA, DELLE IMPRESE SANE E DEI
CITTADINI ONESTI.
GRAZIE PER L’ATTENZIONE.

 

Cerimonia di chiusura dell’Anno di Studi 2017/2018 del 45°
Corso Superiore di Polizia Economico-Finanziaria
Intervento del Ministro dell’Economia e delle Finanze
Prof. Giavanni Tria

Signor Comandante Generale, Autorità, signore e signori, allievi e
partecipanti al corso, docenti e discenti,
porgo a tutti voi il più cordiale saluto ed un sentito ringraziamento per
l’invito a intervenire alla cerimonia di chiusura dell’anno di studi
2017/2018 della Scuola di Polizia Economico – Finanziaria della
Guardia di Finanza.
Il Governo di cui mi onoro di far parte ritiene fondamentale e centrale
l’istruzione, l’aggiornamento professionale e l’alta formazione. Io
parlo spesso di investimenti e di investimenti pubblici. E gli
investimenti in formazione sono quelli a più alto rendimento.
Anche per questo ho accolto con entusiasmo il vostro invito, che mi
consente di rivolgermi direttamente a voi, allievi del corso, in questo
momento così solenne e gioioso.
È una ulteriore occasione per sottolineare il valore che il Corpo
attribuisce alla formazione permanente avvalendosi di una struttura
di eccellenza nel campo dell’aggiornamento professionale.
L’attività di formazione della Scuola della Guardia di Finanza è
chiamata a fornire, oltre al sapere tecnico – giuridico, strumenti
culturali e opportunità di confronto, per garantire la necessaria
corrispondenza delle esigenze della società alla realtà operativa ed
istituzionale.
L’offerta formativa valorizza il dialogo con tutte le autorità che
presidiano le libertà economiche contribuendo a rafforzare quella
cornice di sicurezza, indispensabile per uno sviluppo ordinato ed
equilibrato dei meccanismi di libero mercato.
Per la formazione delle risorse umane, oggi più che mai, la Guardia
di Finanza investe sulle proprie Scuole e sui
La Scuola di polizia economico – finanziaria costituisce la punta di
diamante in questo percorso.
Nel diversificato programma di iniziative delineato dalla Scuola, la
formazione permanente assicura a tutti gli appartenenti al Corpo un
arricchimento della propria cultura professionale, attraverso
l’aggiornamento e l’approfondimento continuo, nell’ambito di un
ordinamento giuridico – economico in costante evoluzione e
straordinariamente variegato per l’affiancarsi, alla normativa interna,
della crescente legislazione sovrannazionale. Oltre alla formazione
tecnica la Scuola consente l’acquisizione di requisiti indispensabili
per le attività del Corpo come l’imparzialità, la correttezza, il riserbo,
l’equilibrio e il senso di responsabilità.
Espressione massima di questa architettura formativa è il Corso
superiore di polizia economico – finanziaria, i cui punti di forza sono
la qualità dei docenti, la capacità di adattamento degli insegnamenti
al mutevole contesto esterno e il reciproco scambio con altre Autorità
nazionali e internazionali.
L’impegno formativo è svolto nella piena consapevolezza che la
legalità, la giustizia e l’equità del sistema tributario, la tutela dei
consumatori e dei risparmiatori rappresentato una risorsa da tutelare
perché in loro assenza non c’è democrazia, non c’è uguaglianza, non
c’è dignità della persona.
Occorre quindi continuare a spezzare le catene della corruzione e
della complicità.
Diversamente, si genera sfiducia e si concede spazio al malaffare.
La Scuola di Polizia economico – finanziaria è necessario strumento
per mirare a questo obiettivo.
In questa occasione voglio porre l’accento anche sulla erogazione di
corsi intensivi sui reati tributari rivolti agli investigatori dei Paesi in via
di sviluppo. Si tratta certamente di una d
comportamentale che in passato riguardava solo alcune
organizzazioni complesse e di rilevanti dimensioni, mentre oggi può
essere ricondotta anche ai contribuenti piccoli e medi. Mi riferisco a
quei soggetti che si rivolgono ai mercati esteri mediante operazioni
di delocalizzazione, forme di pianificazione fiscale e strategie di
riorganizzazione su base transfrontaliera, solo in apparenza
giustificate da valide ragioni economiche, nell’intento di ottenere un
risparmio fiscale con metodi non sempre leciti e che anzi,
frequentemente, sfociano in comportamenti patologici.
Considerata la rilevanza del danno prodotto da tali comportamenti,
in termini di “base erosion and profit shifting”, è stata avvertita
l’esigenza di dedicare la massima attenzione a tutti i fenomeni la cui
dimensione e la cui portata – anche in ambito internazionale – sono
divenute tali da giustificarne l’inclusione nel novero dei reati
economici e finanziari.
La Guardia di Finanza assicura professionalità e competenze per
contrastare tale fenomeno.
Sono certo che le attività formative che oggi vedono la loro
conclusione contribuiranno sempre più a consolidare i risultati
raggiunti con tenacia ed impegno ed a tendere verso un costante
ulteriore progresso.
A voi tutti un sincero ringraziamento ed un augurio di cuore. Per me
non è una giornata rituale. La sento profondamente come ministro e
come accademico, come persona che ha vissuto sempre nell’alta
formazione.

