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BRUXELLES. PRIMA GLI ITALIANI: MAI COSI’ IN BASSO, IL PREMIER PROFESSOR GIUSEPPE CONTE SBEFFEGGIATO DA UN POMPIERE E UN SALDATORE.

“Prima gli italiani”, ma ogni giorno ha la sua pena ed è da 3 mesi che l’Italia viene quotidianamente umiliata dal Ministro dell’Interno,Matteo Salvini, che ogni giorno si inventa un nuovo ruolo: ministro del lavoro per la vicenda dell’Embraco, ( di cui si è arrogato i meriti per la fine positiva di una vertenza durata mesi, ma che ha avuto la soluzione positiva solo grazie alla mobilitazione dei sindacati e dell’ex ministro Calenda). Matteo Salvini che si inventa ministro della salute dichiarando inutili 10 vaccini, ministro dell’economia inseguendo la flat tax irrealizzabile se non a costi altissimi per l’economia nazionale, intanto che l’onnipresente Matteo Salvini inventa per se stesso nuovi ruoli,occupa con i suoi post pagine di facebook, invade con il suo faccione lo schermo dei social e lancia campagne di odio contro i migranti dimentica o vuole far dimenticare la condanna che il suo partito ha subito per la truffa dei 49 milioni di euro, mai restituiti alla comunità. Intanto che il tempo passa,da quel 4 Marzo per la rabbia espressa contro l’antipatico “bullo di rignano”, i nodi vengono al pettine e i nodi mostrano quanto siano inutili le esibizioni di titoli, Cv veri o presunti,master e lauree conseguite non si bene in quale parte del mondo. Da quel 4 marzo sembra passato un secolo, il venditori di bibite del San Paolo di Napoli, ammutolito dal più abile e astuto alleato di governo che già avevamo fotografato in precedenza, cerca spazio riproponendo il reddito di cittadinanza,bocciato, il decreto dignità,bocciato e infine la fuga da Torino inseguito dai 400 lavoratori di Italiaonline che rischiano il posto di lavoro,ma non è lui il ministro del lavoro che dovrebbe risolvere le crisi aziendali( attualmente  sono circa 150 le crisi aziendali sul tavolo del ministro che pare essere distratto da altre cose).
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Ma veniamo al nostro Professor Giuseppe Conte, laureato in legge, master in mezzo mondo(?), insignito del titolo di presidente del consiglio dei ministri che pur non avendo ancora governato 100 giorni ha già lasciato il segno dell’inutilità, dell’insipienza e dell’inconsistenza politica nazionale e internazionale, ma ha già imparato a fregiarsi delle vittorie inesistenti o esistenti solo nella sua mente.

Il primo consiglio europeo è da dimenticare per il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.
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I risultati inesistenti ottenuti dall’Italia al vertice dopo aver “megafonato” in lungo e largo che avrebbero battuto i pugni sul tavolo della trattativa, anzi lo avrebbero rovesciato come nei migliori film di Bud Spencere e Terence Hill, ma al fallimento della linea politica dal sapore “bullesco” del nostro premier si è aggiunta òla dichiarazione del vice ministro Matteo Salvini che lo ha gelato con un “Non mi fido”, a cui hanno dedicato molto spazio le testate internazionali.

Il Guardian, il  Politico e il Financial Times, raccolgono diversi dettagli della lunga trattativa,scrivono che il premier italiano, Giuseppe Conte,è stato il protagonista di un episodio curioso che ha fatto scattare l’ironia dei partner Europei  e la derisione dei leader degli altri 27 paesi.

L’episodio che ha fatto scattare l’ironia quando: “A un certo punto, dopo che Conte ha affermato di voler usare un “approccio legale” allo sviluppo delle conclusioni del Consiglio,( dimenticandosi che le dichiarazioni politiche e non hanno forza di legge), gli altri leader lo hanno apertamente deriso per le proprie credenziali professionali. Il primo ministro svedese, Stefan Löfven, ha citato la sua esperienza come saldatore e il primo ministro bulgaro, Boyko Borisov, ha commentato: “Io sono un pompiere”, come racconta il giornale Politico.

Il giornale inglese Guardian fa una ricostruzione molto simile:”Sono un professore di diritto”, ha detto Conte rivolgendosi ai suoi colleghi, protestando per i metodi di lavoro dell’UE, promuovendo uno scambio insolito. Il primo ministro bulgaro, Boyko Borissov, ha risposto: “Beh, ero un pompiere e questo non è il modo di negoziare”. Il primo ministro svedese, Stefan Löfven, ha aggiunto che era un saldatore e non era d’accordo con il modo italiano di esprimere la sua opinione”.

Il Financial Times è stato ancora più duro parlando di una vera e propria farsa: “Ci sono stati momenti in cui le trattative sono franate nella farsa. Conte ha detto ai leader che “come avvocato”, può concludere un accordo solo quando tutti i punti sono stati completati. Ciò ha provocato lo svedese Stefan Lofven a replicare come ex “saldatore”. Il bulgaro Boyko Borisov è intervenuto con i suoi commenti come “ex pompiere””.