Mese: giugno 2018

ROMA. MORTA LA MADRE DI ILARIA ALPI: “SENZA AVER MAI CONOSCIUTO LA VERITA’ SU ILARIA”.

Luciana Alpi, la mamma di Ilaria giornalista del Tg3 uccisa il 20 marzo del 1994 a MOgadiscio, in Somalia, insieme al collega Miran Hrovatin è morta oggi a Roma.

Luciana Alpi, 85 anni, era stata ricoverata in ospedale da alcuni giorni.

Dopo 24 anni di depistaggi cercava ancora la verità sull’omicidio della figlia, ma in questi giorni il gip di Roma avrebbe dovuto pronunciarsi sulla richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura sull’inchiesta per l’uccisione di Ilaria e Hrovatin.

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Il deputato Pd ,Walter Verini, ha dichiarato: “La scomparsa di Luciana Alpi provoca un dolore grande, vero. Era una donna straordinaria, forte. Che insieme al suo Giorgio e poi da sola, ha combattuto con tutte le forze per sapere la verità sull’omicidio di sua figlia Ilaria. Se ne è andata con un altro grande dolore: è stato impedito di conoscere quella verità. Ora spetta a questo Paese, spetta a tutti noi continuare la sua battaglia”.

Debora Serracchiani con un tweert:  “La mamma di Ilaria Alpi se n’è andata senza aver ricevuto nemmeno il piccolo sollievo della verità. Le istituzioni e tutti noi dobbiamo sentire il peso di un dovere morale: non lasciare sola Luciana Alpi e continuare tener viva volontà di giustizia e memoria di una morte assurda”.

ROMA. TOR DI VALLE, NUOVO STADIO E CORRUZIONE.

Stadio della Roma, arrestati Lanzalone, Palozzi e Parnasi

Stadio di Roma e corruzione,un connubio che ritorna spesso quando si parla di grandi opere.

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Il presidente di ACEA,Luca Lanzalone, figura tra gli arrestati nell’indagine di corruzione in relazione allo stadio di Roma aTor di Valle.

Luca Lanzalone, legale del soccorso grillino, era approdato ad ACEA dopo aver sbrogliato per conto del MoVimento 5 Stelle l’intricata matassa dello stadio di Roma a Tor di Valle.

Dall’inchiesta emerge che gli indagati avrebbero ricevuto, in cambio dei favori agli imprenditori, una serie di utilità, tra le quali anche l’assunzione di amici e parenti.

Arrestato e posto ai domiciliari il consigliere regionale del Lazio del PD, ex assessore all’Urbanistica, Michele Civita.

 l’imprenditore reatino,Gaetano Papalia,all’ANSA dichiara:  “Sono vittima di questa vicenda”,riferendosi alla vicenda dello stadio di Roma. 

Gaetano Papalia, insieme al fratello Umberto, era il proprietario dei terreni di Tor di Valle dove, secondo i progetto, dovrebbe sorgere lo stadio della Roma

Nell’indagine sono finiti nomi eccellenti della politica:

Luca Lanzalone

Luca Lanzalone, 48 anni,titolare di uno studio professionale in centro a Genova, non è un esordiente.

Genova e Crema hanno gestito le fusioni e la razionalizzazione delle proprie partecipate.

A Livorno, con Filippo Nogarin, si è occupato della municipalizzata dei rifiuti Aamps.

Nella trattativa per lo Stadio rispose: «Eminenza grigia? Io? Non conosco Grillo, nemmeno Casaleggio, sono un tecnico e ho lavorato con amministrazioni di tutti i colori. Ai consiglieri del Pd sarebbe bastato chiamare Genova».

Ma ad affidare a Lanzalone il dossier stadio è stata un’idea della sindaca Raggi:  “Prova con l’avvocato Luca Lanzalone” le consigliò il sindaco di Livorno Nogarin.  Consiglio accolto dalla Raggi.