ALESSANDRIA. ACQUISIZIONE OPERE SALA D’ARTE.

Alessandria, 28 giugno 2018

COMUNICATO STAMPA

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Acquisizione opere per le Sale d’Arte
Aqua Aura e Manuela Toselli arricchiscono le collezioni cittadine con due donazioni
A conclusione delle mostre che si sono svolte a Palazzo Cuttica e alle Sale d’Arte, tra l’anno 2017 e il 2018, l’artista milanese Aqua Aura e l’artista friulana, Manuela Toselli, hanno arricchito le collezioni civiche con due opere che sono già esposte all’interno delle sale museali cittadine.
“Elusive Landscape #1” del 2015 (stampa digitale su carta cotone montata su alluminio) di Aqua Aura e “Morbide geometrie accompagnano le linee rigide del mio pensiero  #17” del 2016 (seta shantung e organza di seta) si possono ammirare alle Sale d’Arte in via Macchiavelli, 13.
“Ringrazio di cuore gli artisti che attraverso queste due opere hanno ulteriormente arricchito il nostro patrimonio cittadino, rendendo le Sale d’Arte ancora più interessanti – ha commentato il sindaco, Gianfranco Cuttica di Revigliasco -. Le suggestioni emotive che si possono cogliere dalla visione di queste due preziose opere contribuiscono a dare di Alessandria un’immagine di città aperta ai nuovi linguaggi artistici dell’arte contemporanea”.
“Le due opere di Aqua Aura e di Manuela Toselli hanno trovato la giusta cornice nelle Sale d’Arte di Alessandria – ha concluso, Fabrizio Priano, presidente dell’associazione Culturale Libera Mente – Laboratorio di Idee e della Biennale d’Arte di Alessandria OMNIA, promotore delle mostre dei due artisti – arricchendo la collezione d’arte del Comune ed incrementando il patrimonio culturale della Città”.

* * * *

La mostra dell’artista milanese Aqua Aura, dal tilolo “Somewhere Out There”, allestita a Palazzo Cuttica e alle Sale d’Arte si è svolta dal 25 novembre 2017 al 28 gennaio 2018.
L’esposizione si è posta come evento inaugurale della Biennale  d’Arte Contemporanea di Alessandria “Omnia”.
Sempre nell’ambito della stessa Biennale si è tenuta anche la mostra “No sense – no direction”dell’ artista friulana Manuela Toselli, presente alle Sale d’Arte dal 23 febbraio all’8 aprile.
I linguaggi dei due artisti, benché molto differenti tra loro, sono stati in grado di mostrare la qualità, il valore e la complessità della creatività artistica attuale e di incarnare al meglio l’ampia articolazione dei suoi campi d’indagine.
A conclusione delle esposizioni si è potuta registrare, con soddisfazione da parte dell’Amministrazione di Alessandria e di tutti gli Enti organizzatori, una notevole affluenza di pubblico di ogni età, a ribadire l’attenzione e l’importanza che la Città ha riconosciuto all’arte contemporanea, come motore culturale del territorio e generatrice di valore.
Entrambe le mostre sono state promosse dall’associazione “Liberamente – Laboratorio d’idee” in collaborazione con il Comune di Alessandria e sono state curate dal critico, Matteo Galbiati.
I due eventi hanno visto, inoltre, il supporto e il contributo dell’associazione “Arteam” di Albissola Marina e la partecipazione  della rivista Espoarte.
Aqua Aura
ELUSIVE LANSCAPE #1, 2015
Stampa digitale su carta cotone Hahnemuehle,
cm. 86x134x8cm
Edition 1 di 5

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Entrambe sono frutto dell’assegnazione di Premi Speciali, conferiti nell’ambito delle edizioni del Premio ARTEAM CUP 2015 e 2016, agli artisti Aqua Aura e Manuela Toselli.

 

Manuela Toselli
MORBIDE GEOMETRIE ACCOMPAGNANO LE LINEE RIGIDE DEL MIO PENSIERO #17, 2016
organza di seta cucita su shantung di seta
cm 80×80

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PECHINO.DA RADIO CINA INTERNAZIONALE: TERRORISMO COMMERCIALE U.S.A. LE PRIME CONSEGUENZE NEGATIVE.

Emergono negli Stati Uniti le prime conseguenze negative del “terrorismo commerciale”

Nonostante l’allarme per gli attriti commerciali scatenati dagli Stati Uniti e lanciato da diversi Paesi come Cina e Canada, cui si è poi aggiunta la voce dell’Ue, secondo cui una guerra commerciale non lascerebbe spazio a vincitori, la Casa Bianca ha continuato ostinatamente ad insistere su questa linea fino ad infliggere danni al “Made in Usa”, di cui è molto orgogliosa.

Venerdì 25 giugno la casa motociclistica statunitense Harley Davidson, che vanta una storia di oltre un secolo, ha deciso di spostare parte della produzione fuori dagli Stati Uniti per evitare le misure doganali ritorsive decise dall’Ue nei confronti degli Usa. Il giorno stesso, i “big five” americani della tecnologia (Facebook, Amazon, Apple, Netflix ed Alphabet) hanno visto andare in fumo 80 miliardi di dollari sul mercato azionario, provocando un “murder case dei mercati” indotto da Harley Davidson.

Negli ultimi due giorni la “furia” del presidente americano si è riversata sui social network. In diversi tweet Trump ha espresso parole di condanna nei confronti di Harley Davidson, colpevole di essere stata la prima, tra tutte le società, ad “alzare bandiera bianca”. Per questo motivo il presidente ha minacciato la casa motociclistica con l’imposizione di tasse “come mai avvenuto in precedenza”.

Donald Trump ritiene che Harley Davidson sia un rappresentante di spicco del “Made in Usa” e che abbia contribuito in modo importante alla sua entrata alla Casa Bianca. L’imposizione di dazi ad altri Paesi e la riduzione delle imposte nei confronti delle aziende domestiche sono misure con cui Trump ha intenzione di tutelare le imprese Usa – proprio come Harley Davidson – incentivandole a fare ritorno in patria con più linee di produzione, capitali e posti di lavoro. Tuttavia, oggi, quest’azienda che ha contribuito al successo di Trump è diventata “ribelle”, e coloro che dovevano essere i più tutelati sono stati i primi a fuggire. Tutto sembra muoversi in direzione contraria rispetto alla volontà di Trump.

In effetti, Trump non ha alcun titolo per condannare Harley Davidson poiché altre aziende di questo tipo sono state costrette in un vicolo cieco proprio a causa dell’adozione unilaterale delle misure di protezionismo commerciale decise dal presidente americano. Inoltre, vista l’imposizione da parte dell’Ue di misure doganali ritorsive nei confronti degli Stati Uniti, la tassazione imposta dall’Unione europea sui prodotti Harley Davidson è cresciuta dal 6% al 31%; In questo modo il prezzo di ogni motociclo in vendita sul territorio dell’Ue ha registrato una crescita media di 2200 dollari, con un aumento dei costi a livello annuale tra gli 80 e i 100 milioni di dollari. Il trasferimento di parte della produzione all’estero deciso da Harley Davidson è stata una scelta obbligata da parte della casa motociclistica, che così ha voluto evitare i rischi.
Harley Davidson è stata la prima azienda del “Made in Usa” ad uscire dal gioco di Trump, provocando, con quest’azione, segnali di fallimento della politica economica e commerciale del governo Usa, insieme ad una serie di effetti a catena. Attualmente, l’industria dell’energia, dell’agricoltura e del manifatturiero si trovano in una situazione di sofferenza; inoltre, con sempre più Paesi – tra cui Cina, India, Turchia, Messico, insieme a quelli dell’Unione europea – che hanno adottato misure doganali ritorsive nei confronti del “Made in Usa”, la Casa Bianca vedrà sempre più aziende domestiche spostarsi in altri Paesi, proprio come ha fatto Harley Davidson. Infine, se Trump deciderà realmente d’imporre le “tasse più alte mai registrate in precedenza” alle aziende statunitensi che intendono portare all’estero la produzione attivando la procedura dell’ “ultimo giorno”, saranno i cittadini americani che per primi dovranno ingoiare il boccone amaro delle conseguenze delle azioni di “terrorismo commerciale” adottate da Trump.