Una consulenza a 360 gradi, anche su atti che non riguardano Tor di Valle, ma senza alcun contratto: “Siamo vicini a definire i confini del lavoro richiesto dal Campidoglio e presto il mio studio scriverà una mail ribadendo la nostra disponibilità e con un preventivo. A Roma non avevo mai lavorato prima”,spiega il legale.

La palla passa al Comune: “Se non si dovesse formalizzare la consulenza? La mia resterà un’attività gratuita. Se si troverà un accordo, lo troverete nella sezione trasparenza del sito di Roma Capitale”.

Lanzalone va ai domiciliari.

Parnasi e Palozzi

Luca Parnasi è il proprietario della società Eurnova che affianca la As Roma nel progetto di realizzazione del nuovo stadio.

Il taglio delle cubature private del 50% rispetto al progetto originario e del 60% per il business park, pur avendo intavolato una trattativa per una proposta della Roma e dello stesso costruttore che prevedeva una riduzione delle volumetrie intorno al 35%, che riguardava e riguarda i suoi terreni e le sue proprietà, non era sicuramente  tra i più entusiasti per l’alternativa nata a seguito della trattativa seguita al progetto originario.

Adriano Palozzi   in consiglio regionale si è molto battuto per la vicenda dello stadio della Roma utilizzando i suoi video sfottò nei confronti della sindaca Raggi.

Il vicepresidente della Commissione Urbanistica della Regione Lazio,maggio 2017, si era schierato contro la Raggi per i ritardi nella realizzazione del progetto: “Dopo mesi e mesi di tira e molla tra Regione Lazio e Comune di Roma, è necessario che la sindaca Raggi lasci alle spalle i facili trionfalismi, ascolti seriamente il monito del presidente americano e comprenda che dopo il ‘no’ grillino al primo progetto di stadio adesso non si può perdere ulteriore tempo, procedendo spediti verso la costruzione dell’impianto”.

L’Acea non commenta la notizia dell’arresto del presidente, l’avvocato Luca Alfredo Lanzalone avvenuta stamani per l’inchiesta sullo stadio della Roma, corruzione e reati contro la pubblica amministrazione.

 

ROMA. IL DISASTRO IMMIGRAZIONE CHIAMATO LEGA,FORZA ITALIA,ALLEANZA NAZIONALE , DALLA BOSSI-FINI A SALVINI.

Tre norme, tre trattati , tre disastri firmati Lega dal 2001 ai giorni nostri: Trattato di Dublino, legge Bossi-Fini, emendamenti alla convenzione Sar e Solas.

 

L’origine di tutto ciò che non funziona nella gestione del fenomeno migratori e  richiedenti asilo in arrivo dall’Africa fino alla vicenda della nave Aquarius, bloccata dalla crisi diplomatica tra Italia e Malta e nelle ultime ore con la Francia per i fatti dalla nave che potrebbe essere accolta in Spagna, ma  che pare non sia in grado di affrontare la navigazione per percorrere la distanza che la separa dal porto spagnolo di approdo.

Le tre norme sono state tutte approvate tra il 2001 e il 2004. Anni in cui al governo c’era Silvio Berlusconi, insieme ad Alleanza Nazionale e Lega Nord.

La curiosità è che siano gli stesi che hanno provocato l’incendio e il disastro a porsi come interpreti e pompieri per spegnere l’incendio che hanno provocato.

La strumentalizzazione politica dei fenomeni migratori sono stati il cavallo di battaglia di Matteo Salvini ed è curioso che Salvini sbraiti contro la Convenzione di Dublino cehe è stata ratificata nel 2003 dal governo Berlusconi, secondo cui il primo Stato membro in cui vengono memorizzate le impronte digitali o viene registrata una richiesta di asilo è responsabile della richiesta d’asilo di un rifugiato.

Non ci voleva un genio per capire che il regolamento avrebbe creato un problema con i paesi confinanti, soprattutto quelli che affacciano sul Mediterraneo, in caso di crisi umanitarie.

Ma i nostri eroici condottieri anti-immigrati al seguito di Silvio Berlusconi l’hanno ratificata lo stesso.