Finora, il “terrorismo commerciale” scatenato dagli Usa attraverso l’adozione di dazi doganali ha avuto enormi effetti sugli investimenti, sull’occupazione, sui mercati e sui consumi in tutto il mondo. Le importazioni da parte di vari Paesi hanno subito rallentamenti, con l’aumento dei prezzi delle materie prime, mentre i prodotti agricoli provenienti dagli Stati Uniti stanno perdendo fette di mercato, insieme alla diminuzione degli ordini da parte delle fabbriche tedesche. A questo proposito il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, ha detto di aver sentito per prima volta queste parole dai responsabili delle imprese: “gli investimenti sono stati posticipati, insieme alle decisioni e alla disponibilità dei posti di lavoro.”
La presidente del Fondo Monetario Internazionale, Christine Lagarde, e il direttore generale del Foreign Trade Association, Christian Ewert, hanno recentemente ricordato che “non c’è alcun vincitore in una guerra commerciale”. Oggi, Harley Davidson ha spostato parte della produzione all’estero, suscitando l’indignazione di Trump. A causa del numero sempre maggiore di contromisure prese da Paesi come India, Turchia, Messico, Cina, ed anche dall’Unione europea, il governo Usa si troverà a fare i conti con le conseguenze negative delle politiche commerciali da esso stesso adottate.

SAVONA. ASSOCIAZIONE A DELINQUERE FINALIZZATA ALLA FRODE FISCALE, 2 ARRESTI E 1 AI DOMICILIARI.

VASTA OPERAZIONE DELLA GUARDIA DI FINANZA DI SAVONA:
PERQUISIZIONI ED ARRESTI PER ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE FINALIZZATA
ALLA FRODE FISCALE. TRE LE PERSONE ARRESTATE: DUE IN CARCERE ED UNA AI
DOMICILIARI. ALTRE DUE PERSONE DESTINATARIE DELLA MISURA DI OBBLIGO DI
DIMORA E FIRMA. ACCERTATI REATI AMBIENTALI.

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I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Savona, in data odierna, hanno eseguito provvedimenti cautelari emessi dal GIP di Savona – Dr.ssa Alessia Ceccardi, su richiesta del Sost. Procuratore della Repubblica Dr. Vincenzo Carusi, nei confronti di 5 soggetti.
Numerose le perquisizioni tra la Val Bormida, il capoluogo savonese e la provincia di Cuneo.
Queste, ancora in corso, interessano abitazioni ed uffici degli indagati, nonché aree di
stoccaggio rifiuti.
Tra i perquisiti risulta anche un ex dirigente di azienda pubblica.
Contestate a due società anche violazioni di cui al D.L.vo 231/2001, relativo alla Responsabilità amministrativa delle società e degli enti.
B.C. e C.N. sono stati tradotti in carcere a Marassi, mentre R.M. è stata posta agli arresti
domiciliari. Obbligo di dimora e firma, invece, per B.C. e T.L..
Ai destinatari delle misure coercitive è stata contestata l’associazione per delinquere, finalizzata all’emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti.
L’indagine trae origine da attività ispettiva di polizia economico-finanziaria condotta nei confronti di una cooperativa di lavoro, emersa – al termine degli accertamenti condotti – come soggetto economico fittizio.
Durante la verifica fiscale, i finanzieri hanno accertato che la società di riciclaggio e smaltimento rifiuti, al fine di ottenere vantaggi fiscali e contributivi, aveva creato ad hoc la cooperativa deputata alla formale assunzione dei lavoratori: questi ultimi, già dipendenti della società, venivano assunti dalla cooperativa continuando a svolgere, tuttavia, le stesse funzioni. Era sempre la cooperativa che, poi, fatturava alla società il costo delle prestazioni, senza procedere- se non in minima parte – al pagamento delle imposte e contributi dovuti.
Questo escamotage ha consentito – nel tempo – alla società di portare in deduzione dal proprio reddito i costi relativi alle prestazioni fittiziamente rese dalla cooperativa e, contestualmente, risultare in regola con il DURC (Documento Unico Regolarità Contributiva), attestazione necessaria per poter partecipare agli appalti pubblici.
Nel corso dell’operazione, che vede coinvolti – a vario titolo – circa quindici indagati, sono stati anche sottoposti a perquisizione un impianto industriale utilizzato per la trasformazione dei rifiuti ed un’area ubicata nel territorio della provincia di Cuneo, ove risulterebbe stoccato “compost”, materiale organico proveniente dalla raccolta differenziata urbana (“umido”), risultato dagli accertamenti, invece, rifiuto speciale.
Al vaglio delle Fiamme Gialle numerosa documentazione afferente ad analisi commissionate a laboratori chimici per qualificare la natura del “compost”.
Sequestrati beni e valori per oltre 1,7 milioni di euro.
Agli indagati vengono contestati anche reati ambientali, connessi alla lavorazione, stoccaggio e smaltimento dei rifiuti non conforme alla normativa di settore.

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