Nel Mediterraneo i profughi recuperati in mare, anche in prossimità delle coste maltesi, come i naufraghi salvati sull’Aquarius, sbarcano in Italia con il foglio di richiesta di asilo politico e tocca all’Italia occuparsene, perché così hanno deciso Berlusconi, Bossi e Fini.

O se preferite, Forza Italia, la Lega e Alleanza Nazionale con la ratifica degli accordi di Dublino.
Il disastro è proseguito con l’approvazione della legge Bossi-Fini sull’immigrazione, il 30 luglio 2002,che vincolava il permesso di soggiorno in Italia allo svolgimento di un lavoro effettivo.

Se non ti chiamava un impresa con un contratto di lavoro  in Italia non ci potevi entrare, ma evidentemente questo non valeva per i richiedenti asilo che nel giro di qualche anno è cresciuto a dismisura.

Il numero dei rifugiati è cresciuto di anno in anno, soprattutto negli ultimi tre, per un motivo banale: “se vuoi sperare di arrivare ovunque in Europa l’unico modo che hai per non farti rimandare a casa è fare richiesta di asilo umanitario”.

Il problema è che se la porta di ingresso è soltanto una il meccanismo si ingolfa e considerando i tempi biblici per il riconoscimento dello status di rifugiato i richiedenti si moltiplicano e si accumulano.

Perché si accumulano?  I nostri eroi forza-leghisti dopo la Bossi-Fini e la ratifica degli accordi di Dublino si inventano un altro capolavoro che nel 2004 portarono alla ratifica due emendamenti alle convenzioni Sar e Solas: “l’obbligo di fornire un luogo d’approdo sicuro per i naufraghi ricade sul Governo contraente responsabile per la regione Sar in cui i sopravvissuti sono stati recuperati”.

La piccola isola di Malta non ratificò l’accordo per un problema enorme per una piccola isola del Mediterraneo, la sua area di search & rescue,cerca e salva, è immensa, rispetto alla sua superficie terrestre.

Il significato del search&rescue  si traduce con il semplice:  “si recupera in prossimità delle coste maltesi e si sbarca comunque in Italia”,

Lo sbarco avviene solo con il foglio di richiesta di asilo politico, solo così si può entrare in Italia, e tocca all’Italia occuparsene: così hanno deciso Berlusconi, Bossi e Fini o se preferite, Forza Italia, la Lega e Alleanza Nazionale.

Ironia della sorte sono gli stessi che siedono al tavolo conviviale alla corte col titolare del Viminale, nella sua battaglia contro la nave Aquarius, le sue 629 anime, le organizzazioni non governative battenti bandiera di Gibilterra, i buonisti di sinistra, gli editorialisti radical chic.

Ma una sola raccomandazione: “Non ditelo a Matteo Salvini che il vero nemico, la causa di tutti i suoi crapricci, è riflesso nello specchio ed ha la faccia di Matteo Salvini.

 

CANELLI. “MOMENTO DEL VINO”- “WINE MOMENT”

Enoteca Regionale di Canelli e dell’Astesana

Durante la manifestazione Canelli VinCanta

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dal 15 al 17 giugno 2018
QUI da noi in Enoteca Regionale di Canelli e dell’Astesana
presso il cortile interno dedichiamo un
“MOMENTO DEL VINO” “WINE MOMENT”
con i sommelier dell’AIS e con una TESSERA speciale a Euro 20
si ha diritto al bicchiere e dieci degustazioni oltre un piatto enogastronomico di prodotti locali a km zero.

Nessuna prenotazione obbligatoria
MA chi ha la tessera
“MOMENTO DEL VINO” “WINE MOMENT”
avrà modo di accomodarsi se disponibili
ad alcuni tavoli nel cortile dell’Enoteca
in un ambiente esclusivo e caratteristico.

Link Pagina Facebook: https://www.facebook.com/enotecaregionalecanelliastesana/
Contatti: 0141 822640
Mail: info@enotecaregionaledicanelli.it
Sito: http://www.enotecaregionaledicanelli.it/

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